Credo di aver finalmente capito il trucco: non esiste un'Italia, ne esistono due. Sono due formazioni complete, di cinquanta milioni di giocatori l'una, assolutamente autosufficienti, che si danno il cambio un pò come nelle partite di rugby, tutti in una volta.
Questo è l'unico modo per spiegare le "allegre e colorate manifestazioni" a favore della Palestina e per la pace in Medio Oriente, che a Milano hanno visto sfilare, secondo l'ANSA, "anche Epifani, leader Cgil e Bonanni della Cisl".
Addirittura! Due leader sindacali che si mettono dalla parte dei poveracci, degli oppressi, dei senza voce, così come se niente fosse? Ma cosa è successo? Dove sono finiti i "leader sindacali" che solo un anno fa se ne stavano zitti e quattati in casa propria, mentre Gaza veniva trasformata in un campo per tiro al piccione, da inaugurare il giorno stesso del "ritiro" di Israele dalla striscia occupata? Dove sono finiti tutti quelli che facevano finta di non vedere, mentre Sharon alzava il muro con il silenzio complice di Bush?
E da dove escono questi "cinquantamila" italiani, che di colpo hanno scoperto …
"Tutti sono pronti a credere che la CIA menta, che il governo menta, che l'FBI menta, che la Casa Bianca menta. - dice il microbiologo americano Harvey Bialy - Ma che menta l'Istituto di Sanità no, non è possibile, la Sanità è sacra, tutto ciò che esce dagli Istituti Nazionali di Sanità è parola di Dio. Niente fa differenza, nemmeno la storia di come Gallo scoprì il virus, nemmeno il fatto che sia uno scienziato screditato e condannato per truffa. La strategia dell'establishment è sempre la stessa: ignorare. Meglio non rispondere, vuoi vedere che ci si accorge che c'è qualcosa di strano?"
Una musica che non ci suona del tutto nuova, e che in questo caso ci arriva da un fronte ancora più controverso di quello dell'undici settembre: la medicina moderna - o meglio, l'industria farmaceutica che la condiziona ormai alla radice - stretta nella morsa letale del conflitto fra altruismo e egoismo, fra missione umana e interesse privato, in una spirale ormai inarrestabile che la porta a inventarsi malattie inesistenti pur di vendere più farmaci, mentre non riesce stranamente a trovare nessuna cura valida per le malattie che esistono davvero.
Quello che presentiamo è un lavoro di ricerca particolarmente illuminante …
Per tutti coloro che si domandavano - sottoscritto compreso - quale sarebbe stato il cambio effettivo di rotta della politica estera americana, dopo la cacciata dell'Imperatore Rumsfeld, stanno cominciando ad arrivare le prime risposte, e sono tutt'altro che promettenti.
Il tanto temuto "gridlock" - la completa paralisi dell'esecutivo, dovuta al sistema di veto incrociato fra Presidenza e Parlamento - sembra essere scattato sin dal primo duello importante.
A differenza dalla nostra Costituzione, nella quale il potere legislativo è interamente demandato al Parlamento, e si lascia al Presidente della Repubblica una riserva di veto altamente simbolica (fece clamore, infatti, quando Ciampi rifiutò di firmare la legge sulla TV satellitare che Berlusconi si era fatto regalare per Natale), la Costituzione americana assegna un peso equivalente a Parlamento e Presidenza nell'approvazione di qualunque legge, dalla proibizione di calpestare l'erba nei parchi federali, fino alle dichiarazioni di guerra contro qualunque "asse del male" ci si possa inventare di volta in volta.
Era stato quindi grazie alla doppia maggioranza repubblicana, sia alla Camera (House of Representatives) che al Senato, che la squadra di Bush aveva agito fino a ieri …
di Dario Collina
Ci sono in Italia imprenditori che hanno molto a cuore il libero mercato. Essi sono tanto innamorati di questa causa da concepire addirittura delle forze politiche per difendere i propri diritti nell'arena politica. Ogni riferimento a fatti e persone è del tutto casuale...
