Si fa molta fatica a mantenere il senso di ciò che è giusto, quando leggi la notizia che Netanyahu “ha candidato Donald Trump al Nobel per la pace”.
Sarebbe come se Totò Riina proponesse di fare santo Al Capone.
Anzi, non solo lo proponesse, ma lo nominasse lui direttamente. Perchè è proprio quello che è successo: alla cena di gala di ieri sera, alla Casa Bianca, Netanyahu ha consegnato a Trump una lettera nella quale lui (Netanyahu) “nomina” Trump per il premio Nobel. Come se fosse una cosa fra di loro.
Il caso Combs è già la terza bolla di sapone che ci ha regalato l’anno in corso. Le prime due sono stata la “riapertura” del caso Kennedy e le “rivelazioni” sulla famosa lista di Epstein.
Presentata con gran fanfara dall’amministrazione Trump, la desecretazione di tutti i documenti rimanenti sul caso Kennedy ha partorito un topolino. Certo, questi documenti hanno permesso di confermare e chiarire meglio i già sospettati legami fra Oswald e la CIA, oppure fra la CIA e la mafia, ma nulla di veramente eclatante è emerso da questa nuova ondata di rivelazioni. Chi si aspettava la pistola fumante sull’omicidio Kennedy è rimasto deluso.
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(Bordernights è in pausa estiva. Le trasmissioni riprenderanno a fine luglio).
Tramite la rete è possibile contattare e aiutare direttamente la gente di Gaza.
Nel 1920, gli psicologi John B. Watson e Rosalie Rayner sottoposero un neonato a un inquietante esperimento.
Il loro obiettivo: scoprire se la paura può essere *creata*.
Ciò che scoprirono cambiò per sempre la psicologia e rivelò quanto facilmente la mente umana possa essere programmata.
Un duro scontro interno sta agitando il governo israeliano: il Ministero della Sicurezza e quello delle Finanze sono ai ferri corti per la copertura dei costi legati alle recenti offensive su Gaza e Iran, escluse dal bilancio statale 2025. Il Ministero della Sicurezza ha richiesto 60 miliardi di shekel in fondi d’emergenza, ma il Tesoro si è rifiutato di approvare l’aumento, provocando ritardi nell’acquisto di elementi considerati essenziali, come i missili Arrow e veicoli blindati per le truppe operative.
Perchè non possiamo avere anche noi un capo del governo “normale”? Uno che ragioni primariamente nell’interesse dei suoi cittadini? Perchè il buon senso, una volta onnipresente, è ormai diventato una specie di merce rara, quasi introvabile nei politici odierni?
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Sopravvissuto ai campi di concentramento, Stephen Kapos denuncia il genocidio sionista di Gaza e l'orrore nel vedere gli israeliani che sono diventati più razzisti degli stessi nazisti.
A Washington la guerra dei vaccini è in pieno svolgimento. Da una parte Robert Kennedy cerca di mettere sotto controllo i criteri con cui i vaccini vengono messi sul mercato, dall’altra Big Pharma cerca addirittura di organizzarsi da sola, per vendere i vaccini direttamene al pubblico, bypassando interamente il sistema governativo.
Come ricorderete, un paio di settimane fa Robert Kennedy aveva licenziato in tronco i 17 membri del comitato consultivo del CDC (ACIP), accusati di lavorare in conflitto di interessi. Ora ne ha già sostituiti otto, e con questi otto ha fatto partire la nuova proposta, che prevede come prima cosa una ricerca approfondita sugli effetti cumulativi delle vaccinazioni infantili.
Li abbiamo sentiti tutti, in questi giorni, i vari commentatori televisivi che ci ripetevano fino alla nausea che “L’Iran lo ha scritto in costituzione che vuole cancellare Israele dalla faccia della terra”
E’ una balla colossale.
Basta andare a leggere la Costituzione dell’Iran, tradotta in italiano dall’istituto di Cultura iraniano, per rendersi conto che non soltanto quella frase non esiste, ma che la stessa parola “Israele” non compare mai, nemmeno una volta, nei 177 articoli da cui è composta la Costituzione.
Leggi tutto: Quando un criminale premia il suo padrino