di Marco Travaglio
Facciamo finta che Andrea Sempio sia un parlamentare, cosa piuttosto improbabile visto che è incensurato. E immaginiamo cosa direbbero politici e media “garantisti” dell’indagine a suo carico per l’omicidio di Chiara Poggi. Con tutte le intercettazioni e i verbali che escono a getto continuo, insorgerebbero come un sol uomo contro la violazione del Bavaglio di Nordio, da loro molto amato, che vieta di pubblicare frasi di conversazioni, interrogatori, audizioni e atti giudiziari, anche se non più segreti, di cui si può fare solo il riassunto senza virgolette.
Strillerebbero contro chi calpesta la legge Cartabia sulla “presunzione di innocenza” e ricorderebbero che Sempio non è colpevole fino a condanna definitiva, tanto più che per lo stesso delitto c’è già un colpevole con condanna definitiva.
Poi chiederebbero al governo di punire gli inquirenti che fanno uscire i materiali vietati (e non solo l’avviso di chiusura indagini, non segreto ma ugualmente non citabile). Nordio sguinzaglierebbe gli ispettori per scovare le talpe fra gli inquirenti. Tutti porterebbero in trionfo l’onorevole Sempio, martire della “gogna mediatico-giudiziaria” e novello Tortora. E reclamerebbero un decreto urgente che ponga fine allo scempio.
Ma, purtroppo per lui e per noi, Sempio non è un politico. Quindi le intercettazioni (anche dei genitori della vittima con i loro avvocati), i verbali, i bigliettini e le consulenze di parte possono finire su giornali, tg e talk che hanno sempre difeso il Bavaglio: tutto testuale, fra virgolette, spesso in audio (tanto non si sente una mazza). E la stampa garantista può dare ogni giorno dell’assassino a Sempio, dire che questo o quell’elemento (soprattutto i più fumosi o tragicomici) lo “incastra”, lo “inchioda”, lo “sbugiarda”, anzi è lui a “incastrarsi da solo” e a “confessare” nei famosi soliloqui dove non si sente e non si capisce niente, e non c’è l’ombra di una confessione neppure a prendere per buone le trascrizioni in didascalia.
Il tutto usando i verbi all’indicativo e le parole più tranchant. I condizionali e gli aggettivi tipo “presunto” sono riservati ai politici.
Qui invece è già tutto certo, anzi non si vede perché interpellare dei giudici per l’eventuale revisione del processo già definito e l’eventuale rinvio a giudizio del nuovo indagato, quando pm, carabinieri e media garantisti hanno già deciso che il presunto innocente è sicuro colpevole e il condannato è sicuro innocente. Infatti si chiede l’immediata scarcerazione di Stasi, cioè del condannato, e nessuno capisce perché l’indagato per “omicidio aggravato dalla crudeltà” resti a piede libero.
A parte noi, che però siamo “giustizialisti” e non facciamo testo. Peccato che, nella fretta, Nordio e Cartabia si siano scordati di precisare che le loro leggi valgono solo per i politici.
Fonte Il Fatto Quotidiano





E' già un pò che lo dico e quì lo ribadisco.
Le Leggi NON valgono per tutti. Sono scritte SOLO per il popolame ovino che le deve rispettare e obbedire.
VIP e politici sono esentati.
Corretto. ma Garlasco non è solo crime e gossip. C'è molto di più. Concordo con le garanzie violate ed il doppiopesismo. Ma c'è chi teorizza che la fuga delle notizie sia funzionale, forse proprio all'invio di ispettori ed al congelamento dell'attuale gruppo inquirenti. Il prof Velardi docet.
Cerchi concentrici e tempesta con l'arrivo della nave in porto....In quanti altri casi di crime sfuggono le notizie? Tutti quelli mediatici. E dove non sfuggono si inventano. Travaglio che si muove per garlasco..interessante..non lo leggo più, ma è il caso di vedere che ne pensa....
Prima di andare a fondo la vicenda mi farei la domanda del perchè una procura si imbarcherebbe in una revisione del genere a fronte di un giudicato, senza avere elementi complessivamente probanti.
lo Stato contro lo Stato, così, per sport.
Se si vuole tenere Sempio fuori per presunzione di innocenza, allora bisognerebbe tenere fuori Stasi per non essere colpevole "oltre ogni ragionevole dubbio".
82 errori giudiziari.
Magano fra altri 20 anni verrà fuori che l'ha uccisa insieme a Sempio
Il codice di procedura penale e l'articolo 68 della Costituzione italiana tracciano una differenza netta tra il cittadino comune e un membro delle Camere ( ed Simone)
Per Sempio: Gli inquirenti hanno potuto piazzare cimici e registrare i suoi soliloqui domestici o le sue conversazioni senza chiedere permessi a organi esterni.
