Il 2 dicembre 1948, ventotto intellettuali ebrei, tra i quali Albert Einstein ed Hannah Arendt, inviarono una lettera alla redazione del New York Times per denunciare la deriva fascista imposta dal futuro primo ministro Menachem Begin alla natura dello Stato israeliano, fondato nel maggio dello stesso anno.

Agli editori del New York Times

Fra i fenomeni più preoccupanti dei nostri tempi emerge quello relativo alla fondazione, nel nuovo stato di Israele, del Partito della Libertà (Tnuat Haherut), un partito politico che nell’organizzazione, nei metodi, nella filosofia politica e nell’azione sociale appare strettamente affine ai partiti nazista e fascista. È stato fondato fuori dall’assemblea e come evoluzione del precedente Irgun Zvai Leumi, un’organizzazione terroristica, sciovinista, di destra della Palestina.

L’odierna visita di Menachem Begin, capo del partito, negli Stati Uniti è stata fatta con il calcolo di dare l’impressione che l’America sostenga il partito nelle prossime elezioni israeliane, e per cementare i legami politici con elementi sionisti conservatori americani.



Parecchi americani con una reputazione nazionale hanno inviato il loro saluto. È inconcepibile che coloro che si oppongono al fascismo nel mondo, a meno che non siano opportunamente informati sulle azioni effettuate e sui progetti del Sig. Begin, possano aver aggiunto il proprio nome per sostenere il movimento da lui rappresentato.

Prima che si arrechi un danno irreparabile attraverso contributi finanziari, manifestazioni pubbliche a favore di Begin, e alla creazione di una immagine di sostegno americano ad elementi fascisti in Israele, il pubblico americano deve essere informato delle azioni e degli obiettivi del sig. Begin e del suo movimento.

Le confessioni pubbliche del sig. Begin non sono utili per capire il suo vero carattere. Oggi parla di libertà, democrazia e antimperialismo, mentre fino ad ora ha apertamente predicato la dottrina dello stato fascista. È nelle sue azioni che il partito terrorista tradisce il suo reale carattere, dalle sue azioni passate noi possiamo giudicare ciò che farà nel futuro.

Attacco a un villaggio arabo

Un esempio scioccante è stato il loro comportamento nel villaggio arabo di Deir Yassin. Questo villaggio, fuori dalle strade di comunicazione e circondato da terre appartenenti agli ebrei, non aveva preso parte alla guerra, anzi aveva allontanato bande di arabi che lo volevano utilizzare come una loro base. Il 9 aprile, bande di terroristi attaccarono questo pacifico villaggio, che non era un obiettivo militare, uccidendo la maggior parte dei suoi abitanti (240 tra uomini, donne e bambini) e trasportando alcuni di loro come trofei vivi in una parata per le strade di Gerusalemme. La maggior parte della comunità ebraica rimase terrificata dal gesto e l’Agenzia Ebraica mandò le proprie scuse al re Abdullah della Transgiordania. Ma i terroristi, invece di vergognarsi del loro atto, si vantarono del massacro, lo pubblicizzarono e invitarono tutti i corrispondenti stranieri presenti nel paese a vedere i mucchi di cadaveri e la totale devastazione a Deir Yassin.

L’accaduto di Deir Yassin esemplifica il carattere e le azioni del Partito della Libertà.

All’interno della comunità ebraica hanno predicato un misto di ultranazionalismo, misticismo religioso e superiorità razziale. Come altri partiti fascisti sono stati impiegati per interrompere gli scioperi e per la distruzione delle unioni sindacali libere. Al loro posto hanno proposto unioni corporative sul modello fascista italiano. Durante gli ultimi anni di sporadica violenza antibritannica, i gruppi Irgun e Stern inaugurarono un regno di terrore sulla comunità ebraica della Palestina. Gli insegnanti che parlavano male di loro venivano aggrediti, gli adulti che non permettavano ai figli di incontrarsi con loro venivano colpiti in vario modo. Con metodi da gangster, pestaggi, distruzione di vetrine, furti su larga scala, i terroristi hanno intimorito la popolazione e riscosso un pesante tributo. La gente del Partito della Libertà non ha avuto nessun ruolo nelle conquiste costruttive ottenute in Palestina. Non hanno reclamato la terra, non hanno costruito insediamenti ma solo diminuito le attività di difesa degli ebrei. I loro sforzi verso l’immigrazione erano tanto pubblicizzati quanto di poco peso e impegnati principalmente nel trasporto dei loro compatrioti fascisti.

