PUBBLICATA LA II PARTE: IL CASO JFK “VISTO” DAL CICAP
In coda a questo articolo compaiono alcune domande rivolte pubblicamente ai signori:
Sandro Boeri – Direttore di Focus
Marta Erba – Giornalista
Massimo Polidoro – Membro del CICAP
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Chi ci leggeva 4 anni fa ricorderà sicuramente la magra figura fatta dalla rivista “Focus”, quando volle avventurarsi sull’infido terreno dell’11 settembre: in un solo articolo riuscirono a collezionare una tale marea di “errori ed omissioni” da far morire di vergogna il direttore di un qualunque giornalucolo di provincia. (Fra le più eclatanti possiamo ricordare la “breccia nel muro [del Pentagono] di 19 metri”, e il fatto che “le ali [di AA77] si sono staccate dalla carlinga e per effetto della velocità si sono raccolte lungo l'asse dell'aereo”. Roba da cartoni animati, insomma).
Nonostante questo il direttore Sandro Boeri, da me contattato personalmente, riuscì ad esibire una tale dose di presunzione da ignorare completamente le mie segnalazioni sugli errori più eclatanti, e non si degnò nemmeno di far correggere le false informazioni che aveva pubblicato sul film Inganno Globale. (Per chi volesse rinfrescarsi la memoria, questa è la pagina con l’analisi dell’articolo di Focus sull’11 settembre).
Ma loro, si sa, “sono la Mondadori”, e possono tranquillamente ignorare piccoli siti come il nostro.
Ebbene, a distanza di quattro anni Focus ci ha riprovato, questa volta con una compilation sul “complottismo” che si è meritata uno “Speciale Storia” tutto per sè, lo scorso mese di febbraio. Mescolando con la solita disinvoltura fatti accertati e opinioni senza fondamento, …
All’inizio degli anni ’30, di fronte all’avanzare della rivoluzione industriale, era nato in America il cosiddetto movimento della “chemurgia”. Questa associazione di chimici, industriali, esperti di agricoltura e filantropi – dei quali faceva parte lo stesso Henry Ford - si proponeva di trovare soluzioni per evitare il completo abbandono dell’agricoltura a favore dell’industria, trasformando la produzione agricola in modo da poter fornire direttamente all’industria gran parte delle materie prime di cui necessitava.
Purtroppo questo concetto (che oggi cadrebbe sotto la definizione di “rinnovabile”) andava a scontrarsi direttamente con le nascenti industrie del petrolio e dei suoi derivati, del tessile sintetico e della stessa industria farmaceutica, che mirava a sostituire tutti i rimedi naturali della farmacopea (a base di erbe) con le pillole prodotte in laboratorio.
A loro, di utilizzare materiali “rinnovabili” interessava ben poco.
di Marco Cedolin
Sono molti i brutti film in proiezione ed in programma nella realtà italiana. La guerra, la disoccupazione e sottoccupazione ormai diventate regola, le ondate migratorie totalmente fuori controllo, il governicchio del salapuzio di Arcore completamente in balia dei dettami provenienti dall'estero e un'opposizione carnevalesca la cui testa alligna ormai in pianta stabile negli Stati Uniti alla corte di Obama.
Fra i peggiori trailer che vanno in onda sullo schermo "Italia", sicuramente uno dei più inquietanti è costituito dalla discesa in campo dell'imprenditore d'accatto Luca Cordero di Montezemolo, in qualità di politico "illuminato" deputato a salvare la patria.
Il passato del "prenditore" Montezemolo è quello tipico di tante mediocri figure di terz'ordine, ritrovatesi a gestire imperi industriali e finanziari che accumulano capitali miliardari costruendo profitti privati con l'ausilio del denaro pubblico (Fiat, Ferrari, La Stampa, NTV) ed a presenziare lobby e confraternite di mero sciacallaggio sociale ...
Ecco un difficile esperimento che riguarda due persone che hanno emesso del danaro. Uno di loro ha emesso monete di oro ed argento che oggi valgono, in dollari, più di quanto sono costate all'epoca dell'acquisto. L'altro ha emesso dei biglietti di carta che oggi valgono solo una frazione dell'oro ed argento che valevano al tempo dell'emissione.
Una di queste due persone sta affrontando la possibilità di dover passare anni in prigione perchè una giuria federale ha valutato l'emissione di denaro che ha fatto, un crimine. L'altra persona invece non solo è a piede libero, ma viene trattato dalle autorità con rispetto e deferenza.
Chi dei due è chi?
di Mike Whitney, 27-marzo-2011
La situazione negli impianti nucleari Daiichi di Fukushima sta deteriorandosi e rivela man mano uno scenario apocalittico. Domenica scorsa, i funzionari della Tokyo Electric Power Co. (TEPCO) hanno riferito che i livelli di radiazione fuorusciti nell'acqua di mare presso il reattore 2 erano 100.000 volte superiori al normale e che la radiazione dell'aria superava di 4 volte i limiti di legge previsti. Di conseguenza, i lavoratori sono stati evacuati d'urgenza dall’impianto e trasportati in un luogo sicuro. La visuale di una completa fusione del nocciolo o di una catastrofe ambientale di portata incalcolabile si prospetta ora più che mai. La crisi sta peggiorando.