Per un parlamentare: La magistratura non può intercettare un parlamentare (né direttamente, né sequestrandone i dispositivi informatici o la corrispondenza) senza la preventiva autorizzazione della Camera di appartenenza. Se il parlamentare fosse stato registrato "per caso" (intercettazione indiretta), i verbali e gli audio non avrebbero potuto essere usati nel processo o depositati senza un successivo e complesso via libera del Parlamento ( universita degli studi di Verona )
Per Sempio: Forze dell'ordine e consulenti della Procura possono effettuare perquisizioni domiciliari, sequestrare computer o campionare il DNA dell'indagato sulla base dei normali decreti del PM o del GIP.
Per un parlamentare: La Costituzione vieta le perquisizioni personali o domiciliari a carico dei membri del Parlamento senza l'autorizzazione dell'aula. Gli inquirenti non avrebbero potuto presentarsi a sorpresa a casa sua a caccia di prove (come scontrini, vestiti o reperti dell'epoca). (Astrid online )
Per Sempio: Trattandosi di un'accusa per omicidio aggravato dalla crudeltà, se fossero emersi il pericolo di fuga, di inquinamento delle prove o di reiterazione del reato, il GIP avrebbe potuto disporre la custodia cautelare in carcere.
Per un parlamentare: Salvo il caso in cui venga colto in flagrante (impossibile per un delitto del 2007) o vi sia una sentenza di condanna definitiva, un parlamentare non può essere arrestato né privato della libertà personale senza che la Camera voti a favore. La richiesta della magistratura passa al vaglio della Giunta per le autorizzazioni, un organo politico che storicamente tende a negare l'arresto dei propri membri invocando il fumus persecutionis (il sospetto di un uso politico della giustizia) ( Ivan Scalfarotto )
All mode
ilmessaggero.it/.../...
dizionari.simone.it/2/immunita-parlamentari
iris.univr.it/handle/11562/1122041
astrid-online.it/.../...
www.facebook.com/.../775752374712706
il risarcimento di Stasi non si paga da solo...
Su questo per me non ci sono dubbi.
"Errare è umano" - "L'occasione fa l'uomo ladro" - "Pecunia no olet"
Non sarà mica che dopo il contentino di un referendum farsa nel quale ha vinto il no, la riforma non si voglia portare ad un livello più "intelligentemente automatizzato" che potremmo semplificare con l'acronimo " IA " ?
Tutti concordiamo col fatto che è giusto trovare i veri colpevoli ed eventualmente riabilitare coloro che sono stati usati come caprio espiatorio, ma .......PERCHÈ SOLO OGGI????
Perchè sacrificare il buon nome dei RIS?
Perchè sacrificare la credibilità di "onorati" (diciamo così) magistrati?
Perchè il "sistema" sta lanciando colpi di mortaio con una angolazione di 90°, facendoseli ricadere su sè stesso, quando fino a ieri è stato ultra conservativo?
PAL e ANTI-R ....si sta facendo spazio, magari rifacendosi il trucco in contrasto a clamorose "aberrazioni" giudiziarie?
Come recitava uno spot di qualche tempo fa: "Puzza,puzza,puzza che puzza!"
Peccato che..
Consiglio per Travaglio: ascolta bene..
Il problema è che nessun giudice pagherà mai. Gli unici a non pagare mai sono sempre loro.
In pratica dice che hanno le prove che Stasi nelle ore dell'omicidio di Chiara stava lavorando alla sua tesi di laurea
In pratica dice che hanno le prove che Stasi nelle ore successive all'omicidio di Chiara stava lavorando alla sua tesi di laurea.. praticamente IMPOSSIBILE per una persona che ha appena ucciso a martellate la.sua ragazza..
domanda.
Secondo voi perché ce la menano per anni con 'sti delitti, in cui regolarmente incastrano uno che non c'entra niente?
Io avevo pensato:
1) semplicemente é un'arma di distrazione di massa. Si riempiono TG, palinsesti, giornali etc.
2) certi gruppuscoli vogliono far sapere che loro possono uccidere chi vogliono e farla franca; essi sanno che molti non credono affatto alla versione ufficiale.
Possono coesistere entrambi.
ildubbio.news/.../...
Possiamo poi passare a Olindo e Rosa
Marzouk: "Sono innocenti"
Strage di Erba, parla Azouz Marzouk: "Rosa e Olindo sono innocenti".
Marzouk, che nella che nella strage di Erba perse la moglie e il figlio di due anni.
A me ciò che interessa è che vengano arrestati i veri colpevoli, che salti fuori la verità", ha affermato prima dell'inizio dell'udienza Azouz Marzouk, compagno di Raffaella Castagna, che si è detto convinto dell'innocenza di Romano e Bazzi.
today.it/.../...
