
Nello sport italiano stiamo vivendo giorni di retorica stucchevole, quasi nauseabonda.
Con la morte di Alex Zanardi si sono aperti i rubinetti: Campione oltre ogni limite. L’uomo che non si è mai arreso. Simbolo di resilienza. Inno alla vita. Eroe che ha sorpassato paura e pietà. Leggenda. Simbolo di coraggio. Campione di sport e di vita. Ha riscritto il significato della parola disabilità.
Ma perchè scusate? Tutti gli altri atleti paralimpici che ogni giorno si allenano duramente, che ogni giorno soffrono e combattono in mille discipline diverse per dimostrare di valere qualcosa, non sono TUTTI simboli di coraggio, resilienza e forza interiore? Perchè Alex Zanardi dovrebbe essere così diverso?
Chiunque si ritrovi in una situazione sfortunata e riesca a reagire in questo modo, non fa che dimostrare l’essenza della natura umana, che è quella di non arrendersi mai, nemmeno di fronte alle difficoltà più insormontabili. Alex Zanardi era semplicemente questo: un uomo sfortunato che ha combattuto contro la sua disgrazia esattamente come lo fanno altri milioni di persone ogni giorno, sia nel mondo sportivo che non.
Kimi Antonelli vince la terza gara consecutiva in Formula 1: Prodigio. Wonderkid. Talento eccezionale. Nuova superstar. Fenomeno. Il futuro che si fa presente.
In realtà Kimi Antonelli è solo il prodotto di una Formula 1 ormai snaturata e deformata fino alla radice. Uno sviluppo tecnologico impressionante ha trasformato della auto da corsa in vere e proprie centrali elettroniche, dove il pilota più bravo non è più quello che rischia nell’entrata in curva, ma quello che riesce a gestire al meglio le mille variabili elettroniche che ha a disposizione sul suo volante. Il pilota di oggi è solo un ragioniere che viaggia a 300 all’ora. Ecco perchè oggi ragazzini anonimi possono uscire dal nulla e diventare di colpo campioni del mondo, senza più avere un decimo delle qualità di guida che vantavano gente come Mansell, Senna o Schumacher.
L’Inter vince lo scudetto, l’eroe del giorno è l’allenatore Christian Chivu: Da ripiego a artefice del trionfo. Ha zittito gli scettici. Leggenda nerazzurra. Condottiero. Tecnico, psicologo, amico e leader. Predestinato che ha trafitto lo scetticismo.
Qui non serve nemmeno descrivere quanto sia marcio il mondo del calcio, fatto di primedonne che portano a casa diversi milioni di euro ogni anno, per sgambettare più o meno allegramente sui campi erbosi ogni domenica. Idem per gli allenatori: principesse strapagate il cui unico compito è quello di gestire e tenere insieme uno spogliatoio di primedonne che ormai con l’amore per il calcio hanno ben poco da spartire.
Nei tre casi recenti che abbiamo visto, lo sproloquio della retorica è qualcosa di nauseabondo, che finisce per tradire e cancellare la natura stessa degli eventi che vorrebbe descrivere. Perchè lo facciamo? Perchè sprecare parole come “eroe”, “prodigio” o “leggenda” quando siamo di fronte a normalissimi eventi della vita, che hanno tutto a che fare con la natura umana e decisamente nulla a che fare con il sovrannaturale?
Massimo Mazzucco





su antonelli per esempio, è da un anno che hanno pronti tutti i vari servizi sulla nonna, sul cane, sul vicino di casa di quando aveva 3 anni e vai con altre rotture di coglioni nauseabonde! per uno che poi non è assolutamente niente di che, quando invece ti tocca sentire vanzini (il commentatore della F1) che te lo paragona a Verstappen ahahhaha. ridicoli è dire poco.
il fatto è che l'italiota va appresso a queste cose perchè di fondo è così, un ingenuotto stupidino che va appresso a quello che gli viene detto di volta in volta senza ragionare un minimo...è troppo faticoso sennò!
tra l'altro, proprio nello sport mi sembra da idioti tifare per qualcuno solo perchè è nato nello stesso Paese (magari però a 800 km di distanza, e quindi non avete nulla in comune); nello sport io tifo quello che mi da più emozioni, non quello che ha lo stesso mio accento...eppure l'italia è il Paese dei dialetti che si scannano tra loro!!
in ogni caso è un male comune a tutte le nazioni credo, non solo all'italia.
Ho 59 anni adesso, ho il muto x la casa, ca 1000 mese, le tasse dal stato chiese 1300euro ca
Io ho 2 figli minore, la moglie ha un negozio che finito al mese a zero; bollete ecc ecc.....
quindi!?
io non sento un eore
io sento un cojone!
scusate x come ho scrivo
sei un Grande Massimo
Per quanto Zanardi penso che il discorso è semplicissimo, riguarda la notorietà ed il fatto che il personaggio fosse famoso.
Viene usata la sua immagine come sprono per coloro che hanno avversità simili ad andare avanti.