Le discrepanze

La discrepanza tra le sfacciate affermazioni fatte ora da Begin e il suo partito, e il loro curriculum di azioni svolte nel passato in Palestina non portano il segno di alcun partito politico ordinario. Ciò è, senza ombra di dubbio, il marchio di un partito fascista per il quale il terrorismo (contro gli ebrei, gli arabi e gli inglesi) e le false dichiarazioni sono i mezzi e uno “stato leader” è l’obbiettivo.

Alla luce delle soprascritte considerazioni, è imperativo che la verità su Begin e il suo movimento sia resa nota a questo paese. È ancora più tragico che i più alti comandi del sionismo americano si siano rifiutati di condurre una campagna contro le attività di Begin, o addirittura di svelare ai suoi membri i pericoli che deriveranno a Israele sostenendo Begin. I sottoscritti infine usano questi mezzi per presentare pubblicamente alcuni fatti salienti che riguardano Begin e il suo partito, e per sollecitare tutti gli sforzi possibili per non sostenere quest’ultima manifestazione di fascismo.

Firmato:

Isidore Abramowitz, Hannah Arendt, Abraham Brick, rabbi Jessurun Cardozo, Albert Einstein, Herman Eisen, M.D., Hayim Fineman, M. Gallen, M.D., H.H. Harris, Zelig S. Harris, Sidney Hook, Fred Karush, Bruria Kaufman, Irma L. Lindheim, Nachman Maisel, Seymour Melman, Myer D. Mendelson, M.D., Harry M. Oslinsky, Samuel Pitlick, Fritz Rohrlich, Louis P. Rocker, Ruth Sagis, Itzhak Sankowsky, I.J. Shoenberg, Samuel Shuman, M. Singer, Irma Wolfe, Stefan Wolfe

New York, 2 dicembre 1948

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Nota 1) Nel 1946 Menachem Begin era a capo dell’organizzazione terrorista Irgun, che realizzò l’attentato al King David Hotel di Gerusalemme, in cui morirono quasi 100 persone.
Nota 2) Nel 1967 Begin ha lasciato Herut per fondare il Likud, l’attuale partito di Benjamin Netanyahu.
Nota 3) Nel 1977 Menachem Begin è diventato Primo Ministro di Israele.
Nota 4) Nel 1978 Begin ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace.

Comments  

Quote:

Nota 4) Nel 1978 Begin ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace.

... ma allora la questione dei premi nobel per la pace è una lunga tradizione...
... quindi effettivamente spetta anche a trump e poi all'innominabile...
... e io che fin da bambino ho sempre pensato che fosse un premio serio...
... ormai sono totalmente disilluso su ogni cosa...
... la storia raccontata e scritta sui libri è solo un'ammasso di propaganda...
... tutto quello che ci raccontano può essere cambiato a convenienza...
... in qualsiasi momento... per qualsiasi occasione opportuna...
... rimangono pochi luoghi (comuni) a dare una fievole speranza...
... una fiammella flebile... nella tempesta che ci sovrasta...

... un grazie sentito a tutti voi di LC... piccole fiamme preziose...

mah, io penso che in realtà usrahell sia decisamente nata fascista, aiutata da fascisti e nazisti, questi ultimi con la nota "haavara" , quanto agli italiani, beh...

Quote:

Premessa Per capire se ci sono stati contributi italiani nella nascita della Marina Israeliana o di un settore specifico di questa, è necessario risalire ai primi decenni del secolo scorso quando, principalmente in Europa, i movimenti sionisti internazionali, che avevano come unico scopo l’istituzione di uno stato ebraico, iniziarono a formare la gioventù ebraica per le esigenze del futuro stato d’Israele. Uno di questi movimementi giovanili, il “Betar”, fondato a Riga (Lettonia) nel 1923 e facente parte del “Movimento Revisionista Sionista”, composto da giovani studenti e operai, aveva come scopo principale quello di attivare una emigrazione di giovani ebrei europei verso la Palestina per contribuire alla nascita di un nuovo stato: Israele. Questi giovani ebrei, una volta in Palestina, attivavano fattorie agricole e contemporaneamente si arruolavano, per almeno due anni, in speciali brigate sia per difendere i loro nuovi insediamenti da attacchi portati dagli arabi che per partecipare, in appoggio ad altri movimenti sionisti, alla creazione di un nuovo stato ebraico. Il Betar, non solo in Israele, ma anche nei paesi dove questi era attivo, creò delle scuole per formare istruttori e personale addestrato necessario per le proprie brigate, già attive in Palestina; nel 1930 fu perfino creata, a Tel Aviv, la prima scuola navale per la formazione di personale per azioni navali. Nel periodo tra il 1935 e il 1939 vengono create altre due scuole navali, una in Lettonia, dove furono formati circa 50 allievi, e una in Italia, a Civitavecchia, operativa fino al 1938, con la formazione di 153 allievi, buona parte dei quali faranno parte dei quadri della futura Marina Israeliana. La nascita di questa scuola può essere attribuita direttamente alla volontà di Benito Mussolini che strinse un’intesa con Vladimir Ze’ev Jabotinsky, leader del “Movimento Revisionistra Sionista”; Jabotinsky, giornalista e soldato, aveva fondato ad Odessa nel 1919, una volta congedato dall’esercito britannico, la “Jewish Self defence Organisation” per l’ addestramento degli ebrei all’uso delle armi. ....