Siamo troppo condizionati dalle centinaia di puntate di serie poliziesche o dagli innumerevoli thriller cinematografici visti: dal tenete Colombo a True Detective dal commissario Montalbano a CSI, ove la giustizia trionfa ed i colpevoli pagano sempre il fio. Quando gli investigatori sono intelligenti e preparati, anche se qualche volta fuori dalle righe e la scientifica ha mezzi tecnologicamente avanzatissimi e riesce a scoprire verità ben celate dai colpevoli.
La realtà è ben diversa, almeno in Italia: approsimazione, incapacità, scarsa professionalità, errori marchiani nelle prime fasi delle indagini, che sono spesso quelle decisive. Questo quando c'è ancora la buona fede da parte delle forze dell'ordine e della magistratura, che come si è scoperto nei più clamorosi casi mediatici di questi decenni spesso hanno interessi inconfessabili da coprire e da perseguire.
Oggi finire nelle maglie della giustizia, anche per cose di poco conto, è come vincere una lotteria al contrario.
Riproporre in qualsiasi salsa questi contenuti è essa stessa un'azione violenta nei confronti delle persone coinvolte.
Dobbiamo soddisfare la sete di sangue indagando su omicidi che non hanno niente a che vedere con le nostre vite...contribuendo a rovinare la vita delle famiglie.
La cronaca nera serve solo a distrarre la gente e ad alimentare il campanilismo delle opinioni inutili.
In ogni caso, l'art. 68 della Costituzione è una previsione fascista che contraddice i principi fondamentali dell'art. 3. Purtroppo ce lo ritroveremo sempre lì, perché chi fa le leggi, specialmente in Italia, le farà sempre per sé...
Hanno preso granchi enormi su Stasi e non hanno il pudore di chiedere scusa, solo perché sono giustizialisti e pro PM senza se e senza ma.
Temevano addirittura che le vergognose prestazioni dei giudici e di Garofano potessero influire sul referendum su uno dei poteri più marci di questo paese.
Sempio ultra maggiorenne ha inondato l'etere di interviste. Adesso che è un personaggio pubblico e paga la notorietà.
Sappiamo tutto anche di Stasi, che per mostrificarlo fu definito il biondino dagli occhi di ghiaccio.
La storia delle immagini porno vietate è una stronzata montata ad arte dalla bruzzone & Co. Quindi anche dalla tuttologa alza palette a ballando sotto le stelle, che augurava a noi free vax di diventare poltiglia.
Ps. Abbiamo sempre saputo tutto anche su Silvio e dell'utri, su salvini eppure vengono votati.
Strano che travaglio abbia esaurito quel filone motivazionale, perché si parla di riciclaggio, 'ndrangheta, rifiuti tossici, il casinò, toghe sporche e politici della lega invischiato.
Clean 2 tanto per intenderci .
Adesso che è diventato una bimba di conte, si occupa d'altro..
Amen
Travaglio non ha speso una parola in 20anni per parlare delle sentenze su Stasi.
Potrebbe capitare a chiunque.
Siamo oltre Bossetti, rosa e Olindo, 3 ignoranti rappresentanti del popolo.
Stasi era um bocconiano di buona famiglia difeso da un principe del foro..e nonostante questo il merdastream, tra cui travaglio hanno goduto nel creare il mostro per vendere copie.
Mai un dubbio sui ris di Parma.. per carità.
A proposito di grandi inchieste, travaglio ha pubblicato qualcosa sulle audizioni dell'inutile commissione parlamentare sul Covid?
Sull'atteggiamento infame e vile e sulla non audizione di Giuseppi Gonde?
A travagghiu' rappresentate a modo suo della informazione istituzionale, che PRENDEVA SOLDONI PUBBLICI CON GLI SPOT DEL GOVERNO SUL COVID, rode il culo perché dal merdastream, quartogrado/quartodegrado & friends, l'attenzione si è spostata sui social, in particolare su youtube dove sono nati canali a tema, dove invitano chiunque , anche gli avvocati di Sempio, solo che pongono domande.
Come guardare uno speciale sull'11/9, allunaggio/covid e vaccini da Vespa..
Poi si aggredisce il frigorifero a mezzanotte dal nervoso..
Ormai è diventato quella roba lì.
Peccato anche lui si è fidato di Grillo.
Eppure del continuo chiacchiericcio in merito non ci si stupisce. Vi è un evento calcistico al minuto. C'è San Remo, il nulla musicale. Solo per dirne 2. Il menù è ricco. Ve ne vengono altri a livello italiano? Lo schema è uguale ovunque. Sport e spettacolo.C'è la politica. Il menù è ricco.
EDIT. Arrivano novità su un altro personaggio di rilievo. Garofano nel mirino dell'inchiesta.
