di Matteo Maria Milanese (utente becuzzi7)
Ho visto “Disclosure Day”, il tanto atteso film di Spielberg sulla realtà UFO/UAP che starebbe – il condizionale è d’obbligo – per essere rivelata all’intera umanità.
Ormai, fra i dossier declassificati dal Pentagono e le udienze ufficiali del Congresso americano sugli UAP, la disclosure infatti è diventata un tema di stretta attualità geopolitica. Il ritorno, quindi, di Steven Spielberg a questa tipologia di tematiche lasciava presagire un successo assicurato: ero convinto del fatto che, dopo i successi di Incontri ravvicinati del terzo tipo (1977, particolarmente apprezzato dal sottoscritto), E.T. l’extra-terrestre (1982, rivolto più a un pubblico di famiglie e ragazzi ma comunque ben riuscito) e La guerra dei mondi (2005, molto probabilmente il meno brillante dei tre), anche Disclosure Day avrebbe lasciato il segno. Soprattutto perché arriva in un periodo storico unico, in cui la rivelazione sta avvenendo anche nella realtà, seppur con i suoi tempi e decisamente a rilento.
Mondiali segnati da affarismo e corruzione, su cui si allunga l’ombra della mafia ebraica.
di Joseph Jordan
Lo sport del calcio sta attualmente attraversando una rivoluzione sotto la presidenza filo-americana di Gianni Infantino alla FIFA, mentre ci avviciniamo alla Coppa del Mondo 2026. Dall’interno del nuovo ufficio della FIFA nella Trump Tower, uno spettacolo internazionale artistico, atletico e patriottico è stato trasformato in un volgare racket consumistico.
Vampirismo finanziario
L’aspetto più controverso della Coppa del Mondo 2026 finora sono stati i prezzi osceni dei biglietti e degli alberghi associati, rispetto ai tornei precedenti. Infantino della FIFA ha risposto alle critiche incolpando la norma dell’industria dell’intrattenimento americana degli stadi NFL pieni di posti VIP, un fiorente mercato di bagarinaggio guidato da Wall Street e l’«innovazione di mercato» largamente deregolamentata del dynamic pricing [sostanzialmente: bagarinaggio legalizzato].
Un altro articolo inviato dai lettori
di Stefano Botta (utente kazan)
Balzac, nel suo capolavoro "Le illusioni perdute", fa dire al suo personaggio mefistofelico Carlos Herrera (che poi diventerà, significativamente, capo della polizia francese): "Vi sono due storie: la storia ufficiale, menzognera, che ci viene insegnata - la storia ad usum delphini - e la storia segreta, dove si trovano le vere causa degli avvenimenti, una storia vergognosa".
Questa riflessione del grande scrittore francese induce ad alcune domande. La storia vergognosa noi l'abbiamo mai studiata? Se la storia scritta dai vincitori diventa la storia ufficiale, cosa ci hanno insegnato nelle nostre scuole occidentali? Ci hanno tramandato la verità degli avvenimenti o piuttosto la storia ad usum delphini? E' possibile che la storia che tutti conosciamo sia un falso storico? E qual è il significato della storia se noi abbiamo conosciuto solo la storia ufficiale e non l'altra, più veritiera?
di Luca Del Faro (Bet17)

Ci sono storie che non iniziano con un fatto, ma con un silenzio. Un silenzio amministrativo, tecnico, burocratico, quello messo in atto dalla CFTC statunitense. Questa, in sintesi, la tesi al centro dell'inchiesta pubblicata dal New York Times, che ha svelato il silenzio della Commodity Futures Trading Commission (CFTC) sul mancato rispetto delle regole da parte di società collegate al mondo della blockchain durante l'amministrazione Trump. Quello che emerge è il ritratto di un'agenzia di vigilanza federale progressivamente smantellata dall'interno, dove i funzionari che cercavano di fare il loro dovere sono stati messi a tacere, le indagini su importanti società di criptovalute sono state archiviate e un pugno di operatori legati alla cerchia ristretta del presidente ha ottenuto di fatto un salvacondotto per operare senza controlli.
