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L’oro del Venezuela

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Scritto da Redazione
Categoria: Geopolitica
04 Gennaio 2026
Visite: 39262

Nei giorni scorsi molti commentatori – giustamente – hanno puntato il dito sulla questione del petrolio venezuelano. Nessuno ovviamente crede alla storiella del narcotraffico, ed è chiaro a tutti che il petrolio del Venezuela facesse gola agli Stati Uniti. Era quello il motivo principale della rimozione di Maduro.

In fondo l’ha dichiarato apertamente lo stesso Trump, nella sua conferenza stampa: “Riprenderemo il controllo dell’infrastruttura petrolifera, e rivenderemo noi al mondo il petrolio del Venezuela”.

Sembra però esserci anche un altro motivo, molto meno vistoso, che può aver portato alla rimozione del presidente venezuelano: il fatto che da quasi sei anni stesse cercando testardamente di riportare a casa l’oro del Venezuela, detenuto nel caveau della Banca d’Inghilterra.

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Somaliland, la Cina avverte Israele: no ai separatismi nel Corno d’Africa

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Scritto da Redazione
Categoria: Geopolitica
30 Dicembre 2025
Visite: 11125

La decisione di Israele di riconoscere formalmente il Somaliland ha innescato una dura reazione diplomatica, in particolare da parte della Cina, e ha riacceso le tensioni geopolitiche nel Corno d’Africa. Pechino ha condannato apertamente la mossa, definendola un atto pericoloso che rischia di destabilizzare ulteriormente una regione già fragile.

Il Ministero degli Esteri cinese ha ribadito che il Somaliland è una “parte inseparabile” della Somalia e ha messo in guardia qualsiasi Paese dal sostenere o incoraggiare forze separatiste per interessi egoistici. Il portavoce Lin Jian ha affermato che la Cina sostiene con fermezza la sovranità, l’unità e l’integrità territoriale della Somalia, opponendosi a qualsiasi tentativo di smembramento del suo territorio. Pechino ha inoltre esortato le autorità del Somaliland a cessare immediatamente le attività separatiste e le collaborazioni con attori esterni, sottolineando che la questione è un affare interno somalo che deve essere risolto dal popolo somalo nel rispetto della propria Costituzione.

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Come al tempo dei pirati

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Scritto da Redazione
Categoria: Geopolitica
12 Dicembre 2025
Visite: 19916

Siamo tornati all’età dei pirati. Solo che una volta i predoni del mare usavano dei piccoli battelli per abbordare le navi da rapinare, mentre ora usano gli elicotteri e si calano dal cielo come nei film d’azione. Ma, a parte l’estetica, nulla nella sostanza è cambiato.

La prepotenza del più forte si impone su chi è debole e indifeso, e se per caso qualcuno osasse obiettare su questo tipo di azione violenta, è già pronta la risposta “legale” del ministro di giustizia Pam Bondi: “La petroliera era sotto sanzioni americane a causa del suo coinvolgimento in una rete di traffico illecito di petrolio che supporta organizzazioni terroristiche all’estero”.

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34 comments

Europa: le parole e i fatti

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Scritto da Redazione
Categoria: Geopolitica
08 Dicembre 2025
Visite: 36282

I titoli di oggi parlano chiaro. Corriere della Sera: “Asse Putin-Trump sull’Europa”. La Repubblica: “l’Europa sotto assedio”. La stampa: “Asse Usa-Russia contro la UE”.

Ma cosa è successo di così stravolgente da arrivare a lanciare questo allarme a reti unificate?

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75 comments

E il Venezuela?

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Scritto da Redazione
Categoria: Geopolitica
25 Novembre 2025
Visite: 68452

Come mai nelle news non si parla più del Venezuela? Due settimane fa l’invasione americana sembrava imminente, mentre oggi la questione è scomparsa dalle prime pagine di tutto il mainstream. E’ come se non ci fosse mai stato un progetto di invasione. Ma cosa lo ha fermato? Perchè tutto tace?

Forse – e diciamo forse – sarà stata l’improvvisa presenza di navi da guerra russe davanti alle coste del Venezuela, a far passare la voglia agli americani di fare gli spacconi?

