Una grande maggioranza del popolo svizzero vuole che la disponibilità di denaro contante sia garantita dalla Costituzione. L’elettorato ha accettato il controprogetto con più del 73% dei voti a favore.

Gli svizzeri e le svizzere usano sempre meno il contante, ma continuano ad amarlo. Ciò che era già emerso nel corso di diversi sondaggi della Banca nazionale svizzera (BNS) si è riflesso anche domenica alle urne. 

Più del 73% dell’elettorato ha votato a favore del controprogetto diretto del Governo e del Parlamento, mentre l’iniziativa è stata respinta con più del 54% dei “no”. Entrambe le proposte puntavano ad ancorare il denaro contante e la sua disponibilità nella Costituzione, con alcune differenze di terminologia.

“Una vittoria per il popolo”

Richard Koller, il principale attivista all’origine dell’iniziativa, ha definito il risultato di oggi “una vittoria per il popolo”. “Il popolo ha chiaramente detto: noi vogliamo il denaro contante nella Costituzione”, ha detto Koller. Ai microfoni della SRF, Koller ha affermato che anche il comitato promotore dell’iniziativa respinta è uscito vincitore da questa giornata. “Oggi non abbiamo vinto completamente, ma abbiamo compiuto un passo molto importante”, ha aggiunto.

L’iniziativa era osteggiata da quasi tutte le formazioni politiche: Partito socialista (PS), Verdi, Centro, Verdi liberali (PVL, centro) e Partito liberale radicale (destra liberale) si battevano infatti per il “no”. Solo l’Unione democratica di centro (UDC, destra conservatrice) e l’Unione democratica federale (destra conservatrice) avevano raccomandato il “sì”. Il partito dei Verdi liberali era l’unico che si opponeva al controprogetto, ritenendolo inutile.

Per Lukas Golder, codirettore dell’istituto demoscopico gfs.bern che ha seguito le votazioni per l’ente radiotelevisivo pubblico SSR, il Consiglio federale ha ottenuto il pieno sostegno, “soprattutto con un controprogetto, che è uno strumento forte dell’esecutivo contro un’iniziativa”, ha sottolineato il politologo in un intervento alla televisione svizzero-tedesca SRF.

Sì netto, ma effetto “simbolico”

Nonostante la vittoria netta, il risultato odierno avrà un effetto principalmente simbolico secondo Ueli Schmezer, consigliere nazionale del PS. “Dobbiamo fare attenzione a non dare false speranze alla gente”, mette in guardia Schmezer. “Non significa che tra 15 anni potremo ancora pagare ovunque con il contante: ma trovo positivo che s’inserisca nella Costituzione il testo del controprogetto”, sostiene il parlamentare.

Sempre più persone pagano in modo digitale e non più in contanti, ad esempio via Twint. Schmezer vede questo fenomeno in modo critico. “Il potere passa a chi ha carte e app di pagamento: dobbiamo prestare molta attenzione a questo aspetto”, avverte il deputato socialista.

Il contante deve tornare a “essere accettato”

Per il consigliere nazionale UDC Rino Roland Büchel, uno dei politici che più si è battuto a favore dell’iniziativa bocciata alle urne, non basta che il denaro contante sia disponibile: deve tornare a essere accettato.

Nel settore pubblico, nei servizi pubblici e negli spazi pubblici dovrà essere mantenuta un’infrastruttura che permetta di pagare realmente con monete e banconote.

Questa proposta sarà presentata nella corrente sessione parlamentare.

Iniziativa e controprogetto a confronto

L’iniziativa popolare “Sì a una valuta svizzera indipendente e libera con monete o banconote (Il denaro contante è libertà)” era stata lanciata dal  Movimento svizzero per la libertà (MLS),Collegamento esterno già all’origine di un’iniziativa popolare contro la vaccinazione obbligatoria.

