Indagini oltre la vita

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6 Anni 4 Mesi fa #34028 da Volano49
Indagini oltre la vita è stato creato da Volano49
Il Paranormale viene spesso trattato come una fetta di salame, un cespo d'insalata, ma per come è strutturato non sarà mai così evidente come si pretende, inserito così com'è nella parte più nascosta e profonda dell'uomo, così come del resto vive e sopravvive anche aldifuori di lui stesso. Non credo che ci sia l'obbligo di avallare granchè quando certi fenomeni eclatanti parlano da soli. Ne citerò uno a caso: il dirigibile 101, senza alcuna segreta speranza di convincere alcuno.

Il 5 ottobre 1930 il dirigibile inglese R. 101 precipitava vicino a Beauvais, lo comandava l'ufficiale H. Carnichael Irwin, morto anch'egli nel disastro. Due giorni dopo, 7 ottobre, in una seduta medianica condotta da Harry Price, che era stata organizzata per avere un contatto con lo scrittore Sir Arthur Conan Doyle(il creatore di Sherlock Holmes, morto un tre mesi prima), avente come medium l'allora famosissima E. Garret. Durante tale seduta si presentò una entità che voleva darle un messaggio. Si trattava appunto di H. Irwyn (così si autodefiniva). La medium, in trance profonda e sotto dettatura dell'entità, fece una descrizione completa della tragedia e delle cause, usando un linguaggio "tecnico" del tutto ignoto alla medium, che nulla sapeva di dirigibili e di aerei o di qualunque motore.

Non solo, l'entità dette particolari e dettagli in quel momento assolutamente sconosciuti a chiunque e che solo più tardi l'inchiesta ufficiale mise in luce. Harry Price fece quindi un dettagliato rapporto delle notizie trasmesse dall'entità del comandante Irwin e lo presentò al Ministero dell'Aria Inglese, che ne convalidò ogni particolare. E' questo un fatto che va oltre la telepatia, perchè tutti coloro che avrebbero potuto parlare con uguale perizia della vicenda erano deceduti nell'incidente e la commissione d'inchiesta aveva appena iniziato ad indagare.
E' questo uno di quei fatti che assume un grande significato per la teoria spiritica e paranormale, rappresentando insomma una prova inconfutabile.
Un saluto

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6 Anni 4 Mesi fa - 6 Anni 4 Mesi fa #34033 da Aigor
Risposta da Aigor al topic Indagini oltre la vita
Di prove inconfutabili ce ne sono a iosa…

Basta, per esempio, leggere la bibliografia di Edgar Cayce
Se interessa potete leggere anche qui: www.edgarcayce.it/edgar_cayce/edgar_cayc...a_olistica_sc_39.htm
Non si può confutare il fatto del tutto "paranormale" che una persona semplice ed ignorante divenga, una volta in trance, possessore di nozioni mediche/fisico/chimiche ad ampio spettro. Per non parlare delle cure (registrate) di persona a distanza.

Anche la storia di Sardos Albertini e delle ricerche del padre Lino Sardos Albertini sono interessanti…

Ma potrei anche andare avanti con le testimonianze di bambini che ricordano vite precedenti, ottimo il lavoro di Ian Stevenson al riguardo.
Stevenson approccia i casi in modo rigoroso e difficilmente confutabile.

Insomma, chi vuole cercare trova prove in abbondanza.

Mitakuye Oyasin
"La violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci" (I. Asimov - Il crollo della galassia centrale)
Ultima Modifica 6 Anni 4 Mesi fa da Aigor.

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6 Anni 4 Mesi fa #34038 da Mig25
Risposta da Mig25 al topic Indagini oltre la vita
Guardate che molti più Scienziati di quanti se ne possano immaginare credono alla ESP!
Mi ricordo che all'Università (ingegneria) ci avevano proposto, come tema, di trovare una unità di misura per la ESP.

Tecnicamente si parte dal presupposto dell'esistenza delle cosiddette "particelle associate" cioè, quelle particelle che sono collegate tra di loro, senza che lo spaziotempo le influenzi. Cioè ciò che succede a una particella associata qui, contemporaneamente accade alla corrispondente nella Galassia di Andromeda, adesso, subito, senza ritardo o anticipo alcuno.

Studi sulle particelle associate sono anche stati effettuati tra un laboratorio statunitense e il Laboratorio del Gran Sasso, forse lo avrete sentito.

Mig25 foxbat

Ci siamo messi dalla parte dei dittatori perché da quella dei democratici erano tutti legati e imbavagliati.