La notizia ufficialmente non esiste, nel senso che i russi non hanno confermato la presenza di loro navi da guerra in Venezuela. Ma il sito Eurasia Daily riporta la seguente dichiarazione di Jeffrey Sachs: "Stiamo assistendo a qualcosa di incredibile che sta accadendo nei Caraibi, qualcosa di impensabile solo 10 anni fa. Le navi da guerra russe sono arrivate nelle acque del Venezuela non per entrare nel porto, ma per dichiarare le loro intenzioni geopolitiche. Non si tratta solo di una dimostrazione di equipaggiamento militare o di manovre navali: stiamo assistendo a una radicale ristrutturazione delle forze nell'emisfero, che gli Stati Uniti davano per scontata".

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57 comments

Il piano di pace di Trump per l’Ucraina: cessione del Donbass e niente Nato. Ue umiliata.

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Scritto da Redazione
Categoria: Geopolitica
20 Novembre 2025
Visite: 29745

di Roberto Vivaldelli

L’amministrazione Trump sta preparando un nuovo piano di pace per porre fine alla guerra in Ucraina, elaborato in stretta consultazione con Mosca ma senza di fatto coinvolgere né Kiev, né alleati europei. Lo rivelano fonti americane e russe al sito Axios, che ha pubblicato uno scoop dettagliato sul negoziato in corso. Il piano, strutturato in 28 punti, si ispira al successo diplomatico ottenuto da Donald Trump con l’accordo di cessate il fuoco a Gaza e si articola in quattro macro-aree: la pace in Ucraina, garanzie di sicurezza, la sicurezza europea complessiva e le future relazioni tra Stati Uniti, Russia e Ucraina.

Il piano elaborato da Witkoff e Dmitriev

A guidare i lavori è l’inviato speciale di Trump, Steve Witkoff, che ha discusso a lungo il documento con l’omologo russo Kirill Dmitriev, direttore del fondo sovrano russo RDIF e figura chiave nelle relazioni tra Mosca e Washington, nonché stretto collaboratore e confidente di Putin. Dmitriev ha trascorso tre giorni a Miami (24-26 ottobre) con Witkoff e altri membri del team Trump, esprimendo ottimismo: “Sentiamo che la posizione russa viene davvero ascoltata”, ha dichiarato ad Axios. Il documento dovrebbe essere pronto in forma scritta prima del prossimo ed eventuale incontro tra Trump e Vladimir Putin benché al momento non sia chiaro quando e dove questo summit avverrà. Dmitriev ha sottolineato che il piano riprende i principi concordati dai due leader ad Anchorage (Alaska) lo scorso agosto e mira a una “sicurezza duratura in Europa, non solo in Ucraina”.

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94 comments

L'intervista di Lavrov censurata dal Corriere della Sera

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Scritto da Redazione
Categoria: Geopolitica
18 Novembre 2025
Visite: 76956

La scorsa settimana, il ministero degli esteri russo ha denunciato il fatto che il Corriere della Sera, dopo aver intervistato Lavrov, abbia deciso di non pubblicare la sua intervista. La ridicola giustificazione del Corriere è stata che “Lavrov ha fatto troppe affermazioni discutibili, che avrebbero richiesto troppo tempo per essere verificate”.

Ora il ministero russo ha pubblicato l’intervista integrale, che da noi non è mai uscita. Il lettore potrà giudicare da solo quante “affermazioni discutibili” ci possano essere nelle risposte di Lavrov.

1. Domanda: Si dice che il nuovo incontro tra Vladimir Putin e Donald Trump a Budapest non abbia avuto luogo perché persino l'amministrazione americana si è resa conto della vostra mancanza di disponibilità a negoziare sulla questione ucraina. Cosa è andato storto dopo il vertice di Anchorage che aveva fatto sperare nell'avvio di un vero processo di pace? Perché la Russia rimane fedele alle richieste formulate da Vladimir Putin nel giugno 2024 e su quali temi potreste essere disposti a un compromesso?

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68 comments

Zelensky pronto alla fuga nel Regno Unito?

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Scritto da Redazione
Categoria: Geopolitica
13 Novembre 2025
Visite: 27284

Fonti di intelligence indicano che il Presidente avrebbe un piano di esilio sicuro a Londra, ma la sua permanenza potrebbe essere interrotta da una richiesta di estradizione di Trump per deporre contro i Democratici.

Secondo quanto riportato da InfoBRICS, il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky si troverebbe in una posizione sempre più precaria, al centro di un complesso intreccio di indagini per corruzione in patria e pressioni politiche internazionali. Fonti citano la possibilità che il leader stia preparando un piano di fuga, con il Regno Unito come destinazione privilegiata, in secondo piano resta invece la Polonia.

