Non c’è ministro, deputato o senatore della repubblica italiana che non abbia voluto dire la sua sulla nazionale di calcio.
Matteo Renzi: «La terza eliminazione consecutiva dell’Italia dai mondiali di calcio non è un pesce d’aprile, purtroppo. È il segno del fallimento del calcio italiano. Non capire che per il nostro Paese il pallone non è solamente un divertimento, ma un pezzo di cultura e di identità popolare, è l’errore più grave di una classe dirigente che, in federazione come in alcuni club, pensa di andare avanti tra raccomandazioni e amichettismo.»
Salvatore Caiata (FdI): «una vergogna inaccettabile. Gravina ha rubato un sogno ai nostri giovani».
Ignazio La Russa: «Abbiamo tifato, abbiamo sperato, abbiamo inveito contro un paio di decisioni arbitrali discutibili, ci siamo persino stupiti che incredibilmente abbiano mandato il più giovane a tirare il primo rigore. Ma a ripensarci bene, in cuor nostro lo temevamo o meglio lo sapevamo. A tutto c’è un limite.»
Italo Bocchino: «la Nazionale italiana è stata rovinata dalla sinistra» e dalla «cultura della sinistra»
40 senatori (maggioranza e opposizione) hanno depositato un’interrogazione a Giorgia Meloni e ad Abodi chiedendo se ritengano «sostenibile» la permanenza di Gabriele Gravina alla guida della Figc e sollecitandone le dimissioni immediate.
Pensate se solo la metà di loro avesse avuto a cuore, con la stessa intensità, il destino dei bambini palestinesi maciullati dalle bombe americane sganciate da Israele. Oggi vivremmo in un mondo completamente diverso.
Massimo Mazzucco





Solo in serie b inglese hanno il 58 % di stranieri contro il nostro 20 della serie b.
Anche Spagna,Francia, e Germania ci superano.
Possiamo anche ridurre il numero di stranieri, ma se i vivai non producono piu talenti o insegnano calcio, non si piu da nessuna parte.
I ragazzi non giocano piu con l'amore di un tempo , e l'immigrazione non ha aiutato.
Troppoi moduli, schemi , allenamenti inutili e allenatori sopravvalutati.
Il gesto tecnico non conta piu.
Ciò non toglie che comunque per perdere con la Bosnia o la Macedonia non da alibi come perdere con il Brasile o la Spagna.
Oltre ad essere degli scarsi paurosi, sono anche dei cagasotto senza coglioni.
Esposito poverino ha sentito la pressione e quindi ha tirato alto.
Invece il bosniaco di 18 anni ha centrato la porta perfettamente.
Chissà perché!!!
Andasse a rubare che è meglio.
Il caso Gravina è emblematico
Come ha detto Caressa , nessuna azienda che si rispetti dopo 3 fallimenti del genere, manterebbe il ceo invariato.
Infatti una volta c'erano Nesta, Maldini e Cannavaro mentre oggi Bastoni e Calafiori.
Forza Italia
Da due giorni nelle varie chat di gruppo hanno fatto scalpore le parole di Gravina in merito al calcio come sport professionistico (gli altri sport secondo lui sono dilettantistici), con conseguente alzata di scudi di Tamberi, ecc.
Possibile che invece non vola una mosca a proposito dei futuri lockdown energetici, delle guerre in corso e della subalternità italiana ed europea nello scacchiere geopolitico?
Comanda la televisione, non c'è alcun dubbio.
Non c'è gara !!
Non c'è gara !!
1) Licenziare tutti i commentatori tv
2) Chiudere le scuole di calcio dei club
3) Riaprire i campetti di periferia
PS -
Se non funziona neanche così diffondere il wrestling che è il naturale succedaneo dell'attuale calcio e non richiede l'abilità e la fantasia necessarie a un giocatore di calcio.
Gli stadi e i relativi parcheggi, opportunamente demoliti, possono diventare provvidenziali giardini alberati.
Io parlo di entrambe le cose.
Nelle discussioni sulla Palestina parlo dei bambini palestinesi e sulle discussioni di calcio , parlo di pallone.
Non capisco solo perché dovremmo boicottare noi il mondiale quando nemmeno l'Iran è interessato ha farlo spostando solo la sede delle sue partite in Messico.