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6 Anni 4 Mesi fa #34051 da Volano49
Risposta da Volano49 al topic Indagini oltre la vita
@ Aigor e Mig 35
L'argomento è spinoso, così come tutta la Parapsicologia nel suo insieme. Eclatanti, da prendersi in seria considerazione sono i casi di presunta reincarnazione esposti dallo studioso medico e psichiatra Jan Stevenson. Lui stesso dopo aver vagliato un 600 casi, giunse alla conclusione che erano da escludersi coincidenze casuali o fenomeni di semplice chiaroveggenza.

Edgar Cayce credo non abbia bisogno di presentazione. Negli ultimi anni della sua vita, oltre alla sua attività di diagnostico e guaritore, si dedicò a pratiche prettamente medianiche per lo studio della sopravvivenza (già già, quando si avvicina il momento ignoto...), dei legami tra l'uomo e l'Universo e della reincarnazione. In trance, Cayce spiegò che la provenienza delle sue informazioni erano due: l'una l'inconscio stesso del consultante (la sua casa era un via vai di "pazienti"), l'altra erano le così dette "registrazioni akasiche", ovvero tutto ciò che avviene rimane fisso nell'"Akasha", una sorta di spazio psichico o memoria universale della natura.

Diverso, a mio parere il caso di Andrea Sardos Albertini, al cui caso mi informai fino ad avere un rapporto epistolare con il padre di lui, Lino, negli anni '90. Rapporto da lui troncato quando mi espressi negativamente, o almeno non del tutto positivamente sulla "scrittura automatica", la quale, a mio avviso, non può dare responsi certi, in quanto molto spesso il presunto messaggio con un disincarnato altro non è che l'elaborazione (emozionale, critica, di parte) mentale dello sperimentatore. Nel caso di Sardos, la Signora Anita, per e tramite i suoi indirizzi, l'Albertini spese tempo e denaro inutilmente, in quanto il corpo del figlio non fu mai ritrovato. Va però detto che la Scrittura Automatica rimane un fenomeno molto complesso, con origini disparate, traendo notizie certamente dall'inconscio, ma anche da dissociazione psichica, da contatti telepatici con psichismi collettivi, da non escludersi comunque anche contatti con psichismi sopravvissuti.
Un saluto

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6 Anni 4 Mesi fa #34057 da Azrael66
Risposta da Azrael66 al topic Indagini oltre la vita
Cayce evidenzia come la provenienza delle informazioni da lui apprese siano l'inconscio collettivo e le registrazioni akasiche, dunque la reincarnazione non esiste; qualsiasi soggetto sottoposto ad ipnosi, se lo fate andare nel medesimo punto delle due su citate “strutture”, narrerà gli stessi episodi di vita di altri soggetti, ritenendo erroneamente possano essere i suoi ovvero memorie di una reincarnazione passata, prendere lucciole per lanterne è oltremodo facile.
Che l'inconscio possa essere il tramite per il quale ci si allaccia alle memorie akasiche? Boh.

Ho l'atroce sospetto che ci troviamo in uno stato molto basso della materia, e non siamo altro che patetici batteri che viviamo aggrappati ad una biglia azzurra alla quale dreniamo vita, checchè ne dicano maestri, religiosi, imam, rabbini o guru newageriani degli ultimi trent'anni.
Per giunta ci troviamo in una linea temporale congelata accessibile solo in lettura e non in scrittura, per cui il destino di ciascuno di noi è già scritto in modo ineluttabile.

I nostri corpi esistono da sempre e per sempre in questa linea spazio-temporale, niente muore mai per davvero ma neppure niente si evolve.
I deja-vu, le frasi del tipo “Io questa esperienza l'ho già vissuta”, oppure il colpo di fulmine che si prova per una persona vista per la prima volta, alla quale spesso si accompagna la frase “Mi sembra di conoscerti da sempre”, attesterebbero, secondo me, che questi corpi a forza di essere “caricati nel sistema”, conservano memorie sbiadite delle infinite volte precedenti nelle quali si attivano, perché “lette” da osservatori esterni (e non mi riferisco certo a dio).

Forse il motivo per cui l'evoluzione è bloccata, è legata al fatto che questa parte di Universo ha raggiunto la sua stabilità, qualsiasi cambiamento potrebbe avere ripercussioni sul moto di conservazione dell'energia universale.

Rimanendo nel campo delle ipotesi (perché questa mia lo è), le scelte che ci cambiano la vita, nel bene e nel male, sono sempre le medesime ma le percepiamo come evoluzione od involuzione: non abbiamo né colpe né meriti, compiamo sempre le medesime scelte, non possiamo fare altrimenti.
Da sempre.
Per sempre.