Le istanze del liberismo prevedono (prevederebbero) una distanza tra le sfere dell'economia e della politica ma quando il nemico è il-nemico-delle-libertà in persona, ovvero lo spettro del socialismo liberticida, allora diventa lecito, se non imperativo, per un'imprenditore agguerrito combattere nell'arena politica. E vincere.
Abbiamo visto dunque nascere la figura dell'imprenditore eroe-condottiero-paladino delle libertà. Nella stessa Italia ci sono imprenditori meno appariscenti che hanno deciso di sfidare i mulini a vento, per esempio gareggiando in un bando per la concessione di licenze televisive nazionali, pure in questo caso, vincendolo. E' il caso di tal Francesco di Stefano, imprenditore marchigiano …
Il Darfur non è - come pensa qualche nostro rappresentante in parlamento - "uno stile di vita particolarmente affrettato", è una tragedia umana che riguarda quasi 3 milioni di persone, di cui evidentemente nessuno si vuole occupare.
Il Darfur è la zona occidentale del Sudan che confina con il Chad, ed è abitata prevalentemente da neri africani, ovvero non-arabi, in una nazione a forte maggioranza araba. Zona depressa e apparentemente "inutile" (inizialmente gli americani ci avevano fatto un pensierino, come fonte petrolifera di seconda scelta, ma poi si sono trovati troppo impegnati sul fronte iracheno), il Darfur è stato da tempo abbandonato al suo destino, tanto da scatenare, tre anni fa, una serie di violente sollevazioni popolare che hanno richiesto l'intervento dell'esercito sudanese per riportare la calma.
Ma le proteste su base etnico-geografica - la Cecenia insegna - sono tutt'altro che facili da domare da parte dei governi centrali, i cui soldati si trovano regolarmente di fronte un nemico costituito dall'intera popolazione locale. I soldati sudanesi inoltre pare che non siano particolarmente portati alla battaglia, ...
Elezioni americane: non hanno vinto i democratici, hanno perso i neocons.
Non è bastata la tanto sbandierata condanna a morte di Saddam - definita da Bush addirittura una "vittoria della democrazia" - a salvare un partito che assomiglia sempre di più ad una nave dalla quale i topi saltano giù prima che affondi.
La "falla" che imbarca acqua a tonnellate, ormai è chiaro, è l'Iraq, e quella destinata ad andare a fondo insieme alla nave è ovviamente la squadra dei neoncons che l'ha voluta e provocata. Dopo aver tenuto in ostaggio per tanto tempo il paese, tenendo in ostaggio il presidente, i "discepoli di Strauss" hanno esaurito la loro missione primaria, che non era quella di "conquistare il mondo", come tutti credevamo, …
L'aspetto più paradossale sulle temute manipolazioni del sistema di voto elettronico, è che gli americani siano stati rassicurati al riguardo dalle stesse persone che si sospettano di manipolare quel voto a proprio favore: "il dipartimento della Giustizia - si legge sul CdS di oggi - ha annunciato la presenza record di 850 osservatori federali in 69 giurisdizioni di 22 Stati per verificare il regolare svolgimento delle operazioni di voto."
A pensarci bene, il fatto ha qualcosa di metafisico. Metafisica la sfacciataggine di chi si offre per "garantire la regolarità del voto", come se fosse arrivato da Marte dieci minuti prima, e nulla avesse a che fare con il suo risultato finale, e metafisica la dabbenaggine del cittadino che va a votare, e non si rende nemmeno conto che l'altro estremo della carota che gli viene offerta sia in realtà un bastone tanto rigido quanto nodoso.
E' su questa ambigua sovrapposizione fra il concetto di autorità super-partes, e la sede effettiva dell'inganno che si basa l'intero meccanismo di controllo dei pochissimi sulle moltitudini, …
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