Donald Trump continua ad inanellare un errore dietro l’altro, e purtroppo la sua infinita presunzione gli impedisce di riconoscerli come tali. Questo non può che portarlo a commettere altri errori, concatenati ai precedenti.
Primo errore: fidarsi di Netanyahu
La grandezza di Netanyahu è stata quella di illudere Donald Trump di essere in qualche modo “soci alla pari” nelle operazioni in Medio Oriente. In realtà Netanyahu ha saputo sfruttare in pieno l’ego ipertrofico di Trump, convincendolo a fare una guerra da cui Israele è l’unica che può trarre un vantaggio reale.
Vedere Netanyahu che usciva ogni volta dallo studio ovale con quel sorrisetto sornione sulle labbra, la dice lunga sulla sua capacità di manipolare Donald Trump. Per chi ne volesse una dimostrazione plastica, basta andare a rivedere le immagini del pranzo ufficiale nel quale Netanyahu presentava pomposamente la lettera di candidatura di Donald Trump a Nobel per la pace. Un modo plateale per soddisfare pubblicamente la vanagloria del Presidente, prendendolo contemporaneamente in giro con una “candidatura” che non aveva alcun valore reale.
Netanyahu gli ha detto “Sei tu il più bello del reame” e lui, come un bimbo di otto anni, ci ha creduto. E ora, mentre Bibi si sfrega le mani, lui si trova impantanato in una guerra dalla quale non sa più come uscire.
Secondo errore: contare sulla ribellione del popolo iraniano
Qualcuno (il Mossad?) deve aver detto a Trump che “il popolo iraniano è pronto a ribellarsi e ad abbattere il regime degli Ayatollah”. Questo lo si deduceva chiaramente dai discorsi fatti dallo stesso Trump nei primi giorni di guerra.
Ma l’idea di una “soluzione popolare” è rapidamente sfumata, e Trump ha smesso subito di parlarne pubblicamente. Evidentemente, o la porzione di popolo contraria al regime è molto minore di quanto immaginato, oppure la stessa popolazione iraniana, pur essendo contraria agli Ayatollah, è rimasta talmente indignata ed offesa dall’attacco traditore degli USA, che questo ha ricompattato momentaneamente tutti gli iraniani a favore del regime. E colpire a sangue freddo una scuola con 160 bambine innocenti non può certo aver aiutato.
Terzo errore: non prevedere la chiusura prolungata di Hormuz
Il fatto stesso che la Cina riceva il 45% del suo petrolio tramite lo stretto di Hormuz deve aver fatto pensare a Donald Trump che gli iraniani non lo avrebbero mai bloccato per un tempo prolungato. Non aveva pensato che gli iraniani potessero chiuderlo selettivamente, lasciando passare le petroliere dei paesi amici, e fermando solo quelle dei paesi aggressori. E adesso è lì che piagnucola e chiede l'aiuto dei paesi "alleati" (noi europei) per sbloccare il canale. Grande ooooops.
Quarto errore: Non prevedere l’attacco ai paesi del golfo come Kuwait, Bahrein, Dubai, Emirati, e la stessa Arabia Saudita.
Trump si è cullato (è stato cullato?) per lungo tempo nell’idea che l’Iran fosse una potenza isolata, accerchiata da paesi arabi ostili. Nelle varie ipotesi, i “grandi strateghi” del Pentagono avranno quindi escluso un attacco dell’Iran ai paesi del Golfo, in quanto – pensavano loro – questo non avrebbe fatto che coalizzare contro lo stesso Iran i paesi del Golfo, che sono tutti (eccetto il Bahrain) a maggioranza sunnita. Nuovamente, questo si è dimostrato un monumentale errore di calcolo: i paesi arabi del Golfo sono prima di tutto arabi, e la loro “amicizia” con gli americani è limitata agli interessi di tipo commerciale che hanno costruito nel tempo. Ma gli arabi sono anche musulmani, e la differenza fra sciiti e sunniti sembra scomparire di fronte al rischio di vedersi bombardati per colpa degli americani. Nessun paese arabo oserebbe mai entrare in guerra accanto agli USA in questo momento, perchè questo significherebbe entrare in guerra a fianco di Israele. Il contraccolpo sociale sarebbe immenso, e nessun leader dei paesi arabi vuole rischiare di ritrovarsi la popolazione in rivolta nelle strade di casa propria. Hanno quindi scelto il profilo basso, smentendo – nuovamente – i calcoli del Pentagono.
