di Marco Cedolin
Gli incidenti sul lavoro sono da sempre una piaga spaventosa accuratamente epurata dall'informazione. Sui giornali da sempre trovano spazio solo nei trafiletti nascosti ed io stesso che quando scrissi il libro sul TAV volli inserire nome e cognome di tutti coloro che costruendo le tratte TAV avevano perso la vita, dannai non poco per risalire a quei dati.
Anche per Olimpiadi di Torino denunciammo in molti (anche la CGIL lo fece) il numero impressionante di incidenti sul lavoro nei cantieri, dove la maggior parte dei lavoratori erano immigrati in nero, ma giornali e TV non dedicarono neppure una riga all'argomento.
Oggi invece improvvisamente, in concomitanza alla proposta di un ddl sulla sicurezza del lavoro (che nessuno ha ancora letto), i morti sul lavoro diventano argomento da prima pagina, …
INTRODUZIONE
Come è nata la Storia? Difficile risposta, ma il primo che ci ha provato, Erodoto di Alicarnasso, ci dice il perché: per fare in modo che le opere grandi e meravigliose compiute dai Greci e dai non-Greci venissero ricordate nel tempo e non perdesso la fama che meritavano.
Sorpresina in agrodolce per le forze dell'ordine milanesi che ieri hanno avuto a che fare con una piccola "rivoluzione cinese" nella centralissima via Paolo Sarpi di Milano.
L'incidente sarebbe scaturito dalle proteste di una donna cinese per una contravvenzione, ma vi sono svariati indizi che suggeriscono che l'incidente sia stato addirittura provocato dagli stessi abitanti del quartiere, nella stragrande maggioranza cinesi, al culmine di una escalation di rapporti poco sereni con le autorità comunali.
É sin dagli anni '70 che la zona attorno all'Arco della Pace, a Milano, è abitata da una percentuale sempre crescente di immigrati cinesi, che però si sono sempre adeguati rapidamente ...
di Massimo Mazzucco
Egregio Signor Mastrogiacomo, io non so assolutamente chi lei sia - non so se di mestiere faccia il giornalista, la spia, o l'allevatore di trote - ma la cosa non mi interessa minimamente.
Quello che so è che lei, circa un mese fa, è stato rapito in Afghanistan, e che deve aver sinceramente temuto per la propria pelle, come devono averlo temuto i suoi cari. E so anche che in qualche modo - e di nuovo non mi interessa sapere come - lei alla fine è stato liberato, e ha potuto tornare a casa e riabbracciarli tutti.
So infine - questo è uno dei pochi fatti che nessuno finora ha smentito - che la sua liberazione è avvenuta grazie all'intermediazione di un altro italiano, tale Gino Strada, che in Afghanistan opera con una sua struttura sanitaria indipendente.
A mia volta, non so se Gino Strada sia "buono" o "cattivo", e non mi interessa scoprirlo. So però che lo stesso Strada si è lamentato pubblicamente, ieri, …
Fino a ieri il Global Warming sembrava non essere un problema. Oggi di colpo lo è diventato, ma pare che per risolverlo dovremmo bastare noi, normali cittadini.
Mentre guinge conferma da Bruxelles che l'ennesima commissione scientifica ha riconosciuto che effettivamente esiste un problema di surriscaldamento terrestre, agli americani viene propinato il prontuario per capovolgere queste incombente piaga biblica con un semplice tocco di bacchetta magica.
Ecco i dodici punti che i 26 milioni di iscritti ad America on Line si sono visti proporre oggi, collegandosi a Internet, sotto il minaccioso titolo "Doing nothing is not an option", "non fare nulla non è una scelta".
1 - Carta o plastica? [E' la classica domanda che ti viene rivolta al supermercato, quando l'inserviente sta per infilare la tua spesa nei sacchetti].
Nessuno dei due - suggerisce il prontuario - Portati da casa una borsa riutilizzabile. Secondo 'An Inconvienent Truth,' il noto film ambientalista di Al Gore, se ne vanno 12 milioni di barili di petrolio all'anno …
Secondo voi è possibile attraversare a nuoto un fiume come il Rio delle Amazzoni senza venire divorati dai piranha, martoriati dai pesce-stuzzicadente, invasi da mille micro-organismi in cerca di nuovo "habitat", oppure tirati a fondo da un'anaconda spessa quanto una coscia di Maradona? A me solo l'idea di infilare un piede nudo nelle acque limacciose di quel minestrone infernale fa venire i brividi fino alla punta delle orecchie.
C'è invece chi il Rio delle Amazzoni se lo è fatto tutto a nuoto per lungo, dalla sorgente alla foce, combattendo piranha, serpenti e sarchiaponi vari per ben 5200 chilometri consecutivi, per il puro gusto di entrare nel Guinness nei Primati. Partito dal Perù il 1° di febbraio Martin Strel, uno sloveno di 52 anni, è finalmente arrivato ieri alle foci del fiume più grande del mondo, nuotando per 65 giorni consecutivi (si fermava solo di notte a riposare). E non è stata questa, per lui, una follia "una tantum". In passato Martin Strel aveva già affrontato con successo l'intero Danubio (3.000 Km. "soltanto") nell'anno 2000, il Mississippi (3.700 Km., nel 2002), e lo Yang-Tze cinese nel 2004, superando in quell'occasione la barriera dei 4.000 km. percorsi a nuoto da un essere umano.
E noi che ci domandiamo se valga la pena di continuare a girare in macchina.
Ma nuotando lungo il Danubio alla peggio muori di noia, nel Mississippi i coccodrilli li trovi soltanto vicino alla foce, e nello Yang-Tze al massimo ti arrestano…
di Giorgio Codazzi
Spostarsi da A a B é sempre stato per l'uomo un problema reale: le popolazioni nomadi in genere erano tali perché l'ambiente e le risorse disponibili erano esauribili o temporanee. Le tecniche di sfruttamento dell'ambiente hanno poi permesso alle popolazioni nomadi di scegliere se continuare la vita nomade o fermarsi e affrontare i periodi infausti.
Ma "spostarsi" prima dell'avvento dell'automobile é stato sempre un problema legato alle necessità primarie e comunque anche dove non lo era, coprire discrete distanze significava grande sforzo, grande dispendio di energia e scomodità, quindi le occasioni in cui ciò veniva fatto erano ridotte al minimo, e considerate con attenzione. Oggi con l'auto possiamo andare a 10-50 Km da casa nostra, con una spesa di tempo relativamente bassa, nell'ordine delle decine di minuti se non c'é traffico, stando comondamente seduti come in poltrona, a fare le cose più inutili, come andare a prendere un gelato sul lungo lago.
Vi é quindi una sovrapposizione percettiva fra l'oggetto fisico e il suo uso simboilico, ....
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