Sperando di sbagliarmi mi sa che dopo la morte ci sia solo un “Ricomincio da capo”, solito film, medesimo copione.

Siamo bit con il solo numero assegnatoci: il medesimo.
Amen.

Non accontentarti dell'orizzonte, cerca sempre l'infinito.

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6 Anni 4 Mesi fa #34062 da Mig25
Risposta da Mig25 al topic Indagini oltre la vita
Volano, bisogna conoscere bene la materia. Ai tempi non sapevo neanche da che parte incominciare. E, devo dire, il materiale da esaminare è tanto, molte sono cialtronate, altre sono davvero degne di considerazione e, come sempre, nel mezzo ci sta tanto altro...

Mig25 foxbat

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6 Anni 4 Mesi fa #34080 da Volano49
Risposta da Volano49 al topic Indagini oltre la vita
Partiamo da lontano, da molto lontano...
Se non si considera l'essere umano con i suoi variegati spazi interiori, l'aldilà, l'aldiquà e la Parapsicologia in genere, rimarrà una parola vuota.
Un collegamento non univoco, ma ugualmente indissolubile contempla ed accomuna ogni forma esistente nell'Universo e quindi Terra compresa, dai sassi alle piante all'uomo. Da questo è d'uso usare la frase fatidica: l'uomo tra macrocosmo e microcosmo. Ma cos'è, cosa porta a considerare un collegamento con tutto e, in ultima analisi, a considerare il Tutto, ovvero il grande Architetto dell'Universo, la Grande Mente, Dio o chi per Lui. Vanno di pari passo considerati coloro i quali (così si esprimeva Craxi...) che determinano per pura fede che "il regno dei cieli è dentro di loro", e la fede, dal Rinascimento in qua, è in netto contrasto con la ragione, la quale, va detto, ha dimostrato la propria validità come strumento di conoscenza del mondo, e contemporaneamente ha riesaminato in senso critico (fin troppo critico) gli antichi testi.

Si è soliti affermare che il dramma interiore dell'uomo moderno sia nato con Galileo, dal momento in cui egli espresse le sue idee sull'Universo, idee che capovolsero la concezione aristotelica dei filosofi medioevali, già messa in crisi dal neoplatonismo rinascimentale. Prima di Galileo, l'uomo si concepiva in posizione centrale, in un Universo dove l'infinito veniva definito per così dire, in una ordinata struttura geocentrica , quale immaginata da quel brav'uomo di Tolomeo. Se però diamo a Cesare ciò che gli spetta e a Cristo ciò che gli compete, è da quest'ultimo che l'uomo prese nozione che l'infinito "Regno dei cieli" era già dentro di lui. Benchè simbolico, è questo contributo (di Cristo) che avvalorava di più la saggezza dell'uomo che non la stessa scienza.

Considerando questi presupposti, va da sè che andrebbe sempre fare chiarezza nello "spazio interiore" dell'uomo (anche della donna, mi voglio rovinare) mediante un ripiegamento intimistico per raggiungere la consapevolezza, o almeno una parte di essa, anche se non fosse piena conoscenza oggettiva e razionale, ma ancorchè soggettiva e impegnativa. Purtroppo si ha la tendenza a rifuggire dalla considerazione della propria condizione (caldeggiata dall'utente Azrael66), e a cercare di distrarsene con le occupazioni incessanti della vita quotidiana, col "divertissement", come direbbe Pascal, ovvero col divertimento. Dalla materialità pura concepita anche nella psicanalisi, la Parapsicologia resta ancora, ed è un peccato, un regno sommerso.
Alla prossima

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6 Anni 4 Mesi fa #34106 da Mig25
Risposta da Mig25 al topic Indagini oltre la vita

e la fede, dal Rinascimento in qua, è in netto contrasto con la ragione


La ragione, per funzionare, si basa su concetti di pura fede (assiomi).

Mig25 foxbat

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2 Anni 1 Mese fa #53616 da Volano49
Risposta da Volano49 al topic Indagini oltre la vita
Privatamente mi è stato chiesto perché non menziono e "spulcio" le inconsce paure umane e il concetto terrificante del Purgatorio e dell'inferno, e di queste realtà contingenti quale sarebbe la più accreditabile. Il corrispondente ha dimenticato il LIMBO determinato e TOLTO dal potere temporale a suo piacimento. La mia ragione l'ho già detta, posso ancora ripetere di non essere assolutamente al di sopra di ogni qualsiasi istituzione religiosa, ma posso benissimo riconoscere, pur non facendoli miei, il bisogno di certi "credi" e "precetti" di marca religiosa, per i quali una marea di persone si annettono perché non in grado come sono di superare certi concetti limitati e (soprattutto) limitanti. Con questo non ho nessuna forma di disprezzo nei confronto dei tanti che seguono pedissequamente un credo religioso, di qualunque tipo sia, perchè a loro imposto fin dai primi vagiti e che diventerà abitudine, diversamente da qualcosa di veramente vivificante.