Quinto errore: pensare di avere una base elettorale solida ed inossidabile.
Come tutti i narcisisti patologici, è facile scambiare un voto politico per un voto personale. La sua “landslide victory”, che gli ha permesso di entrare alla Casa Bianca con oltre 300 voti elettorali, deve averlo convinto che quel voto sia stata la santificazione della sua persona da parte del popolo americano. E in quanto “unto del Signore”, Trump deve aver creduto che il suo popolo lo avrebbe seguito dovunque e comunque, senza mai mettere in discussione le sue scelte.
Ma il popolo americano guarda prima di tutto a sè stesso. Quando vede il prezzo della benzina aumentare del 30% in tre giorni, non si ricorda nemmeno più per chi ha votato: vuole vederlo scendere e basta. E le scelte in politica estera di Trump sono tutt’altro che condivisibili, anche da buona parte della sua stessa base elettorale, che lo aveva eletto con gli slogan “niente più guerre” e “America first”.
La cruda realtà di oggi è sotto gli occhi di tutti: criticato da molti personaggi di punta del suo stesso movimento (Marjorie Taylor Green, Thomas Massie, Tucker Carlson, Alex Jones, Candace Owens, ecc), Trump vede il suo consenso crollare ai minimi storici. E con le incombenti elezioni di novembre, rischia seriamente di perdere il controllo della camera e del senato. Il che lo renderebbe automaticamente impallinabile per impeachment.
L’unica cosa che rimane da sperare è che un personaggio del genere, una volta resosi conto del disastro a cui sta andando incontro, non tenti un disperato colpo di coda che possa seriamente mettere a rischio la sicurezza e gli equilibri mondiali. Se questo dovesse succedere, speriamo che negli Stati Uniti qualcuno si ricordi che esiste il 25° emendamento della Costituzione.
Massimo Mazzucco





Dobbiamo sperare che non si realizzi la profezia di un "colpo di coda" in grande stile USA di questo essere spregevole.
Per usare le sue stesse parole e’ un “loser”: Netanyahu se lo rigira come un calzino.
Ha fatto tanti di quei danni all’economia e alle popolazioni da quando è alla Casa Bianca che dovrebbero fare un premio Nobel apposito. E ce lo dobbiamo ciucciare per altri 3 anni.
Perché no! Ma cosa deve ancora succedere? Qualche sorta di debacle militare? Od il barile a 220 bucks?
Però non oso immaginare se dovessero affondargli una portaerei.
errore N°6: pensare che l'europa voglia collaborare ad una sua iniziativa unilaterale.
... a cui hanno da poco allungato la durata prima di essere demolita?...
... giusto giusto il tempo per una false flag contro l'Iran?...
... io la porterei nello Stretto di Hormuz...
... poi la farei ben sforacchiare dai missili iraniani...
... e poi griderei: aiuto! aiuto!... c'è un'aggressore... (và molto di moda...)
... così mi risparmierei la demolizione...
... e poi darei la valigetta dei bottoni delle armi nucleari all'innominato...
... che si metterebbe a pigiarli tutti come stesse suonando l'organo in chiesa...
Se posso esprimere una preferenza, tra i più recenti presidenti Usa, direi: Jimmy Carter (1977-1981) democratico.
Amministrazione che venne considerata "debole" a causa di una combinazione di crisi internazionali ingestibili, difficoltà economiche interne e una leadership che non riusciva a esprimere la forza negli Stati Uniti.
