Il parlamentare britannico Rupert Lowe ha pubblicato un «Rapporto sulle grooming gang», ossia le bande di stupratori pedofili pakistani che imperversavano nel Regno per decenni senza nessuna reazione da parte delle autorità britanniche, che, anzi, hanno insabbiato l’enorme e terrificante caso con indicibili violenze su almeno un quarto di milione di ragazzine britanniche.
Lowe, già deputato del partito di Nigel Farage Reform UK che ha ora creato un nuovo partito politico chiamato Restore Britain,è apparso in settimana in uno dei podcast più seguito del pianeta, il Joe Rogan Show, spiegando il rapporto. Il podcaster Joe Rogan sta ora subendo critiche per aver ospitato il Lowe.
Durante la conversazione Lowe ha illustrato le dinamiche dell’immigrazione selvaggia subita dalla Gran Bretagna, indicandone specificatamente la composizione e il fenomeno delle società parallele islamiche. Il deputato ha parlato della natura two-tier (a due livelli) dello Stato britannico attuale, con meccaniche grottesche come la precedenza degli immigrati per le cure dentali mentre i cittadini britannici vengono messi in lista di attesa.
Nel gennaio di quest’anno, fui fra i primi a denunciare i gravi disturbi psichiatrici di cui soffre Donald Trump. Fra i tanti, risultava evidente una palese incapacità di giudicare in modo obiettivo i fatti che accadono.
A questa diagnosi mancava però un aspetto importante: la curiosa capacità di quest’uomo di “vederci benissimo”, quando si tratta di fare affari.
Ebbene, con Hormuz credo che si sia superato ogni limite: un presidente americano attacca una nazione straniera, senza autorizzazione congressuale e senza essere stato provocato. Scatena una guerra che coinvolge una dozzina di stati in Medio Oriente, e provoca la chiusura di uno stretto che prima era aperto e libero per tutti.
Tucker Carlson ha deciso di lanciare un nuovo partito politico. Negli Stati Uniti, fare una cosa del genere non è un fatto da poco.
In Italia nasce un nuovo partito ogni 20 minuti, e quasi non riusciamo nemmeno a tenere il conto di tutti quelli che ci sono. Negli Stati Uniti invece la tradizione vuole che da sempre vi siano solo due partiti dominanti (fintamente contrapposti), in modo da fornire alla popolazione una apparente alternativa, senza in realtà offrirne alcuna.
La storia del “terzo partito” degli Stati Uniti è sempre stata tribolata. Qualunque candidato abbia cercato di insinuarsi nella morsa letale fra repubblicani e democratici ha regolarmente finito per soccombere, ottenendo al massimo il 19% del voto nazionale (Ross Perot, 1996).
Mondiali segnati da affarismo e corruzione, su cui si allunga l’ombra della mafia ebraica.
di Joseph Jordan
Lo sport del calcio sta attualmente attraversando una rivoluzione sotto la presidenza filo-americana di Gianni Infantino alla FIFA, mentre ci avviciniamo alla Coppa del Mondo 2026. Dall’interno del nuovo ufficio della FIFA nella Trump Tower, uno spettacolo internazionale artistico, atletico e patriottico è stato trasformato in un volgare racket consumistico.
Vampirismo finanziario
L’aspetto più controverso della Coppa del Mondo 2026 finora sono stati i prezzi osceni dei biglietti e degli alberghi associati, rispetto ai tornei precedenti. Infantino della FIFA ha risposto alle critiche incolpando la norma dell’industria dell’intrattenimento americana degli stadi NFL pieni di posti VIP, un fiorente mercato di bagarinaggio guidato da Wall Street e l’«innovazione di mercato» largamente deregolamentata del dynamic pricing [sostanzialmente: bagarinaggio legalizzato].
La CIA ha condotto un blitz negli uffici di Tulsi Gabbard, la direttrice del Department of National Security, portandosi via una quarantina di scatoloni di documenti sul caso Kennedy e sul progetto MK-Ultra, che erano in attesa di essere desecretati. La rivelazione arriva dalla denuncia di un whistleblower della CIA, James Erdman, fatta ieri di fronte ad una commissione senatoriale. Lo ha raccontato la repubblicana Paulina Luna, responsabile per la desecretazione dei file sul caso Kennedy, ieri a News Nation.
(Scusate ma non ho fatto in tempo a fare i sottotitoli). Dal minuto 1.10 al minuto 2.00 Luna denuncia il furto dei documenti da parte della CIA...
Breve storia degli attentati ai presidenti americani:
1835: Il presidente Jackson si trova davanti un assassino, Richard Lawrence, che gli spara a bruciapelo con due pistole diverse. Jackson sarebbe sicuramente morto, ma per sua fortuna ambedue le armi si sono inceppate.
1865: Il presidente Lincoln viene ucciso da John Wilkes Booth, che si introduce nel suo palco a teatro, e gli spara un colpo alla nuca.
1881: Il presidente Garfield viene ferito mortalmente da Charles Guiteau, alla stazione ferroviaria di Baltimora, con due colpi di pistola.
1901: Il presidente McKinley muore dopo essere stato colpito due volte all’addome dall’attentatore anarchico Leon Czolgosz.
11 morti/scomparse misteriose, negli ultimi 3 anni, nell’ambito della ricerca scientifica avanzata in USA. Quale può essere il denominatore comune che unisce tutte queste morti oscure?
di Roberto Vivaldelli
«Non vedo l’ora di vedere Tucker Carlson in prigione». La notizia, riportata dallo stesso giornalista conservatore in un post su X, secondo cui la Central Intelligence Agency (Cia) starebbe preparato una segnalazione di reato da consegnare al Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti (Doj) per via dei contatti avuti con persone in Iran prima dello scoppio della guerra scatenata da Usa e Israele, sta facendo molto discutere negli Stati Uniti, con i neoconservatori e gli esponenti della lobby filo-Israeliana che chiedono che Tucker Carlson venga incriminato e processato.
Non è un mistero, infatti, che Carlson sia in rotta con l’amministrazione Trump dopo l’aggressione illegale di Usa e Israele contro l’Iran e che, negli ultimi mesi, si sia fatto non pochi nemici negli Stati Uniti dopo le durissime critiche nei confronti di Benjamin Netanyahu e della politica israeliana in generale, anche nei confronti dei cristiani. Una delle voci più esplicite è quella di Fleur Hassan-Nahoum, ex vice-sindaco di Gerusalemme e figura di spicco in varie entità israeliane. In un post su X (ex Twitter), ha dichiarato: «Tucker Carlson dovrebbe essere arrestato e processato per tradimento». Una richiesta, proveniente dal funzionario di un Paese straniero, che mette in luce un’interferenza che molti osservatori negli Usa ritengono inaccettabile.
Leggi tutto: Mamdani: arrestate Netanyahu