CASO POLLARD: spuntano i cadaveri degli agenti CIA giustiziati a Mosca dal KGB
di Massimo Mazzucco
Seconda Parte(vai alla Prima Parte)
Come i federali si fossero accorti dello spionaggio di Pollard non è dato saperlo, ma è comunque sorprendente che lui stesso sia andato avanti oltre un anno e mezzo, senza mai tradirsi prima. In fondo, era autodidatta, e spia si era improvvisato più per necessità che per passione. D'altro canto, va anche considerato che, una volta fatto il primo passo, avrà avuto consigli e istruzioni niente di meno che da agenti del Mossad in persona.
E forse è proprio qui la spiegazione per l'imprevedibile svolta che ha preso la storia dopo il suo arresto. Visto che danni gravi non ne aveva fatto, ed il problema maggiore restava l'inevitabile battibecco fra ambasciata d'Israele e CIA ("Perchè non ce l'avevate detto del deposito chimico?" "Perchè voi dopo bombardavate anche quello, come il reattore nucleare!"), tutti si aspettavano una gran lavata di capo, un anno o due di prigione (giusto per non dimenticare subito), e poi magari un rientro in sordina nei servizi, senza più nemmeno le chiavi dei gabinetti in dotazione. Quando infatti venne il momento della verità...
GIUSTIZIATO E FELICE DI MORIRE. La ragione sta tutta nei suoi occhi.
di Massimo Mazzucco
Paul Hill, il più noto dei cosiddetti "abortion clinic killers", è stato messo a morte tre giorni fa nello stato della Florida, con iniezione letale. Nel 1994 aveva ucciso a sangue freddo, con due colpi di fucile, un dottore di una di queste cliniche e la sua guardia del corpo.
La tragedia, già grande in sè, diventa enorme - e sintomatica - se si considera il passato di quest'uomo. Guardatelo bene negli occhi: se indovinate che mestiere faceva Paul Hill, prima di diventare omicida, avrete certo capito qualcosa di importante dell'America di oggi ...
DA SEPOLTO VIVO A EROE NAZIONALE? Il curioso caso di Jonathan Pollard
di Massimo Mazzucco (Prima Parte)
Rubi una mela. Anzi, facciamo un cesto intero, per esser giusti. Ma sempre mele sono. E nemmeno poi per rivenderle, ma per portarle alla nonna che ha molto bisogno di vitamine. Un giorno ti scoprono, tu riconosci la tua colpa, ed accetti di raccontare per filo e per segno che cosa e perchè lo hai fatto, in cambio di una sentenza relativamente mite: in fondo, non è morto nessuno. Collabori a fondo, ma invece dei due o tre anni che ti aspettavi, ti vedi appioppare un bell' ergastolo, e senza nemmeno la possibilità di uno sconto della pena. Protesti, scalci, ti dimeni, ma finisci solo per farti pure sette anni in isolamento: solo a guardare un muro, 23 ore su 24, al terzo piano... sottoterra. Esaurisci tutte le vie legali a tua disposizione, e persino Clinton, dopo averlo promesso, ti nega la grazia.
Sono ormai 18 anni che ti abitui alla tua futura tomba, e quasi non ti ricordi nemmeno più chi sei. Ma un bel mattino di qualche giorno fa ti svegliano, e ti dicono che un giudice ti vuole vedere, a Washington, fra qualche settimana. Pare che là qualcuno ci abbia ripensato. O è solo un'altro crudelissimo giro di liscio?
1987. Jonathan Pollard, ebreo americano, è un brillante analista dei servizi segreti ...
QUANDO LA VITA DI UN UOMO È TUTTA NELLE MANI DI UN ALTRO
di Massimo Mazzucco
Ci sono 3.700 persone in America che si svegliano ogni mattina, e spuntano un giorno in meno fra quelli che mancano per vedere in faccia l'uomo che ti ucciderà, legalmente, e con grande sollievo di molte persone del vicinato. Sono i condannati che vivono nel braccio della morte delle varie prigioni americane.
Ma in molti casi, il vero uomo che ti avrà tolto la vita non sarà quello che, prima di farti l'iniezione letale, farà disinfettare ipocritamente il tuo braccio dall'infermiera di servizio. Sarà un comune giudice come tanti, che tanti anni fa, alla conclusione di uno sbrigativo processo come tanti, ha accolto senza tanti problemi la richiesta del PM di condannarti a morte. Senza nemmeno una giuria che valutasse il caso, nè mai emettesse uno straccio di verdetto contro di te.
Uomo contro uomo, la lotteria della vita molto spesso si è giocata così. ...
1960: OPERAZIONE "QUESTO FA SUL SERIO". Castro diventa il problema CIA n.1
di Massimo Mazzucco
Aggiornato 1 Sett. (4 documenti/sez.completa)
Dopo un pò di tempo, gli USA capiscono finalmente che Castro non è un fringuello di passaggio, e cominciano a pensare seriamente di destabilizzarlo in tutti i modi. La CIA partorisce così centinaia di idee, ognuna con un particolare "nome in codice" - alcune praticabili, altre semplicemente ridicole, ma tutte comunque fetenti - che mostrano già il germe di quella mentalità di inganno e tradimento che oggi si dà ormai per scontata in tutte le operazioni in cui la CIA sia in qualche modo coinvolta.