Carter non riuscì a fare un 2° mandato, perdendo le elezioni contro il repubblicano Ronald Reagan.
Credo che tutti i presidenti siano sempre manovrati, oggi per Trump si parla di ricatti, i vari apparati segreti operano spesso in modo indipendente, poi successivamente il presidente si deve prendere la responsabiltà di qualcosa che non ha deciso personalmente.
La "regia" può creare le condizioni tali da mettere in cattiva luce il presidente, se non opera per l'esclusivo interesse Usa, arrivando anche a soluzioni estreme.
Poi a certe cose ci si potrebbe sempre ribellare accettando le conseguenze ma passando magari alla storia come qualcuno che ha saputo tenere la schiena dritta, ma non credo sia questo il caso.
Qualcosa sta cambiando?
Immagino Ciuffone mentre sorseggia uischi nello studio ovale insieme a un vecchio compagno di scuola: se straparlare nuocesse a chi non deve, non me lo lascerebbero fare...
Il 25° emendamento è stato proposto il 6 luglio 1965 e ratificato il 10 febbraio 1967, in risposta alla confusione emersa dopo l'assassinio del presidente John F. Kennedy nel 1963. Questo evento ha evidenziato la necessità di chiarire le norme relative alla successione presidenziale e alle incapacità del presidente.
Struttura dell'Emendamento
Il 25° emendamento è composto da quattro sezioni principali:
Sezione 1: Stabilisce che, in caso di rimozione, morte o dimissioni del presidente, il vicepresidente diventa presidente.
Sezione 2: Prevede la nomina di un nuovo vicepresidente nel caso in cui la carica di vicepresidente diventi vacante.
Sezione 3: Consente al presidente di trasferire temporaneamente i poteri al vicepresidente, nel caso in cui il presidente non sia in grado di svolgere le proprie funzioni, ad esempio per motivi di salute.
Sezione 4: Stabilisce la procedura per rimuovere un presidente ritenuto incapace di svolgere le proprie funzioni. Questa sezione richiede che il vicepresidente e la maggioranza del gabinetto dichiarino che il presidente non è in grado di esercitare i suoi poteri. Se il presidente si oppone, il Congresso deve decidere.
Implicazioni
Il 25° emendamento fornisce un quadro chiaro per la successione presidenziale e affronta le situazioni in cui un presidente non può adempiere ai propri doveri. È stato invocato in diverse occasioni, come nel caso di presidenti che hanno subito interventi chirurgici e hanno temporaneamente trasferito i poteri al vicepresidente.
In sintesi, il 25° emendamento è un'importante disposizione della Costituzione degli Stati Uniti che garantisce la continuità del governo e stabilisce procedure chiare per affrontare le incapacità presidenziali.
Quindi che siano traditi e danneggiati gli elettori ai suddetti più o meno ipotetici creatori se riescono a ottenere ciò che vogliono non interessa. Da qui la spiegazione del Quarto Errore.
Fa comunque riflettere che Vance, Gabbard e Kennedy che si sono dimostrati a differenza di Trump aderenti alle aspirazioni dell'elettorato non abbiano ancora preso le distanze dal loro principale.
Trump non può più essere rieletto ma con la piega che ha preso ha distrutto le possibilità di futura elezione a chiunque gli sta vicino. Cosa che però a lui, se autonomo, o ai suoi Creatori è probabile non importi avendo ottenuto ciò che vogliono.
Ma probabilmente ai suoi Creatori che hanno domini trasversali a mezzo lobby le bandierine non interessano potendo piazzare e muovere i loro sia nei Dem che nei Rep. Oppure fargli fare la fine di JFK e Kirk se serve.