il resto qui:
www.altomareblu.com/.../
ma anche:
Diario di un fascista alla Corte di Gerusalemme 1948 – 2002 di Fiorenzo Capriotti
su altomareblu trovate tutta l'opera, spezzata in più parti, con interessanti aneddoti e documenti, come pure per il precedentemente riportato articolo
www.altomareblu.com/.../
mi sembra di averli già postati anni addietro, non me ne vogliate per la ripetizione, ma come è ben noto ai più qui,repetita iuvant...
c'era, come molti qui ricorderanno, pure un libro:



Quote:

Questo libro fornisce fatti, dati e documenti tanto importanti quanto ignorati nello studio della seconda guerra mondiale e, in particolare, nell’analisi degli intensi rapporti che hanno coinvolto diverse organizzazioni ebraiche (religiose, non religiose, socialiste, nazionaliste, sioniste, sioniste-revisioniste) e le gerarchie politiche dell’Italia di Mussolini e della Germania di Hitler: la presenza massiccia di ebrei tra i dirigenti dello stato fascista, il caso del giornale ebraico-fascista La Nostra Bandiera, gli intensi scambi tra i dirigenti sionisti e l’Italia di quegli anni in campo economico e politico, il rapporto privilegiato dei sionisti-revisionisti di Jabotinsky considerati i “fascisti del sionismo” e le organizzazioni di regime, l’esistenza di gruppi organizzati di ebrei “assimilati” favorevoli all’instaurazione del nazionalsocialismo, la consistente presenza di esponenti di origine ebraica nelle forze armate e negli apparati di potere tedeschi, le fonti finanziarie del regime hitleriano, i forti legami e gli importanti accordi “nazi-sionisti” tra cui l’Haavara (per il trasferimento delle proprietà ebraiche in Palestina) e gli Umschulungsläger (campi di addestramento per i pionieri sionisti presenti in Germania), le collaborazioni con i sionisti-revisionisti e in particolare la proposta di alleanza di guerra avanzata dal Lehi al Terzo Reich in cambio di aiuto per la creazione dello stato ebraico. Questo lavoro è il risultato di quasi due anni di studi. In esso sono riportate decine di estratti di giornali dell’epoca e diversi documenti inediti trovati dall’autore nelle sue ricerche in archivi storici italiani e israeliani. I testi citati nella bibliografia sono in larga parte di autori di origine ebraica.

www.amazon.it/.../8884742560
l'immagine della foto di copertina, rara testimonianza, ritrae allievi del betar nella scuola navale di Civitavecchia
I primi anti-sionisti erano ebrei già dalla nascita del sionismo con Teodor Herzl nel 1895: "Disapproviamo totalmente qualsiasi iniziativa volta alla creazione di uno Stato ebraico. Tali tentativi rivelano un'errata concezione della missione di Israele... che i profeti ebrei furono i primi a proclamare... Affermiamo che l'obiettivo dell'ebraismo non è né politico né nazionale, ma spirituale... Esso mira a un'era messianica in cui tutti i popoli si riconosceranno appartenenti a un'unica grande comunità per l'instaurazione del Regno di Dio sulla Terra", (cfr. Conferenza Centrale dei Rabbini Americani, Annuario, VII, 1897, p. XII).
poi per fortuna le cose andarono in maniera diversa...
non vorrei andare ot

ma col tempo aumentano le info e i dati.
E mi sto convincendo sempre più che
quello che stanno facendo da sempre
deve per forza essere imposto dalla esplicita volontà di yahweh.
Infatti, sono tutte "manovre", "metodi", "leggi", "divieti", "atti", che proprio lui impose fin dall'inizio.
E da quell'epoca ad oggi hanno continuato a fare nello stesso modo.