Sono certo che in ognuno di noi alberga una Forza senza tempo che già di per sé risulta essere un'intrinseca affermazione di Dio (chiamiamolo pure come vogliamo) ovvero Realtà Prima e Ultima. Per quanto riguarda tutto il resto ? Ovvero materia-corpo-psiche-io storico-io empirico, ecc.. ecc.. altro non è che un utile, seppur vago insieme di "strumenti" atti alla manifestazione di questa Forza e al moltiplicarsi della sua conoscenza della Realtà, quando questa Forza si coagula per formare un "io autocosciente" .

Tutto il resto è insignificante, ma su questa Terra, può (seppur provvisoriamente) essere utile ad ognuno, servendosene secondo le sue irripetibili, particolari e dinamiche esigenze, di scegliersi ciò che sarà in grado di aiutarlo a superare questo breve lasso di tempo che risulta essere la nostra vita, Sia che risulti essere una forma di religione, di Teosofia o magari una semplice e... sempliciotta fede ignara di qualsiasi inquadramento dottrinario, ma che risulta essere ugualmente indispensabile nel cammino della vita.

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2 Anni 1 Mese fa #53624 da Volano49
Risposta da Volano49 al topic Indagini oltre la vita
Azrael 66. Su queste tue convinzioni dissento: - 34057 - "niente si evolve".... "Forse il motivo per cui l'evoluzione è bloccata, è legata al fatto che questa parte di Universo ha raggiunto la sua stabilità, qualsiasi cambiamento potrebbe avere ripercussioni sul moto di conservazione dell'energia universale"....
:::::::::::::::::::::::::::::::::::
Non è e non potrà mai essere così, e non pretendo certo di avere ragione, magari citando a sproposito il "complottista"... Darwin, ma per una logica di base. Niente di quanto esiste (uomo somatico e spirituale incluso) rimane (per propria intrinseca natura) standardizzato. Si potrebbe partire da una semplice semantica che riguarda il seme, piccolo o grande che sia è in grado, disfacendosi, di far "risorgere una nuova pianta. Anche noi senza bisogno di interrarci come un seme, chiamiamo l'essenza psichica di qualcuno come il "se", e di noi stessi come il "me", come unici "quid" in grado di sopravvivere alla morte. Di queste continue trasformazioni, espanse verso l'alto, gradino dopo gradino (vita dopo vita), ne sono personalmente certo per esperienze dirette, ma questa mia sicurezza resta nella soggettiva, e non va (giustamente) ad inficiare un credo altrui.

Anche l'Epigenetica però non è d'accordo con te... caro Ezrael, da par suo è andata oltre capendo che il destino apparente "scritto" nel DNA, si può riformare (come già lo fa da sé stesso). Magari può essere che gli stessi Epigenetisti non abbiano capito perché questo succede, probabilmente si dovrebbe tenere conto che succede perché oltre agli atomi che compongono le basi azotate del DNA, c'è ben altro, magari un Pensiero Puro (senza per forza chiamarlo Dio), in grado di considerare a 360°, con volontà propria iniziale, l'insieme dell'esistenza della creatura che sta vivendo la vita. Sostanzialmente, quello che non si capirà del perché del qui ed ora (guai se ci si rendesse conto delle vite precedenti), sarà lo stimolo, inconscio, in una vita futura.

Chiaro che essersi resi conto di "qualcos'altro" rende più sereni di chi si infervora per negare una crescita esponenziale dello Spirito tramite una e più vite vissute su questo ed altri sistemi planetari. Ovviamente serve lo stimolo senza stasi, perché l'attività pensativa non può essere stasi o quiete. La Quantica sta lentamente definendo che quando muore il corpo non muore niente. Restando questo una semplice immagine, una figura che muore, ma che nel dissolversi si trasforma. Ma anche sotto il profilo strettamente biologico la morte non esiste, non è altro che un fenomeno di "reversibilità", compreso ancor prima di S. Paolo.

