SkyTG24: “Hantavirus, caccia a contatti passeggeri.” ANSA: “Ue attiva meccanismo protezione civile”. Il Messaggero: “Hantavirus, la mappa dei contagi: dove è arrivata la malattia?” Open: “L’hantavirus e il rischio pandemia”. OMS: “Possibili altri casi”. Pregliasco: "Rischi limitati, ma attenzione". Matteo Bassetti: “Virus contagioso ma soprattutto letale". Yahoo Finance: “Moderna progetta vaccino Hantavirus. Il titolo balza in borsa del 10%”.
Ma andate a fare in culo. Tutti.
Massimo Mazzucco
“Dopo cinque anni di trasmissioni, di dirette, di telegiornali, di talk show, di programmi di attualità, politica, arte, cultura e musica, il canale 262 si è spento. Cinque anni non sono pochi. Sono stati anni intensi, fatti di sfide continue, di ostacoli che sembravano insormontabili, ma anche di risultati che, oggettivamente, ci riconosciamo. Per quello che è stato costruito, questa esperienza merita di essere studiata nei libri come un caso unico nel mondo dell’informazione.”
Inizia così la lunga lettera con cui Claudio Messora annuncia la chiusura di Byoblu, per mancanza di fondi.
Che cosa non ha funzionato?
Del Bigtree (già produttore di Vaxxed) presenterà in Italia il suo nuovo documentario “An Incovenient Study”. Durante l’intervista racconta di come Robert Kennedy Jr. sia diventato Ministro della Salute, e della battaglia che stanno conducendo insieme sulla sicurezza dei vaccini.

di Roberto Vivaldelli
C’è stato un tempo, non troppo lontano, in cui i regimi autoritari convocavano registi e scrittori per metterli al servizio dello Stato. Oggi, a quanto pare, lo fa la Nato. E, almeno nelle intenzioni, con lo stesso manuale: «sedurre il narratore per controllare la storia». Lo rivela un’esclusiva del Guardian: l’Alleanza Atlantica sta organizzando una serie di incontri a porte chiuse con sceneggiatori, registi e produttori cinematografici e televisivi, tra Stati Uniti ed Europa. Dopo Los Angeles, Bruxelles e Parigi, il prossimo appuntamento è a Londra, con i membri della Writers’ Guild of Great Britain. Il tutto con il placido sostegno di un ex portavoce Nato, James Appathurai, oggi funzionario per le minacce ibride, cyber e nuove tecnologie.

Nello sport italiano stiamo vivendo giorni di retorica stucchevole, quasi nauseabonda.
Con la morte di Alex Zanardi si sono aperti i rubinetti: Campione oltre ogni limite. L’uomo che non si è mai arreso. Simbolo di resilienza. Inno alla vita. Eroe che ha sorpassato paura e pietà. Leggenda. Simbolo di coraggio. Campione di sport e di vita. Ha riscritto il significato della parola disabilità.
Ma perchè scusate? Tutti gli altri atleti paralimpici che ogni giorno si allenano duramente, che ogni giorno soffrono e combattono in mille discipline diverse per dimostrare di valere qualcosa, non sono TUTTI simboli di coraggio, resilienza e forza interiore? Perchè Alex Zanardi dovrebbe essere così diverso?
Segnalazioni e commenti degli utenti sulle notizie più recenti.
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Con l’ennesimo atto di pirateria, Israele ha sequestrato diverse imbarcazioni della Global Flotilla in acque internazionali. Essendoci a bordo anche molti italiani, il nostro governo si è affrettato a “condannare” l’azione di Israele e ha chiesto a Tel Aviv "l’immediata liberazione di tutti gli italiani illegalmente fermati, il pieno rispetto del diritto internazionale e garanzie sull’incolumità fisica delle persone a bordo" .
Brava Meloni, che non le manda a dire.
Ora però manca una frase alla dichiarazione del governo italiano. La frase mancante inizia con “Altrimenti….”
Altrimenti che cosa faremo, presidente Meloni? Se gli israeliani continueranno a fare tutto il cavolo che gli pare, come hanno sempre fatto fino ad oggi, l’Italia cosa farà? Starà zitta e farà finta di niente?

