di Giorgio Mattiuzzo
Se un merito può essere attribuito ad Adolf Hitler, esso consiste nell'aver avuto pochi obiettivi politici, ma di averli mantenuti saldi nel tempo. Per raggiungere tali obiettivi, Hitler non ha mai temuto di ricorrere a qualsiasi mezzo, compreso l'assassinio dei suoi stessi sostenitori.
Ma il principio fondante di tutto l'hitlerismo è stata la costruzione della Grande Germania e del suo "spazio vitale" (Lebensraum): a quest'idea tutto andava sottomesso. E l'economia doveva essere funzionale al conseguimento di tale obiettivo.
L'ideologia di Hitler inizia a prendere forma nel 1920, quando era ancora solo un militante del Deutsche Arbeiterpartei (DAP, Partito dei Lavoratori Tedeschi, destinato a divenire di lì a poco e sotto la sua guida il Nationalsozialistische Deutsche Arbeiterpartei, NSDAP) e pronunciò i famosi 25 punti programmatici, che si basavano sul principio: "il bene comune davanti al bene individuale".
Il punto 17 riguardava la questione agraria: "Sosteniamo una riforma agraria che si accordi ai nostri requisiti nazionali, e l'introduzione di una legge che espropri senza indennizzo i possidenti di qualsiasi terreno che sia necessario agli scopi comuni. L'abolizione degli interessi sui prestiti all'agricoltura e il divieto di tutte le speculazioni sulla terra." [1]
La questione agraria non era un semplice aspetto tecnico dell'economia del Reich, ...
Certe menti non cambiano mai. Continuano imperterrite a seguire gli stessi percorsi mentali – e purtroppo le stesse strategie reali - e non sono assolutamente in grado di accettare la possibilità di stare sbagliando, nonostante i fatti glielo dicano chiaramente in faccia.
Alle elezioni di quattro anni fa, la destra spagnola aveva tentato la strada del terrore, con le bombe di Atocha, nella speranza di “unire la popolazione” sotto l’ombrello della sua “protezione”, ma aveva finito per regalare a Zapatero una vittoria inaspettata.
Tutt’altro che stupidi, gli spagnoli capirono subito che c’era qualcosa che non andava, quando Aznàr tentò goffamente di incolpare l’ETA, mentre da Washington – ancora più goffamente - facevano di tutto per attibuire l’attentato ad Al-Queda. (Ormai è inutile ricordare come il “terrorismo” moderno, rispetto a quello degli anni di piombo, abbia definitivamente rinunciato a rivendicare gli attentati. E’ molto più comodo lasciarlo fare direttamente ai governi in carica, senza doversi preoccupare di stilare volantini farneticanti che tanto nessuno leggerà mai).
Nonostante questo la settimana scorsa, in vista delle nuove elezioni spagnole, qualcuno ha pensato bene di far uccidere un politico basco, dando la colpa all’ETA, ...
di Fernanda Alene
A Venezia c'è un detto che tutti gli anziani pescatori conoscono: "3 Caighi e na Piova" (Dopo tre giorni consecutivi di nebbia, arriva la pioggia a ripulire).
Non è più così da un pezzo. Le piogge invernali sono ormai un ricordo lontano, e di recente, quando la stagione delle nebbie è trascorsa da un pezzo senza che se ne sia vista una, abbiamo avuto più di 10 giorni consecutivi di nebbia fitta. Stamattina una pioggia improvvisa che mancava da tempo immemorabile e subito dopo è calata l'ennesima nebbia fitta. In due parole, un tempo completamente assurdo e paradossale. Nell'unica schiarita avuta ieri per un paio d'ore, il cielo presentava ventagli di scie bianche. E' ormai più di un anno che ogni giornata serena sia essa invernale o estiva mostra sempre e a qualsiasi ora scie bianche nel cielo.
Sembra che le persone preferiscano continuare a raccontarsi le favolette dei soliti luoghi comuni: "Non ci sono più le mezze stagioni" e cose simili, non trovando di meglio per giustificare la totale follia del tempo. I metereologi non sembrano preoccuparsi di raccontare stupidaggini tutti i giorni perchè tanto, tutto il mondo che presenta quotidianamente la TV, è completamente fittizio rispetto alla realtà fuori dallo schermo; ma anche qui, sembra non accorgersene nessuno. Tempo fa una persona disse: "Se mi chiedessero di descrivere un mondo assurdo, risponderei: Guarda per un giorno intero la tv e il giorno dopo esci di casa e osserva la realtà attorno a te".
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Riportiamo in home page, per maggior visibilità ed arricchito d'ulteriori contenuti, un argomento già presentato la settimana scorsa nel forum di LuogoComune dedicato alle scie chimiche.