Per non parlare di un Bocchino che per stimolare l' intestino di tanti italiani se ne esce con cazzate colossali come il fatto che la cultura di sinistra possa rovinare una squadra di calcio. Ma cosa diavolo c' entra?
Che poi, al netto delle responsabilità di Gravina che sicuramente ci sono, se abbiamo la Nazionale più scarsa e soprattutto più senza-palle della storia, c'è poco da fare.
L'Italia non attira gli investimenti nel calcio.. ci sono stadi fatiscenti impantanati nella burocrazia dei comuni, costi sempre più alti delle pay tv e degli stadi stessi (che continuano a fare cagare), un sistema arbitrale (VAR e company) scandaloso che è diventato più importante della partita stessa.
La gente perde interesse, gli investimenti calano, i giocatori forti dall'esterno non arrivano più e quelli che abbiamo qui non hanno modo di crescere.
Io discuterei anche su questo.
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Venusia #1;
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Sono onesto, io spero che vinca il Giappone perché davvero voglio vedere vincere una squadra di undici Giapponesi, che come in Capitan Tsubasa abbiano già il nome singolo del calciatore che porta peso specifico.
Basti pensare a LaRussa che si lamenta dell'arbitraggio: ci hanno dato il miglior arbitro del mondo, che ha condotto la gara eccellentemente, e lui piange.
Ci vorrebbero persone, politici diversi per poter intervenire con efficacia. Meglio che stiano lì a scroccare quindicimila euri al mese senza fare nulla, quando si muovono fanno danni. Sono inadeguati.
L'unica cosa detta giusta tra le citazioni dell'articolo è quella del tipo che non fa più politica dopo aver perso il referendum, Renzi: "...andare avanti tra raccomandazioni e amichettismo." Lui lo sa bene, funziona così. Anche nel calcio, non solo nei vertici dirigenziali ma fin giù nel campo.
Dov'erano i politici quando venivano, e vengono ancora sterminati palestinesi? Boh?
E dov'era il miglior portiere del mondo quando parte il cross che ha dato il pareggio ai bosniaci? Boh! Che cazzo ci faceva sul primo palo? Come per questi qua, che cazzo ci fanno in parlamento? Sono ovviamente fuori posizione.
Dov'era il miglior portiere del mondo quando allo scorso spareggio un Carneade l'ha bucato con un diagonale da trenta metri?
È meglio che stiano tutti lì fermi a guardare quello che succede, se gli dai anche dei compiti attivi fanno peggio, tipo il miglior portiere al mondo che l'altro ieri è stato incaricato di calciare una decina di rimesse dal fondo e le ha cannate tutte.
Stessero tutti lì fermi nei loro scranni, inchiodati tipo un Donnarumma quando gli piovono calci d'angolo dentro l'area piccola.
Quando la classe politica cambierà elementi e Carnesecchi sarà a guardia della nostra porta (senza che ci sia Bastoni centrale, "braccetto" maledizione!), forse torneremo a sorridere e si potrà sperare di poter andare in Palestina solo per il piacere di regalare campi da calcio e palloni ai bambini rimasti, anche se, visto l'andazzo, non si sa se riuscirebbero a giocare almeno cinque contro cinque.
Ciò che siamo in termini geopolitici (ovvero il nulla cosmico) si rispecchia in una squadra ed in un allenatore che guadagnano barcate di milioni mentre il popolo continua ad essere in balia di questa melma di politici.
Ormai il calcio in Italia è un simulacro rituale svuotato di pathos e coinvolgimento - tanto che per essere seguito ha bisogno di corollari accessori ma invero necessari quali continue polemiche cretine e diversi fantacalcio - che fungono da cosmesi allo schifo a cui si assiste, insomma una specie di Amici in calzettoni e pantaloncini, con meno talento ma altrettante raccomandazioni.
Al di là di queste prassi di svago abitudinario ed oramai anche ingaggio digitale non si segue e non si sente più la propria squadra come la si seguiva e sentiva vent'anni fa, e di fatto le nuove generazioni - che con queste prassi non sono cresciute - non trovano ragioni per appassionarsi a questa specie di pantomima da sport entertainment di pessima qualità chiamata Serie A.
