Dopo la caduta di immagine dovuta al documentario NAZA, Israele passa al contrattacco.
Inizialmente, quando è uscito il documentario premiato a Venezia, i vertici dell’IDF avevano detto che era pieno di falsità, e avevano definito “poco credibili” le testimonianze presentate, “perchè i testimoni non mostrano il volto”.
Ma ora Israele ha deciso che smentire non basta, e hanno prodotto un controdocumentario intitolato “Naza the real story”, che dovrebbe mostrare quale sia la “vera storia” di quello che accade a Gaza. Lo potete vedere integralmente online.
Come potrete vedere, la narrazione è sostenuta quasi interamente da un personaggio ripreso di schiena, di cui non compare il volto e non viene detto il nome. Evidentemente per Israele l’identità del loro testimoni va protetta, mentre quella dei testimoni del documentario originale andava resa pubblica, affinchè i loro racconti fossero credibili.
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Nell’estate del 2026 è andato in scena un grande cambiamento a livello mondiale, il dollaro non è più visto come bene rifugio ma come arma politica.
di Dario Tagliamacco - Il 2 giugno 2026 la Banca Centrale Europea ha comunicato che alla fine del 2025 l’oro rappresentava il 27% delle riserve ufficiali delle banche centrali mondiali rispetto al 22% dei titoli di Stato statunitensi. Nel 2024 il rapporto era rovesciato, infatti l’oro era al 20% e il debito statunitense era al 25%, da oltre 50 anni non si verificava un ribaltamento di tale intensità.
Le riserve dell’oro ufficiali hanno quasi raggiunto la quota di 38.300 tonnellate, livello che si collega ai massimi del 1965, all’epoca ancora in regime di convertibilità aurea ma con una valutazione di mercato diversa che, nonostante le fluttuazioni, ha visto il metallo prezioso stabilizzarsi sopra i 4.600 dollari l’oncia dopo aver toccato punte di 5.600 dollari all’inizio del 2026.
E’ dal lontano 1996 che Benjamin Netanyahu ha scoperto quale grande aiuto gli possa dare il terrorismo jihadista. Anzi, sembra proprio che Netanyahu abbia il “potere” di generare attentati islamici ad hoc, ogni volta che ne ha bisogno politicamente.
Accadde nel ‘96, quando Netanyahu si candidò per la prima volta a governare il paese. Pur essendo molto indietro nei sondaggi rispetto al laburista Shimon Peres, Netanyahu approfittò di una serie provvidenziale di attentati jihadisti – a pochi giorni dalle elezioni - che fecero sterzare bruscamente il paese a destra, e lo fecero risalire velocemente nei sondaggi, fino a regalargli una vittoria inaspettata.
Accadde nuovamente nel ‘98, quando cercava disperatamente una scusa per non onorare gli accordi di Oslo, firmati qualche anno prima da Rabin. Nuovamente, una provvidenziale bomba al mercato di Gerusalemme gli offrì l’opportunità per accusare Arafat di non saper controllare i palestinesi, congelando così in modo permanente il processo di pace.
di Valeria Casolaro
Con una mossa che stralcia definitivamente il risultato dei referendum del 1987 e del 2011, con i quali i cittadini italiani si erano dichiarati contrari allo sviluppo dell’energia atomica in Italia, il governo ha dato il via libera definitivo alla legge che apre al ritorno del nucleare. Con 81 voti favorevoli, 51 contrari e 7 astenuti, il Senato ha approvato il disegno di legge di delega al governo, che dovrà ora procedere a ritmo serrato per approvare i decreti attuativi e definire il perimetro di fattibilità dei futuri progetti. Il provvedimento limita l’autorizzazione alle centrali di piccole dimensioni, escludendo il ritorno ai grandi impianti tradizionali. Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha definito quella di ieri una «giornata storica per l’Italia» e ha dichiarato che l’esecutivo sta già lavorando affinché i decreti siano pronti entro la fine dell’anno.