Il 21 febbraio un'emittente veneta, RadioBase, ha intervistato un alto ufficiale in pensione dell'Esercito Italiano sul tema del controllo climatico e delle moderne tecnologie militari capaci di trasformare l'ambiente da scontata cornice d'un conflitto a vera e propria arma o strumento d'attacco.
L'intervista riprende un articolo scritto dallo stesso ufficiale, il Gen. Fabio Mini, e pubblicato sulla rivista Limes n° 6-2007, avente titolo "Owning the weather: la guerra ambientale globale è già cominciata" che è possibile visionare e scaricare a questo indirizzo.
Nel corso dell'intervista [...]
Vi proponiamo la traduzione di un articolo dei nostri colleghi d'oltralpe da cui possiamo vedere come in Francia i media trattano la problematica 11 Settembre con modalità del tutto analoghe a casa nostra.
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Martedì 26 febbraio, un film italiano, "Zero - Inchiesta sull'11 settembre", che mette in discussione la versione ufficiale dell'11 settembre è stato proiettato al Parlamento europeo. Questa serata storica organizzata dall'europarlamentare Giulietto Chiesa è stata seguita da un dibattito di grande qualità con, tra gli altri, il prof. David Ray Griffin ed il deputato giapponese Yukihisa Fujita, che ricordano i fondamenti del nostro movimento internazionale avviato dalle famiglie delle vittime: si tratta di un movimento cittadino pacifico (nulla a vedere con l'anti-americanismo con cui viene descritto regolarmente) e democratico che lavora per la messa in atto di un'indagine internazionale ed indipendente sull'11 settembre.
Molte centinaia di giornalisti, [...]
di Federico Povoleri
La propaganda è utilizzata in modo scientifico ed efficace da moltissimi anni. Si tratta di un argomento vastissimo e molto interessante come materia di studio; anche perché, conoscerne i meccanismi ci permette di sviluppare un naturale antidoto ai suoi effetti. Uno degli aspetti più interessanti infatti è il pensiero comune che: "Su di noi" non abbia effetto. Oppure che la propaganda sia semplicemente identificata come menzogna.
Non è così; il suo modus operandi non è sempre così facilmente identificabile, altrimenti potremmo dire davvero che: "Su di noi" non ha effetto. Invece, molte delle idee che, ne siamo convinti, appartengono al nostro libero pensiero, sono frutto della propaganda.
La propaganda infatti ha successo quando è invisibile e quando agisce a livello emozionale; facendo leva sull'emotività è infatti possibile far nascere naturalmente dei pensieri e delle idee che l'individuo riterrà sue. C'è da dire anche un'altra cosa: la propaganda è diversa per ogni paese in cui viene praticata. La propaganda Americana ad esempio, non potrebbe funzionare in Italia [...]
di Giorgio Mattiuzzo
Da ormai qualche tempo si sta affermando una corrente di pensiero secondo la quale, per sfuggire alle continue crisi economiche che percorrono il nostro mondo, bisogna guardare al passato, che offrirebbe una soluzione molto semplice e quasi "miracolosa". L'esempio che più di tutti sta riscuotendo successo è quello della politica economica e monetaria della Germania nazista [1].
E' da sottolineare che questa presa di posizione non va confusa con un generico filonazismo, in quanto viene proposta da persone che non hanno certo alcuna intenzione di instaurare un novello hitlerismo in salsa moderna. E probabilmente, proprio in forza di ciò, questa presa di posizione non si avvede del rischio che, implicitamente, essa promuove.
Il teorema principale è che Hitler avesse conseguito un enorme successo sul piano economico, [...]
di Marco Cedolin
E’ notizia di oggi quella secondo cui i carabinieri del Comando Tutela Ambiente hanno proceduto al sequestro di 30 tonnellate di acciaio inox provenienti dalla Cina, contaminate da Cobalto 60, isotopo radioattivo ad elevata radiotossicità e periodo di dimezzamento nell’ordine dei 6 anni.
Il materiale radioattivo era giunto in Italia lo scorso maggio (cioè quasi un anno fa) nel porto di La Spezia e proviene dal più grande impianto siderurgico del mondo di proprietà della società cinese Tysco. Il materiale grezzo contaminato è stato utilizzato da importanti società italiane che lo hanno lavorato e messo in commercio, ma i nomi delle suddette società non sono stati resi noti dai carabinieri, probabilmente per evitare che subissero un danno d’immagine. Sono state rese pubbliche solamente le province...
Leggi tutto: Hitler, tra politica economica e giochi di prestigio (2a parte)