La situazione per Zelensky e la sua cerchia ristretta si sarebbe aggravata in seguito alle indagini dell'Ufficio Nazionale Anticorruzione ucraino (NABU). Le autorità hanno riferito di aver smantellato una presunta associazione a delinquere finalizzata a creare uno schema corruttivo su larga scala per influenzare imprese strategiche del settore pubblico, in particolare la società energetica Energoatom.

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La legge siamo noi

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Scritto da Redazione
Categoria: Geopolitica
11 Novembre 2025
Visite: 19566

Uno degli aspetti più preoccupanti della faccenda del Venezuela non è il fatto che gli Stati Uniti si apprestino ad invaderlo con il pretesto della “guerra alla droga”. Da sempre le nazioni che hanno voluto invaderne altre, per appropriarsi delle loro risorse, hanno dovuto inventarsi delle scuse più o meno credibili per giustificare le proprie azioni davanti al mondo.

Ma nel caso del Venezuela, la cosa più preoccupante è la assoluta mancanza del rispetto di un principio di legalità, nel momento in cui i militari americani decidono arbitrariamente di sparare ed uccidere i presunti trafficanti di droga che attraversano il mare dei Caraibi.

Anche presumendo che questi siano effettivamente dei corrieri della droga, basterebbe seguirli con i droni e arrestarli una volta che entrano nelle acque territoriali americane, per poi processarli e condannarli secondo le leggi vigenti. In questo modo mostrerebbero al mondo le prove che stavano trasportando droga, e giustificherebbero in pieno la loro carcerazione.

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Prof. Angelo d'Orsi: Pina Picierno colpisce ancora

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Scritto da Redazione
Categoria: Geopolitica
09 Novembre 2025
Visite: 23523

Comunicato stampa del professor Angelo d’Orsi

La mia conferenza "Russofobia, russofilia, verità", prevista il 12 novembre a Torino nei locali del Polo del '900 è stata inopinatamente annullata. L'accusa che "spiega" l'annullamento è la stessa che ha impedito al direttore d'orchestra russo Gergiev, al baritono Abdrazaov, per citare solo gli ultimi episodi di cronaca, ossia di fare "propaganda".

E quindi senza neppure aspettare che io tenga la mia conferenza vengo poco democraticamente silenziato in nome della democrazia, di cui l'Occidente sarebbe il faro, mentre la Russia di Putin affoga nella "autocrazia".

Chi sono io? Sono un "terrone" (salernitano) e vivo a Torino dal 1957, e vi ho compiuto tutti gli studi, dalle Medie all'Università, dove mi sono laureato con Norberto Bobbio. Sono stato professore ordinario di Storia del pensiero politico nell'ateneo cittadino, e ho insegnato nelle Facoltà di Scienze politiche e di Lettere e Filosofia, diverse altre discipline. Ho collaborato alla creazione dell'Archivio storico dell'ateneo e ho inventato e diretto per un quindicennio i "Quaderni di Storia dell'Università di Torino.

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Trump: la vera ragione del “piano di pace”

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Scritto da Redazione
Categoria: Geopolitica
05 Ottobre 2025
Visite: 28763

Il cosiddetto “piano di pace” di Donald Trump, tanto lodato dai sostenitori del presidente americano (la Meloni lo ha definito “uno spiraglio di luce nel buio”) si sta mostrando al mondo per quello che era: un bluff basato sul nulla. Da parte sua, Hamas ha fatto sapere che mancano sia la tempistica precisa per il ritiro di Israele, sia le garanzie stesse che Israele si ritirerà. E’ quindi un piano vuoto, ben difficile per Hamas da accettare nei termini attuali. Netanyahu a sua volta si è premurato di far sapere che “senza il rilascio completo degli ostaggi” non inizierà ad implementare nemmeno uno dei 20 punti previsti. Che equivale a dire “non se ne fa nulla”.

A questo punto ci si domanda perchè Trump abbia voluto annunciare al mondo quello che lui ha addirittura definito con solennità “l’imminente soluzione di un problema millenario”. Perchè ha messo tutta questa fretta ad Hamas (“72 ore per accettarlo, altrimenti sarà l’inferno”), imponendogli in tempi strettissimi un piano impossibile da accettare? E perchè ha cercato di imporre a tutti i costi a Netanyahu un piano che lo stesso primo ministro di Israele non ha chiaramente nessuna voglia di implementare?

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53 comments
  1. Flotilla: ultime ore
  2. La coppia più brutta del mondo
  3. Flotilla: blocco navale e diritto internazionale
  4. Le “perle” del Corriere della Sera su guerra e “dittatori comunisti”

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