Come più volte detto qui non parliamo di solo gossip crime. La vicenda è molto più ampia. Bisogna vedere quanto ancora si sale in grado.
"Analisi del Ris insensate".
Chissà fin dove, gli attuali inquirenti, potranno giungere.
Vergognati..
I politici pagano eccome.. i giudici mai.. a meno che non si voglia prendere in considerazione 2 mesi di anzianità tolti.. o rimproveri verbale del tipo: Non farlo più...
A Galan hanno tolto tutto.
Si fa aiutare "per vivere" dal fratello medico oculista.
Non può nemmeno intestarsi un'utilitaria.
Il magistrato che ha condannato Tortora ha fatto carriera.
Bastava che avessero provato a chiamare il numero di telefono vicino al nome di Enzo Tortora nella famosa agendina PER CAPIRE che non era il presentatore.
Invece, fregandosene degli avvocati di Tortora, hanno preferito sorvolare affermando che nessuno poteva dire loro cosa fare.. Punto..
Molto molto meglio l'assurda giustizia USA.. dove un avvocato può mettere in riga un magistrato se pensa di emulare i magistrati Italiani..
Lo ha detto anche Di Pietro che i PM e i giudici hanno troppo potere.. Ed io non li ho votati e nemmeno posso "punirli" non votandoli più..
"Il problema è che nessun giudice pagherà mai. Gli unici a non pagare mai sono sempre loro."
Nemmeno la Bruzzone pagherà mai.
Viene presentata anche su reti pubbliche pagate da contribuente come una esperta criminologa e opinionista indipendente.
È di fatto parte del team contro Stasi.
Ha falsificato il cv ed è sotto indagine per stalking.
Nemmeno la Lucarelli pagherà mai.
Eppure è parte a modo suo di quel potere marcio che usa tante leve per indirizzare l'opinione pubblica in questo caso contro Stasi, ripetendo a nastro la balla sconsacrata in giudizio delle foto con minori.
Nemmeno Garofano né i ris di Parma pagheranno mai.
Nonostante indagini piene di omissioni volontarie.
Nel caso di Yara Gambirasio hanno letteralmente creato un video sostenendo che fosse il furgone di Bossetti.
Tutto questo per proteggere Stasi, il figlio di 2 operai che lavora in un centro commerciale come commesso?
È ovvio che sotto c'è tanfo di sistema marcio
La nuova inchiesta parte proprio da Clean 2, inchiesta su un sistema marcio che c'era a Pavia nel quale erano invischiati settori della magistratura e delle forze dell'ordine. In queste indagini è venuto fuori anche la sequenza di orrori investigativi che hanno condotto in carcere una persona, Stasi, senza alcuna prova, addirittura spostando indietro l'orario presunto del delitto quando è venuto fuori che nell'orario della morte indicato dal medico legale Stasi aveva un alibi di ferro tra attività al computer per la tesi e telefonate dal telefono fisso di casa sua.
In più inventando la storia di immagini e video p.d.porno (avete capito cosa intendo) sul suo pc, quando queste non erano presenti e le foto pornografiche presenti sul suo pc non avrebbero scandalizzato neanche mia nonna (ragazze in perizoma o scosciate o immagini di piedi in collant).
Squallido che Travaglio si metta dalla parte di due personaggi inqualificabili come Bruzzone e la Lucarelli.
Questi i casi più famosi da lui risolti:
Delitto di Cogne
Novi Ligure
Strage di Erba
Garlasco
Unabomber Italia
Donato Bilancia
Caso Carretta
Omicidio Marco Biagi
Sequestro/omicidio del piccolo Tommy
E come precedente importante:
Strage di Capaci.
Riguardo alle opinioniste del crimine della Tv, non le conosco, ma ne sento parlare..I commenti e le analisi che parlano di queste figure Tv non sembrano sperticarsi in lodi.
A causa della cronaca nera la vita di Stasi, Sempio, Franzoni ecc. è esposta costantemente, per anni (probabilmene fino alla loro morte), al pubblico ludibrio, senza che vi sia alcun interesse pubblico rispetto alla diffusione della notizia.
Come se la condizione di queste persone (che siano colpevoli, innoncenti, familiari) non fosse già stata distrutta abbastanza dall’omicidio.
Esistono i romanzi gialli per gli appassionati di omicidi passionali. Discutere di un giallo non ti fa speculare sulle tragedie della gente.
Lo sport, come ho già detto altrove, è nato insieme all’uomo, fa star bene le persone e anche il solo guardarlo procura emozioni immediate (bisognerebbe farsene una ragione).
Ma soprattutto, lo sport come la musica, la letteratura il cinema ecc non specula sulla vita privata di nessuno.
Confondere magistrati con tutti gli altri.. come se fosse la Lucarelli ad emettere le sentenze e le condanne... Bahh..