Vorrei invitarvi ad una riflessione semplice semplice: due mesi fa bestemmiavamo in ogni lingua conosciuta perchè il gasolio era arrivato a due euro. Oggi la gente si accapiglia ai distributori per riuscire ad essere fra i “privilegiati” che fanno il pieno a 2.19.
Sono solo io che sento odore di rana bollita? E’ possibile che gli italiani accettino sempre tutto così passivamente, senza mai ribellarsi?
Di questo passo, riusciranno a farci ritenere fortunati entro fine anno, perchè il gasolio non ha ancora raggiunto i 3 euro?
Grazie alla tecnica della "comunicazione facilitata", una madre scopre come poter comunicare con il proprio figlio autistico. E le si apre un universo.
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Un discorso di quasi mezz'ora durante il quale il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, parlando ad una platea semi-vuota e con le spalle al muro, ha sparato a zero contro tutti, Regno Unito e Francia, leader siriano Ahmad al-Sharaa e sindaco newyorkese Zohran Mamdani, arrivando a negare sistematicamente l'evidenza sul genocidio a Gaza e sulla guerra illegale in Medio Oriente. "Prima di iniziare, solo un rapido avviso: se ci sono altri codardi morali che non hanno ancora lasciato questa sala, vi prego di farlo ora" è stato l'inizio provocatorio di Netanyahu al vedere membri delle delegazioni fischiare e abbandonare l'aula in segno di protesta, mentre fuori dal Palazzo di Vetro migliaia di dimostranti hanno manifestato chiedendo l'arresto del premier sionista accusato di genocidio e crimini di guerra.
di Filippo Rossi (da Mosca).
Ho appena assistito al quarto forum internazionale Dialogue about Fakes 4.0 tenutosi ieri a Mosca. Il Ministro degli esteri russo Sergej Lavrov ha lanciato un messaggio chiaro all'Occidente e alle fake news, in particolare quelle dell'Unione europea, sottolineando la pubblicazione di un rapporto che rende giustizia alle sue forze armate, tacciate di crimini di guerra e contro l'umanità per gli eventi controversi avvenuti nella cittadina di Bucha nel marzo del 2022. Secondo la propaganda ucraina e occidentale, infatti, questa strage sarebbe costata la vita a più di 1500 civili uccisi e torturati brutalmente durante “l’occupazione russa del villaggio”.
Un fatto che per Lavrov e il governo russo è diventato una questione di principio e di onore, non per giustificarsi di qualcosa che l’esercito di Mosca non ha mai commesso, ma per dimostrare come la comunità occidentale si sia accanita contro la Russia proprio per aumentare la tensione e lanciare provocazioni.
Un ottimo articolo degli scrittori palestinesi Tawfiq Al-Ghussein e Rania Hammad, pubblicato dall’Antidipolomatico, sta sollevando una interessante discussione in rete sulla valenza politica della denuncia contenuta nel documentario “Naza”. Perchè – si domandano gli autori – crediamo ciecamente alle testimonianze dei soldati israeliani, mentre i palestinesi non hanno alcuna autorevolezza nel raccontarci la loro verità? E poi: non sarà che la denuncia contenuta in Naza possa alla fine servire per ripulire la coscienza di tutto l’occidente? Non sarebbe meglio guardare ricostruzioni storiche (come il film “Palestine 36”) per risalire davvero alla radice del problema?
Di seguito alcuni estratti dall’articolo citato:
Da quasi tre anni i palestinesi di Gaza documentano in tempo reale la propria distruzione. Hanno filmato le bombe mentre cadevano, i bambini estratti dalle macerie, gli ospedali che crollavano attorno ai medici, i giornalisti uccisi mentre lavoravano. Padri e madri hanno puntato le telecamere sui corpi dei propri figli. Hanno filmato se stessi mentre morivano di fame, fuggivano, tornavano, scavavano, seppellivano. È difficile immaginare la distruzione di un popolo documentata più di questa, e non solo da ottobre 2023, ma da decenni. Eppure non bastava. Non basta mai. Solo quando a parlare è un israeliano, la sala si alza.
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