Mentre la sinistra italiana si ritrova a leccarsi le ferite, dopo una batosta che nemmeno gli avversari avevano probabilmente immaginato, i democratici americani rischiano addirittura di passare alla storia per essere l’unico partito al mondo che riesce a regalare ai propri avversari tre vittorie consecutive, senza che costoro ne abbiano meritato mezza.
Già nelle presidenziali del 2000 pareva impossibile che Al Gore, che ereditava otto anni trionfali da parte di Bill Clinton, potesse perdere contro chiunque, e gli stessi repubblicani riconoscevano, all’inizio della stagione elettorale, di non avere la minima idea di come fare per scalfire l’enorme vantaggio di cui godeva il vice-presidente uscente nei sondaggi nazionali.
Ci pensò lo stesso Al Gore a rovinare tutto, proponendosi come una specie di ridicolo “superman“, vanitoso e arrogante, che permise a George Bush di giocarsi la carta dell’uomo qualunque - non che la cosa gli riesca particolarmente difficile, sia chiaro – conquistandosi così la simpatia del famoso “grande centro“ degli indecisi.
Vero è che la vittoria di Bush fu rubata con mille trucchi e mille inganni, ma rimane una sostanziale responsabilità da parte di Al Gore ...
Ormai l’Italia è spaccata in due, e la doppia “liberazione” che molti ieri hanno incontrato nelle nostre piazze lo ha ben rappresentato.
Da una parte abbiamo un’Italia - purtroppo minoritaria - che è andata “oltre“. E’ gente che, grazie alla libera informazione della rete, e all’uso indipendente del proprio cervello, ha potuto superare in qualche modo la falsa dicotomia destra-sinistra che per cinquant’anni ha tenuto banco nel nostro paese, e si è resa conto che quello politico non è che un gioco fra potenti, giocato sulla pelle e sul sudore dei cittadini. Di tutti i cittadini.
Dall’altra c’è un’ Italia - purtroppo maggioritaria - che è ancora sottomessa al gioco della finta politica e che, in buona fede o meno, continua ad alimentarlo proprio nel momento in cui si illude, votando, di riuscire a condizionarlo.
A costoro bisognerebbe mostrare per milioni di volte – come al protagonista di Arancia Meccanica - Gasparri e Riotta che dicono sprezzanti al rappresentante dei grillini: “Voi comunisti avete perso, tacete e portate a casa”, come nel video che mostriamo in coda.
Non esiste prova più lampante dell’arido disegno di spartizione di potere che non sentir dire al vincitore “avete perso stronzi ora tacete”. Questo era il senso - nemmeno tanto velato – di quelle frasi, nelle quali dovrebbe leggersi quanto poco sia l’interesse di queste persone nel portare un qualunque miglioramento al nostro paese, ...
di Marco Cedolin
La morte sul lavoro di Angelo Galante, portiere 51enne di uno stabile romano, precipitato sul marciapiede da un’altezza di oltre 30 metri mentre stava procedendo alla pulizia dei vetri, e rimasto alcuni minuti riverso sul selciato con il cranio fracassato e lo straccio ancora stretto fra le mani, ha “fatto notizia” non tanto per la tragica dinamica dell’accaduto, quanto per il raccapricciante e surreale racconto di un gioielliere che dalla vetrina del suo negozio ha assistito alla tragedia.
Per alcuni minuti, mentre il gioielliere Paolo che conosceva bene la vittima tentava disperatamente di prestarle soccorso, la maggior parte dei passanti ha continuato a camminare frettolosamente come se nulla fosse accaduto ed alcune persone hanno scavalcato con noncuranza il corpo esanime senza mostrare alcuna attenzione per il poveretto, né palesare la minima emozione.
Racconti di questo tipo, fino a qualche tempo fa relegati nel novero delle leggende metropolitane concernenti le metropoli statunitensi, sempre più spesso stanno diventando parte di una cruda realtà anche nella schizofrenica cacofonia delle nostre città, dove la “massa” dei passanti inebetiti, sempre più schiava dell’ipercinetismo, ...
In America cominciano ad accorgersi che qualcosa deve essere andato storto, fra l’11 settembre del 2001 ed oggi. E naturalmente è il New York Times, punto fisso di riferimento di qualunque altro giornale al mondo, a guidare questa crociata di “risveglio” collettivo.