Gli unici che possono fare quello che gli pare sono i giudici, possono venire in casa tua, controllare tutto, metterti in custodia ... ecc ecc..
Si possono inventare di tutto, soprattutto i PM.. anche mettere il nome di Mazzucco come indagato e sottoposto ad accertamenti giudiziari per qualsiasi inchiesta capiti loro tra le mani ( e se non capita tra le mani .... se la vanno a cercare dove pare e piace ).
Non devono rendere conto a nessuno, neanche al più bravo avvocato, possono scegliere chi pare e piace come testimone ecc ecc.. Anche Sansonetti ribadisce le stesse cose, aggiungendo che lui HA PAURA di vivere in un paese come l'Italia per l'esagerato potere che hanno i giudici.. al di là di ogni ragionevole limite. E non serve ricordare che coloro che non fanno nulla non devono temere nulla.. PERCHE' NON E' VERO in Italia.
Ti sbagli
La Lucarelli emette sentenze.
Durante il covid è stata una degli utili idioti che il sistema ha utilizzato con violenza contro chi ha fatto scelte differenti.
Se ti infama come ha fatto con De Donno , o come il fidanzato fece contro la ristoratrice e ti sputtana davanti a milioni di followers sui social e in TV, la vita diventa insopportabile.
Stasi non è stato rovinato dal popolame che seguiva/segue il caso garlasco, ma da chi ha costruito appositamente la sua immagine da dare in pasto al popolino, che se la è bevuta. Guarda caso lo stesso popolino che si beve puntualmente qualsiasi stupidaggine. Sempre il gradino base.
Tutte cose che dovrebbero essere segreti istruttori.
Praticamente i giudici osservano l'opinione pubblica e poi vanno a colpo sicuro con la condanna o l'assoluzione già preparata mesi prima da Panicucci, 4 grado etc.
Può essere stato Stasi, Sempio, uno dei due o nessuno dei due. Allo stato dei fatti, Stasi è un condannato e Sempio è in attesa della richiesta da parte della procura del rinvio a giudizio. La mia opinione personale, è che tutti i soggetti nominati nelle cronache sappiano cosa sia successo veramente, compreso Stasi.
L’arbitro è sempre cornuto se fischia il rigore contro la propria squadra del cuore, anzi del quore.
Il precedente quadro probatorio è chiaramente un disastro. Questo è un dato.
Quello attuale, parzialmente svelato, sembra appoggiarsi anch'esso ad indizi (nessuna prova inoppugnabile), anche la famosa impronta 33, sembra non possegga la quantità di minuzie previste, ma sia leggermente al di sotto. Lo stesso dicasi per il DNA, in questo caso si è risaliti all'aplotipo. Ma il quadro d'insieme ricostrutito, appare coerente, credibile, e convergente. E non converge su Stasi.
Già fermandoci qui, tralasciando tutti gli omissis ed "incomprensibili" (che poi erano abbastanza comprensibili) delle vecchie intercettazioni, se ti riferisci ad una eventuale assoluzione del giudicato (Stasi) direi che abbiamo buoni motivi per ritenere più corretta la linea attuale. Sempre che il Gip dia l'assenso al passaggio successivo. Questo per rispondere in base al mio personale convincimento in merito.
Dimenticavo, i divulgatori, che si definiscono complottisti del crime, complottisti a metà, han coniato il termine: Stasipiattisti, per chi non la pensa come loro. E' un mondo fantastico.
Una volta che il fatto di cronaca nera (di per sé neutro per l'opinione pubblica) assume ampio rilievo mediatico, il fatto stesso inizia a muovere interessi a tutti i livelli della comunicazione.. dal gossip per personaggi come la Bruzzone, alla becera propaganda politica.
Ed ecco allora che possono saltare fuori le pressioni a sviare la giustizia in un senso piuttosto che in un altro (ed ecco, solo adesso, l'interesse pubblico).
Il mio approccio radicale e utopistico sarebbe quello di eliminare tutto alla radice. Se nessuno ne parlasse, le indagini sarebbero sicuramente più pulite, più "giuste".
Del resto la spettacolarizzazione della cronaca nera pura in Italia è un fenomeno che esplode solo alla fine degli anni 90...guardacaso in concomitanza con la fine del periodo delle stragi/attentati.
A parte la povera ragazza sorella del suo migliore amico
Il vicino di casa 88enne polsi e gola tagliati, suicidio
Il suo medico curante iniezione fatale, suicidio
Un altro amico intimo impiccato ovviamente suicidio
Ci sono in campo forze e interessi enormi molto pericolosi mi pare, robe che vanno molto lontano e gli Stasi o Sempio non contano niente e forse sanno anche poco e niente.