L'evoluzione sormonta e direziona la nostra esistenza. La materia ritorna alla materia, alla grande Natura, e il corpo si disintegra ritornando ad essere quello che era prima di nascere. Altro non era che una serie di realtà, di consistenze bio-elettriche, le quali raggrumate, consolidate dentro una cellula hanno dato vita al corpo. Operazione inversa alla sua morte. Tutto si rescinde: la cellula torna in libertà e la materia, che è passata attraverso una sua particolare trasformazione, che era diventata un "corpo", torna energia come lo era prima, un'energia che torna energia. Non do peso agli ammonimenti biblici, ma ecceziono per questa: "Sei polvere e alla polvere tornerai". Non fa una piega se, appunto, vista come ciò che realmente è la materia.

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2 Anni 1 Mese fa #53640 da Azrael66
Risposta da Azrael66 al topic Indagini oltre la vita
Caro Volano, hai riesumato questa mia vecchia asserzione ma da allora le mie idee non sono cambiate, non escludo però che tu abbia ragione ed io invece mi sbagli.
Va bene così. =)

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1 Anno 10 Mesi fa #54159 da Volano49
Risposta da Volano49 al topic Indagini oltre la vita
Energie dentro e fuori di noi.
Questo sarebbe stato il titolo di un nuovo topic. Solo che la didascalia riguardo ad un "nuovo argomento" non mi funziona. Mi "appoggio" quindi a questo usato sicuro...
Esistono nell'essere umano potenzialità a portata di mano, vere e proprie energie che possono essere attinte e indirizzate per ottenere benefici per se stessi e per gli altri. Con questo non voglio certo portare in auge me stesso perché ho la qualifica di master reiki, si può anche non esserlo, ma avere in ogni caso la sensibilità di sentirla circolare (l'energia) attorno a noi, anche se non le vediamo, sono energie vitali che ci compenetrano, senza di esse non esisteremmo. Energie che l'uomo che non desidera altro che la materialità non si chiede nemmeno se esistono, a cosa servono e il perché della loro esistenza.

Il rovescio della medaglia è il loro uso pratico da esseri sulla Terra che le usano per potenziare le loro facoltà negative. Ho dedotto da tempo che non esistono energie negative, ma solo uomini negativi che ne fanno uso. L'uomo con le sue energie potrebbe creare oasi di pace, in cui poter meditare, ricercare, arricchirsi interiormente fino a saper attuare (con pensieri positivi) campi energetici puliti e con la possibilità di estenderli, sia verso i suoi simili, che a tutto ciò che lo circonda.

Purtroppo, come dicevo, l'uomo non ha molta consapevolezza di queste possibilità e di solito non le sa sfruttare, perché in genere prende la vita con leggerezza, credendo solo in ciò che tocca con mano, alla CICAPiscounamazza per intenderci, senza pensare a quanto ogni persona potrebbe fare per alleggerire questo nostro bistrattato pianeta da ciò che lo appesantisce. Certo bisognerebbe rigettare l'orgoglio, l'invidia, la pochezza di sentimenti che ci opprimono. Avremmo di conseguenza la capacità di risollevarci e vedremmo l'esistenza con occhi diversi, se anche non amando svisceratamente il nostro prossimo, almeno non odiarlo, e questo di per sé sarebbe già uno slancio d'amore.

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1 Mese 2 Settimane fa #68198 da Volano49
Risposta da Volano49 al topic Indagini oltre la vita
Nel cercare di penetrare nel mistero della morte e dell'ultrasensibile, c'è chi si rivolge all'Entità "Suprema", a mio avviso un atteggiamento che può in buona misura considerarsi logico, perché chi crede nell'aldilà e nella sopravvivenza, non può prescindere dal principio dell'esistenza di una Potenza Superiore Assoluta, che si identifica con il concetto di Dio, o Ente Assoluto, che poi, a ben vedere, è il cardine di TUTTE le religioni.

NON è Dio (nel senso su esposto) che è contrario alle pratiche medianiche ("sedute spiritiche"), ma è la religione cattolica che le condanna, in quanto vi ravvisa manifestazioni di origine diabolica. In altre confessioni, anche della stessa religione cristiana, non avversano lo spiritismo. Il concetto di Dio NON è un monopolio dei cattolici, tale concetto è universale. Si potrebbe benissimo affermare che esso è l'immutabile eterna RISULTANTE comune, i cui VETTORI sono tutte le religioni.

Tralasciando il significato occulto del significato ebraico Dio/Tetragrammation, tratto velocemente quest'ultimo come una figura grafica della simbologia magica. Secondo gli antichi testi, nei riti e nelle vocazioni di magia bianca, il Tetragrammation è un quadrato che si forma dal congiungimento delle 4 linee, che inscritte nel "cerchio magico", uniscono le 4 "forze elementali" poste ai punti cardinali che simboleggiano i 4 elementi: terra-aria-fuoco e acqua.