Al centro dell’attenzione, come molti già sanno, lo “scoop del secolo” di David Barstow, apparso sul NYT del 20 Aprile scorso, nel quale il giornalista americano rivelava al mondo quello che nessuno avrebbe mai osato sospettare prima di oggi: il Pentagono aveva allenato una squadra di “opinionisti militari” – pescandoli naturalmente nel laghetto dietro casa dei pensionati a 5 stelle – per influenzare i media nazionali sull’andamento della guerra in Iraq.
Roba da restare sbalorditi. Il Pentagono che decide addiritura di mentire al mondo, pur di portare avanti la propria strategia di conquista militare! (Strategia che nessuno conosce, fra l’altro, visto che sta stampata nero su bianco su un documento del PNAC del tutto anonimo e insignificante, intitolato semplicemente “La creazione di una futura forza dominante”).
Che sarebbe come stupirsi che Hitler vuole conquistare il mondo, dopo che Mein Kampf te lo trovi ormai anche in omaggio nel fustino del Dixan.
Ma tant’è: l’ipocrisia americana prevede anche questo rituale, nel complesso meccanismo “a pendolo”, che porta prima a calpestare i diritti del mondo per farsi i propri porci comodi, e poi a lavarsene vigorosamente le mani, come se tutto il male che è stato fatto fosse opera di perfetti sconosciuti. Lo hanno fatto con Norimberga, e non si vede perchè non debbano farlo anche con il Medio Oriente.
Eccoci quindi alla fase della “sorprendente e dolorosa scoperta del peccato”, con il dito che va comodamente a puntare su una persona - Donald Rumsfeld – che ormai ha dato le dimissioni da quasi un anno.
Naturalmente, dove fossero tutti i giornalisti del “migliore quotidiano del mondo”, mentre i cattivi generali ci mentivano dagli schermi dei telegiornali, ...
di Marco Cedolin
Fadel Shana, operatore della Reuters di 23 anni, compariva giovedì sul sito web di Repubblica in un articolo dal titolo “Filma il colpo che lo uccide” all’interno del quale era contenuto un breve filmato di 46 secondi, la prima parte del quale riprendeva il colpo mortale sparato da un carro armato israeliano, girata da Fadel stesso, e la seconda costituita invece dalle immagini del fuoristrada della troupe devastato dall’esplosione e dal concitato via vai di ambulanze che tentavano di prestare soccorso. A contornare il filmato un trafiletto di 4 righe nel quale si potevano leggere il nome e l’età del giovane operatore Reuters e apprendere che con lui erano stati ammazzati anche due civili dei quali non veniva resa nota neppure l’identità, né esplicitato il fatto che probabilmente si trattava dei suoi collaboratori.
La morte di Fadel Shana ha dunque “bucato” i grandi media dell’informazione solo in virtù dell’anomalia determinata dall’essere stata filmata da lui stesso, diventando in questo modo una notizia originale e appetibile, ...
Per chi scrive, il fatto più eclatante emerso dalla consultazione elettorale appena conclusa e che balza per primo agli occhi, è che l'ulteriore astensione del 3,2% unita al 2,5% delle nulle, più l'1,3% delle bianche, totale 7% ovvero c.a. 3 mln di NON voti in più rispetto al 2006, ha funzionato, eccome, se pur in modo selettivo, regalando l'amara sorpresa che ha trovato nelle urne la neonata eppur già morta "cosa rossa" alias " Sinistra arcobaleno", lista facente capo a F. Bertinotti e messa su, riverniciando in fretta e furia un cartello elettorale formato dagli esponenti Verdi- Prc- Pdci-Sd, già al governo negli ultimi due anni con l'Unione Prodiana.
La prima conseguenza della batosta elettorale subita da costoro, è che per la prima volta da 60 anni non vedremo più scranni in parlamento etichettati con le diciture di appartenenza ai gruppi: "comunisti,socialisti,verdi"... Se questo sia bene, male o ininfluente saranno gli eventi futuri a dircelo.
Per intanto possiamo provare a capire il perchè di questo naufragio nel mar Politico, infido e infestato di Sirene, che ha affondato la nave rossoverde, al comando del distratto capitan Fausto, colato a picco con estremo onore, ...
Leggi tutto: Quando perdere diventa una professione