Perchè lo fanno?
Sono forse tutti quanti fuori di testa religiosi?
Oppure gli è stata promessa la cosa più importante dell'esistenza umana
che non è certamente la creazione del grande stato ebraico?
La cosa più importante, che poi è la balla più grande di sempre raccontata all'uomo fin dalla sua nascita: la vita eterna!
Quindi tutto quadrerebbe.
Lo fanno perchè gli hanno promesso molto più della ricchezza, della fama e del potere.
Gli hanno promesso quella cosa che solo gli heloim, yahweh, detengono
vivendo intorno ai 35000 anni.
Ed ecco quindi che si spiega il tutto.
Ma soprattutto si spiegherebbe un fatto molto più importante:
yahweh è ancora qui tra noi, vivo e vegeto.
E dove sarebbe quindi?
La risposta credo sia abbastanza semplice.
Se non si fermeranno gli askezzaziti e si continuerà, ma che si continuerà.

Quote:

#7 Fabio Ciprari

... ???... Fabio, discorso piuttosto disfasico... cosa intendi dire?...
... una cosa è certa... un mito della mia infanzia è stato distrutto...
... Annelies Marie Frank e la sua famiglia, si rivoltano nella tomba!!!...

... cosa rimane oggi della narrazione reale e veritiera dei fatti accaduti?...
... in questo mare di becera propaganda un mondo orwelliano si disvela...
WOW, non conoscevo questa lettera. Grazie.
cancellato
In una lettera a Eleanor Roosevelt e in un altro appunto (entrambi del 1947), recentemente ritrovati, il presidente Truman paragona i sionisti a Hitler e Stalin: "I sionisti americani finiranno per nutrire pregiudizi contro tutti [nei loro confronti]... Gli ebrei sono come tutti i cani sottomessi: quando arrivano al potere, sono altrettanto intolleranti e crudeli quanto lo erano le persone che li trattavano quando erano sottomessi".




Quote:

"Gli ebrei, a mio avviso, sono molto, molto egoisti. Non gli importa quanti estoni, lettoni, finlandesi, polacchi, jugoslavi o greci vengano uccisi o maltrattati come sfollati, purché gli ebrei ricevano un trattamento speciale. Eppure, quando detengono il potere, fisico, finanziario o politico, né Hitler né Stalin sono minimamente paragonabili alla crudeltà o ai maltrattamenti inflitti ai più deboli."

Nota manoscritta del presidente Harry S. Truman, datata 21 luglio 1947, che riassume le osservazioni fatte durante un incontro con l'ex segretario del Tesoro Henry Morgenthau Jr.

catalog.archives.gov/id/5859986?objectPage=3
x.com/wikileaks/status/2032425777392652532?s=20
SIMOMIG89: Può darsi che Truman avesse quell'opinione nel 47. Ma ha fatto molto in fretta a cambiarla nel 48, quando durante la sua campagna elettorale accettò una valigetta con 2 milioni di dollari in contanti da parte di un finanziatore sionista. Questo finanziamento gli permise di ribaltare le sorti della sua campagna elettorale, fino a quel momento perdente.

Poi, una volta rieletto, Truman mandò 100 milioni di dollari a Ben Gurion, come ringraziamento per avergli fatto vincere le elezioni.

Quote:

#13 redazione

... dunque investendo 2 poi si guadagna 100!!!...
... alla faccia del bicarbonato di sodio...
... dovremmo dirlo alla giorgia, potrebbe tentare anche lei...
... investe 2 miliardi e poi ne riceve 100... come due finanziarie...
... io dico che s'ha da fà...

... naturalmente consegnando i 2 miliardi trump deve fare la promessa...
... mica siamo degli imprudenti avventati... vogliamo le garanzie...
PENSIERO DI ICKE SUL NAZISMO

Scusate per far prima, ho fatto una ricerca e un copia/incolla, andando contro le regole di LC...
Credo che il pensiero di Icke sia inerente al discorso che stiamo trattando e spero di vostro interesse.

David Icke sostiene una visione radicale secondo cui Adolf Hitler e il nazismo non agivano in modo indipendente, ma erano finanziati, sostenuti e controllati da una cabala globale che include le famiglie Rothschild e Rockefeller.

