Alex Jones riporta su infowars che ieri è morta, in circostanze ancora da chiarire, la figlia di Charles Burlingame, il pilota della American Airlines che stava ai comandi di AA77, il volo che secondo la versione ufficiale ha colpito il Pentagono.
In effetti, se c'è ancora una "frontiera" che rimane ampiamente inesplorata, nell'indagine collettiva della rete sull'undici settembre, è la risposta alla domanda che viene a tutti naturale porsi: "se gli aerei non erano dei Boeing, che fine hanno fatto passeggeri ed equipaggio?"
Come al solito, l'ostacolo maggiore da superare non sta "là fuori", ma nel metodo deduttivo che noi tutti usiamo per ragionare, e che ci permette, partendo da una premessa certa, di raggiungere una conclusione altrettanto certa. In questo caso noi partiamo dal presupposto che, ad esempio, "il volo UA 175 ha colpito la Torre Sud", oppure che "AA77 ha colpito il Pentagono", e quindi, di fronte al sospetto che quegli aerei non fossero dei Boeing di linea, viene automatico domandarsi "ma allora i passeggeri che fine hanno fatto?"
Ma chi l'ha detto, invece, che quei "passeggeri" siano mai partiti? E chi l'ha detto soprattutto...
di Michele Cestari
Nel pomeriggio di Martedì 14 Novembre 2006 Rosario Marcianò (Straker) è stato ospite dell’emittente radiofonica Radio GAMMA 5, per una discussione sull’argomento Chemtrails.
Ecco la registrazione della trasmissione Qui.
Rosario è uno fra i maggiori esperti sul fronte scie chimiche, nonché uno dei suoi maggiori contributori.
La discussione costituisce un ulteriore spunto di approfondimento sia per chi fosse ancora scettico sull’argomento, sia per coloro che hanno appurato la presenza di attività irregolari nei nostri cieli.
Nell’intervista vengono toccati quelli che sono i punti di maggior contraddittorio ...
Una mattina mi sono svegliato, e ho avuto la netta sensazione che nella stanza ci fosse gualcosa di strano. Dopo un attimo mi sono reso conto che la mia scrivania era liscia e ordinata, e vi comparivano soltanto il telefono, l'agenda degli appuntamenti, una cartelletta di documenti, due o tre libri appoggiati in un angolo, una biro e un foglio mezzo scarabocchiato. Nient'altro.
Il mio computer non c'era più.
Mi sono guardato in giro, come se potessi averlo spostato la sera prima, senza magari ricordarmene, ma non ce n'era segno. Non c'era ombra della tastiera, del monitor, della stampante, di un cavo qualunque… niente di niente. Tutto scomparso nel nulla. Mi sono seduto sul bordo del letto, cercando di fare mente locale. Dunque - mi sono detto - di sicuro questa notte non può essere entrato nessuno. Lo avrei sentito, e poi non ci sono segni nè di scasso nè di altro. Ma come è possibile?
Mi girava la testa. Ho chiuso gli occhi, respirando a fondo e cercando di mantenere la calma. Poi, lentamente, ha cominciato a farsi strada nel mio cervello un sospetto folgorante: non lo avevo per caso sognato, di avere "un computer"? Com'era fatto, esattamente, quello strano oggetto? Ma guarda guarda - mi sono detto mentre mi rinfrancavo e finalmente mettevo a posto questo tassello inquietante - guarda un pò cosa sono arrivato a sognarmi. Una macchina in cui ci stavano tutte le informazioni del mondo, …
[size=medium][color=990000]Il BLOB dei commenti di Musicband[/color][/size]
di Marco Cedolin
Che fossero uno o due milioni di persone poco importa, la realtà incontrovertibile è quella che la manifestazione indetta a Roma dalla Casa delle Libertà sabato 2 dicembre ha portato in piazza tanta gente, tanta quanto nessuna macchina organizzativa (ancorché perfetta) riuscirebbe a portarne in mancanza di un malcontento profondo e generalizzato nel paese.
Scegliere di limitarsi ad ironizzare sull’identità di coloro che hanno sfilato a Roma o peggio ancora trincerarsi dietro un fragile alibi affermando che queste persone sfilavano senza una piattaforma politica, significa isolarsi dalla realtà del Paese collocandosi in una posizione miope infarcita solamente di autoreferenzialità.
Se c’è una cosa che fin dal momento della sua entrata in politica ha sempre contraddistinto Berlusconi questa è stata l’estrema “artificiosità” che connaturava il suo partito. Forza Italia, già nel nome così simile ad una pubblicità sportiva, ...
Mezzo milione di morti in più o in meno, che differenza volete che faccia? A Londra sono morte, il 7 Luglio 2005, circa 50 persone, e l'Europa si è praticamente fermata per una settimana.
A Baghdad se ne vanno in 50 al giorno - quando va bene - e nessuno ci fa caso. Tanto, direbbe il caro Teodori, quelli sono "tutti terroristi". "Tutti", sia chiaro, nessuno escluso, e "terroristi" soprattutto, ci mancherebbe. Anzi, "tagliagole", perchè no? Tanto le parole sono gratis.
La rivista medica Lancet ha deciso di uscire leggermente dal seminato, e ha voluto fare un "reassessment" indipendente delle stime dei morti civili in Iraq, a partire dal 2003, che ufficialmente si aggira in questo periodo sui 150.000.
Ne avrebbero constatati soltanto una mezza milionata in più.
A causa della mancanza di dati certi, i ricercatori di Lancet hanno lavorato non su cifre assolute, ...
Due notizie brevi, che possono dare un'idea dell'aria che tira a Washington in questi giorni.
Con la mossa a sorpresa del presidente iraniano Ahmadinejad, che ha teso la mano al capo del governo iracheno al-Maliki, gli americani si sono trovati completamente spiazzati, e si sono resi conto di essere loro quelli che non c'entrano niente con gli affari di quella regione del mondo.
Sarà un caso, ma proprio ieri il portavoce della Casa Bianca ha fatto sapere che l'incontro fra Busch e al-Maliki, previsto ad Amman per giovedì, forse slitterà a causa di improvvisi dubbi ...
Leggi tutto: Bankestein revisited: dal baratto al baratro (parte terza)