L’obiettivo era quello di obbligare la Confederazione ad assicurare una disponibilità sufficiente di monete e banconote e di garantire che il franco non potesse essere sostituito da un’altra valuta senza il consenso del popolo e dei Cantoni. Per questo motivo, il comitato promotore chiedeva garanzie a livello costituzionale. 

Governo e Parlamento avevano rilanciato con una proposta alternativa da sottoporre direttamente al voto – il cosiddetto controprogetto direttoCollegamento esterno. Ritenevano infatti necessario puntualizzare la formulazione dell’iniziativa, sulla base di “regole giuridiche precise e comprovate”, come indicato dal Consiglio federale.

Il controprogetto trasferisce la responsabilità dell’approvvigionamento di contante alla Banca nazionale svizzera (BNS), senza vincolare direttamente la Confederazione. Prevede inoltre di iscrivere nella Costituzione che la BNS è tenuta a garantire l’”approvvigionamento in numerario” – anziché, come specifica l’iniziativa, “in monete e banconote” – e che la moneta elvetica è il franco. 

Sia il comitato promotore dell’iniziativa che Governo e Parlamento concordano sul fatto che il contante può rappresentare un’alternativa importante in caso di guasti informatici o problemi nei sistemi di pagamento digitali, e che può contribuire a limitare i costi delle transazioni elettroniche. 

Fonte

 

Comments  
Com'è giusto che sia
E mica so micchi gli svizzeri!
Dalla lettura del articolo aleggia sempre la metafora del casca er cetriolo...
Sarebbe paradossale abolire o demonizzare il contante.
In itaglia è pura utopia.
La nana da giardino non ha nemmeno il potere decisionale sulla scelta di quando andare in bagno a Palazzo Chigi.

È tirata per la giacca da Washington e da Bruxelles contemporaneamente e per non scontentare nessuno cerca di dare il culo a entrambi.

Se da Bruxelles decidessero che dobbiamo tornare a usare le conchiglie la vedremo il giorno dopo, lei e tutti i ministri, con secchiello e paletta in spiaggia a Fregene.
Sarò contro-corrente, ma penso (e chiaramente spero) che succederà anche da noi.
Non so se a partire dal locale (Ungheria, esempio), o nell'unione insieme in un unico passaggio, comunque i paesi europei piano piano chiederanno ciò.
#4 Gerione 09-03-2026 10:32

Quote:

Sarò contro-corrente, ma penso (e chiaramente spero) che succederà anche da noi.

Sono ateo ma non mi vergogno a dire: "dio lo volesse!"

Purtroppo la mia vena disfattista mi dice che "ci sono molti modi per spelare un gatto".
Possono mettere in Costituzione l'uso del contante e contemporaneamente renderti difficile usarlo.
Basta abbassare il limite massimo di compravendita in contanti (chessò, 100 euro?), rendere difficoltoso reperire uno sportello bancomat per prelevare contante, fare in modo che pochi siano funzionanti e il gioco è fatto.
In Costituzione è garantito l'uso del contante nei pagamenti, ma se in tasca non ne hai oppure la cifra che devi pagare è più alta del consentito sei obbligato a usare la carta.

Per similitudine pensate al periodo covid.
Il vaccino non è mai stato un obbligo, ma per lavorare, usare i mezzi pubblici, entrare negli uffici pubblici era indispensabile possedere il famigerato "marchio" verde che si otteneva con la vaccinazione (il tampone era valido solo 48 ore e in taluni casi non valeva), ed ecco che si chiude il cerchio.
In sintesi, per avere vita sociale dovevi obbligatoriamente essere vaccinato anche se non era un obbligo.

Per il contante POTREBBERO usare lo stesso ricatto.
"Puoi usare sia la carta che il contante, ma ti rendo talmente difficoltoso usare il contante che dovrai usare necessariamente la carta".