Ecco i punti chiave delle tesi di Icke riguardo a questi rapporti:

Finanziamento di Hitler: Icke afferma che i Rothschild, insieme ad altri banchieri internazionali (inclusi interessi legati ai Rockefeller e alle banche americane), hanno finanziato l'ascesa al potere di Hitler nel 1933.

Ruolo nel Secondo Conflitto Mondiale: Secondo Icke, la Seconda Guerra Mondiale è stata manipolata da questa "Elite Globale" (che lui definisce spesso "Rothschild Zionists" o Fratellanza) per creare caos, indebolire le nazioni e portare alla creazione dello Stato di Israele, finanziando al contempo le due parti in conflitto.

Controllori della "Cabal": Icke sostiene che la famiglia Rothschild fosse fondamentale nel creare e sostenere Hitler, manipolando il nazismo per i propri scopi.

I Rothschild come "Rettiliani": In alcune delle sue teorie più estreme, Icke identifica i Rothschild come parte della stirpe ibrida rettiliana che controlla il mondo, descrivendo la loro "malvagità" come soprannaturale.

Accuse di Antisemitismo: Le teorie di Icke, specialmente quelle che collegano i Rothschild (famiglia ebrea) alla creazione di Hitler e all'Olocausto, sono state ampiamente criticate e descritte come antisemite e vicine al negazionismo dell'Olocausto. Icke nega tali accuse, sostenendo di attaccare i Rothschild come "massoni" e "Elite", non come ebrei.

In sintesi, per David Icke, Hitler era uno strumento nelle mani di una "fratellanza" elitaria guidata dai Rothschild e sostenuta da banchieri americani (Rockefeller) per imporre un Nuovo Ordine Mondiale.
Tutto, in questo mondo, dal Caos Primordiale, e´stato, e´, e sará sempre conseguenza, per il principio di causalitá. Tutto avviene, se siano date certe premesse che lo possono causare. Queste sono solo tutte quelle che casualmente, meglio "statisticamente"possano darsi. Avviene sempre e tutto ció che possa aver luogo. Qui va sottolineato "tutto", in quanto inevitabile. Tenute presenti queste premesse, risulta evidente che una "totalitá" esclusiva in questo mondo fisico non puó esistere perché il mondo e´basato su equilibri nei quali lo "zero" fisico dell´equilibrio non puó essere identico allo "zero" filosofico del quale e´solo figlio concettuale. Liberarsi di una Stirpe, se anche lo meriti, non e´possibile, perché i residui infinitesimali di questa rigenereranno elementi ancor piú indesiderati di quelli dei quali sono i residui infinitesimali. Esempio: Batteri sono sempre in noi, ma ci ammaliamo, o ci ammalano, quando diveniamo deboli q.b. Quindi: O si trova l´equilibrio dovuto limitando con forza opportuna il potere di certi elementi in maniera dovuta (Opposizione effettiva) o questi elementi ci sopraffarranno come e´inevitabile. La decisione di guerra all´Iran NON e´sicuramente nata a TelAviv o Washington, ma a Londra, dove la City ha deciso di guadagnare in maniera contemporanea su vincitori e vinti. La City vince solo e sempre mentre il Sionismo e´uno strumento come altri sono stati prima di lui.
Ciao a tutti:

scusate, ma che regime pensate che avrebbe potuto instaurare Israele?
Tutti gli Stati moderni sono regimi fascisti. Chiamamoli criptofascisti se vogliamo. Anche la Cina! Qualcuno fa finta di non esserlo, questo sí. La differenza tra gli altri Stati, più tranquilli in termini di libertà democratiche, è solo che sono in una situazione più tranquilla, cioè non hanno eccessive pressioni dall'esterno.
Tutti gli Stati che hanno dovuto affrontare gravi pressioni esterne sono passati dal criptofascismo al fascismo puro, e ce ne siamo accorti col Covid.
Israele non fa eccezione.
Le radici nazi-fasciste di Netanyahu e Israele (secondo Einstein e Hannah Arendt)
Piergiorgio Odifreddi
www.youtube.com/watch?v=1xi9aBzLbRE
#maxtube100

"La cosa più importante, che poi è la balla più grande di sempre raccontata all'uomo fin dalla sua nascita: la vita eterna!"

