In questa intervista Giorgio di Salvo spiega come i cittadini possano organizzarsi per combattere la mostruosità dei datacenter.
Chiedo scusa, ma dopo la discussione di ieri non resisto a riproporre un mio vecchio articolo del 2005. E’ dedicato a tutti quelli che qualcuno ha definito “i nostalgici del brodo primordiale”.
Dopo lunghe discussioni con i sostenitori del darwinismo, si è potuto concludere che la teoria evoluzionistica rimane assolutamente valida, e merita tutto il rispetto di ogni mente intelligente. Eccone una breve sintesi, da come la si è potuta capire:
Le prime molecole erano lì perchè erano lì, secondo il noto principio antropico (se non c'erano tu non lo sapevi, ma siccome lo sai allora c'erano). Creare la prima proteina, imbroccando la precisa sequenza di 238 aminoacidi nel giusto ordine fu, è stato ammesso, un certo colpo di fortuna; ma da lì a dare origine alle prime forme di vita monocellulari, in compenso fu un attimo.
di Davide Orlandi [utente Davide71]
Il 18 febbraio 2022 è uscito un articolo su ACS Synthetic Biology dal titolo: "A Chemically Defined Synthetic Cell Capable of Growth and Replication". In italiano si traduce con "Una cellula sintetica definita chimicamente capace di crescita e replicazione".
Ora, se gli scienziati fossero veramente riusciti a creare una forma di vita sintetica, tutti i credenti avrebbero da preoccuparsi che il cielo cada loro sulla testa. Questo dimostrerebbe infatti che non vi è differenza tra una macchina e una cellula, in quanto entrambe funzionano esclusivamente grazie a reazioni chimiche. Questo fornirebbe argomenti a supporto dell'assenza di un'anima negli esseri viventi, con tutte le conseguenze religiose, ma anche etiche del caso. Gli scienziati potrebbero tornare per esempio a sostenere che gli animali non soffrono, con gran felicità della produzione intensiva di carne. Anche i sostenitori dell’evoluzionismo darwininano potrebbero gongolare. Un argomento del genere è di portata immensa, e non possiamo certo affrontarlo in questa sede. Vediamo però intanto che cosa in effetti hanno fatto gli scienziati.
[Articoli degli utenti]
di Daniele D'Innocenzio [DanieleD]
C'è un'idea che sta prendendo forma negli Stati Uniti e che vorrei provare a raccontarvi oggi. Non è un'idea nuova, ha più di duemila anni di supporto filosofico e almeno un secolo di letteratura politica alle spalle. Ma nel 2026 sta tornando indietro con un abile maquillage e con un nome alquanto curioso: Repubblica Tecnologica.
L'idea è questa: la democrazia liberale non funziona più, i parlamenti sono teatri, i partiti sono macchine elettorali vuote, i funzionari pubblici sono un ceto parassitario che costa troppo e produce poco. E soprattutto, chi viene eletto non ha più gli strumenti per decidere davvero.
Le decisioni vere, sull'economia, sulla sicurezza, sulla guerra, sulla vita delle persone, si prendono altrove, si prendono dove c'è la tecnologia, si prendono dove c'è l'intelligenza artificiale, si prendono dove c'è il software che gestisce i dati, le armi, le infrastrutture. E allora, dice questa idea, tanto vale che il potere segua lo stesso percorso, tanto vale che passi dalle mani dei politici eletti a quelle di chi la tecnologia la costruisce e la controlla.
Ho letto la parte dell’Enciclica di Papa Leone che riguarda l’intelligenza artificiale. Ne riporto qui alcuni passaggi, perchè a mio parere contengono alcuni temi di fondamentale importanza per l’umanità nei prossimi anni.
96. Di fronte a questa concentrazione di potere nel mondo digitale, i grandi principi della Dottrina sociale diventano criteri per giudicare e discernere il nuovo scenario: la dignità inalienabile della persona, il bene comune, la destinazione universale dei beni, la sussidiarietà, la solidarietà e la giustizia sociale. […] Mi limito a richiamare alcuni elementi essenziali per un discernimento morale e sociale che custodisca il primato della persona, affinché sia sempre l’intelligenza umana, con la sua coscienza e la sua libertà, a guidare le innovazioni tecniche e a stabilirne con responsabilità l’uso e i limiti. […]
"Un mondo in cui il soft power ha un impatto reale e duraturo è semplicemente meno redditizio per un'azienda come Palantir rispetto a un mondo in cui facciamo saltare in aria un sacco di cose", ha affermato un critico.
di Brad Reed
Gli studiosi di autoritarismo esprimono allarme dopo che l'azienda tecnologica Palantir ha pubblicato un manifesto di 22 punti che, a loro dire, propugna una dottrina "tecnofascista".
Il manifesto di Palantir si basa sul libro "La Repubblica Tecnologica: Potere Duro, Credenza Morale e il Futuro dell'Occidente" , scritto da Alex Karp, co-fondatore e CEO di Palantir, e Nicholas Zamiska, responsabile degli affari aziendali e consulente legale dell'ufficio del CEO di Palantir.