Se le barre di combustibile esaurito prenderanno fuoco per mancanza di liquido refrigerante, l'intenso calore alzerà pennacchi di radiazioni fino all'atmosfera più alta interessando tutto il pianeta. Questo è lo scenario da incubo, nubi di materiale radioattivo che innaffiano il pianeta con tossine letali per mesi e mesi. E, secondo l'Istituto Centrale di Meteorologia e Geodinamica di Vienna, il processo mortale è già iniziato. L’Istituto ha detto al New Scientist che:
"L’impianto nucleare danneggiato di Fukushima sta emettendo iodio e cesio radioattivo a livelli prossimi a quelli osservati in seguito all'incidente di Chernobyl del 1986. I ricercatori austriaci hanno utilizzato una rete mondiale di rivelatori di radiazione ...
di Takashi HIROSE
Introduzione di Lummis Douglas
Hirose Takashi ha scritto un intero scaffale di libri, per lo più sul settore nucleare e il settore militare-industriale. Il suo libro più noto è probabilmente Nuclear Plants for Tokio – Impianti Nucleari per Tokio - in cui egli porta la logica dei promotori del nucleare alla sua logica conclusione: se siete sicuri che siano così sicuri, perché non costruire gli impianti nel centro della città, invece che a centinaia di chilometri di distanza provocando la dispersione di metà dell’energia elettrica nel passaggio sui cavi?
Ha rilasciato l'intervista tv, parzialmente tradotta qui di seguito, un po' contro i suoi impulsi presenti. Gli ho parlato al telefono oggi (22 marzo 2011) e mi ha detto che, mentre al tempo della costruzione aveva senso opporsi al nucleare, adesso che il disastro era cominciato egli avrebbe preferito rimanere in silenzio, solo che le bugie che stanno raccontando la radio e la TV sono così gravi che non può stare zitto.
Ho tradotto solo il primo terzo del colloquio (potete vedere tutto, in giapponese, su you-tube), la parte che riguarda in particolare quello che accade negli impianti di Fukushima. Nella seconda parte ha parlato di quanto sia pericolosa radiazione in generale, e anche della minaccia costante dei terremoti.
Dopo aver letto il suo racconto, vi domanderete perché continuino a spruzzare acqua sul reattori, invece di adottare la soluzione del sarcofago [cioè ricoprire i reattori col cemento ndc.] Penso che ci siano almeno due risposte. Per prima cosa, si tratta di reattori costosi e non possono sopportare l'idea di una colossale perdita economica. Ma, ancora più importante, ...
I RIBELLI LIBICI DELLA CIA SONO GLI STESSI TERRORISTI CHE HANNO UCCISO TRUPPE STATUNITENSI E TRUPPE NATO IN IRAQ. Uno studio di West Point mostra che l’area di Bengasi, Derna e Tobruk era leader mondiale nel reclutamento di bombaroli kamikaze di al Qaida
Di Webster G. Tarpley
L’attuale aggressione militare alla Libia è stata motivata dalla risoluzione ONU 1973 con la necessità di proteggere civili. Le dichiarazioni del Presidente Obama, del Primo Ministro britannico Cameron, del Presidente francese Sarkozy e di altri capi di Stato hanno posto l’enfasi sulla natura umanitaria dell’intervento, che si dice avrebbe lo scopo di prevenire un massacro delle forze pro-democrazia e degli attivisti dei diritti umani da parte del regime di Gheddafi. Al tempo stesso, tuttavia, molti commentatori hanno espresso ansietà a causa del mistero che circonda il governo di transizione anti-Gheddafi, emerso all’inizio di marzo nella città di Bengasi, che si trova nella regione della Cirenaica, nell’est della Libia. Questo governo è già stato riconosciuto dalla Francia e dal Portogallo come il solo legittimo rappresentante del popolo libico. Il consiglio dei ribelli sembra composto di circa 31 delegati, molti dei quali sono avvolti nell’oscurità più totale. Inoltre, i nomi di oltre una dozzina di membri del consiglio dei ribelli vengono tenuti segreti, si dice che sia per proteggerli dalle rappresaglie di Gheddafi. Ma possono esserci altre ragioni per l’anonimato di queste figure. Nonostante molte incertezze, le Nazioni Unite e i vari paesi principali della NATO, inclusi gli Stati Uniti, sono accorsi per assistere le forze armate di questo regime ribelle, con attacchi aerei, che hanno portato alla perdita di una o due aerei della coalizione e a una prospettiva di altre perdite ancora peggiori in futuro, specie se dovesse esserci un’invasione di terra. È giunta l’ora che il pubblico americano ed europea impari qualcosa di più riguardo a questo regime di ribelli che si suppone debba rappresentare un’alternativa democratica e umanitaria a Gheddafi.
I ribelli sono chiaramente non civili, ma una forza armata.
E che tipo di forza armata? Poiché molti leader ribelli sono difficili da analizzare a distanza, e poiché non si può stilare un profilo sociologico dei ribelli con una guerra in corso, forse possono venirci in aiuto i metodi tipici della storia sociale. C’è per noi un modo di ottenere una comprensione più profonda sul clima ideologico prevalente in tali città del Nordest della Libia, in città come Benghasi, Tobruk e Darnah, i principali centri urbani dei ribelli?
Si dà il caso di sì, sotto forma di uno studio condotto a West Point (sede dell’accademia militare statunitense), ...
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