Tangenzialmente nel Tetragrammation viene tracciato il "cerchio magico di protezione" (chi ha partecipato a sedute medianiche ne conosce l'importanza). L'area racchiusa da questo cerchio sarebbe la parte protetta da ogni influenza contraria o malefica, che potesse manifestarsi per turbare o inquinare l'andamento dl rito.

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1 Mese 1 Settimana fa #68267 da Volano49
Risposta da Volano49 al topic Indagini oltre la vita
Un grande personaggio fuori dal recinto: "Se è, come è? Se non è, come non è?" Una frase questa tratta dal libro "De Alchimia". L'autore fu uno strano Domenicano: Alberto Magno, poi santificato da Papa Pio XI nel 1932. Un ben strano vescovo (fu anche questo dal 1260 al 1262 a Ratisbona) carica che lasciò spontaneamente per dedicarsi a tempo pieno a ciò che considerava per lui impellente, ovvero l'Alchimia, Astrologia, Filosofia, Astronomia, Medicina e Mineralogia. Studi che confluirono poi nella Magia. Le sue ricerche sperimentali interessarono in seguito anche G. Galilei.

In sintesi di lui si potrebbe affermare senza alcun dubbio che fu l'ansia del desiderio di capire e di conoscere il cosidetto "mondo magico", nel quale intuiva la possibilità di trovare le chiavi che l'aiutassero ad aprire le porte verso una più profonda conoscenza di quelle forze NATURALI di cui intuiva l'esistenza e di cui sentiva che l'uomo era partecipe, attore e spettatore al tempo stesso. Definiva e sottolineava la magia come "naturale", sublime e illuminatrice della "vera conoscenza". Come Aristotele, del resto, sosteneva che il "potere magico" altro non fosse che la manifestazione di un'espressione cosmica, con la Terra legata ai corpi celesti.

Convincimento derivato senz'altro dai suoi studi astronomici e astrologici. Infatti dichiarava che: "tutto quanto lo studioso ricerca è nel Creato e nella Natura". Quindi secondo Alberto Magno, la magia è un'interpretazione della quint'essenza della Natura e del Creato. S. Alberto viene frettolosamente considrato (dalla chiesa) solo un grande filosofo, ma se lo si segue non in modalità monocolare, ci si accorge che era più interessato a soluzionare i misteri umani. Ci ha lasciato anche un ricettario magico legato ai suoi studi, alle su analisi sulla Natura che lo circondava, visibili nella sua opera "Il Grande e Piccolo Alberto" con tanto di "formule magiche" suggestive.

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1 Mese 4 Giorni fa #68315 da Volano49
Risposta da Volano49 al topic Indagini oltre la vita
Il Tetragrammaton. Lo avevo archiviato troppo frettolosamente. Il suo significato e la sua spiegazione/definizione, meriterebbe ben altro spazio. Non solo da parte mia, ma anche di chi, interessato ne vorrebbe esaustivi chiarimenti. Oltre l'aspetto di tale simbolo nell'uso grafico del Cerchio Magico, trattato in un post precedente, va aggiunto ancora qualcosa.

Il Tetragrammaton per i Pitagorici era il "Tetractis" il quaternario, proclamavano l'eccellenza del QUATTRO su tutti gli altri numeri quale fondamento e radice di tutti. Sia nelle cose naturali che artificiali le basi sono quadrate in quanto tale forma significa solidità. I Pitagorici chiamavano il numero 4 fonte perenne della natura perchè la scala della natura ha 4 gradini: essere, vivere, sentire, comprendere.

Tale definizione incentivò anche Enrico Cornelio Agrippa nel suo "De Occulta Philosophia", che di seguito riporto:-"In natura vi sono 4 movimenti, l'ascendente, il discendente, il rettilineo e il rotatorio. In cielo vi sono 4 cardini, oriente, occidente, il mezzo del cielo e il profondo del cielo. 4 sono gli elementi, fuoco, aria, acqua, terra. 4 le prime qualità, caldo, freddo, secco e umido da cui derivano i 4 umori: sangue, flemma, collera, malinconia"-.

Certo erano altri tempi, ma il succo è ancora bevibile...Il 4 è un numero che si ritrova come numero essenziale in mitologia: Nettuno ha il carro tirato da 4 cavalli. 4 sono le specie di furore divino procedenti da 4 divinità: le Muse, Dionisio, Apollo e Venere. Non solo gli Ebrei, ma anche gli Egiziani, gli Arabi, i Persiani, i Magi, i Greci, gli Etruschi e i Latini scrivono il nome di Dio con 4 lettere: Zeus, Deus, Oeos, Orfi, ecc.