Tra le altre cose, il manifesto elogia la creazione di armi basate sull'intelligenza artificiale come strumenti per imporre il "potere coercitivo" americano in tutto il mondo; dichiara che "il servizio nazionale dovrebbe essere un dovere universale", suggerendo al contempo che gli Stati Uniti dovrebbero "considerare seriamente l'abbandono di un esercito composto interamente da volontari"; e denuncia l'adesione a "un pluralismo vuoto e privo di sostanza" in quanto alcune culture "rimangono disfunzionali e regressive".
Cari colleghi,
Ho deciso di lasciare Anthropic. Il mio ultimo giorno sarà il 9 febbraio.
Grazie. C’è così tanto qui che mi ispira e che mi ha ispirato. Per citarne solo alcune: il desiderio sincero e la determinazione di esserci in una situazione così impegnativa, aspirando a contribuire in modo incisivo e integro; la disponibilità a prendere decisioni difficili e a difendere ciò che è giusto; una quantità quasi irragionevole di brillantezza intellettuale e di determinazione; e, naturalmente, la profonda gentilezza che permea la nostra cultura.
La sigla TEA sta per Tecnologie di Evoluzione Assistita (in inglese NGT = New Genomic Techniques).
Nei giorni scorsi la UE ha dato il via libera a queste nuove tecniche genomiche, che vengono definite “a metà tra OGM e piante convenzionali”.
Come scrive Euronews, “buona parte delle piante NGT sarà esentata da obblighi di etichettatura, valutazione del rischio e monitoraggio. Per NGT si intendono le piante prodotte attraverso procedimenti di precisione, che consentono modifiche del genoma senza l’inserimento di Dna estraneo, con una sequenza o una combinazione di sequenze della stessa specie o comunque strettamente correlata.”
Wikipedia definisce l’amico immaginario come “un fenomeno socio-psicologico che si verifica quando un'amicizia o una relazione interpersonale prende luogo nell'immaginazione piuttosto che nella realtà fisica. Spesso possiede un'elaborata personalità e comportamento.”
E’ esattamente quello che sta succedendo oggi, con un piccolo gadget da 100 euro che potete mettervi al collo e portare con voi per tutta la giornata. Si chiama Friend - ovviamente – ed ha la forma di un dischetto arrotondato. E’ in grado di ascoltare tutto quello che succede intorno a lui, e interagisce con il vostro smartphone: voi gli chiedete “ti è piaciuto il film che abbiamo visto ieri sera?” e lui vi risponde “Sì. Un pò lento nella parte centrale, ma la storia d’amore era davvero avvincente”. “Sono d’accordo. Senti, cosa ne pensi se provo a chiedere un aumento al mio capufficio?” “Mmmmh – ti risponde il dischetto – forse non è il momento giusto. Ricordati che avete fatto quella brutta discussione, la settimana scorsa. Aspetta magari un paio di giorni”.
di DanieleSpace
Negli ultimi anni il paradigma sugli UFO/UAP è cambiato radicalmente, soprattutto dopo lo "sdoganamento" di alcuni filmati (1) da parte del Pentagono e dopo una serie di sorprendenti udienze senatoriali negli USA (2) che hanno dato voce ad insider d'alto rango come David Grusch. La maggior parte della comunità accademica e scientifica però, si cela ancora dietro un laconico "Mostrateci i dati!", alludendo al fatto che non esistano evidenze scientifiche accettate sulla presenza di veicoli e manufatti alieni. Tuttavia, qualcosa si sta muovendo e sempre più studiosi trovano il coraggio di esporsi, scavalcando lo stigma (costruito ad arte) (3) e producendo sempre più letteratura di qualità sul tema.
Il 20 ottobre 2025 è stata una data storica, perché il blasonato gruppo editoriale Nature (Scientific Reports) ha pubblicato lo studio peer reviewed Transients in the Palomar Observatory Sky Survey (POSS-I) may be associated with nuclear testing and reports of unidentified anomalous phenomena (4) di Beatriz Villarroel (astrofisica) e Stephen Bruehl (medicina e metodologia statistica).
di macco83
L'oggetto interstellare 3i/ATLAS è stato scoperto nel Luglio 2025. E’ stato definito “cometa” dalla comunità scientifica, ma per alcuni non sembra affatto una cometa. Parliamo ad esempio del professor Avi Loeb (fonte 1), uno dei più illustri astrofisici viventi (h-index = 133), da quasi vent'anni direttore dell'Institute for Theory and Computation all'interno dell'Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics e punto di riferimento della comunità astrofisica mondiale. Loeb, con le sue recenti dichiarazioni al limite dell'ufficialità, sta iniziando ad avere contro la sua stessa comunità, esattamente come Galileo l'ha avuta contro per decenni. Per fortuna a Loeb non interessa il giudizio degli scienziati di fede, perché è perfettamente consapevole che la vera scienza è basata sul dubbio e sul ribaltamento delle scoperte precedenti.
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