P.S. sul concetto di errore: quello che visto da fuori e in termini etici e di logica del semplice cittadino è un errore o una porcheria per chi ha la filosofia da pelo sullo stomaco del "fine che giustifica i mezzi" se ottiene quello che vuole, è un successo non un errore. Quindi se per esempio riusciranno a prendersi l'Iran e a ridurlo a brandelli spianandolo e massacrando e sottomettendolo per noi sarà una tragedia, un orrore ma per loro sarà "missione compiuta" anche se il prossimo Pres Rep USA sarà dem per un paio di secoli.
non posso che condividere pienamente le osservazioni fatte di come Trump si sia fatto prendere in giro da Bibi. Dicendola in modo più politicamente corretto come Trump non abbia considerato i possibili rischi che la faccenda gli sarebbe potuta scappare di mano (anche se non poteva fare altro in quanto ricattato).
Mi sorge però un dubbio, possibile che nessuno nel suo staff abbia fatto o sollevato queste osservazioni del tutto logiche e se vogliamo semplici?
La logica conclusione è: o si è circondato da inetti (ci credo poco) oppure c'è sotto dell'altro ovvero che a lui va bene così. Tutto considerando questa situazione di guerra ha portato il prezzo dell'energia alle stelle e guarda caso gli U.s.a. ci stanno superguadagnando. A pensar male...
Ultima considerazione l'Iran potrebbe anche uscire rafforzato dalla guerra dettando lui le condizioni (se è vero che gli Usa stanno finendo gli armamenti utilizzabili) atomica compresa.
N.O.
Da una parte Trump che sembra una scheggia impazzita e ha i giorni contati, dall'altra la UE capeggiata dalla tirannica frau Blucher che la tiene per il guinzaglio.
Se "scontenta" (leggi: "non obbedisce a testa bassa") a Trump c'è il concreto rischio che si incazzi e ci bombardi di sanzioni e embarghi, il suo giocattolo preferito.
Se "scontenta" (leggi: "non obbedisce a testa bassa") la UE ci ritroviamo altrettante sanzioni, multe ora dormienti, che ci metteranno in ginocchio più di quanto siamo adesso.
Da qualunque parte si giri volano paduli.
Probabilmente qualcuno del suo staff avrà provato ad alzare il dito ma dubito che abbia conservato il posto di lavoro.
Mors tua, vita mea. Fintanto che prendono uno stipendio da favola senza fare un c**zo e senza rischi per la pensione perchè opporsi al capo?
I cittadini si prendono nel cu**o gli aumenti come tutti.
Se gioca bene le sue carte ha gioco facile nel fare sprecare armi agli USA e I.
L'atomica, a mio avviso, è improponibile: gli USA si ritroverebbero ancor di più dalla parte del torto agli occhi del mondo più di quanto lo siano adesso.
Come puoi giustificare un bombardamento atomico per debellare una tirannia locale?
Sarebbe come fare esplodere l'appartamento del vicino perchè lui malmena la moglie.
Trump é un politico, e tutti i politici sono ricattati dai loro finanziatori e dai loro elettori. Lui ha anche un modo disinvolto di fare con la legge, e quindi deve tappare anche quel buco lí. Ma questo non significa che sia stato costretto a fare la guerra in Iran. Lo ha fatto perché sapeva di fare un piacere a molte persone, e conta di guadagnarci sopra. Denaro intendo. Quindi, nessuna pietá per Donnie.
In compenso l'alto rappresentante UE per il medio oriente è un ex bibitaro con l'unico merito di essere un gesuita, ed il presidente del consiglio è iscritta alla massoneria Aspen ed è più radiogiudata che Ambra Angiolini a Non è la Rai.
Se queste persone non fossero dei totali incapaci potrebbero avere iniziative proprie e quindi fare dei danni. Solo incapaci ricattabili possono raggiungere le posizioni ai vertici.
D'accordo su tutto con una sola precisazione:
"Solo incapaci ricattabili possono raggiungere" vengono scelti "per le posizioni ai vertici."
Piuttosto che essere contraddetto, Trump si lascia consigliare dal suo cane.
E’ o si sente come Nerone, Imperatore del mondo, sa/crede di poter decidere della vita e della morte di chi gli sta attorno, vedi Venezuela, Iran, dazi, Golfo del Messico, Groenlandia, Ucraina, Nobel, purghe e anatemi vari.