Anche nell'Esoterismo massonico la piramide, simbolo dell'affinamento dell'uomo, ha base quadrata. Come si vede il mistico Tetragrammaton (il 4) è il numero esoterico per eccellenza.

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4 Settimane 12 Ore fa #68353 da Volano49
Risposta da Volano49 al topic Indagini oltre la vita
La Reincarnazione: tra le tante teorie, rivelazioni e religioni che tentano di darne una spiegazione, (confessiamolo pure…) una ragione, considerando le innumerevoli ingiustizie che quotidianamente osserviamo intorno a noi, la reincarnazione, almeno per...simpatia, mi spinge verso di essa, ma esistono documentazioni di fatti che, per suffragio, spingono in questa direzione. Notevoli sono le testimonianze in tutto il mondo, raggruppate in diversi libri. A supporto di questa teoria si citano spesso (a ragione), soprattutto le impegnative ricerche di Jan Stevenson, che fu tra l'altro medico e psichiatra dell'Università della Virginia (USA).

C'è chi, forse per necessità, fa una scelta tra le tante dottrine filosofiche e religiose per porre rimedio all'angoscioso dilemma del PERCHE' esiste tanta disparità nell'esistenza di una persona rispetto ad un altra, fin dalla sua nascita. Certo esistono fedi pronte (e comode) che danno risposte proprie. Tra queste la teoria che si basa sulla reincarnazione, spiega meglio queste "disuguaglianze", considerando uno Spirito Immortale che debba attuare per destini e voleri per noi imperscrutabili (data la nostra limitatezza), un programma di evoluzione a cui accedere, facendo esperienze terrene, attraverso l'anima che condivide il soma umano fino alla fine dei suoi giorni.

Soma che gli fornisce l'accoppiamento di due creature, un uomo e una donna, che portano in quella creatura la somma dei loro pregi e dei loro difetti (eredità cromosomica) producendo uno "strumento" ereditariamente a volte destinato ad essere efficiente e a volte invece il contrario. E' lo Spirito dunque che sceglie (sarebbe meglio dire che per conoscere, ne sia... spinto) l'involucro umano/temporaneo per il suo bisogno di conoscenza della materia a lui avulsa per propria natura. Tutto troppo semplice detto così ? Forse. Andrebbe però sempre rimarcato che le grandi leggi del creato (micro come macro - sopra come sotto) e le grandi verità, sono in realtà molto semplici...

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3 Settimane 1 Giorno fa #68382 da Volano49
Risposta da Volano49 al topic Indagini oltre la vita
L'esperienza extracorporea NDE (acronimo inglese Near Death Experiences) è un fenomeno che si è imposto e si sta imponendo sempre più all'attenzione di chi tra gli scienziati, non resta indifferente davanti al problema dell'aldilà. Il contenuto elle esperienze risulta sostanzialmente simile per tutti i percipienti, indipendentemente dall'età, dal sesso, dalla cultura, dalle fede religiosa, ecc. Di certo non è un fenomeno recente se diamo credito a racconti di esperienze di quasi-morte, reperibili in ogni epoca storica, spesso (troppo spesso) relegati a forme allegoriche o leggendarie.

Il "morto" di solito racconta di essersi sentito liberato dalla sofferenza fisica e prova una sensazione di pace immensa, difficilmente descrivibile con l'usuario delle parole, beatitudine, sicurezza. Ad un certo momento si trova al di fuori del proprio corpo fisico e può osservarlo al di sotto di lui, in grado dall'alto di assistere agli sforzi che i medici compiono peer rianimarlo. Quindi si sente in movimento, talora a velocità inimmaginabile, attraverso un ambiente oscuro, definito di solito come un tunnel. In fondo al tunnel scorge una luce intensa che gli procura conforto.

Se riesce a raggiungerla ha immediatamente la sensazione di diventarne parte integrante. Una luce in grado di assumere l'aspetto di un "essere" da lui identificato (a seconda dei casi) come un angelo, in Cristo o addirittura come Dio stesso. Questa fase è accompagnata spesso da una visione panoramica della propria vita vissuta, di cui il soggetto non può esimersi dal valutarne gli aspetti positivi o negativi, è per così dire una sorta di auto-giudizio, dal momento che la "luce" o "l'essere" non emettono condanne ma, addirittura, irradiano un'atmosfera di amore infinito, di accettazione incondizionata.

