Che esista gente che vive mangiando cibo recuperato dai bidoni della spazzatura, non ha mai fatto notiza nel mondo. Ma l'esistenza di una nuova categoria di persone che lo fa per principio, è già stata più volte un argomento in primo piano, sui media americani.
Il loro nome, "freegan", nasce dalla consonanza col termine vegan (pronunciato "vigan"), che a sua volta è la contrazione di vegetarian. Ma mentre il vegan, come noto, non mangia carne e derivati, il free-gan è libero di scegliersi la dieta che vuole. In compenso però, il cibo si rifiuta di comperarlo. Mangia quello che riesce a trovare in avanzo, e non perchè non abbia i soldi, ma perchè vuole combattere, con questo gesto altamente simbolico, lo "spreco della società moderna".
Pare che in effetti, negli Stati Uniti, finiscano in pattumiera ogni anno circa 600 chilogrammi di scarti alimentari per ogni cittadino (non solo di "avanzi" del piatto, ovviamente, ma di prodotti comperati e solo parzialmente consumati).
Ecco allora spuntare gruppetti di strane persone - soprattutto ragazzi, ma anche avvocati, ...
Con la puerile scusa di voler difendere i minori dalla pornografia, il governo americano ha richiesto ai più importanti motori di ricerca della rete, fra cui Yahoo e Google, milioni e milioni di pagine di dati e statistiche sugli argomenti più ricercati dagli utenti di tutto il mondo.
C'è chi sostiene che, con quei dati a disposizione, il governo sarebbe in grado di ricostruire ogni singola ricerca fatta da un qualunque utente in un qualunque giorno dell'anno, violandone così palesemente il diritto alla privacy.
Yahoo e America On Line (Time Warner), che hanno già adempiuto alla richiesta, hanno invece dichiarato che la privacy dei loro utenti rimane protetta. Ma non sono sembrati molto convincenti.
Fa infatti da contrasto Google, il vero gigante del sistema, che ha opposto un rifiuto totale alla richiesta, ...
Nel silenzio più scandaloso (complice? criminale?) dei media occidentali, ha visto la luce poco tempo fa un documento ufficiale del Pentagono, in cui si enunciano principi e procedure da seguire in un'eventuale guerra - unilaterale, si suppone - basata sulle cosiddette armi mini-atomiche.
Questo ha provocato l'allarmata reazione di un gruppo di scienziati americani, che hanno scritto una lettera aperta a Bush, mettendolo in guardia dal rischio di un aumento della radioattività nell'atmosfera, come inevitabile conseguenza dell'utilizzo di quel tipo di armi. Bush, ovviamente, non si è nemmeno degnato di rispondere.
A loro volta, un gruppo di scienziati francesi ha scritto una lettera simile al Presidente Chirac, chiedendogli di prendere una chiara posizione in merito.
Per tutta risposta Chirac ha fatto un discorso, qualche giorno fa, ...
Metti un Cristo troppo umano sulla croce (Scorsese), e fai incazzare i neri del Bible Belt, che lo vogliono inarrivabile e divino. Metti un Cristo troppo bianco sulla croce (Mel Gibson), e fai incazzare gli ebrei, che lo trovano troppo antisemita. Metti un Cristo troppo nero sulla croce - è questo il caso di oggi - e fai incazzare i bianchi, che si sentono offesi e degradati. (Se poi vuoi farli incazzare tutti insieme, metti in croce un Cristo donna, come fece una scultrice americana qualche anno fa, e lì il putiferio è assicurato. Ma questo un altro discorso.)
Oggi tocca, come dicevamo, al regista sudafricano Mark Dornford-May giocarsi la carta dell'iconoclasta, appendendo alla croce l'attore africano Andile Kosi, nel film "Son of Man" (Figlio dell'Uomo), in concorso al Sundance Film Festival.
Ecco quindi che il film "palesemente dissacratore" perde tutta la sua forza ...
Torna a farsi udire la voce petulante di bin Laden, minacciando nuovi attentati sul suolo americano, e torna a farle eco quella del nostro ministro Pisanu, paventando ancora una volta "anche da noi" il pericolo di attentati "come quelli che hanno colpito Madrid e Londra".
Il copione si ripete, in una formula ormai stantìa che è resa obbligatoria dall'invenzione stessa dell'11 Settembre: come un vaccino all'incontrario, la paura di un possibile attentato va regolarmente "richiamata" nel cittadino che si vuole tenere sotto controllo. Si arriva così al paradosso che la stessa persona che avrebbe sorpreso il mondo con gli attentati a Torri e Pentagono, oggi si premura di avvisarci che ne sta preparando altri, mentre propone però anche di "mettersi d'accordo".