Stando alle Sacre Scritture trattasi di promessa, però non fatta ad un popolo in particolare, ma a uomini di ogni nazione che temono Dio ed operano giustizia. Le balle in merito sono raccontate da altri che sfruttano l'ignoranza in materia
Vorrei fare una domanda (retorica ma non troppo :-D ), a chi ne sa più di me (e non ci vuole molto), che fine ha fatto naziniau? Visto che tante se ne dicono ma certo? O di credibile? C'è qualche notizia? Perchè non è da lui, così megalomane. non essere al centro per tanti giorni!
#12 simomig89.
'Gli ebrei sono come tutti i cani sottomessi'. La traduzione in italiano non puo' essere alla lettera, una parola dopo l'altra. Il concetto di 'underdog' si contrappone a quello di 'topdog' ed è indicativo di vittima, incapace di difendersi o di ribellarsi al 'topdog'. Credo che la parola 'underdog' abbia questo significato nella lettera di Truman alla moglie. Nessun parallelo tra ebrei e cani. La violenza, se non trattata e curata porta inevitabilmente ad azioni orrende e inumane. L'avere dato a Israele l'impunità, non avere mai posto freni ha portato a quello che Israele è ora. Non sottovalutiamo anche che nel mondo arabo ci sia l'attesa di un altro Arafat. L' Arafat del principio, quello che ha fatto del terrorismo l'arma di guerra, quello che faceva saltare per aria gli scuola bus con i bambini delle elementari e dirottava gli aerei. In questo momento gli arabi hanno il ruolo dell' 'underdog'. Fino a quando? Nel mondo arabo, come in quello russo, le armi principali sono il tempo e l'attesa.
#21 Qahira
Errata corrige. Refuso......La lettera e' di Truman alla moglie di Roosevelt e non di Roosevelt.........
Eppure un tempo Israele non era come è ora. Riporto 3 pezzi di documenti pubblicati. Ne sto raccogliendo e verificando diversi.
III
Documents méconnus ou inédits
Ben Gourion, 1938 : Nous sommes les agresseurs
Ne nous cachons pas la vérité entre nous ... Politi-
quement, nous sommes les agresseurs et ils [les Palesti-
niens] se défendent eux-mêmes ... Le pays est le leur, parce
qu'ils y habitent, alors que nous voulons prendre leur
pays ... Derrière le terrorisme [des Arabes] il y a un mouve-
ment qui, bien que primitif, n'est pas dépourvu d'idéalisme
et de sacrifice de soi.
Source : Simha Flapan, Zionism and the Palestini-
ans, New-York, 1979, p. 141-42.

Ben Gourion : était-ce leur faute ?
Si j'étais un leader Arabe, je ne signerais jamais un
accord avec Israël. C'est normal ; nous avons pris leur pays
[aux Palestiniens]. Il est vrai que c'est la Terre Promise,
mais comment cela pourrait les concerner ? Notre dieu
n'est pas le leur. Il y a eu l'antisémitisme, les Nazis, Hitler,
Auschwitz, mais était-ce leur faute ? Ils ne voient qu'une
seule chose : nous somme venus et nous avons volé leurs
terres. Pourquoi devraient-ils accepter ça ?
Source: Nahum Goldmann, Le Paradoxe Juif, Paris, 1976, p. 121.

Moshe Dayan : sous nos pieds, la Palestine

Les villages juifs ont été construits sur l'emplace-
ment des villages arabes. Vous ne savez même pas le nom
de ces villages arabes, et je ne vous blâme même pas parce
que les livres de géographie n'existent plus, et non seule-
ment les livres n'existent plus, les villages arabes n'exis-
tent plus eux aussi. Nahlal s'est érigée sur la place de Ma-
hlul ; le kibbutz Gvat à la place de Jibta ; le kibbutz Sarid à
la place de Huneifis ; et Kefar Yehushu'a à la place de Tal
al-Shuman. Il n'y a pas un seul endroit construit dans ce
pays qui n'ait pas connu une ancienne population arabe."
Source: Discours de Moshe Dayan, au Technion,

Haifa. Cité in Ha'aretz, 04/04/1969.

Portes, fenêtres, linteaux ...
Le pillage tous azimuts des biens des Palestiniens
par les juifs [en 1948] était si répandu qu'il suscita ce com-
mentaire de la part du Premier ministre, consigné dans son
Journal intime. Il était " amèrement surpris par la 'rapine
massive' à laquelle toutes les couches de la population ont
participé ". [ ... ]
Si può discutere di quale sia il punto zero, il momento nel quale in Palestina si sono palesati i primi problemi.
Certo non è una situazione nata ieri.
L'articolo è di oggi:
piccolenote.it/.../...