L'esperienza può continuare con l'ingresso del soggetto in una dimensione trascendentale come: splendidi panorami, flora meravigliosa, palazzi incredibili, ecc. (un "testimone" mi riferì di palazzi in puro cristallo) e con l'incontro con "spiriti" di parenti o amici defunti di cui a volte il soggetto IGNORA ADDIRITTURA LA MORTE. Costoro, o lo stesso "essere di luce", a volte gli offrono la scelta di restare o tornare indietro. Perlopiù gli impongono di rientrare perchè "non è ancora giunto il suo momento". Infine il soggetto si ritrova nel suo corpo fisico, con le sofferenze che "il ritorno" comporta, spesso al punto di irritarsi con i medici per essere stato richiamato alla vita...

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3 Settimane 18 Ore fa #68385 da Volano49
Risposta da Volano49 al topic Indagini oltre la vita
VENUSIA - (Jennifer Lawrence) dice:
---. "Per quanto riguarda le grandi domande che affliggono l'uomo da sempre , spiritualità, aldilà , paranormale etc , una volta erano il mio pane , oggi non me ne frega più niente e considero ogni argomento a riguardo tempo buttato via" .---...

Considerare si può, certo, ma dopo anni di studio applicato sul "campo". Ciò pensato e detto da chi consideravo dei...nostri. Orcocan, sto male...! Che sciafòn...che sleppa. Sto scherzando eh. Se inequivocabilmente non ci fossero mai riscontri e risultati, mi accoderei alla "ragazza di fuoco", nel caso noi avremmo buttato via più di 20 anni come gruppo e quasi altrettanti in ricerche personali. Per dire ciò sembra evidente che Venusia non abbia sodisfatto le sue aspettative in questi ambiti di frontiera. Certo non avrebbe OGGettivamente tutti i torti se pure SOGGettivamente non avesse mai cavato un ragnetto dal buco. Ma come sempre dico: ad ognuno il suo. Non ho mai cercato di convincere nessuno, ognuno è un mondo a sè e ha il proprio percorso.

Ma al di là di ogni libertà di pensiero c'è, senza alcun dubbio, la constatazione di una (diverse) raltà di fatto e cioè che di fronte a fatti inspiegabili non si possono fare spallucce, altrimenti la nostra intelligenza se ne avrebbe a male...Cautela CERTO, negazione assoluta MAI. Prendiamo come esmpio la Parapsicologia in generale, vogliamo darle dei limiti? Benissimo, ma quando un fenomeno va al di là di quei (nostri) limiti, val sempre la pena di essere indagato.

Lo stesso argomento degli ultimi post, ovvero il "substrato trascendentale" inclusi i fenomeni post-mortem, molti esponenti della scienza (senza H finale...) si sono dichiarati disposti a prenderli in considerazione, degni di studio, come ad esempio le vicende di individui morti clinicamente a tutti gli effetti, che sono tornati misteriosamente in vita riportando l'allucinante ricordo di aver sorpassato la soglia della morte e di aver intravisto dimensioni sconosciute. E' giusto quindi dire che per certe manifestazioni, ancora profondamente oscure nelle loro dinamiche e origine, non ci si debba abbandonare a facili conclusioni, ma allo stesso tempo, negarle negheremmo noi stessi che in queste manifestazioni siamo da sempre i principali attori.

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3 Settimane 16 Ore fa #68386 da Venusia
Risposta da Venusia al topic Indagini oltre la vita
VOLANO

Ti spiego
Il mio è un pensiero sull'argomento assolutamente personale .
Non giudico e non critico chi discute questi temi.
Ci mancherebbe .
Sono giunto a questo pensiero nel tempo.
Il mio pensiero è il seguente .
Siamo fino a prova contraria, soli nell'universo, in mezzo ad uno spazio senza un apparente fine e in un periodo di tempo altrettanto infinito.
Domande devastanti per cervelli che sono abituati a piccoli spazi, tempi determinati e dove tutto ha un inizio è una fine .
Ecco perché sono nate le religioni.
Ecco perché sono nate le tesi filosofiche , scientifiche, paranormali etc
Bisogna in qualche modo capire cosa c'è dopo o perché siamo qua.
Non dico paura della morte , ma dell'ignoto che ci aspetta.
Ora sicuramente mi dirai che ci sono studi, prove , dinamiche che già rispondono s tutto questo
Ma non mi interessa!!!
Un giorno morirò e lo scoprirò nel bene o nel male
Da qui non si scappa.
Tutto quello di cui si è speculato o discusso in vita lo scoprirò da solo in quel momento
E se non ci sarà più niente e la mia esistenza finirà nel nulla per l'eternità con un click ,anche sapere tutte le verità non mi sarebbero servito a molto.

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