Come ha fatto Israele ad avere la bomba atomica negli anni '60, e perchè ancora oggi non deve sottostare al Trattato Internazionale di Non-Proliferazione Nucleare.

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Comments  
Per gli aggiornamenti sulla guerra in corso continuate ad usare l'articolo precedente.

Grazie.
Per completare: Israele riuscì anche a compiere un reale esperimento di detonazione, grazie alla collaborazione del Sudafrica. Fu effettuato a sud del Sudafrica, in mare aperto, nel segreto più assoluto, ma notato (anche se non con risolutivi indizi) dai satelliti americani del progetto VELA degli anni '60.
it.wikipedia.org/.../...).
quindi, i sionisti, i cambi di "regime" li fanno dove gli pare... :hammer:

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Al momento (marzo 2026), le nazioni che non aderiscono al Trattato di non proliferazione nucleare (TNP) sono ufficialmente quattro, a cui si aggiunge un caso particolare di ritiro. 

Paesi che non hanno mai firmato il TNP

Queste nazioni non hanno mai sottoscritto l'accordo e dispongono (o si ritiene dispongano) di arsenali nucleari: 

India: Non ha mai aderito, considerandolo discriminatorio verso le potenze non ufficiali.

Pakistan: Ha sviluppato il proprio programma nucleare in risposta a quello indiano e non ha mai firmato il trattato.

Israele: Mantiene una politica di "ambiguità nucleare" (non conferma né smentisce il possesso di testate) e non ha mai aderito al TNP.

Sud Sudan: È l'unico stato sovrano riconosciuto che non ha ancora aderito al trattato dalla sua indipendenza (2011), sebbene non possieda armi nucleari. 

Corea del Nord: È l'unico Paese al mondo ad aver ratificato il trattato per poi ritirarsi ufficialmente nel 2003. Da allora ha condotto numerosi test nucleari e non è più considerata parte del regime internazionale di non

Il quadro internazionale è diventato più instabile negli ultimi mesi. Il 4 febbraio 2026 è ufficialmente scaduto il trattato New START tra Stati Uniti e Russia, l'ultimo accordo che limitava gli arsenali nucleari delle due superpotenze, senza che venisse raggiunto un nuovo accordo di rinnovo. Questo evento, unito alle preoccupazioni per i programmi di nazioni come l'Iran (che pur restando nel TNP è sotto stretto monitoraggio), sta mettendo a dura prova l'efficacia del trattato stesso

Dovremmo farci la stessa domanda anche su India, Pakistan, Corea e soprattutto la Cina ,che promette di averne a migliaia entro il 2030.

Se l'italiano non è un opinione la non proliferazione ha un significato preciso.

Quindi mi chiedo, perché solo Israele.
#4 Kaleidos

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Quindi mi chiedo, perché solo Israele.

Io invece mi chiedo:
Se "non ci facciamo la stessa domanda anche su India, Pakistan, Corea e soprattutto la Cina" dovremo soprassedere anche su Israele per proprietà transitiva?

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Israele. #5 CharlieMike 03-03-2026 09:15 #4 Kaleidos Quote

Il genocidio palestinese è una cosa, la rimozione di un regime teocratico un altra, il trattato di non proliferazione nucleare un altro ancora.

Non parlare di altri stati non giustifica soprassedere Israele , sono d’accordo.

Ma parlare solo di Israele soprassedendo gli altri Stati porta ad una conclusione direi chiara.

2 pesi e 2 misure.

Giungi tu alla conclusione .
Ciao a tutti:

mettiamola cosí.
Se l'atomica israeliana é ferma agli anni Sessanta non possono fare molto. Non m'immagino una bomba stile Anni Sessanta che possa essere trasportata da un aereo Stealth, ma ammetto di non essere informato.
Ma in ogni caso penso che loro abbiano un programma nucleare moderno che assolutamente non possono autofinanziare (come il loro esercito). Purtroppo con un programma del genere possono ricattare il mondo intero, in quanto possono ridurre l'offerta petrolifera ad un terzo di quella attuale se colpissero i bersagli giusti.
Certo poi, dopo una cosa del genere, 'quella parola' diventerebbe materia per l'archeologia.
Spero solo che visto la reazione dell'Iran e la scarsa efficacia del sistema antimissile, a fronte di ulteriori danni, Israele non decida alla fine di usarla .... Ho video di alcuni commentatori americani ed ahime non lo escludono....

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DAVIDE: Se l'atomica israeliana é ferma agli anni Sessanta non possono fare molto.

Credo che oggi NESSUNO abbia le bombe degli anni 60. Quelle sono buone per i musei.

E' evidente che Israele avrà aggiornato le sue con le tecnologie più moderne, esattamente come tutti gli altri.

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KALEIDOS: Ma parlare solo di Israele soprassedendo gli altri Stati porta ad una conclusione direi chiara.

Eccone un altro malato di benaltrismo. E' ovvio che anche le altre potenze atomiche pongano dei problemi. Ma OGGI è Israele che è in guerra con il suo arcinemico, e quindi se permetti parlo di Israele.

Il giorno in cui la Corea del Nord entrerà in guerra con qualcun altro, parleremo della Corea.
Kaleidos

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Ma parlare solo di Israele soprassedendo gli altri...

Il titolo del video e': Israele e la Bomba Atomica.
SUDAFRICA
@redazione
Fa parte del documentario?


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#2 Fretma: Per completare: Israele riuscì anche a compiere un reale esperimento di detonazione, grazie alla collaborazione del Sudafrica

Stavo giusto per scriverlo anche io.
Ci fu una collaborazione reciproca, segreta e intensa negli anni ’70, in piena era dell’apartheid, quando entrambi gli Stati erano isolati internazionalmente.
A parte l'esperimento di detonazione, il Sudafrica fornì a Israele centinaia di tonnellate di yellowcake (uranio grezzo), già a partire dalla metà degli anni ’60, e continuò fino alla fine dei '70.
Nel 1975 Peres firmo con l'allora ministro della Difesa sudafricano P.W. Botha, un accordo segreto (Israel–South Africa Agreement). Israele in cambio dell'uranio fornì al Sudafrica 30 grammi di trizio e lo aiutò a sviluppare le sue 6 bombe atomiche (smantellate poi nel 1991) e i missili RSA-3/4.

La collaborazione finì con la fine dell’apartheid (in Sudafrica, non in Israele) e lo smantellamento del programma nucleare sudafricano.