Il pericolo pero' lo hanno capito bene
Per il resto direi che il giudice Vitelli, mi pare si chiami così, ha anche il merito di ricostruire l'alibi di Stasi. Alibi inavvertitamente cancellato dai carabinieri con la terza media (cit. Il generale) che involontariamente avevano creato caos sul PC di Stasi. Cosa avvenuta grazie alla nomina di periti di parte. Credo si chiamassero Porta e Occhetti. In merito alle impronte, prendila col beneficio del dubbio, l'ottimo Luigi Grimaldi ha ragionevolmente individuato una impronta riconducibile al modello di scarpe indossato da Stasi. Anche non fosse così, giunto sul posto, il sangue della vittima era già parzialmente rappreso, su quelle scarpe ci aveva camminato per le successive 24 ore mi pare. Le analisi fatte erano comunque di tipo sommario. Forse il combur test. Ma vado a memoria. Ciò detto io non tifo per nessuno, manco per me stesso, però una idea precisa, che è meglio tenere riservata, me la sono fatta. Stai certo che questo caso, se non verrà paludato, per non spaventare il cittadino pecoro che crede alla giustizia ed altre amenità, ha agganci e risvolti ben più elevati. Saluti, io mi congedo dall'argomento perché, notizia di oggi, sono partire molte querele, ed io non ho soldi da spendere in avvocati. In bocca al lupo a tutti. Che il C.p.p vi sia lieve. Sempre.
Dopodichè ci sono le impronte (in generale non rompa i cojoni garofano
Lucarelli, ne stia fuori fino alla fine, mi creda le conviene stile covid o "Il Diavolo veste Prada 2"
Mi creda
Nel caso specifico la Lucarelli ha fornito immediatamente una scusa per giustificare un audio delirante e autoaccusatorio di Sempio, attribuendolo come risposta al giornalista Zanella.
Ovviamente qualcuno l'ha imboccata e lei ha semplicemente fatto da megafono.
Se per questo, io di soldi ne ho ancora meno, e non faccio più il tifo neanche per la squadra di calcio, e da parecchi anni. Inoltre sono tendenzialmente innocentista, cioè tendenzialmente forte, ad esempio penso ancora che la mamma di Cogne fosse innocente, per dirne una, ma li devo confessare di non aver mai letto le sentenze e dunque di essere il classico telespettatore che si beve le ipotesi degli “esperti” televisivi, non ultime le atricette scosciate, e poi si forma da quello un suo parere. Beh con quel bagaglio “formidabile” di dati, ricordo che nessuno mi convinse, però insomma siamo alle chiacchiere, e tuttavia insomma meglio un colpevole fuori che un innocente in carcere. Qui invece, ma da un poco di tempo a questa parte, mi sono letto le sentenze, l’ultima della Cassazione è di ben 115 pagine, accidenti a loro, con una infinità di ripetizioni, e poi anche la sentenza di condanna e la prima quella di assoluzione per “ragionevole dubbio”, e dirò di più, questa prima sentenza è scritta talmente bene, precisa, documentata, ragionata punto per punto, e mai ridondante, che se la Cassazione fosse stata chiamata a decidere sulla coerenza di questa e non di quella d’Appello sono convinto che Stasi non sarebbe stato rinviato e quindi poi condannato. Vitelli è veramente un magistrato di una professionalità spaventosa. Confesso che devo ancora leggere la seconda Sentenza d’Appello che confermava la prima assoluzione, che un tempo si sarebbe detta per insufficienza di prove. Ho letto solo le censure di questa sentenza nell’ultimo intervento finale della Cassazione, e poi devo leggere anche la prima sentenza di annullamento della Cassazione, e lo devo fare in ordine ovviamente, così da farmi prima io un’idea se fosse proprio così lacunosa e poi i motivi della censura della Cassazione. Resta un fatto, a mio avviso, che nei vari processi gli indizi non sono sempre gli stessi, ci sono cose che si aggiungono sempre, e che vengono valutate meticolosamente. Ecco se debbo dire, quello che non mi trova per nulla d’accordo è l’idea che i giudici vadano a naso, oppure siano superficiali. Beh leggendo le sentenze a me non sembra proprio che ci siano giudici superficiali, e non scrupolosi, alcuni fanno appunto paura per profondità, razionalità e analisi di ogni più minimo dettaglio, oltre a conservare un quadro di insieme coerente. Invece in rete sembra spesso di assistere a quello che usava una volta per la formazione della nazionale di calcio, una volta perché non seguo più da decenni; beh allora anche il più incompetente diceva la sua, però quello era il calcio ed era giusto tifare per la squadra del cuore disprezzando tutte le altre e improvvisarsi CT della nazionale, ma, se si tratta di mandare in carcere qualcuno, fare il tifo mi pare un atteggiamento esclusivamente psicologico.