Se non fosse che è potente sarebbe solo un minorato, nel delirio di se stesso…. ma etero diretto.
Un ruolo costruito sulla paura di chi gli sta attorno di essere fiocinato…
Un “modello” di leadership vecchio di 2000 anni.
Poveri loro e poveri noi.
Rivela il trucco, illumina il teatro. Se ci dovesse essere una escalation -io non credo- a colpi di nukes vuol dire che chi è dietro le quinte ha deciso così.
Quanto ai burattini nostrani, finchè alle masse piacerà il teatro, nonostante escano sempre più povere ad ogni rappresentazione, continueranno a votare per nuovi, meno nuovi, o vecchi attori. Perchè lo spettacolo dei pupi è l'ultimo a morire. Come la speranza.
sempre a mio sommesso parere non credo che chi lavora nello staff presidenziale (se e) quando viene licenziato finisce sotto un ponte o davanti ad una chiesa a chiedere l'elemosina.
Anzi per quanto mi risulta è una volta terminato di lavorare nello staff che iniziano a vedersi i frutti (in termini economici ovviamente).
Quindi faccio fatica a vedere tutto questo terrore a meno che davvero non si sia circondato di gente mediocre che al di fuori di quel contesto è buona solo come usciere al catasto.
L'Iran con la sua geografia sa di avere una freccia in più al proprio arco che può usare per far impantanare gli avversari in una vera e propria guerra di logoramento. Io son convinto che ne uscirà molto meglio di quello che si possa pensare e che detterà le sue condizioni (atomica compresa - ricordiamoci che anche il Pakistan ce l'ha - che così nessuno gli rompe più le balle).
Inoltre credo che l'orgoglio dei cittadini iraniani vada ben oltre e che vogliano essere padroni del loro destino e non tenere la testa sotto il tallone degli stranieri.
N.O.
Cosa c'è di più tragico di un esaltato bombarolo - sempre in prima fila contro l'imperialismo US il quale- una volta presidente - si trasforma in un lacchè degli USA autorizzando il bombardamento di un paese che non era in guerra con noi ? I giovanotti piddino o simil-piddino lo sanno ?
Comunque gli USA sono in declino e stanno perdendo la supremazia tecnologica. Una volta che il loro dollaro non sarà più la moneta di scambio internazionale si inventeranno guerre di tutti i tipi. Messi nell'angolo potranno diventare molto pericolosi.. Non basteranno Hollywood e le paturnie woke lgbt esportate in giro per il mondo a tenere la rotta tra i "binari"
non stiamo parlando del direttore e del commesso della STANDA.
Stiamo parlando dei dipendenti di uno psicopatico che si crede imperatore del mondo che tutto ciò che dice è Legge indiscussa e inappellabile.
Lui non licenzia: lui distrugge.
Il pericolo non è il licenziamento che, come dici tu, per certe persone può essere pure un miglioramento.
Il pericolo è che "ti" butta fuori a calci, ti accusa di tradimento, ti appioppa delle sanzioni economiche bloccandoti i conti correnti e passaporto, e potrebbe perfino ordinare di far"ti" arrestare dall'FBI.
Leggo che per le elezioni di medio termine ha già stanziato 100 milioni di dollari.
La cosa curiosa è che l'Aipac spende soldi non solo per far vincere i sionisti, ma anche per far perdere attivamente alcuni candidati tra cui Bernie Sanders e non mi è chiaro il perché (non è pro Israele?).
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Intanto l'efficacia che Trump ha avuto su Maduro o su Kamenei e figlio, non è la stessa che Putin ha su Zelensky.
Ci sono alcuni attori che hanno la capacità o il consenso per rimanere sul palco, per muovere svariati interessi, e altri che devono uscire di scena, perchè non agevolano quegli interessi.