L'inchiesta del NY Times si concentra su tre società in particolare: Polymarket, il popolare mercato di previsione, Crypto.com, uno degli exchange più grandi al mondo, e Gemini Titan, un'affiliata dell'exchange Gemini.
Chiudete per un attimo gli occhi, e immaginate di essere Volodymir Zelensky: siete stufi della guerra che massacra il vostro popolo da 4 anni, avete capito che Putin non si ritirerà mai dal territorio acquisito, e decidete che è giunto il momento di arrivare ad un trattato di pace, per iniziare a ricostruire la vostra nazione. Prendete carta e penna e scrivete a Putin, affinchè vi possiate incontrare.
Come impostate questa lettera?
Qualunque persona sensata inizierebbe con un tono conciliante, e direbbe qualcosa del tipo “Caro Vlad, fino ad oggi ce le siamo date di santa ragione, ma mi sembra giunto il momento di mettere fine alle sofferenze dei nostri popoli. In fondo, i nostri popoli sono sempre stati fratelli. Mettiamoci alle spalle tutto quello che è successo, incontriamoci da qualche parte e vediamo di trovare una soluzione che sia onorevole per tutti.”
Così scrivereste, no?
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Breve serie di citazioni e discorsi di Robert F. Kennedy, il senatore assassinato a Los Angeles il 5 giugno 1968.
Se c’era bisogno di un ulteriore episodio per aumentare la sfiducia degli italiani nel nostro sistema giudiziario, questo è sicuramente il caso Minetti.
Non è nemmeno necessario addentrarsi nel “leggere le carte” per capire quello che è successo: quando la tua “igienista dentale” diventa consigliere regionale nelle liste del tuo partito, è chiaro che le sue qualità non sono quelle politiche.
Quando affidi a una come lei l’organizzazione delle notti brave di Arcore, con tanto di reclutamento e gestione delle “olgettine”, è chiaro che stiamo parlando di una maitresse in piena regola. Tanto che è stata condannata in via definitiva per favoreggiamento della prostituzione (e anche per rimborsi illeciti in Regione).
[questo articolo fa parte di quelli da me "sollecitati" ai nostri utenti]
di Ciro Pirone (utente Kurus)
Dalla CIA a Platone, dai diluvi antichi fino al 2046. Un viaggio nella possibilità che la nostra civiltà non sia la prima… e forse nemmeno l’ultima.
Immagina di scoprire che la storia dell’umanità non è una linea retta, ma un ciclo. Civiltà che sorgono, accumulano conoscenza, costruiscono monumenti, mappano il cielo… e poi vengono cancellate da eventi così devastanti da lasciare solo piccoli gruppi di sopravvissuti, costretti a ricominciare quasi da zero.
Quello che chiamiamo “inizio della civiltà” potrebbe essere soltanto l’ultimo riavvio. Sembra fantascienza. Eppure questa ipotesi emerge dall’incrocio tra documenti declassificati, testi antichi, miti del diluvio presenti in tutto il mondo, siti archeologici fuori scala e anomalie geofisiche oggi misurabili. Non è necessario credere a tutto. Ma quando i pezzi iniziano ad avvicinarsi, il quadro diventa difficile da ignorare.
E il primo pezzo non viene da una piramide. Viene dagli archivi della CIA.
Non bastava l’alleanza criminale fra Netanyahu e Trump, che insieme hanno deciso di spianare Gaza, di attaccare l’Iran, di permettere ai coloni di espandersi ulteriormente in Cisgiordania, e di dare mano libera all’IDF in Libano.
Ora questa alleanza militare diventa istituzionale, ed entra ufficialmente a fare parte dei rapporti fra USA e Israele.
Il progetto di legge della Camera per il National Defense Authorization Act (NDAA) 2027 contiene la Sezione 224, intitolata “United States-Israel Defense Technology Cooperation Initiative”. Questa disposizione prevede una profonda collaborazione bilaterale in ricerca e sviluppo, co-produzione di armi, joint venture, accordi di licenza e praticamente ogni forma di cooperazione nel complesso militare-industriale tra USA e Israele.
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