E vero che Zanardi vale tanto quanto un paralimpico, ma anche vero che molti conoscono solo Zanardi e nessuno degli altri.
E questo perchè ??
Perchè sono convinto che molti che interverranno o leggeranno questo articolo sicuramente confermeranno la retorica nauseante descritta, pensando che sicuramente anche i paralimpici sono eroi come Alex, il tutto però senza mai aver visto una paraolimpiade o conoscere anche solo un atleta in questione
Ma questo è un altro discorso.
Sono più che altro frasi di circostanza che si sono sempre usate in tutti i settori per ricordare , lo ripeto, personaggi famosi.
Per chi se lo fosse dimenticato, l'immagine di una star non è come l'immagine di un uomo comune come neanche la sua vita.
2) Non seguo più la formula 1 dai tempi di Schumacher, come il ciclismo dai tempi di Pantani o lo sci dai tempi di Tomba.
Ogni tanto qualche gara ma poco.
Per me è proprio lo sport che è cambiato (in peggio ) e quindi non merita più attenzione.
Il più grande comunque è stato Villeneuve.
3)
Il calcio lasciamolo perdere.
Sono del Milan è l'ho seguito in mezzo mondo ,da Barcellona a Manchester, quando ancora c'era passione.
Oggi seguire una squadra italiana dove l'unico italiano è il raccattapalle non serve più.
Sono diversi anni che non vedo più una partita e non so chi devo ringraziare.
Auguri per lo scudetto maledetti
si chiamano: "notizie strategia della distrazione" (cit. Noam Chomsky),
oppure "notizie spin", "agenda setting", "notizia framing" o anche "notizia red herring".
Sono concetti, anzi, intenzioni volontarie,
di distogliere l'attenzione della popolazione dalle cose importanti.
Un classico esempio, ben radicato, è il calcio.
e attuando questi metodi, ad esempio,
non si parla più di Gaza da ormai due mesi.
bastardi, vigliacchi, luridi esseri infami responsabili assassini.
ps: ennesimo esempio che dimostra l'assurdità di pagare il canone a questi bastardi mafiosi de sto cazzo che ci chiedono il pizzo (canone) per farci prendere per il culo!
Bisognerebbe partire da questo, che tutti non paghino più il canone e vedi come si cacano sotto immediatamente!
Ad esempio, io non ho mai pagato il pizzo e non lo pagherò mai.
come faccio?
semplice, seguendo proprio le loro direttive:
1) non ho il televisore
2) ho però un monitor PC.
3) ogni anno (entro il 30 gennaio) mando la comunicazione ai mafiosi del non possesso tv
4) anche s ea volte ci provano inserendo ugualmente il canone (storni in bolletta quando paghi), nella prima bolletta elettrica NON ci sarà il pizzo!
Quindi,
ci vogliono atti concreti.
La soluzione c'è per mettere in ginocchio questi vigliacchi mafiosi venduti.
Che non si paghi più il canone.
Altrimenti è inutile poi lamentarsi.
Tu come me sei uno dei tanti, alias nessuno.
A parte la cerchia di persone che frequentiamo noi non emozionano di certo le masse.
Prendi Sinner, è il primo grande campione italiano di tennis che abbia mai visto.
Seguo le sue partite e il suo personaggio.
E normale che quando ha vinto wimbledon mi ha emozionato, certo non mi ha cambiato la vita , ma è ovvio che se morisse domani ,non possono certo scrivere "uno di meno " e basta !!!
Se si pensa questo bisogna farsi aiutare da uno bravo.
Ma senza andare tanto distante, prendiamo anche Mazzucco
Io gli auguro di vivere altri 50 anni, ma se un giorno dovesse mancare è assolutamente normale per me, se ci sarò ancora , provare emozioni di sconforto, per una persona che comunque mi ha emozionato, fatto pensare , incazzate, ridere etc.
Sebbene i suoi diritti e suoi doveri siano uguali ai miei o ai tuoi , e normale che mi aspetto un necrologio per lui diverso dal mio o dal tuo, semplicemente perché lui ci ha dato qualcosa, tu invece non so neanche chi cazzo sei.
Scusa la schiettezza, ma non sono diplomatico.
Se poi danno fastidio gli elogi troppo spinti, tipo eroi o leggende , ripeto sono solo frasi di circostanza che si sono sempre usate in situazioni simili.
Poi come diceva Renato Zero nel Carrozzone, il mondo va avanti anche senza di te, e fra 2 giorni della leggenda Zanardi non ne parlerà più nessuno.
Tranquilli.
Qui sopra abbiamo tre montoni: Zanardi, Antonelli e l'Inter.
Date tempo al tempo e finiranno nel dimenticatoio, e ci daranno da seguire un altro montone.
Senza Parole
Per fortuna LC ha raccolto tutti i lupi rimasti.!!!
E sui tempi che ci aspettano pure Polimarket ci volterebbe le spalle, talmente già scritto è er copione.
