di Marco Travaglio
Facciamo finta che Andrea Sempio sia un parlamentare, cosa piuttosto improbabile visto che è incensurato. E immaginiamo cosa direbbero politici e media “garantisti” dell’indagine a suo carico per l’omicidio di Chiara Poggi. Con tutte le intercettazioni e i verbali che escono a getto continuo, insorgerebbero come un sol uomo contro la violazione del Bavaglio di Nordio, da loro molto amato, che vieta di pubblicare frasi di conversazioni, interrogatori, audizioni e atti giudiziari, anche se non più segreti, di cui si può fare solo il riassunto senza virgolette.
Strillerebbero contro chi calpesta la legge Cartabia sulla “presunzione di innocenza” e ricorderebbero che Sempio non è colpevole fino a condanna definitiva, tanto più che per lo stesso delitto c’è già un colpevole con condanna definitiva.
Poi chiederebbero al governo di punire gli inquirenti che fanno uscire i materiali vietati (e non solo l’avviso di chiusura indagini, non segreto ma ugualmente non citabile). Nordio sguinzaglierebbe gli ispettori per scovare le talpe fra gli inquirenti. Tutti porterebbero in trionfo l’onorevole Sempio, martire della “gogna mediatico-giudiziaria” e novello Tortora. E reclamerebbero un decreto urgente che ponga fine allo scempio.
Ma, purtroppo per lui e per noi, Sempio non è un politico. Quindi le intercettazioni (anche dei genitori della vittima con i loro avvocati), i verbali, i bigliettini e le consulenze di parte possono finire su giornali, tg e talk che hanno sempre difeso il Bavaglio: tutto testuale, fra virgolette, spesso in audio (tanto non si sente una mazza). E la stampa garantista può dare ogni giorno dell’assassino a Sempio, dire che questo o quell’elemento (soprattutto i più fumosi o tragicomici) lo “incastra”, lo “inchioda”, lo “sbugiarda”, anzi è lui a “incastrarsi da solo” e a “confessare” nei famosi soliloqui dove non si sente e non si capisce niente, e non c’è l’ombra di una confessione neppure a prendere per buone le trascrizioni in didascalia.
Il tutto usando i verbi all’indicativo e le parole più tranchant. I condizionali e gli aggettivi tipo “presunto” sono riservati ai politici.
Qui invece è già tutto certo, anzi non si vede perché interpellare dei giudici per l’eventuale revisione del processo già definito e l’eventuale rinvio a giudizio del nuovo indagato, quando pm, carabinieri e media garantisti hanno già deciso che il presunto innocente è sicuro colpevole e il condannato è sicuro innocente. Infatti si chiede l’immediata scarcerazione di Stasi, cioè del condannato, e nessuno capisce perché l’indagato per “omicidio aggravato dalla crudeltà” resti a piede libero.
A parte noi, che però siamo “giustizialisti” e non facciamo testo. Peccato che, nella fretta, Nordio e Cartabia si siano scordati di precisare che le loro leggi valgono solo per i politici.
Fonte Il Fatto Quotidiano





E' già un pò che lo dico e quì lo ribadisco.
Le Leggi NON valgono per tutti. Sono scritte SOLO per il popolame ovino che le deve rispettare e obbedire.
VIP e politici sono esentati.
Corretto. ma Garlasco non è solo crime e gossip. C'è molto di più. Concordo con le garanzie violate ed il doppiopesismo. Ma c'è chi teorizza che la fuga delle notizie sia funzionale, forse proprio all'invio di ispettori ed al congelamento dell'attuale gruppo inquirenti. Il prof Velardi docet.
Cerchi concentrici e tempesta con l'arrivo della nave in porto....In quanti altri casi di crime sfuggono le notizie? Tutti quelli mediatici. E dove non sfuggono si inventano. Travaglio che si muove per garlasco..interessante..non lo leggo più, ma è il caso di vedere che ne pensa....