Va bene allora, facciamo finta di avere paura, e vediamo in che cosa consisterebbe questo "mettersi d'accordo". Secondo l'Ansa, …
In California, un giudice di primo grado ha respinto ieri la causa di Stanley Hilton, il quale dovrà ora fare appello alla corte del Nono Distretto Federale, con sede a S. Francisco, per poter vedere alla sbarra i suoi imputati.
Stanley Hilton è l'avvocato americano che ha osato denunciare, per conto di 400 familiari delle vittime, i maggiori personaggi dell'amministrazione Bush - Presidente e vicepresidente compresi - per "aver favorito, invitato, e coadiuvato gli attentati terroristici dell'11 Settembre". E il fatto che la sua vicenda sia nota solo nel "sottoscala" di Internet la dice lunga sul muro di gomma eretto dai media occidentali sulle responsabilità di quegli attentati. (E' un muro talmente compatto che solo degli esperti professori di storia americana come Massimo Teodori riescono a non vederlo).
La sentenza di ieri rappresenta, almeno apparentemente, una secca sconfitta per il cosiddetto 9/11 Truth Movement, il movimento spontaneo che tramite Internet sta diffondendo, a livello mondiale, i legittini dubbi sulla versione ufficiale di quei fatti.
L'aspetto interessante, però, è la motivazione con cui il giudice ha respinto …
Se esistesse una pillola in grado di cancellare i brutti ricordi, voi la prendereste?
La domanda, che sembra scaturire da un qualunque film di fantascienza degli ultimi anni, rischia invece, entro poco tempo, di diventare assolutamente reale per tutti noi.
È in fase avanzata di studio (traduzione: sono quasi pronti per vendercela) una pillola che dovrebbe agire direttamente sulla zona cerebrale in cui vengono archiviati i ricordi più dolorosi, riuscendo a attenuarne progressivamente la potenza, fino al punto da cancellarli del tutto.
Una specie di detersivo ad azione lenta, che riporti pian piano le piastrelle della nostra cucina cerebrale, unte e macchiate un pò dappertutto, allo splendore iniziale.
Di fronte a statistiche che indicano un 10% almeno della popolazione americana ...
Con una dose di saccenza e di paternalismo mai esibiti prima, Vittorio Zucconi ha superato se stesso nel dare l'ennesima risposta poco seria ad una domanda, molto seria, da parte di un suo lettore. Eccoli, nell'ordine, da Repubblica del 13/1/2006. Segue il nostro commento.
LUNA BUGIARDA
Caro Vittorio, i suoi articoli su quali siano i valori che caratterizzano più di altre la democrazia statunitense (mi fece effetto la sua frase che più o meno diceva "negli USA hai la sensazione di poter cambiare tutto, nulla è immutabile" ) mi hanno spesso fatto riflettere su alcuni pregiudizi o eccessi di severità critica nei confronti degli USA. Detto questo, le chiedo; non sarebbe gravissimo se, e dico se, gli USA non fossero mai andati sulla Luna? Ora, nulla nelle tesi che contestano lo sbarco è dimostrato, ma da una serie di cose (perché solo fino al 74 e poi più nulla? Come faceva l'Apollo a rientrare senza scudi termici, quando 35 anni dopo lo Shuttle andò arrosto? Come faceva a portare tutto il combustibile? Possibile che al primo tentativo, …
Oggi negli Stati Uniti è il "Thanksgiving Day".
La storia degli indiani americani si può leggere in mille modi diversi, ma risulta comunque difficile, specialmente in questi giorni, non notare già in quel tempo le radici di quel tipo di comportamento che caratterizza oggi l'atteggiamento degli americani alla conquista del mondo. La commistione tra messaggio politico e messaggio religioso, con tutte le distorsioni che ne possono derivare, risulta infatti già presente nelle azioni dei primi colonizzatori che espropriarono dalle loro terre gli indigeni dell'America del nord, fra il XVII e il XIX secolo.
L'altro elemento che emerge con forza dalla scheda storica che presentiamo (preparata da Sergio Brundu / "Vulcan"), è l'ambiguo dibattersi dei Padri Fondatori, e dei successivi presidenti eletti, tra i doveri morali loro imposti dalla Costituzione, e la necessità di espandere il proprio controllo sulle terra ancora disponibili senza stare troppo a guardare in faccia nessuno.
E così, da un rapporto amichevole con gli abitanti locali a una prima scaramuccia, da un primo trattato pieno di nobili intenti …
Leggi tutto: Freegan: barboni, scansafatiche, o rivoluzionari?