Sito de n´incartaova qualunque, un 15 marzo 2031 - lettore davanti a uno stracotto de rana:
Garlasco, la portiera dello stabbile de Sempio „quella bicicletta davanti al portone ancora nun la vole leva´“
Sinne: l´amori, l´ obbi e quer sugo de lepre un po´sciapo
Kimmi Antonelli: NO! Laura non era mi nonna
Egonu: rete allentata, è razzismo
Inutile dare spiegazioni.
Nello sport italiano stiamo vivendo giorni di retorica stucchevole, quasi nauseabonda.
Quando sono morti Pele e Maradona sono stati proclamati tre giorni di lutto nazionale dai rispettivi governi, un onore solitamente riservato a capi di Stato o figure di eccezionale rilievo storico.
Quando morì Bryant 2020, fu celebrato in tutto il mondo come un supereroe, una leggenda dentro e fuori dal campo . Molti commentatori hanno sottolineato come la sua figura fosse diventata più grande del gioco stesso.
Quando morì Senna ,la sua morte è stata trattata come una tragedia nazionale e globale, con termini che sfociavano nel religioso, elevandolo a martire e icona immortale di coraggio dedicandogli pure dei film .
Patrick de Gayardon fu definito l'uomo senza limiti.
La morte di Muhammad Ali è stata trattata come la scomparsa di un leader spirituale e politico, oltre che sportivo.
Era il The Greatest non solo per la boxe, ma come simbolo globale di pace e diritti civili
Il suo funerale a Louisville ha visto la partecipazione di leader mondiali come Bill Clinton e star di Hollywood. Oltre un milione di tweet sono stati postati nelle prime ore, elevandolo istantaneamente a leggenda immortale della dignità umana.
E ce ne sono tantissimi altri .
Ma siamo veramente sicuri che siano solo fenomeni nauseabondi italiani??
O sono solo stronzate prese un tanto al chilo come si usa dire ultimamente.
se posso permettermi..
invece di guardarlo, fatelo. ne trarrete beneficio.
edited:
regalate i vostri televisori a qualche immigrato clandestino...
“Altrimenti io tiro fuori che Picasso era uno stronzo, Raffaello era una merda e i poveri soldati sono degli eroi”
youtu.be/lZOkCLqekaM?is=diYrZBWPUbasq7_c
Trovo altrettanto stucchevole la retorica nichilista del “eh allora tutti gli altri?” oppure del “non ci sono piu gli alteti di una volta” oppure del “sono strapagati”. Che c’entra?
C’è Antonelli lì e non un altro (pur sapendo che non è Villeneuve o Senna), che retorica c’è nel celebrarlo?
Zanardi per me è un campione di uno sport che si ritrova disabile e diventa campione di un altro sport. Che retorica c’è nel celebrarlo?
Chivu idem (sono abbonato in Curva Sud)…
Se trovate retorico tutto questo , potete benissimo non seguire lo sport né parlarne. E più in generale, dovreste evitare di “celebrare” qualsiasi altro personaggio famoso, perché, secondo la retorica speculare, ricco, perché una volta c’erano altri uomini e altre difficoltà, etc.
quoto tutto, grazie.
Non credo nell'allunaggio nè nella versione ufficiale dell'11 settembre, nè tantomeno nella balla dei cambiamenti climatici di origine antropica, ma vedo chiaramente le porcherie che rilasciano nei cieli sopra la mia testa, zelensky mi sta sui maroni, nethaniau e la cricca sionista sono dei nazisti da fare invidia ad Hitler e lo si è visto soprattutto con il genocidio in atto verso gli indifesi Palestinesi, ho fatto la bellezza di zero dosi di vaccino covid, non ho alcuna fiducia nei politici, mia figlia non è vaccinata in alcun modo, adoro mangiare carne, guido orgogliosamente solo automobili Diesel e Benzina, credo che la UE sia una manica di corrotti e di deficienti, non seguo Sinner perchè del tennis non me ne è mai fregato nulla nè la Formula 1 da quando il grande Schumacher non corre più.
Però mi dispiace per Zanardi (in particolar modo perchè era un mio conterraneo) e lo considero davvero un esempio di resistenza. Inoltre, essendo affetto dal virus dell'Interismo, sono ovviamente felice per lo scudetto.
Spero che gli ultimi due punti non mi facciano classificare come "pecora che segue il culo del montone"
Uno che vince si merita un bravo, in certe situazioni bravissimo, in certi casi perfino superbravo, premi e medaglie. Ma quello e' il limite. Poi deve tornare una persona come tutte le altre.
Che questo non accada, e' il sintomo di un (ennesimo) lato oscuro della psicologia collettiva.
Alla faccia di Gaza.!!!!
Dovessero vincere ??
Altro che i nostri eroi del mundial, diventerebbero santi di Allah accolti da milioni di persone festanti nonostante la il conflitto.
Ma il problema è Antonelli .
