Guarda a volte la casualità: stavo ascoltando distrattamente la deposizione di Hillary Clinton sul caso Epstein, quando ho sentito due parole che mi hanno fatto saltare sulla sedia: Cantor Fitzgerald.

La Cantor Fitzgerald era una importante società di servizi finanziari globali (brokerage, investment banking e operatore di titoli di Stato USA) che fu praticamente azzerata nell’attacco delle Torri Gemelle. Con gli uffici situati appena sopra il punto di impatto della Torre Nord, tutti i 658 impiegati della Cantor Fitzgerald morirono quel giorno.

Tutti, meno uno: il suo presidente, Howard Lutnick.

E come fece Lutnick a salvarsi?



E’ proprio quello che ho scoperto ieri, ascoltando la Clinton. Al minuto 7.18 del video, Hillary Clinton dice che quella mattina “Howard Lutnick non è morto [“missed being a victim”], perchè era in ritardo dopo aver accompagnato suo figlio all’asilo”.

A quel punto mi è tornata in mente la storia di Larry Silverstein, il proprietario delle Torri Gemelle che fu baciato dalla fortuna perchè l’11 di settembre, invece di andare al lavoro come tutti gli altri giorni, preferì andare a far visita al suo dermatologo.

Ma le coincidenze non finiscono qui:

Silverstein, ebreo, era grande amico di Bibi Netanyahu (si sentivano regolarmente ogni domenica, come raccontato da lui stesso) ed era inoltre in costante contatto con tutta la leadership sionista in Israele, da Shimon Peres a Ehud Barak, da Itzaak Rabin ad Ariel Sharon, che lo chiamò personalmente dopo l’11 settembre, per sapere come stava.

Lutnick, ebreo, attuale ministro del commercio di Trump, è un grande filantropo e aperto sostenitore di Israele, noto per le sue generose donazioni a United Hatzalah (una organizzazione di soccorso medico di Israele) e a Birthright Israel (una organizzazione per far viaggiare giovani ebrei in Israele). Howard Lutnick è salito di recente alle cronache, perchè coinvolto fino al collo nello scandalo Epstein, al punto da essere stato beccato a mentire sulle sue frequentazioni sull’isola dei pedofili. Epstein, chiaramente un agente di Israele, lo teneva in grande considerazione, mentre alla sua socia, Ghislaine Maxwell era stato addirittura offerto di entrare a far parte di una commissione-ombra sull’11 settembre.

A sua volta, Lutnick era molto amico di Larry Silverstein: i due hanno anche messo in piedi una joint venture di investimenti edilizi nel 2008.

Ma la cosa che li accomuna di più è proprio la fortuna che hanno avuto l’11 di settembre. Pensate, mentre le Torri Gemelle crollavano, uno – il proprietario degli edifici - era impegnato a mostrare i suoi foruncoli al dermatologo, mentre l’altro – il presidente della Cantor Fitzgerald - non ha trovato nessuno che accompagnasse il figlio all’asilo, e ha dovuto andarci lui personalmente.

Ma queste sono solo coincidenze, ovviamente: noi sappiamo benissimo che Israele non c’entra niente con gli attentati, e che a buttare giù le Torri Gemelle sono stati 19 beduini puzzolenti armati di taglierini.

Massimo Mazzucco

Comments  
I più fortunati sono sempre i pezzi di m. !
I più fortunati sono sempre i pezzi di m. !
I più fortunati sono sempre i pezzi di m. !
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Se ricordo bene dal tuo film, Silverstein è quello che, essendone il proprietario, doveva spendere una montagna di soldi per ristrutturare le torri…
Comunque è incredibile, più si scava e più si scoprono livelli dell’indecenza umana che sembrano impossibili da raggiungere.
Sembra non esserci speranza.
Però permettetemi una riflessione.
La mia prima reazione a quanto hai scritto è di rabbia, mi vien voglia di staccare la testa a calci ad entrambi i signori citati. Scatta qualcosa dentro che mi fa scagliare contro per sopprimerli.
Ma è sbagliato…
Io per primo, se ho una reazione del genere, evidentemente risuono con la mia di violenza e la mia di menzogna, perché è difficile ammetterlo, a volte anche terribile, ma siamo tutti fragili e imperfetti, ovviamente chi più chi meno (qualcuno tanto di più…).
Quindi ritorno da capo e ricomincio con la mia Jihad, che non è la guerra santa dei musulmani, come siamo convinti in occidente, ma è lo sforzo interiore da compiere per riuscire a migliorarci, il resistere alle nostre debolezze per evolvere in meglio.
Da altre parti qualcuno diceva sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo.
Quindi grazie per lo spunto.
Buona notte
c'è gente che ci crede davvero, sono stati i terroristi di bin laden, ci credono. questa è la tragedia
Coincidenze degli Eletti

Ma tra i morti delle Torri Gemelle c'era qualche Eletto?...o hanno avuto tutti delle coincidenze?