Zelensky nella sua vita precedente era attore, quindi è anche agevolato a interpretare una parte, ma se rimane sul palco è anche per il fatto che sia ebreo? Per me, se fosse solo Putin a decidere, avrebbe già atomizzato Zelensky.
L'attacco a Iran/Libano forse si estenderà ad altri Stati limitrofi, penso sempre alla Siria.
Questa guerra è voluta da Israele, si vede che Trump/Usa sono tirati dentro malvolentieri, e adesso vogliono coinvolgere l'Europa anche con i soliti ricatti bambineschi.
Secondo me, Trump era sincero quando diceva che voleva chiudere con le guerre, con l'intervento in Venezuela gli Usa hanno operato per il loro esclusivo interesse, mettendo in difficoltà il loro vero nemico la Cina.
Oggi Trump parla di prendersi Cuba, qui sono da vedere gli interessi celati in questa presunta operazione, ma penso che anche questo intervento non interessi Israele/sionisti.
Israele approfitta del momento in cui gli Usa hanno un presidente "folle" che è stato ingabbiato dai loro ricatti, per compiere quel lavoro che hanno sempre voluto fare, abbattere il loro nemico storico l'Iran, ed estendere i propri confini, poi dentro l'operazione ci finiscono altri interessi, come il petrolio, ecc...
Quale sarà il 6°errore o quelli successivi più gravi di Trump e Compagnia?
Bisogna pensare come i bambini, quando non ottengono quello che vogliono subito, e fanno i capricci.
Se il conflitto dovesse durare più del tempo previsto, per una forte resistenza Iraniana o di altri nuovi partecipanti, e gli Usa si trovassero in difficoltà, per varie ragioni armi/costi di guerra ecc...
Potranno utilizzare la solita strategia del "pretesto" autoflaggelarsi gli zebedei, creare qualcosa di veramente grave contro se stessi, per poi chiamare..."Signora Maestra! guardi cosa mi ha fatto Iran!"...e dopo una sana e giustificata punizione non gliela toglie nessuno.
Cosa potrebbe essere questo "pretesto"?...
Autobombardarsi una portaerei?...
Bombardare una città che non ha che fare con l'Iran?...
Aah...sììì, una soluzione terminale, Israele bombarda le navi Usa e viceversa, per poi accusare l'Iran di tutto e giustificare l'utilizzo della "bombetta" atomica.
L'iniziativa avrebbe almeno tre obiettivi precisi:
Sarebbe come trasformare il forum in un osservatorio attivo. Dimostriamo, con le nostre analisi a posteriori, che la consapevolezza collettiva era già un passo avanti rispetto alla propaganda.
Iniziativa cassata, l'imperatore è sempre l'imperatore, ma "esorcismo analitico" merita un applauso.
Trump ha dovuto attaccare l’Iran perché altrimenti verrebbe annientato mediaticamente e politicamente.
Che non sia un’aquila è chiaro a tutti, ma sapeva benissimo a cosa stava andando incontro, solamente che, se non avesse obbedito, le cose per lui sarebbero state molto più gravi.
I sionisti stanno cercando di ottenere il massimo (neppure con Biden sarebbero riusciti a raggiungere tali obbiettivi), tanto se Trump dovesse essere esautorato nessuno di loro piangerebbe e lo sostituirebbero.
Sono convinto abbiano già l’uomo con cui rimpiazzarlo.
Trump si è messo da solo nei guai.
Epstein venne arrestato durante il suo primo mandato, con tutta probabilità perché già allora cercarono di ricattarlo (riuscendovi forse solo in parte), lui lo fece arrestare e dopo averlo fatto credere morto lo teneva in custodia da qualche parte come arma di ricatto per i sionisti, quando però è arrivato Biden alla Casa Bianca Epstein è stato rimpatriato in Israele.
Questo è il motivo per cui adesso, Donald, non ha più assi nella manica da giocarsi in sua difesa.
Dante Bertello.