Che immagino significhi Mazucco. Devo ahimè riportare tutto:
Errore giudiziario non significa errore dei giudici. Il giudice, seguendo le indicazioni di legge e di fronte ad un caso specifico, può essere indotto in errore di valutazione, non è in questione la certezza incontrovertibile. Se c’è dolo, se cioè il giudice intenzionalmente erra, allora certo che deve pagare, è previsto, e pagherà anche in modo molto salato. E di giudici corrotti se ne è sentito e parecchio, cioè non è un caso impossibile che il giudice non sia di specchiata onestà. Ma contro di questi si è proceduto e si procede; qui, invece, il problema è diverso: mentre i vari livelli del processo Stasi hanno determinato la sua condanna, e non è da credere che qualche giudice ce l’avesse con lui in particolare, né in favore né contro, la nuova indagine da parte di un Procuratore che, se non ho capito male, è di Magistratura Democratica, cioè la proverbiale famosa “Toga Rossa”, sicuramente scaturisce da una struttura procedurale che può, in effetti, essere messa in discussione. Nel video del giudice Vitelli, egli dice che, richiesto se nella sua sentenza d’assoluzione avrebbe fatto ipotesi alternative, lui rispose che non se ne parlava proprio perché lui era chiamato a giudicare su un preciso capo d’imputazione, e non su ipotesi qualsiasi alternative. Ora, in effetti, l’intero processo Stasi, si è svolto, quasi tutto, quasi tutto!, incentrandosi sull’imputato Stasi, anche se qui e là si intravedono altre piste, ma certamente i tribunali dovevano decidere su quel capo d’imputazione, e così hanno fatto. Qui ora, il procuratore Napoleone deve aver raggiunto il convincimento che ci fosse la possibilità di indagare su strade alternative, non prese in considerazione in sede processuale. A me questo pare legittimo, e non ci vedo nulla di scandaloso. Sì potrebbe dire che questo avrebbe dovuto essere fatto prima, però allora, in effetti, occorrerebbe prevedere sempre un doppio processo, uno sul massimo sospettato e uno parallelo su tutte le possibili alternative, oppure raccogliere tutto in uno stesso processo ma allora non si potrebbe parlare più di capo d’imputazione, e diventerebbe molto complicato sia per l’accusa che per la difesa.
Insomma, la questione sollevata dal Procuratore Napoleone è interessante, ma non può essere risolta certo in poche battute della premier o di un ministro, che possono solo legittimamente far politica e dire la loro.
In questo caso mi riferisco alle sentenze di condanna che verrebbero pronunciate solo quando la colpevolezza dell'imputato è provata "oltre ogni ragionevole dubbio".
Il giudice del primo grado Vitelli ha spiegato benissimo come assolutamente ci sono una marea di ragionevolissimi dubbi sulla presunta colpevolezza di Stasi ed il Dott. Cedrangolo, procuratore generale, quindi rappresentante dell'accusa, non della difesa di Stasi, disse la stessa cosa nell'arringa finale al secondo passaggio in cassazione, smontando pezzo per pezzo le ridicole e vergognose motivazioni con cui avevano condannato l'imputato nell'appello bis.
Io ho la spiacevole sensazione che quando su un caso c'è una forte attenzione mediatica ...il finale non può prevedere che non ci sia un colpevole (quindi l'importante è che ci sia almeno un colpevole, non IL colpevole, perché caso irrisolto=figura di palta della procura che ha indagato con i media e l'opinione pubblica con possibili effetti negativi sulle carriere di magistrati e procuratori).
Purtroppo il caso di Garlasco non è l'unico dove, approfondendo un po', ci si rende conto che sono state emesse sentenze di condanna in assenza di elementi che vadano "al di là di ogni ragionevole dubbio". Esempi di questo sono la strage di Erba, l'omicidio di Yara Gambirasio (a Bossetti con delle bugie/scuse non è stato mai consentito di ripetere l'analisi del DNA che lo inchioderebbe, in violazione dei più basilari diritti della difesa) e temo che il prossimo "Stasi 2" condannato sulla base di presunti indizi che assolutamente non vanno al di là di ogni ragionevole dubbio sarà Louis Dassilva.
Francamente provo enorme fastidio quando quelli che sono a favore delle sentenze ribadiscono pomposamente che "c'è una sentenza che ha condannato al di là di ogni ragionevole dubbio il tal dei tali" perché poi, come dicevo sopra, in tantissimi casi il ragionevole dubbio c'è eccome.
Sarebbe più onesto smettere di sbandierare ipocritamente i bei principi inapplicati e dire quello che effettivamente è, e cioè che i giudici emettono sentenza di condanna quando, a seguito del dibattimento, si convincono della colpevolezza dell'imputato anche se questo significherebbe avere un argomento in meno per sbandierare la presunta superiorità morale nostra e dell'occidente in generale.
