Lunedì 24 agosto Futuro Nazionale, il partito fondato dall’ex generale Roberto Vannacci, ha pubblicato la seconda parte del programma in vista delle elezioni politiche del 2027, denominato “B.I.P. – Base Ideologica e Programmatica di Futuro Nazionale per l’Italia del futuro (2027-2037)”.Come abbiamo raccontato in un altro articolo, la prima parte – pubblicata il 12 agosto – era articolata in nove punti focalizzati su diversi argomenti: dall’economia all’immigrazione, passando per energia, politica estera e giustizia. La seconda parte è divisa in ulteriori sei punti, che analizzano i temi della difesa; cybersicurezza e sovranità digitale; sussidiarietà e riforma dell’architettura pubblica; demografia, vita, famiglia e identità cristiana; minori, disabilità, servizi sociali e, infine, agricoltura e sovranità alimentare.
Il documento, che secondo Futuro Nazionale rappresenta il «secondo terzo» della proposta programmatica del partito, è stato elaborato da Lorenzo Gasperini, responsabile nazionale del programma.



Quando un qualunque elettorato europeo – italiano, francese, tedesco – vota un partito di estrema destra con il 44% dei voti, non si può più parlare – come fanno stupidamente i quotidiani di sinistra - di “onda nera”, di “pericolo neonazista” o di “fascismo di ritorno”.
Durante una
L’ultimo, disperato tentativo da parte della Germania di alzare la tensione con la Russia è la barzelletta del drone russo “trovato” all’aeroporto di Lipsia.
Quello che è stato venduto al mondo come un accordo storico tra Washington e Caracas ha i contorni di una rapina a mano armata, consumata non con le pistole ma con la penna e il ricatto geopolitico. Donald Trump ha annunciato in prima persona, con il tono trionfale e spavaldo che gli è abituale su Truth Social, che gli Stati Uniti hanno ottenuto il controllo maggioritario su oltre 65 miliardi di barili di riserve accertate di petrolio in Venezuela. Diciassette giacimenti strategici sparsi tra la Fascia dell'Orinoco e il Lago di Maracaibo, il cuore pulsante dell'industria petrolifera venezuelana, passano di fatto sotto la gestione delle compagnie USA. Per un paese che fino a pochi mesi fa era strangolato da un apparato di sanzioni senza precedenti, la mossa ha il sapore amaro della resa incondizionata.
Da Cuba Di Battista comunica: “Ce la metterò tutta per tornare presto”.
di Simone Lanza
di Andrea Zhok

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