Non so come con una simile cultura sportiva comunque lo sport italiano riesca a godere complessivamente di ottima salute, è una cosa che trovo incomprensibile - mentre trovo comprensibile ma ciò non di meno assurdo che il terzino di riserva della Cremonese comprato per due punti al fantacalcio sia presso la mia generazione comunque più popolare di un campione del mondo di uno sport che dovrebbe essere fra i più popolari a parte il calcio come Bagnaia (che non stimo affatto, ma non stimavo manco Rossi).
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Elflaco
La televisione in questo caso non c'entra nulla.
Stai parlando di calcio in Italia
Hai funerali del grande Torino c'erano mezzo milione di persone.
Nel 2006 al rigore di Grosso c'erano 30 milioni di persone alla tv e una 20 milioni due ore dopo in piazza.
State parlando di un paese dove il calcio è una religione che si pratica da 150 anni.
Non solo Gaza e Iran non sono piu importanti.
Non c'è neanche paragone !!!!
Questa è la realtà che piaccia o meno.
Riporto in merito un mio post dai commenti liberi di ieri:
NON E' UN PAESE PER I MIGLIORI
Chi non segue lo sport preferito dagli italiani forse non sa che ci saranno, comunque, due allenatori del Bel Paese ai mondiali: Carlo Ancellotti coach del Brasile e Vincenzo Montella della Turchia; inoltre Roberto De Zerbi è stato ingaggiato da una delle più prestigiose squadre inglesi: il Tottenham. Anche gli allenatori, a questo punto, possono rientrare di diritto nella fuga dei cervelli.
Cmq non mancavano altri professionisti di spessore, come Mancini e Capello.
Ma chi è stato scelto per guidare la Nazionale? Renato Gattuso. Bravissima persona, uomo di gran cuore per carità, ma finora non aveva vinto niente, neanche un campionao di serie B. Si è detto che gli altri su nominati sarebbero costati troppo. Ma ora, quanto ci costa rimanere fuori dal mondiale per la terza volta consecutiva? La federazione gioco calcio è un carrozzone corrotto come gran parte delle istituzioni che governano il nostro martoriato Paese, e dovrebbe essere azzerata e rifondata. Alla fine la classe dirigente del calcio è lo specchio dell'Italia reale.
Allora lo ammettete che il calcio e solo panem e circenses, un modo per tenere calmo il popolo.
Convergo col divergente, e con il post di Max, al 105%
- - -
Ma lui, che era al governo (praticamente tutto il '14 e il '16), cos'aveva fatto per liquefare questa trama di raccomandazioni e amichettismo?
i nostri governi non hanno nessuna voce in capitolo nelle questioni importanti internazionali, dove devono stare zitti, piegarsi proni e abbassare le braghe.
Al contrario nelle quisquilie interne possono alzare la voce, gonfiando il petto tronfi e impettiti come piccioni in amore.
"Scusa, ma che te ne fotte della Fiorentina? Vieni a giocare"
"Della Fiorentina niente, io tifo Batigol ! "
Cose così, a giro un po' per tutti, anche un non Milanista non poteva perdersi un Real Madrid - Milan con Van Basten e tutti gli altri.
Tutta gente che per fermarla la si doveva abbattere, persone spesso di scarsa cultura ma di grande carisma.
Bene o male sono arrivato alla nazionale del 2006, poi è cominciato il declino.
Ondate di insopportabili fighette hanno cominciato ad invadere la scena, uno mostrava un tatuaggio allora l'altro doveva averne due, ed allora poi tre, e poi quattro, allora tutto il braccio, e allora tutte e due le braccia.
Poi polpaccio, coscia, chiappa, sopracciglia ad ali di gabbiano, ciuffetti tinti, tagli strani, pizzetti e barbette e sbiancamento anale
Ma soprattutto, avendo io giocato anni e preso botte di tutti i tipi per cui so cosa ti fa cadere e cosa no, cosa fa male veramente e cosa no, quello che è insopportabile per me è lo sdoganamento della simulazione, una pratica che è talmente allenata da essere quasi ammirevole per i risultati da Oscar raggiunti.