Ma sinceramente non capisco il citare Alex Zanardi. É normale che lui e la sua esperienza sia stata presa a modello, simbolo per tutti coloro che sono/erano nella sua condizione. Semplicemente Zanardi era già famoso prima dell' incidente, non solo in Italia
Prove del sabato
Ho la fortuna di essere in tribuna zona traguardo
Esce dai box Gilles, con l'ancora misteriosa Ferrari CK.
Si ferma all'uscita dei box, tira un'accelerata, con fiammata dagli scarichi.
Lo speaker dell'autodromo grida dagli altoparlanti "Gilles ha il turbo!"
La tribuna in cemento armato VIBRA per l'entusiasmo degli spettatori.
Sipario
lindipendente.online/.../...
Di Zanardi devo dire che ho visto l’incidente nella corsa di “Cars” dove lui gareggiava. La macchina era stata tagliata in due pezzi. Si pensava fosse morto. Poi non ho più seguito la vicenda. Venendo in Italia, ho visto qualcosa del suo ricupero e la sua forza di volontà (o istinto suicida?) per continuare a gareggiare.
Ho sempre pensato che, lo sport professionale, non dovesse più chiamarsi sport perché solo esistono interessi. In Argentina guardavo “turismo carretera” detto anche TC. Non c’erano squadre tecnologiche, solo esistevano marche di macchine e piloti in gara. In Italia, mio padre guardava la F1 e non la trovavo interessante. Il calcio, fatto (come dice Massimo) da prime donne, strapagate, che hanno fatto perdere (per chi era tifoso) la passione per la propria squadra.
Ho letto su Facebook le critiche che hanno fatto su questo tema e ho visto che pochi hanno capito e sono finiti a dirle a Massimo che sempre fa giudizi negativi.
Certamente, per chi è tifoso di tale o quale squadra, personaggio, sport, non vuole sentirsi dire niente. La gente che suda sette camicie per andare a lavorare tutti i giorni o quelli danneggiati da vaccino o quelli che, pur avendo una disabilità continuano a lottare, non fanno testo
Che il governo italiano sia un frullato di teste di cazzo si sapeva.
Ma cosa c'entrano Zanardi, Chivu e Antonelli ??
Soprattutto che cosa c'entrano le persone che seguono , ricordano o celebrano come meglio gli pare questi personaggi??
Definire qualcuno leggenda o prodigio non lo rende soprannaturale ma ne onora solranto il merito o il talento straordinario rispetto alla media.
Dopodiché un normale evento quotidiano è comprare le sigarette, non vincere un gran premio di formula1 o un campionato di calcio.
Quattro ori olimpici e due argenti.
Ai mondiali dodici ori, quattro argenti e un bronzo.
Era un cazzo di mostro! Nello sport.
Certo, magari aiutato dalle possibilità economiche derivanti dall'attività di pilota precedente all'incidente che gli ha staccato le gambe (e non era nato a Montecarlo, i genitori, se non sbaglio una sarta e un idraulico, non l'hanno fatto sedere su un kart a 5 anni) si è potuto allenare e avere mezzi che altri non potevano avere, ma le carriere da pilota, F1 a parte, e soprattutto quella da paraciclista sono state prodigiose e leggendarie.
Capisco che la retorica dei nostri amici beoti giornalisti sia stucchevole, ma celebrare Zanardi e ricordarlo perchè no?!
È morto. Ci sta.
'nzomma, non è Zanardi che non meriti celebrazioni ma, a mio avviso, è "la stampa" che sembra usarlo, utilizzando una bassa retorica, solo per poter inviare l'articolo alla redazione.
Tifosi non si nasce. Devi apprendere che esiste questo gioco, che tutti ne vanno pazzi, e devi innamorarti di una squadra (qualunque cosa si intenda con questo nome).
Si tratta di cultura in senso lato (e non sempre virtuoso), convenzioni sociali. Si possono apprezzare certe abilita', tenendo comunque a mente che sono relative.
(Preciso che sto parlando del fenomeno tifo-esaltazione in generale. Non mi sto riferendo a casi specifici. Zanardi, in particolare, penso che meriti onore sia come uomo che come sportivo).
Comunque. chi scrive conosce il camionista presente nell'episodio dell'ultimo incidente di Zanardi. Manovra incauta a dir poco .
Bho, sarà che il mondo fa davvero così schifo che non me la sento di dire niente su tre persone apparentemente perbene e sulla loro storia. Poi i giornali non li leggo quindi non so cosa abbiano detto.
Nel caso di Zanardi, a livello umano, ho sempre avuto un'ammirazione speciale.
Mi aveva commosso la semplicità con cui aveva raccontato che, appena sveglio dopo l'amputazione delle gambe, ha pensato "a me è venuto spontaneo pensare subito a quello che mi era rimasto invece che pensare a ciò che avevo perso".
