Lunedì 24 agosto Futuro Nazionale, il partito fondato dall’ex generale Roberto Vannacci, ha pubblicato la seconda parte del programma in vista delle elezioni politiche del 2027, denominato “B.I.P. – Base Ideologica e Programmatica di Futuro Nazionale per l’Italia del futuro (2027-2037)”.Come abbiamo raccontato in un altro articolo, la prima parte – pubblicata il 12 agosto – era articolata in nove punti focalizzati su diversi argomenti: dall’economia all’immigrazione, passando per energia, politica estera e giustizia. La seconda parte è divisa in ulteriori sei punti, che analizzano i temi della difesa; cybersicurezza e sovranità digitale; sussidiarietà e riforma dell’architettura pubblica; demografia, vita, famiglia e identità cristiana; minori, disabilità, servizi sociali e, infine, agricoltura e sovranità alimentare.
Il documento, che secondo Futuro Nazionale rappresenta il «secondo terzo» della proposta programmatica del partito, è stato elaborato da Lorenzo Gasperini, responsabile nazionale del programma.



Quello che è stato venduto al mondo come un accordo storico tra Washington e Caracas ha i contorni di una rapina a mano armata, consumata non con le pistole ma con la penna e il ricatto geopolitico. Donald Trump ha annunciato in prima persona, con il tono trionfale e spavaldo che gli è abituale su Truth Social, che gli Stati Uniti hanno ottenuto il controllo maggioritario su oltre 65 miliardi di barili di riserve accertate di petrolio in Venezuela. Diciassette giacimenti strategici sparsi tra la Fascia dell'Orinoco e il Lago di Maracaibo, il cuore pulsante dell'industria petrolifera venezuelana, passano di fatto sotto la gestione delle compagnie USA. Per un paese che fino a pochi mesi fa era strangolato da un apparato di sanzioni senza precedenti, la mossa ha il sapore amaro della resa incondizionata.
Da Cuba Di Battista comunica: “Ce la metterò tutta per tornare presto”.
di Simone Lanza
di Andrea Zhok
Negli anni 80 feci un viaggio in Giappone, per girare un documentario per la RAI. Rimasi a Tokio 15 giorni. Dalla stanza del mio albergo vedevo un ponte, che attraversa uno dei fiumi della capitale. Nell’arco di 15 giorni ho visto smontare il ponte esistente, e ricostruirne uno completamente nuovo. Squadre di operai lavoravano notte e giorno, ininterrottamente. Quando calava il sole si accendevano le fotoelettriche, e il cantiere non si fermava mai. Lavoravano in modo ordinato, senza fare eccessivo rumore, con le squadre di operai che si alternavano ordinatamente ogni 8 ore. Noi della troupe eravamo esterrefatti da tanta efficienza: ogni sera rientravamo dal lavoro, e vedevamo con nostri occhi i progressi fatti nelle ultime 24 ore. Lo ripeto, quando siamo arrivati c’era il ponte vecchio, perfettamente funzionante. Quando siamo ripartiti c’era quello nuovo, già perfettamente funzionante.
I ministri degli esteri di otto nazioni arabe/islamiche hanno pubblicato un comunicato ufficiale congiunto, nel quale condannano il piano di colonizzazione E1 da parte di Israele, oltre alle azioni criminali dello stato sionista contro i palestinesi. La colonia E1, approvata da Ben Gvir, è stata progettata per separare definitivamente Gerusalemme Est dal resto dei territori occupati. Il comunicato, che compare
di G. Luca Gallerani [utente Arciere]
Fernanda Alene era mia madre. Se n’è andata serenamente, senza soffrire, a 98 anni. Voglio ricordarla qui perchè anche lei ha dato il suo piccolo contributo a luogocomune, pubblicando 

Leggi tutto: Trump si appropria di 65 miliardi di barili di petrolio venezuelano