Lunedì 24 agosto Futuro Nazionale, il partito fondato dall’ex generale Roberto Vannacci, ha pubblicato la seconda parte del programma in vista delle elezioni politiche del 2027, denominato “B.I.P. – Base Ideologica e Programmatica di Futuro Nazionale per l’Italia del futuro (2027-2037)”.Come abbiamo raccontato in un altro articolo, la prima parte – pubblicata il 12 agosto – era articolata in nove punti focalizzati su diversi argomenti: dall’economia all’immigrazione, passando per energia, politica estera e giustizia. La seconda parte è divisa in ulteriori sei punti, che analizzano i temi della difesa; cybersicurezza e sovranità digitale; sussidiarietà e riforma dell’architettura pubblica; demografia, vita, famiglia e identità cristiana; minori, disabilità, servizi sociali e, infine, agricoltura e sovranità alimentare.
Il documento, che secondo Futuro Nazionale rappresenta il «secondo terzo» della proposta programmatica del partito, è stato elaborato da Lorenzo Gasperini, responsabile nazionale del programma.



Quando un qualunque elettorato europeo – italiano, francese, tedesco – vota un partito di estrema destra con il 44% dei voti, non si può più parlare – come fanno stupidamente i quotidiani di sinistra - di “onda nera”, di “pericolo neonazista” o di “fascismo di ritorno”.
Da Cuba Di Battista comunica: “Ce la metterò tutta per tornare presto”.
Va bene, non si distrugge il bene pubblico. Va bene, non si picchiano i poliziotti. Va bene, non si bruciano le camionette. Lo abbiamo detto, e così siamo tutti dalla parte del giusto.
di Giuseppe Giannini
Non c’è niente da fare: secondo il pensiero di una certa destra, gli uomini non sono tutti uguali davanti alla legge.
Con una intuizione folgorante, una volta Flaiano disse: “In Italia la situazione è grave, ma non è seria”.
Fra le file della sinistra si sta diffondendo una nuova parola d’ordine, una specie di “talking point” che si sente ripetere sempre più spesso dai difensori a spada tratta dell’immigrazione incontrollata: “Gli immigrati ci servono, altrimenti chi li raccoglie i pomodori?”
Se c’era bisogno di un ulteriore episodio per aumentare la sfiducia degli italiani nel nostro sistema giudiziario, questo è sicuramente il caso Minetti.
Quando nell'agosto del 2023 scrissi un articolo intitolato "Vannacci e le psy-op nell'italia piccoloborghese", analizzavo il caso Vannacci in quanto inserito in una crisi simultanea di tre diverse dimensioni: militare, politica e mediatica.

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