Per me lui era davvero un uomo ed uno sportivo speciale. La quintessenza dello sportivo in grado di superare se stesso per una sfida e poi un'altra ancora, sempre col sorriso sulla labbra, con una determinazione di ferro ed una gioia di vivere ed una curiosità infinita. Per me, un vero ed assoluto fuoriclasse dello sport, non uno come tanti. Come aveva detto lui con una certa ironia: "uno che si è spezzato ma non si è mai piegato".
Antonelli non lo seguo granchè perchè la Formula Uno mi annoia. Però un ragazzo che dovrebbe appena aver convertito il foglio rosa che vince tre gran premi in fila non è proprio una cosa normale. Fosse anche solo un "ragioniere del volante", essere così bravi a farlo, in un ambiente super competitivo, fa pensare che il ragazzo abbia un talento fuori dal normale. Se poi a farlo è un ragazzino sorridente dalla faccia pulita e pure italiano, bè dai, meglio ancora!
Per quanto riguarda il calcio, sarà che sono interista e che ammiro Chivu in quanto persona perbene, professionsita serio, umile e molto educato, non me la sento di criticare.
Non me la sento poi di sputare veleno sul calcio, non sarà certo perfetto ma in questa società c'è ben di peggio. Se non altro, mi ha concesso un abbraccio ed un brindisi allegro col mio papà. E sarà stato così per tante altre persone. Perciò mi accontento. Se uno se lo gode e basta può notare che, almeno nella sua essenza, non è cambiato poi tanto.
PS: Massimo, anche se fai finta di niente, so che almeno un sorriso lo scudetto di ieri ed il clacson delle auto in giro te l'hanno regalato
Zanardi
Io nulla voglio togliere alla bravura e alla caparbietà e perseveranza del personaggio.
Penso, però, che una grande volontà di riscatto (fino al limite della vanagloria) lo animasse. Penso che di pesonaggi di queso valore sportivo che noi, nel nostro piccolo paersucolo, non conosceremo mai ce siano miriadi. Ma questo (e tralascio i benefici economici che sono loro derivati) non fa di loro degli EROI. Gli eroi sono coloro che hanno immolato ela loro vita e i dolori dei loro famigliari per un ideale supremo Penso, ad esempio, a uqalcuno che si chiamava "Nazario Sauso", "Cesare Battisti", "Guglielmo Oberdan", un tale "Sciesa", e l'elenco sarebbe lungo ma solo per ricordare il Risorgimento. Questi so gli eroi che dovremmo onorare; il resto è solo argomento per comari.
In altre parole, l’oggetto della mia critica è il linguaggio, non le persone.
Si chiama elasticità mentale
E normale che non sono eroi o Dei nel senso vero della parola.
Anche un deficiente lo capisce
Si sta parlando di eroi sportivi non Camillo Benso o Abramo Lilcoln
E solo un linguaggio tradizionale adattato per esprimere il proprio sentimento nei confronti di un campione.
Ma visto che questa elasticità mentale viene , e non capisco il perchè , volutamente dimenticata in questa discussione , allora mettiamo i puntini sulle i !!!!
Come si usa dire.
Quindi da adesso in poi, mai più chiamare una persona cara" tesoro", perchè il tesoro è quello di Magellano .
Mai chiamare una persona "Stella" , perchè le persone non sono come il Sole .
Quindi anche basta col dire sei un leone ,una roccia, un fulmine, un angelo, un pozzo di scienza etc.
Se vogliamo giocare con le parole allora giochiamo, ma con tutte quante, non solo quelle che fanno comodo a voi.
4 maggio 2026 18:36
Un'ora fa, l'esercito iraniano ha annunciato di aver impedito al cacciatorpediniere nemico (statunitense) di entrare nello Stretto di Hormuz sparandogli intorno.
ho imparato a mie spese che fare degli esempi è spesso controproducente: gli interlocutori finiscono sempre per concentrarsi sul soggetto dell'esempio piuttosto che sul suo significato.
Hai toccato un nervo scoperto parlando di sport, specialmente di calcio, e si sono sollevati i campanilismi.
Forse se rimanevi sul vago senza fare nomi in particolare, il tuo messaggio sarebbe stato più chiaro.
Dante Bertello.
In certi momenti difficili della mia vita, sentivo il bisogno di solidarietà e mi veniva detto "pensa a Zanardi". Non aiuta. Non tutti nasciamo con la stessa fibra, avere sia la genetica che l'ambiente favorevole può aiutarti anche in gravi incidenti. Non era un uomo che ha vinto la sfortuna ma un uomo fortunato. Forse è più eroico sopportare una depressione, vivere nonostante certi traumi infantili, accudire un parente malato. Invece di esaltare certi uomini io mi occuperei di non lasciare indietro nessuno. Mi piacerebbe un mondo dove le medaglie venissero date a tutti i partecipanti non solo ai vincenti.