Prima di andare a fondo la vicenda mi farei la domanda del perchè una procura si imbarcherebbe in una revisione del genere a fronte di un giudicato, senza avere elementi complessivamente probanti.
lo Stato contro lo Stato, così, per sport.
Se si vuole tenere Sempio fuori per presunzione di innocenza, allora bisognerebbe tenere fuori Stasi per non essere colpevole "oltre ogni ragionevole dubbio".
82 errori giudiziari.
Magano fra altri 20 anni verrà fuori che l'ha uccisa insieme a Sempio
Il codice di procedura penale e l'articolo 68 della Costituzione italiana tracciano una differenza netta tra il cittadino comune e un membro delle Camere ( ed Simone)
Per Sempio: Gli inquirenti hanno potuto piazzare cimici e registrare i suoi soliloqui domestici o le sue conversazioni senza chiedere permessi a organi esterni.
Per un parlamentare: La magistratura non può intercettare un parlamentare (né direttamente, né sequestrandone i dispositivi informatici o la corrispondenza) senza la preventiva autorizzazione della Camera di appartenenza. Se il parlamentare fosse stato registrato "per caso" (intercettazione indiretta), i verbali e gli audio non avrebbero potuto essere usati nel processo o depositati senza un successivo e complesso via libera del Parlamento ( universita degli studi di Verona )
Per Sempio: Forze dell'ordine e consulenti della Procura possono effettuare perquisizioni domiciliari, sequestrare computer o campionare il DNA dell'indagato sulla base dei normali decreti del PM o del GIP.
Per un parlamentare: La Costituzione vieta le perquisizioni personali o domiciliari a carico dei membri del Parlamento senza l'autorizzazione dell'aula. Gli inquirenti non avrebbero potuto presentarsi a sorpresa a casa sua a caccia di prove (come scontrini, vestiti o reperti dell'epoca). (Astrid online )
Per Sempio: Trattandosi di un'accusa per omicidio aggravato dalla crudeltà, se fossero emersi il pericolo di fuga, di inquinamento delle prove o di reiterazione del reato, il GIP avrebbe potuto disporre la custodia cautelare in carcere.
Per un parlamentare: Salvo il caso in cui venga colto in flagrante (impossibile per un delitto del 2007) o vi sia una sentenza di condanna definitiva, un parlamentare non può essere arrestato né privato della libertà personale senza che la Camera voti a favore. La richiesta della magistratura passa al vaglio della Giunta per le autorizzazioni, un organo politico che storicamente tende a negare l'arresto dei propri membri invocando il fumus persecutionis (il sospetto di un uso politico della giustizia) ( Ivan Scalfarotto )
All mode
ilmessaggero.it/.../...
dizionari.simone.it/2/immunita-parlamentari
iris.univr.it/handle/11562/1122041
astrid-online.it/.../...
www.facebook.com/.../775752374712706
il risarcimento di Stasi non si paga da solo...
Su questo per me non ci sono dubbi.
"Errare è umano" - "L'occasione fa l'uomo ladro" - "Pecunia no olet"
Non sarà mica che dopo il contentino di un referendum farsa nel quale ha vinto il no, la riforma non si voglia portare ad un livello più "intelligentemente automatizzato" che potremmo semplificare con l'acronimo " IA " ?
Tutti concordiamo col fatto che è giusto trovare i veri colpevoli ed eventualmente riabilitare coloro che sono stati usati come caprio espiatorio, ma .......PERCHÈ SOLO OGGI????
Perchè sacrificare il buon nome dei RIS?
Perchè sacrificare la credibilità di "onorati" (diciamo così) magistrati?
Perchè il "sistema" sta lanciando colpi di mortaio con una angolazione di 90°, facendoseli ricadere su sè stesso, quando fino a ieri è stato ultra conservativo?
PAL e ANTI-R ....si sta facendo spazio, magari rifacendosi il trucco in contrasto a clamorose "aberrazioni" giudiziarie?
Come recitava uno spot di qualche tempo fa: "Puzza,puzza,puzza che puzza!"