Basta mettersi a guardare quanti fotogrammi passano da quando un avversario appoggia, APPOGGIA la mano sulla schiena e la smorfia di dolore atroce, mentre è già in preparazione un cedimento strutturale totale del fisico con successivo rotolamento e poi fermata finale in preda agli spasmi da colpo di cecchino sugli spalti.
Insopportabile.
Questa disonestà palese, davanti poi alle odierne decine di telecamere, il tifoso la considera furbizia, del resto o si fa così o il fallo a favore l'arbitro non te lo fischia, e se sei bravo magari fai ammonire l'avversario che poi deve stare attento e tirare il freno a mano negli scontri.
Disgustoso.
Ho scoperto per caso dell'esistenza sulla Terra di Bastoni in qualche news per la clamorosa simulazione con l'Inter, talmente clamorosa che la notizia è arrivata fino a me.
Per come la intendo io la Figc o l'essere allenatore....ciccio, la nazionale te la puoi scordare, sarebbe una vergogna far vestire i colori dell'Italia ad uno così scorretto.
Altro che Fair Play della Fifa, qui siamo allo sputtanamento in 4k.
Intanto chiedi scusa, dopo ti teniamo d'occhio per un anno e poi forse se ne riparla. Sarai anche bravo a giocare ma è una questione di principio per tutti.
Poi il karma gli ha presentato il conto e l'espulso stavolta è stato lui.
Io sono contento che non ci siamo qualificati perché mi sarei vergognato di essere rappresentato da fighette lagnose così.
Simulano ovunque ormai, è vero, ma preferisco giocarmela da uomo vero, che non ha bisogno di un tappeto di 'tribali' per mostrarsi il guerriero che non è, e perdere se gli altri sono più forti di me o se ho avuto sfortuna, piuttosto che non avere dignità.
Sul Parlamento vorrei dire solo due paroline....FFFRRRRRIIIIIIII
Bandierina alzata.
Niente, stavo per spingermi troppo oltre e sono finito in fuorigioco.
Meglio così.
Aggiungo che tra lor signore teste bacate che si indignano, più di una ha interessi negli affari del pallone e nei bacini di votanti, il consenso dei bambini massacrati non vale alle prossime elezioni, ma almeno un pensierino a quelli sopravvissuti, che razza di i@€&¢^°!
Il calcio oggi, purtroppo riflette i parallelismi diretti tra la gestione calcistica e le dinamiche tipiche della politica italiana, che ben spiega la mentalità e la corruzione che ormai dilaga nel sistema. Questo servizio delle iene spiega bene questo meccanismo, dove figure come Bagni(ex calciatore) elogiato a patrimonio calcistico, che spiegava il suo lavoro nel mondo del scouting giovanile. Se vuoi che tuo figlio giochi nel mondo professionistico devi pagare non meno di 30 mila euro ed il talento non c'entra un cazzo. Fece un po' di scalpore poi un silenzio assoluto. metto il link del video
iene.mediaset.it/.../...
poi chiaro i soliti servizi discutibili delle Iene per i metodi, ma in questo caso, su segnalazione di altri, hanno fatto lo scoop di questo scandalo, che portò se non erro a dimissioni ecc.., per poi ripeto silenzio assoluto con la complicità dei vertici del sistema malato.
Aveva 43 anni, un passato da calciatore professionista e un curriculum che lo aveva portato a vestire per 24 volte la maglia della nazionale palestinese. Era il talento più luminoso nato nella Striscia, conosciuto come il “Pelé palestinese”. Il suo nome rimane legato a un gol leggendario nel 2010 durante la Coppa della Federazione calcistica dell’Asia occidentale. Contro lo Yemen, con una rovesciata perfetta, riportò in rete la Palestina dopo sei anni di silenzio in quella competizione. Fu idolo nello Shabab Al Shati, vinse in Cisgiordania con il Markaz Shabab Al-Am’ari, trascinò con i suoi gol il Gaza Sports Club e si consacrò leggenda in un calcio fragile ma orgoglioso. Lo chiamavano anche “Henry”, per lo stile elegante e la capacità di adattarsi in ogni ruolo d’attacco. Un simbolo che andava ben oltre lo sport.