Uno scandalo scuote le forze armate ucraine dopo la diffusione di immagini che mostrano soldati gravemente malnutriti, lasciati per mesi in prima linea senza adeguati rifornimenti. Lo Stato Maggiore ha annunciato la rimozione dei vertici del X Corpo d’armata e della 14ª Brigata Meccanizzata Separata, accusati di gravi negligenze operative e di aver nascosto la reale situazione sul campo.
Esiste una forma di apologetica politica che non ha bisogno di negare i fatti: li ammette tutti, li dispone con cura sul tavolo, e poi li reinterpreta fino a trasformarli nel loro contrario. Qualcosa di più raffinato della negazione tout court e, in un certo senso, più pericoloso.
Il meccanismo è semplice nella sua architettura: ogni azione visibile viene spostata dal piano della realtà a quello dell'intenzione nascosta, e quell'intenzione nascosta è sempre, invariabilmente, nobile. Un armiere che fornisce armi a chi commette stragi non è complice: espone. Un politico che si arricchisce esercitando il potere non corrompe: dimostra. Un leader che insulta, umilia e provoca non ferisce: sveglia. Dentro questo schema, la colpa scompare non perché venga negata, ma perché viene sublimata in pedagogia.
Applicato a Trump, il dispositivo funziona così: i rapporti documentati con Epstein non provano complicità, ma potrebbero provare un'infiltrazione. Le armi fornite a Israele durante il massacro di Gaza non provano connivenza con il genocidio, ma potrebbero essere una strategia per renderlo visibile.
"Un mondo in cui il soft power ha un impatto reale e duraturo è semplicemente meno redditizio per un'azienda come Palantir rispetto a un mondo in cui facciamo saltare in aria un sacco di cose", ha affermato un critico.
di Brad Reed
Gli studiosi di autoritarismo esprimono allarme dopo che l'azienda tecnologica Palantir ha pubblicato un manifesto di 22 punti che, a loro dire, propugna una dottrina "tecnofascista".
Il manifesto di Palantir si basa sul libro "La Repubblica Tecnologica: Potere Duro, Credenza Morale e il Futuro dell'Occidente" , scritto da Alex Karp, co-fondatore e CEO di Palantir, e Nicholas Zamiska, responsabile degli affari aziendali e consulente legale dell'ufficio del CEO di Palantir.
Tra le altre cose, il manifesto elogia la creazione di armi basate sull'intelligenza artificiale come strumenti per imporre il "potere coercitivo" americano in tutto il mondo; dichiara che "il servizio nazionale dovrebbe essere un dovere universale", suggerendo al contempo che gli Stati Uniti dovrebbero "considerare seriamente l'abbandono di un esercito composto interamente da volontari"; e denuncia l'adesione a "un pluralismo vuoto e privo di sostanza" in quanto alcune culture "rimangono disfunzionali e regressive".
Breve storia degli attentati ai presidenti americani:
1835: Il presidente Jackson si trova davanti un assassino, Richard Lawrence, che gli spara a bruciapelo con due pistole diverse. Jackson sarebbe sicuramente morto, ma per sua fortuna ambedue le armi si sono inceppate.
1865: Il presidente Lincoln viene ucciso da John Wilkes Booth, che si introduce nel suo palco a teatro, e gli spara un colpo alla nuca.
1881: Il presidente Garfield viene ferito mortalmente da Charles Guiteau, alla stazione ferroviaria di Baltimora, con due colpi di pistola.
1901: Il presidente McKinley muore dopo essere stato colpito due volte all’addome dall’attentatore anarchico Leon Czolgosz.
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