Siamo in tanti ad avere " un nervo scoperto", diamo un'occhiata sempre sperando che succeda qualcosa di appena un pò meglio per noi e la nostra gente, invece troviamo che "il diritto internazionale vale ma fino a un certo punto", che viene data la grazia "per motivi umanitari a una minetti", che la tortura in tutte le forme è sempre più apertamente sdoganata, e poi, con la scusa della morte di uno sportivo famoso, una valangata di "buoni sentimenti". Tenendo conto anche di quanto siano state manipolate, più di sempre negli ultimi anni, le grosse competizioni sportive anche per sdoganare genocidi (ammettendo Israele ed escludendo la Russia, tanto per dirne una). Ognuno se la veda coi propri nervi scoperti.
Comunque concordo dell'ipocrisia generale che fa schifo sono sempre pronti a farti fare il solito dalle stelle alle stalle, non sanno proprio più cosa sia la fatica di chi ogni giorno si prepara per una qualsiasi gara, pensano solo a gonfiare e poi a fare scoppiare le situazioni per fare ascolti e lasciano gli eroi di ogni singolo giorno nel nulla.
Esempio cosa hanno fatto diventare il ciclismo, molti prima del dopping vincevano perchè c'era chi nell'anonimato tirava le fughe o faceva stancare le altre squadre oppure a pochi metri dal traguardo doveva spostarsi per far vincere altri
Zanardi apparteneva alla categoria "Born to run" come tanti altri sportivi di varie discipline e categorie.
Zanardi pilota magari non bravo come Senna o altri, ma con caratteristiche caratteriali fuori dal comune che gli hanno permesso di reinventarsi e continuare a correre.
Zanardi: visto come cittadino italiano "modello" che vorrebbero le nostre Istituzioni, un eroe che sacrifica la propria vita con onore per l'amor di patria.
Zanardi: visto come simbolo di quei valori che ogni cittadino italiano vorrebbe riconoscere nei propri rappresentanti politici.
Zanardi: un esempio per tutti, anche per la nazionale di calcio italiana.
Lo sport esiste sostanzialmente da quando esiste la civiltà umana. La gente lo pratica e lo guarda per stare bene (nel caso della pratica sportiva) e, soprattutto, perché regala emozioni.
La vita umana per fortuna non è fatta solo di riflessione e razionalità, ma anche di emozioni. E se lo sport le regala, non ci vedo niente di retorico nel "celebrare" un campione sportivo, tanto più nel caso di Zanardi che può essere d'esempio per tante persone che si trovano nella condizione in cui era.
@Bandit #18
Oggi la celebrazione è sicuramente più nauseante perché è tutto pompato dai social all'ennesima potenza e all'infinito.
Però nessuno su LC credo che sia favorevole all'idolatria.
A me è capitato di incontrare per strada un "idolo" dell'infanzia come Paolo Maldini, ma non l'ho nemmeno salutato, perché in quel momento l'ho visto una persona comune, come siamo tutti....
oeta #32
Anche Leonardo Da Vinci voleva essere Leonardo, piuttosto che uno qualunque. Eppure, nonostante questo egoismo, ha cambiato il mondo.
Come la famiglia Nannini d'altronde, sempre nei pressi di Siena poi, come l'ultimo incidente ad Alex, e nei pressi tipo D. Rossi caso voglia.
Massimo lasciali stare, con le tue intuizioni ci azzecchi sempre . e basta
Nel calcio lavorano centinaia di migliaia di persone con milioni di tifosi che ci girano intorno, ovvio che le furbate esistano.
Doping, scommesse, agenti arrivisti ci sono e ci saranno. Mica si può pretendere che il calcio (e lo sport in generale) per qualche motivo ignoto riesca a rimanere immacolato, un’oasi perfetta fatta da sole persone spinte da buoni sentimenti ed un’etica ferrea.
Se però per ogni cosa prendessi come punto di riferimento gli scandali e le cose peggiori, andrei a vivere da solo su uno scoglio in Micronesia e non mi fiderei più nemmeno del panettiere.
E adesso con di mezzo la criminalità organizzata che si arricchisce con le scommesse, è sicuramente ancora più marcio.
Tu pensi che in Inghilterra l’elicottero del presidente del Leichester sia caduto per un guasto? Io no, credo che non avendo fatto quello che gli venne ordinato (non vincere il campionato), l’abbiano voluto punire, dando anche un esempio a futura memoria.
Lo stesso vale per il ciclismo, con Pantani che hanno incolpato di doping, perché c’erano troppe scommesse a suo favore, come ha raccontato un mafioso tempo fa. E probabilmente la medesima cosa accade anche nel tennis.
Dante Bertello.
Il progetto di nuovo ordine mondiale è già qui.
Un misto di stupore, ammirazione e orrore contemporaneamente. E veniva proprio dal tuo Milan!