Obiettivo raggiunto lo stesso.
Dovrebbero anche aggiungere il diritto imprescindibile di convertire i numeri virtuali del conto corrente in contanti quando richiesto ed il diritto di utilizzarli per qualsiasi acquisto, pagamento di servizi o tasse. Ammetto di non aver letto questo decreto legislativo, ma se questa clausola non fosse stata inserita, la modifica costituzionale votata dal popolo non servirà praticamente a nulla.
Si potrebbe organizzare una raccolta firme per una proposta di legge di modifica costituzionale.
Mi viene da piangere al solo pensare al risultato di una iniziativa del genere...
Si vede che (per ora) in Svizzera è ancora possibile un certo confronto non egemonizzato e pluralista.

Da noi i funzionari del Pensiero Unico Obbligatorio alias giornalisti, intellettuali e gente dello spettacolo, quelli che diramano ordini, dogmi e slogan alle milionate di zombie adoranti, hanno sentenziato a pagine, reti e bar unificati che il contante lo usano solo i criminali e gli evasori mentre gli onestih, intellettualmente superiori e evoluti, non come i terrapiattisti complottisti, inferiori senza cultura fermi al medio evo, usano i pagamenti digitali.

P.S.: non ho nulla contro carte e sistemi digitali, le uso da inizio anni '80. Ma ho tutto, ma proprio tutto contro l'obbligo, l'imposizione e la mostrificazione ideologica di chi non le vuole usare. E i sostenitori di questi obblighi li temo come i cannibali e noto che sono anche quelli che sostengono gli obblighi vaccinali con annesse persecuzioni, i rapimenti di figli per fini ideologici, le guerre dell'Occidente, le imposizioni gender.

Per tacere di tutto il tirannico resto del loro infernale repertorio.
Bene! Ma lo Stato Svizzera e´tenuto insieme dal CHFr e dalla Milizia territoriale (Militarizzazione dei maschi da 18 a 55 anni) , e la democrazia viene rispettata e mantenuta giú giú fino a livello comunale. Cosí, col contante, il rispetto per la libertá del singolo cittadino e´almeno assicurata nel portafoglio, e la "tracciabilitá" risulta possibile e prescritta solo nei cambi di proprietá di beni mobili od immobili. Va notato che il Governo CH, e´neutrale e libero sovrano, negli ambiti per i cittadini, perché a livello di Stato e´anche questo dipendente dai "grandi" che lo possono ricattare o "consigliare" opportunamente (Es. Con Imposte doganali). Va qui notato come Gazprom e Rosneft, imprese russe, abbiano sede a Zug, perché la tassazione e´ vantaggiosa, e la neutralitá dello Stato e´assicurata. La Svizzera puó essere com´é perché ha solo 5 Mio di svizzeri e 7 mio di "Usländer" (Stranieri) residenti, pur essendo non piú grande della Lombardís e per oltre 50% della superficie coperta da deserto di pietre.
In verità io credo che pure a certi piani rialzati hanno capito che una soglia di contante deve rimanere sempre, i conti correnti digitali, anche i più sicuri, possono sparire in un attimo, soprattutto in condizioni critiche.
Anzi, ai piani rialzati la possibilità di accumulare contante come scorta è indispensabile.
E se non lo hanno capito, allora sono dei coglioni.
Sono nata e cresciuta in Svizzera, da italiana, e questo risultato sul contante non può che farmi piacere. Quando nelle scorse settimane dicevo che in Svizzera certi meccanismi di democrazia diretta funzionano ancora, ricevevo sorrisetti di malcelato sarcasmo. Detto questo, la verità è che ormai da anni, in molti esercizi pubblici a Zurigo e dintorni accettavano solo la carta, niente contanti, anche per un semplice caffè. Il colmo ai mercatini di Natale 2025, quasi ovunque solo carta di credito o bancomat.

Forse davvero bisogna arrivare al punto di rottura prima di rinsavire.
Come per altre tematiche scottanti, solo il partito politico tradizionalista di destra (SVP) da voce a istanze pro popolo.