Non ci sono mica solo i giudici nei processi, né solo gli imputati. Ci sono anche le parti civili, i danneggiati diretti, i portatori di interessi lesi, e la legge che tutela ogni soggetto giuridico della società, che nel caso d'omicidio è quello a cui spetta di non essere tumulato nell'indifferenza. Ecco che ci potrebbero essere anche altre cose che infastidiscono, oltre quella che mette in mezzo i giudici.
Per quanto riguarda il ragionevole dubbio nel processo, questo non è la semplice locuzione del linguaggio comune, che la trasforma nel più prosaico dubbio; proprio ieri Michele Emiliano, intervistato a La7, dal salone del libro di Torino ha tenuto a chiarire che dall'epoca del processo al Cristo di fronte alla folla, la struttura di base del processo non è mutato, perché non è stato possibile sfruttare la tecnologia per individuare la verità certa, e dunque nel processo non si può parlare di certezza granitica mai, e il possibile errore è da mettere nel conto. Il punto rimane: se dunque il dubbio non può essere mai del tutto eliminato dal processo, e si cerca la certezza incontrovertibile, la conseguenza logica da derivare è di assolvere tutti, e in questo modo si è sicuri che nessun innocente andrà in prigione. Epperò bisognerà che qualcuno si prenda poi la briga di andare davanti ai danneggiati, famigliari delle vittime o quelli spogliati dagli averi, i tamponati con la macchina sfasciata, gli sputacchiati e calunniati, a quelli che gli piove in casa dal bagno di quello di sopra, e chi più ne ha più ne metta, e dirgli in faccia: "Cari signori: e voi ve la prendete in saccoccia, perché l'irragionevole dubbio non ammette risarcimenti per voi". E ne verrebbe fuori una bella società, non c'è che dire! Fortunatamente la locuzione "ragionevole dubbio" nel processo, ha un significato definito, e proprio nell'ultima sentenza di condanna della Cassazione per i fatti di Garlasco parecchie pagine sono dedicate proprio a ribadire il senso da dare a questa terminologia, proprio perché essa è stata chiamata in causa nelle sentenze d'assoluzione. Converrebbe affiatarsi dunque per evitare di buttare tutto in cacciara, come sembra che in giro qualcuno, molto ben appostato, evidentemente per motivi suoi, cerchi di augurarsi.
Forse non è chiaro il senso del mo intervento: io non ho affatto detto che bisogna assolvere sempre perché non si è arrivati a provare oltre ogni ragionevole; io contesto l'utilizzo ipocrita di bei principi che poi non vengono applicati.
Il colmo poi è che, siccome non vengono applicati, si mette su la supercazzola del significato diverso in ambito giuridico; cioè se normalmente un concetto in ITALIANO, non per luogo comune o altro, ha un preciso significato, in giuridichese ne ha un altro (e perché mai?!? non è forse questa una clamorosa arrampicata sugli specchi?).
Invece di inventarsi acrobazie da azzaccacarbugli, non sarebbe più semplice ed onesto ammettere che si arriva ad una condanna quando i giudici, a seguito del dibattimento, si convincono della colpevolezza dell'imputato?
Supercazzole si trovano nei film comici. Che nel diritto si usi un linguaggio specifico che non corrisponde sempre a quello naturale è un dato, si studia all’inizio almeno 4 anni per parlare quella lingua, e ci si affida ad avvocati nei tribunali per esprimere correttamente le questioni in quella sede. Per citare ancora Michele Emiliano, in quella stessa trasmissione de La7 del 15 scorso, lui ha sottolineato: “La giustizia è fallibile per definizione”, cosa che potrebbe già placare le animosità, e in altra occasione ha detto che la ricostruzione della verità giuridica mette capo alla verità processuale e non alla verità tout court, e anche di questo converrebbe farsene una ragione. Bisognerebbe tuttavia evitare di poter credere ad una riduzione discorsiva della verità giuridica , perché i tecnicismi, derivanti da una secolare raffinazione delle procedure da parte di addetti ai lavori, studiosi, comunità e parlamenti, sono a tutela dei diritti delle parti che in un processo sono sempre 2 e contrapposte. Prendersela con l’arbitro o con le aggiornate regole del fuorigioco o del fallo intenzionale non pare una cosa ragionevole, può essere che qualche arbitro ecceda in un suo personale protagonismo, ma non è quello il suo ruolo, né gode particolarmente ad applicare delle regole decise non da lui per tutelare entrambe le squadre. Del resto anche in tutte le discipline scientifiche il linguaggio specifico è asciugato e ridotto rispetto a quello naturale in modo da escludere le ambiguità, ma rendendolo così ostico e poco apprezzato dal passante, ma questo non è un problema della scienza.