In una intervista Berlusconi disse più o meno una cosa del genere: "Il vivaio mi costa 2 miliardi l'anno, ma mediamente mi da giocatori che valgono complessivamente 1 miliardo. Io lo chiudo, e i giocatori me li vado a comprare dove nascono." Un ragionamento impeccabile, da imprenditore assoluto, quasi un teorema scientifico. E quanto bene funzionò quel modo di impostare le cose non staremo qua a ricordare. Cosa gli potevi dire? Questo è il momento dello stupore e dell'ammirazione! Simultaneamente, mi apparve la figura di un albero pieno di mele, e uno che arriva e se ne coglie le migliori. E subito le domande: ma l'albero chi lo ripianta?, chi lo coltiverà? E da qui saliva l'orrore! Quanti appassionati ho conosciuto, quanta gente comune, del popolo, in borgate qualsiasi, che impegnava tutte le sue risorse, per gestire vivai, far giocare bambini, togliere dalla strada giovani in pericolo, e quante litigate e discussioni in famiglia con chi tifava per questo e chi per quello, e quante partite e partitelle giocate a livello amatoriale la domenica mattina in qualche campo o campetto libero, con decine di altri appassionati, e pure qualche partita più seria, e quante discussioni a fil di competenza con gente che ne capiva e sapeva dirti quale erano i pregi e i difetti di quel calciatore o di quell'altro.
Quelle frasi di Berlusconi mi risuonarono come una campa a morto, come uno sguardo gettato su un futuro certo e ineluttabile di spegnimento progressivo di una cultura. Ma non c'era nulla da fare. Ora è tutto finito, come accade per tante altre cose del resto, e non voglio dare la colpa certo a Berlusconi, lui era solo in anticipo sui tempi, se non ci fosse stato lui, oramai la cosa era matura per andare in quella direzione.
Il capitalismo divora i suoi figli.
Tuttavia non credo che sia da tutti rimanere allegri, gioviali e "vogliosi di fare" anche dopo aver subito queste menomazioni così gravi (molti disabili si ritirano in casa a guardare la TV e PC).
Cioé: che sia tutto così "normalissimo" e "ordinario" non direi proprio...
Io, per esempio, non credo reagirei come loro... persino adesso, che non ho nessun handicap, mi sento più triste, rassegnato, disilluso, spento e pessimista di quanto non fosse Zanardi o chialtro al suo posto...
Quindi Sì: sono persone ammirevoli, forti, che affrontano una vita difficile sempre con il sorriso (nonostante la sfortuna capitatagli).
Certo: poi anche il contesto fa la differenza (il ceto sociale, le conoscenze giuste, i mezzi a disposizione, ecc.).
Fa anche la differenza se i tuoi interessi sono "in linea" con ciò che è in voga in un determinato periodo storico (come lo sport lo è attualmente ... o le canzoni pop/commerciali), oppure no (es: dipingere quadri).
Ad ogni modo, io ammiro anche i "pessimisti"... (Anzi, soprattutto loro!). personaggi come Leopardi, Shopenhauer, gli Epicurei, gli Stoici, ecc. sono per me dei giganti.
Tutto dipende da cosa ciascuno di noi cerca dalla vita: la spensieratezza, o la profondità?
Oggi (nel XXI secolo) la maggior parte delle persone preferisce perseguire una vita spensierata e allegra (feste, baldoria, attività fisica, cura del corpo, estetica, ecc. ... sono i Valori da seguire), anziché una vita riflessiva, "seria" e critica... Quindi personaggi "solari" e "positivi" come Zanardi (o, per esempio, Taylor Swift, Jovanotti, Will Smith, ecc.) vincono e trovano consenso.
A prescindere dal fatto che tu sia un disabile o meno, la società spinge affinché ricevano maggior spazio persone che promuovono il "trionfo della positività" (chi esprime "infelicità" e/o "malessere esistenziale", oggi, non è un buon modello ... come invece poteva esserlo fra i filosofi dell'antica Grecia, per esempio).
La spinta verso tale approccio "positivista", è utile anche affinché la nostra società consumistica e capitalistica resti in piedi e si autoalimenti; se fossimo tutti degli ASCETI/eremiti, che ricercano l'annullamento dei desideri e delle passioni quale scopo ultimo... ti saluto "società dei consumi"!! (cosa che chi è ricco non vuole assolutamente che ciò accada!).
Comunque è ovvio che tutti i disabili che non perdono la grinta e voglia di vivere, siano altrettanto degni di lode (come Zanardi)... tuttavia non è che tutti possano salire alle "luci della ribalta", diventare famosi, o essere simpatici allo stesso modo (questo vale anche per le persone sane: probabilmente ci saranno milioni di persone che sono migliori di un loro collega famoso, che però sono sconosciute).
C'est la vie!
Magari Zanardi, oltre a un esempio di resilienza, e "non arrendersi mai", attirava le simpatie di molti anche perché era estroverso, simpatico, socievole, faceva battute, auto-ironia, ecc.
È la stessa ragione per cui, per discutere del più e del meno, abbiamo deciso di iscriverci a questo Forum... e non al blog di "Pinco Pallino" o "Mario Rossi" (perché non abbiamo alcun interesse a seguire Pinco Pallino).
Io comunque non seguo lo sport.
Però che le televisioni e i giornali abbiamo omaggiato Zanardi non ci ho visto niente di malizioso o sbagliato (se l'è meritato).
