Cari colleghi,
Ho deciso di lasciare Anthropic. Il mio ultimo giorno sarà il 9 febbraio.
Grazie. C’è così tanto qui che mi ispira e che mi ha ispirato. Per citarne solo alcune: il desiderio sincero e la determinazione di esserci in una situazione così impegnativa, aspirando a contribuire in modo incisivo e integro; la disponibilità a prendere decisioni difficili e a difendere ciò che è giusto; una quantità quasi irragionevole di brillantezza intellettuale e di determinazione; e, naturalmente, la profonda gentilezza che permea la nostra cultura.
La Ong francese Générations Futures ha simulato gli effetti del pacchetto “Omnibus” con la quale la Commissione intende modificare tempi e modalità di riapprovazione dei fitofarmaci: “Una minaccia molto seria per la salute”.
Con approvazioni illimitate dei pesticidi e non più soggette alla procedura di rinnovo, sostanze tossiche come il glifosato, l’acetamiprid (sospetto neurotossico per l’uomo e neonicotinoide capace di uccidere le api), il captan (probabile cancerogeno), il folpet (sospetto cancerogeno e interferente endocrino ) solo per citarne alcuni potranno essere usati sine die in Europa. Sono 49 i principi attivi che secondo la Ong Générations Futures saranno “pesticidi per sempre” se verrà approvata la proposta Omnibus della Commissione europea su Alimenti e mangimi.
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Imperversano sulla stampa USA gli Epstein files, con un ristretto gruppo di senatori che ha potuto vedere i documenti integrali (non oscurati) e ora minaccia di rendere pubblici i nomi che vi sono contenuti, se non lo farà il governo.
E Trump cosa fa? Invece di ordinare una volta per tutte la desecretazione totale dei documenti, e di mettersi definitivamente alle spalle la questione Epstein, cerca nuovamente di spostare l’attenzione altrove. Lo specchietto per le allodole di oggi è nuovamente il Canada.
Ora Trump ce l’ha con i canadesi perchè hanno costruito un ponte fra il Canada e il Michigan con i loro soldi (4 miliardi di dollari) “senza usare acciaio americano”, e quindi ora lui ne vuole la metà. Altrimenti il ponte non apre.
di Riccardo Pizzirani (in coda all'articolo il PDF completo con le 4 parti)
LA SOCIETA’ DEL CONTROLLO: LA CENSURA
Riguardo all’informazione tradizionale, il 2026 porta poche novità: la censura viene applicata alla luce del sole, e se la Russia censura YouTube, e la Cina oscura la maggior parte dei siti esteri, è altrettanto vero che la democraticissima Unione Europea mantiene tuttora irraggiungibili i quotidiani Russia Today e Sputnik News: il modo migliore per aver ragione, è di essere gli unici che possono parlare. Ma la parzialità dei media tradizionali è oramai noiosamente assodata.
I SOCIAL NETWORK
Più interessante è invece la situazione dei social network, dove l’informazione 2.0 consente a ciascuno di noi sia di fruire ma anche di produrre contenuti informativi, o anche solo di ripubblicare documenti e video altrui ritenuti utili o interessanti: è qui che si gioca la partita del futuro.

di Giorgio Cattaneo
Terrorismo, guerre, menzogne e usura: la democrazia imperiale del terzo millennio sembra risplendere come i raffinati paralumi della signora Ilse Koch, realizzati in pelle umana a spese dei malcapitati prigionieri di Mauthausen. E racconta di feroci azzannamenti, ancora oggi, la turpe storia del ballo dei vampiri sull'isoletta caraibica. I giornali ne parlano malvolentieri: sono spiazzati, poveretti; non è simpatico scoprire di aver sempre incensato dei mostri cannibali. Avrebbero una gran voglia di minimizzare, di evocare il vizio del moralismo invidioso verso i miliardari: in fondo erano solo innocue festicciole (cene eleganti, magari, graziosamente imbandite tra urla occasionali e altrettanto fastidiosi schizzi di sangue).
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di Rameen Siddiqui – Modern Diplomacy
Per la prima volta in più di mezzo secolo, le due maggiori potenze nucleari del mondo opereranno senza limiti reciproci sui loro arsenali a lungo raggio.
Il 5 febbraio 2026 scadrà l'ultimo trattato sul controllo degli armamenti nucleari tra Stati Uniti e Russia. Non ci sarà alcuna denuncia drammatica, nessun vertice di crisi, nessun negoziato dell'ultimo minuto. Il nuovo trattato START, che dal 2011 ha fissato un limite massimo di 1.550 testate nucleari strategiche per parte, cesserà semplicemente di esistere.
Per la prima volta in oltre mezzo secolo, le due maggiori potenze nucleari del mondo opereranno senza limiti reciproci sui loro arsenali a lungo raggio. E ciò accade non per una scelta politica deliberata, ma per qualcosa di molto più banale: una paralisi politica mascherata da pazienza strategica.
Il lancio di Artemis II, previsto per il 6 febbraio, è stato nuovamente rimandato. Il problema si è presentato durante il cosiddetto “wet rehearsal”, ovvero la prova completa di lancio che viene fatta a pieno carico di combustibile, e viene interrotta solo pochi secondi prima del lancio vero e proprio.
Purtroppo, lo stesso problema che avevano avuto con Artemis I nel 2022, perdite di idrogeno liquido, si è ripresentato a 5 minuti dalla fine del conto alla rovescia di Artemis II. Colpevole, pare sia stata una guarnizione malfunzionante nel processo di trasferimento dell’idrogeno. (La battuta è scontata, ma non possiamo non farla: non ci sono più le guarnizioni di una volta).
Ma lasciamo da parte la facile ironia, perchè pare presentarsi un problema molto serio, che riguarda invece l’incolumità stessa degli astronauti.
Leggi tutto: Lettera di dimissioni di Mrinank Sharma, responsabile della sicurezza AI di Anthropic