C'era tanto tempo fà un mio ex cognato siciliano di Caltanisetta, che asseriva che tutti, fanno vedere esclusivamente solo cosa hanno in tasca, altro non possono farti vedere. Prendiamo queste umili perle di saggezza e attraverso di esse analizziamo la situazione attuale: Qui basta vedere cosa fanno gli attori maggiori come quelli minori per capire chi sono e cosa vogliono. La società americana non predilige lo studio delle arti latine o greche filosofiche, ma sono legati all'economia, allo scambio venale. E' gente esageratamente pratica e questo li frega. Il nazista merdailgnau invece è satana in persona e a satana non lo freghi.. è lui viceversa che ti frega, perche se non sei un "probo", ha già la tua anima tra le sue mani e ne fa quello che vuole. Guardate i compagni di merende di trumpo bum bum e il nazista, noi che siamo semplici spettatori capiamo immediatamente chi è che "lo mette" e chi invece è già prono senza accorgersene... La cosa atroce che l'inchiappettato, ha perso il senso e il conto di quante inchiappettate ha già preso dal nazista....!! E' forse legato a lui, proprio per questo motivo oscuro. In tutto questo scenario, voglio spezzare una piccola lancia per trumpo: lui è andato alla "guera" perche satana subdolamente gli avrà detto.. "vedrai semineremo un pò di zizzania, metteremo solo fiamme al culo e vedrai come caleranno le braghe e ci ubbidiranno..!!.. ritorneremo vittoriosi, senza sparare un solo colpo..! e il mondo intero inizierà ad adorarci..!!" Insomma il solito discorso di satana che fa a tutti i malcapitati che gli vengono a tiro, da che mondo è mondo.
... la tua false flag...
... io la mia l'ho già spesa su CL ed è quella della portaerei USS Nimitz (CVN-68) da portare nello stretto di hormuz e farla affondare...
... se ne uscissero delle belle e interessanti forse il thread... chissà...
... certamente per chiedere una cosa del genere significa che tu qualche ideuccia ce l'hai...
Tutt'ora è a piede libero, come blair.
Il 70% della popolazione si occupa di grande fratello, ballando con le stelle, calcio e altre forme di circo moderno.
Ciò che può sembrare un fallimento, con il rincoglionimento quotidiano del mainstream può trasformarsi in "mission accomplished", come appunto Bush jr . celebrò sulla portaerei, nonostante i risultati militari non erano definitivi.
Seguo alcuni di questi da anni e li ringrazio per molte battaglie di buon senso e per l'informazione che hanno fatto in "solitaria", per anni e a costi personali impressionanti.
Detto questo a Tucker e a Alex Jones, alla coppia di Redacted, contesto il fatto che fino alla fine abbiano attribuito al deep state, o ai cattivi consiglieri o a Bibi, le scelte sbagliate di Trump senza mai nominarlo.
"Il governo è complice di un genocidio ",
"Il governo ha bombardato una scuola.."
"I war monger ci hanno portato in una guerra che non ci compete.." etc etc.
Ma il commander in chief?
Se non è in grado di intendere e di volere, come biden, allora va messo in discussione esattamente come fecero con sleepy Joe.
... purtroppo la coerenza anche nel giornalismo politico fatica a emergere...
... sono tempi duri da questo punto di vista...
... chissà quanto tempo servirà per ridare credibilità a tutto ciò che è stato demolito in questi ultimi anni... in questi ultimi giorni...
... credibilità e diritto internazionale oggi latitano a tal punto che...
... anche terminare una guerra in corso diventa problematico...
... nessuna garanzia, nessuna certezza... "domani... è un'altro giorno"...
Il problema grosso è quale è la exit strategy !?!?! La tentazione di una bombetta nuke o di un nuovo 11 Settembre temo che aleggi forte in certe stanze ...
Non sono boomer, sono bot.
youtube.com/.../2qeoMfw8l7A?is=S-Ur9DkTCSACZ7-u
www.youtube.com/shorts/3n4TEOCURp8
SECONDO me vorrebbe uscirne ma non puo', o la sua liberta' o quella dei paesi invasi.