Non c’è niente da fare: secondo il pensiero di una certa destra, gli uomini non sono tutti uguali davanti alla legge.
Se sei un uomo onesto, di razza bianca, che rispetta le leggi e va a lavorare tutti i giorni per mantenere la propria famiglia, allora hai tutto il diritto di correre dietro ai rapinatori e di ucciderli sparandogli alla schiena.
Se invece sei un marocchino e hai un passato da criminale, hai molto meno diritti e la tua uccisione da parte della polizia in qualche modo viene giustificata.
Christophe Terrasson era un attivista francese che ha dedicato una gran quantità di energie alla causa della verità sull’11 settembre. Faceva parte dell’organizzazione Reopen 911, il cui scopo era appunto di ottenere la riapertura delle indagini sui fatti dell’11 settembre.
Lo conobbi a Roma, nel 2013, quando venne ad assistere alla proiezione di “11 settembre la Nuova Pearl Harbor” organizzata da Giulietto Chiesa. A sua volta, Christophe aveva poi organizzato una proiezione del film a Parigi, alla quale assistetti con molto piacere.
Il parlamentare britannico Rupert Lowe ha pubblicato un «Rapporto sulle grooming gang», ossia le bande di stupratori pedofili pakistani che imperversavano nel Regno per decenni senza nessuna reazione da parte delle autorità britanniche, che, anzi, hanno insabbiato l’enorme e terrificante caso con indicibili violenze su almeno un quarto di milione di ragazzine britanniche.
Lowe, già deputato del partito di Nigel Farage Reform UK che ha ora creato un nuovo partito politico chiamato Restore Britain,è apparso in settimana in uno dei podcast più seguito del pianeta, il Joe Rogan Show, spiegando il rapporto. Il podcaster Joe Rogan sta ora subendo critiche per aver ospitato il Lowe.
Durante la conversazione Lowe ha illustrato le dinamiche dell’immigrazione selvaggia subita dalla Gran Bretagna, indicandone specificatamente la composizione e il fenomeno delle società parallele islamiche. Il deputato ha parlato della natura two-tier (a due livelli) dello Stato britannico attuale, con meccaniche grottesche come la precedenza degli immigrati per le cure dentali mentre i cittadini britannici vengono messi in lista di attesa.
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(Bordernights è in pausa estiva).
Vorrei proporvi una breve riflessione, che riguarda i diversi livelli di potere.
Qui dentro molti di noi sono convinti (me compreso) che i politici di oggi siano in realtà dei semplici “camerieri”, messi lì dai poteri occulti per controllare le masse e guidarle in determinate direzioni, a seconda delle necessità.
Più che “messi lì”, tecnicamente, si potrebbe dire che viene permesso ad un politico di fare carriera solo se è controllabile e gestibile dall’alto. Questo significa che automaticamente arriveranno al governo solo personaggi "malleabili", che sono già predisposti in qualche modo ad obbedire, senza bisogno che vi sia qualcuno che li cali fisicamente dall’alto in quella posizione.
È una specie di filtro automatico, che permette al politico di fare carriera restando pienamente convinto di essere lui il protagonista del suo percorso.
In questa intervista Giorgio di Salvo spiega come i cittadini possano organizzarsi per combattere la mostruosità dei datacenter.
Un'ottima analisi sull'importanza strategica dell'isola di Sazan.
[Grazie a Zagreus per la segnalazione]
Nel gennaio di quest’anno, fui fra i primi a denunciare i gravi disturbi psichiatrici di cui soffre Donald Trump. Fra i tanti, risultava evidente una palese incapacità di giudicare in modo obiettivo i fatti che accadono.
A questa diagnosi mancava però un aspetto importante: la curiosa capacità di quest’uomo di “vederci benissimo”, quando si tratta di fare affari.
Ebbene, con Hormuz credo che si sia superato ogni limite: un presidente americano attacca una nazione straniera, senza autorizzazione congressuale e senza essere stato provocato. Scatena una guerra che coinvolge una dozzina di stati in Medio Oriente, e provoca la chiusura di uno stretto che prima era aperto e libero per tutti.
Che cosa raccontano veramente i film di Kubrick? Intervista a Federico Povoleri (Musicband).
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