L'AGENTE SEGRETO E.P. RICEVE LE CONGRATULAZIONI DI NIXON
di Massimo Mazzucco
Quando la sua stella era già decisamente al tramonto, Elvis Presley riuscì a realizzare quella che per lui era diventata una vera e propria ossessione: diventare agente dell'FBI, supersegreto ovviamente.
Ecco il memorandum interno della Casa Bianca, che riassume l'incontro col Presidente, che Presley aveva espressamente richiesto, per potergli illustrare di persona come intendesse usare il suo nuovo ruolo di insospettabile.
Provate ad indovinarlo voi, prima di leggere... (con chi ce l'avrà mai "Elvis the Pelvis", sul finire degli anni '60?)
LA MULTINAZIONALE DELL'INCENSO, E LA STRANA MORTE DEL PRETE PEDOFILO
1959. Primo dispaccio CIA da CUBA: "Sembra che Castro non voglia mollare".
di Massimo Mazzucco
(2 Documenti - Aggiornato 25.08)
22 Aprile 1959. La rivoluzione non ha ancora quattro mesi, e già arrivano a Washington i primi dispacci - dai toni molto preoccupati - degli agenti CIA sul suolo cubano. Viene da sorridere nel vedere la "paura cieca" che hanno del comunismo, ma viene soprattutto da spanciarsi leggendo come siano stupiti che Castro sia "ancora" al potere, sapendo oggi che il ragazzo in realtà avrebbe sopravvissuto a ben 10 presidenti americani: Eisenhower, Kennedy, Johnson, Nixon, Ford, Carter, Reagan, Bush padre, Clinton, Bush figlio. (E magari fra un anno fossero pure 11!)
Inauguriamo con questo "classico" una serie di documenti originali CIA, con traduzione, resi finalmente pubblici grazie al F.O.I.A. (Freedom of Information Act), dopo aver passato venti, trenta, a volte anche cinquan'tanni sotto vetro, protetti dalla dicitura Top-Secret / Classified. (In arrivo, il documento originale con cui Nixon autorizza esplicitamente l'assassinio di Allende.)
MAI FARE I CONTI SENZA L'AYATOLLAH
di Massimo Mazzucco
27.11.03 - La situazione in Iraq sta diventando sempre più surreale. Dopo la bordata di attacchi subiti di recente dalle forze occupanti - italiani compresi - gli Stati Uniti avevano fatto precipitosa marcia indietro su quella che fino ad allora era sembrata una condizione irrinunciabile per togliere il disturbo: prima la costituzione, poi le elezioni. Abbiamo una responsabilità verso il popolo iracheno – diceva pieno di nobiltà il proconsole Bremer - e non possiamo lasciarli in balìa degli eventi, loro che la democrazia non sanno nemmeno cosa sia. Ma di colpo qualcuno a Washington deve essersi accorto che a Novembre si rielegge il presidente, e che di questo passo arriviamo in campagna elettorale con talmente tanti morti sulle prima pagine che conviene quasi non presentarsi nemmeno. Ecco che allora l’animale inferiore “irachenus mussulmanus” diventa di colpo “una società con una grande cultura alle spalle”, che sarà certo in grado di farsi una costituzione da sola, una volta votato un governo qualunque. Se avete bisogno, noi intanto siamo di là a fare le valigie. Ma nemmeno questo vergognoso voltafaccia sembra ora poter risolvere i problemi che la maldestra invasione dell’Iraq continua a portare a Bush. Oggi si è infatti scoperto, per bocca di un irriconoscibile Bremer...

ULTME NOTIZIE - Esplosione al quartier generale di Baghdad.
di Massimo Mazzucco
18.1.04 - Alle 8 di questa mattina (ore 6 italiane) una poderosa esplosione ha devastato l’ingresso del quartier generale delle forze d’occupazione a Baghdad. Al momento di scrivere, decine di macchine giacciono sul selciato, in fiamme, con ancora dentro molte delle le vittime, mentre polizia e popolazione locale si affannano dappertutto, cercando di soccorrere in qualche modo i feriti.
Le immagini (vedi all'interno) sono quelle di un girone dantesco, con scene di dolore e di isteria da parte della popolazione, e di chiaro smarrimento da parte dei militari USA, che continuano a girare in tondo senza sapere bene cosa fare. Si parla di almeno 15 morti fra gli iracheni, e cominciano a circolare – ancora non confermate – voci di vittime anche fra gli americani.
Il punto in cui è avvenuta l’esplosione è il cosiddetto “Assassin’s Gate”, la “Porta dell’Assassino”, che è usata come ingresso...
Leggi tutto: IL CLAMOROSO DOPPIO AUTOGOL DI G.W. BUSH