Poi la guerra. Quella mattina, raccontano gli amici, Suleiman aspettava in silenzio che il centro di distribuzione aprisse, quando un quadricottero israeliano avrebbe sganciato l’ordigno che lo uccise. L’esercito israeliano ha negato che vi fossero incidenti in quell’area, ma Doaa ha passato la notte accanto al corpo del marito nell’obitorio. Si stima che siano oltre 430 i calciatori Palestinesi che hanno amazzato, tra questi figurano giocatori della nazionale, mebri dei club locali e giovani delle selezioni giovanili,come dicevano? lo sport che unisce, questi solo per quanto riguarda il calcio senza contare altri sport perchè salgono e non di poco gli uccisi Barbaramente
zeta.vision/.../...
Intervistare oggi un politico e aspettarsi qualcosa di intelligente è da illusi, rispetto ai sondaggi, c'è chi si aggira attorno al 2% e aveva promesso di lasciare la politica anni fa, ha spesso molti microfoni alla bocca, è evidente che in quel contesto è ancora considerato e salvato. Personalmente spero in una nuova legge elettorale proporzionale con uno sbarramento alto.
Facile parlare di calcio e nazionale, non si rischia il posto di lavoro, tantomeno la vita, difficile invece pronunciarsi o occuparsi seriamente di temi fastidiosi ai nostri Gendarmi della Guerra, come fa Francesca Albanese, oppure ultimamente le dichiarazioni sulla situazione a Gaza, fatte da Pizzaballa hanno avuto delle conseguenze.
A Gaza non è ancora finito il lavoro, mancaza di aiuti, cibo, maltempo, topi nelle tende, ecc...stanno completando la mattanza, chi vivrá e resterà a Gaza sarà poi emarginato o schiavo della ricostruzione e successivamente impiegato nella gestione degli alberghi.
La mediocrità generalizzata da anni presente nella politica italiana ha intaccato anche il primo sport nazionale.
Per esempio ero rimasto al fatto che Matteo Renzi aveva detto che non avrebbe fatto più politica, che se ne sarebbe andato proprio a casa se avesse perso il referendum su cui diceva di averci messo la faccia.
Quindi ero andato a votare e poi ho dato per scontato che Renzi non ci fosse più, quindi più che un refuso forse è un errore.
Lo stesso Giuseppe Conte disse che era prestato alla politica e che non era interessato a candidarsi, quindi ormai sarà sparito da tempo.
E che dire di Mattarella che non avrebbe fatto il secondo mandato, che era fuori prassi, che già Napolitano era un'eccezione e che comunque poi si era dimesso.
Penso che ormai faccia il nonno a tempo pieno, nessuno se lo ricorda più.
Capisco la provocazione nell'articolo, ma non so proprio criticare il Parlamento, i cui membri si sono sempre distinti per coerenza e correttezza.
Mi ero fermato per fuorigioco, sai com'è, sono fatto un po' così, in genere empatizzo.
E racconta: «All’epoca, Ruby e tutte le persone che avevano optato per quel determinato tipo di vita si facevano una clientela quasi esclusivamente grazie agli annunci sui giornali locali. Lei pubblicava le inserzioni sul Messaggero e sul Tempo. Tipo “AAA, Ruby, sensualissima transessuale, riceve in viale Vaticano”, numero di telefono, eccetera eccetera… Il cliente prendeva appuntamento, segnava l’indirizzo, arrivava sotto casa. Il problema era che, un po’ perché pervaso da spiriti evidentemente bollentissimi e un po’ perché nell’annuncio c’erano solo l’indirizzo e il telefono, una volta giunto a destinazione questo benedetto futuro amico di Ruby molto spesso non sapeva dove citofonare.
In tantissimi, in piena notte, in mezzo a quella confusione di ormoni, cognomi, lettere di scale e numeri di interni, trovavano naturale citofonare “Bocchino”.
Di fatto, per parecchie notti, Pietrangelo e io abbiamo svolto funzioni di receptionist per Ruby, indirizzando i clienti alla porta giusta».
open.online/.../...
Ammesso che uno riesca a smettere di ridere immaginandosi la scena (cosa che a me non riesce
Gli metti una mano di conforto sulla spalla e gli dici "sì, c'hai ragione, è come dici tu, la Nazionale è stata rovinata dalla sinistra."
E che gli vuoi dire, e che puoi commentare...