Come ho detto: certamente ci saranno tanti altri che come lui meriterebbero un encomio per come conducono la loro vita (non arrendendosi, pur nelle avversità), tuttavia non tutti hanno l'onore/onere di avere successo e diventare personaggi pubblici (a prescindere dal merito e le qualità che hanno).
Concordo con Venusia (commento #5, #8, #13,) e Bandit (#27, #28).
Riguardo all'esagerazione del linguaggio (domanda #33): concordo con chi ha detto "Sciagurato quel paese che ha bisogno di eroi".
Purtroppo la nostra società è carente di valori, percui quando si trova qualcuno che ne incarna qualcuno (lodevole di nota), si tende sempre ad esagerare e spingerlo più in alto di quanto meriti (anche sperando che funga da esempio per altri, un modello per i giovani).
Fa sorridere, però, che chi critica Zanardi (per le eccessive lodi riservategli) abbia poi anch'egli degli idoli che ha messo sul proprio piedistallo (a suo dire: - questi Sì, invece, meritevoli di "etichette" superlative).
Ritengo che tutto sia relativo e personale (e relativo all'epoca, come dicevo sopra): c'è chi ama più uno sportivo o un cantante (oggi soprattutto) e chi invece prova maggiore ammirazione per altre figure (pensatori, combattenti, artisti, ecc.).
Solitamente quasi tutti cadono in errore di farsi uno o più idoli, per i quali stravedono (attribuendo a tali figure anche più qualità e virtù di quelle che realmente avrebbero, plasmandoli secondo i propri ideali e il proprio immaginario).
Lo stesso meccanismo mentale avviene all'opposto: un personaggio odiato diventa l'emblema del male assoluto (e non può avere nessun aspetto positivo in sé!).
Si tende (specialmente al giorno d'oggi) a estremizzare sempre tutto, in maniera Manicheistica (o tutto bianco, o tutto nero!).
Questo lo vediamo anche nella discussione politica.
Forse crearsi degli idoli, dei personaggi di riferimento (che og'uno disegna come vuole nella propria testa, secondo la propria personalità), è una necessità dell'uomo per avere degli esempi a cui ispirarsi.
per esempio: il mio "Leonardo da Vinci" è sicuramente diverso dal "Leonardo da Vinci" che qualcun'altro ha idolizzato nella propria mente.
Oppure Napoleone, Alessandro Magno, ecc. ... e non si capisce perché alcuni di questi personaggi siano percepiti come "cattivi", mentre altri "buoni" e "valorosi", sebbene tutti loro si siano resi resposabili di migliaia di morti in egual modo.
Semmai è vero il contrario, gli sportivi italiani sono sempre osservati e criticati con la lente d'ingrandimento e qualsiasi banalità viene fatta passare per essere peggio di hitler.
NESSUNO odia gli sportivi italiani più della stampa italiana, al secondo posto c'è il popolo italiano e a seguire chiunque altro.
I tre esempi citati sono solo una breve coincidenza ed eccezione: Zanardi è inattaccabile, nessun essere umano ne ha mai parlato male ed è effettivamente stato un grande sportivo e soprattutto un grande essere umano per come ha reagito alle sue tragedie.
Antonelli, che gli vuoi dire? E' un pupo, attaccare Antonelli è come prendersela con un gattino.
Ma aspetta solo che arrivi il giorno in cui oserà mostrarsi vagamente annoiato con qualche pennivendolo italiano, e vedi quanta merda gli tireranno addosso.
Il calcio, vabbè, è come sparare sulla croce rossa. Il calcio è l'unica religione di stato, ovvio che se uno vince qualcosa venga incensato. Almeno quel giorno.
Poi in generale la stampa italiana è stucchevole di default, non dovrebbe stupire considerando che sono tutti dei leccaculo di professione e l'immensa quantità di ipocrisia e manipolazione che permea la società intera e il mondo dei media italiAni in particolare.
Alex è un personaggio che va oltre lo sport. Ed è vero si che ci sono tanti esempi di sportivi che si sono rimessi in gioco anche dopo gravi difficoltà, Alex non è l'unico. Ma Alex è un personaggio conosciuto, conosciuto poi ancora di più per l'esempio che ha dato, e il fatto che lo sia diventato è appunto un valore aggiunto che ha permesso di trasmettere il suo esempio a molte più persone. Tramite lui quel messaggio di "non mollare mai" o quel che volete è arrivato a tantissima gente, a tantissimi giovani o meno giovani che hanno subìto conseguenze traumatiche da incidenti, e così celebrarlo e diffondere ancora di più il suo esempio non ha nulla di sbagliato.
Piuttosto, a me lasciano perplesso le situazioni in cui capita, per esempio, che un infermiere soccorra un malato, o che un pompiere spenga un incendio, ecc. ed il giorno dopo li vedi acclamati come eroi sul giornale. Si, ok, ma stanno facendo il proprio lavoro. E non certo per beneficenza.