Venerdì 30 giugno alle 20.45
proiezione del film di Massimo Mazzucco
11 settembre 2001. Inganno globale
Collegamento con Massimo Mazzucco dopo la proiezione
Sala Polivalente del Dopolavoro Ferroviario
(zona Stazione Centrale, entrate da via Stalingrado 12 e da via Serlio 25/2)
INFO:
Un tunnel di 800 metri, scavato con rischi enormi, nel corso di lunghi mesi, solo per uccidere un paio di soldati israeliani, e di catturarne un terzo, può sembrare una follia persino all'interno della totale follia rappresentata dalla situazione palestinese oggi.
La reazione che in queste ora si sta scatenando, infatti, da parte di Israele, porterà quasi sicuramente gli abitanti di Gaza a perdere gran parte di quel poco chi si erano riusciti a conquistare nel corso di lunghi anni di lotta e di vessazioni subite.
Molti a questo punto si domanderanno il perchè di una mossa così chiaramente perdente, al punto da sembrare la solita …
di Stefano Serafini
La televisione russa ha trasmesso oggi a tutto il continente euroasiatico le intercettazioni telefoniche del leader ucraino Julia Timoschenko, in particolare quella, particolarmente imbarazzante, nella quale la biondochiomata signora chiede consiglio all'ambasciatore americano Herbst su come sviluppare il progetto originario dell'arma del gas: dividere Europa e Russia, danneggiando entrambe, usando il ricatto del rubinetto sul gasdotto che corre in territorio ucraino. L'ambasciatore risponde che le invierà, per consigliarla come si deve, "quelle persone che sai... non voglio parlare per telefono...".
E' la famosa versione arancione dell'indipendenza, …
Proprio ieri si chiacchierava con un paio di amici sulle possibilità effettive del cosiddetto "second big one", il temutissimo "secondo 11 Settembre" - che molti paventano proprio in occasione dei mondiali di calcio - che farebbe ripiombare il mondo nell'oscurità di uno stato di polizia permanente, dall'Italia all'Inghilterra, dalla Spagna agli Stati Uniti.
E di sicuro in certi ambienti di Washington la tentazione deve essere forte, poichè lo spettro dell'Iraq ormai incombe sul futuro dell'amministrazione come un secondo Vietnam, mentre le imminenti elezioni di mid-term non possono che portare cattive notizie (in Ottobre si rinnova un terzo del parlamento USA, con il rischio per i repubblicani di perdere la maggioranza assoluta, e di andare così ad uno stallo effettivo del potere legislativo).
Ma oggi non basta più "schiacciare un bottone" per prendersi quattro giri di vantaggio su tutti gli altri, …
La convinzione che Osama Bin Laden sia il responsabile degli attentati dell’11 settembre è radicata nel conscio e nell’inconscio delle persone come poche altre cose. E’ Bin Laden la risposta che tutti hanno a disposizione per rispondere alle migliaia di domande che questa epoca storica dovrebbe richiedere e per far passarne passare in secondo piano molte altrettanto importanti. E’ stato Bin Laden a "creare" il terrorismo che ci minaccia, ed è stato lui ad attaccare. E’ lui che organizza e coordina i movimenti ceceni, irakeni, afgani, indonesiani, egiziani, palestinesi; è lui che semina odio e recluta terroristi fra i nostri quartieri, le nostre scuole, le nostre moschee; è lui la ragione delle centinaia di migliaia di vittime della pax americana, della diffidenza e della xenofobia, della sospensione specie nei paesi anglosassoni dei diritti. E’ lui, con le presunte prove a suo carico e le altrettante presunte rivendicazioni, il freno ad ogni dubbio sui mille particolari che per qualche motivo non tornano riguardo all’11 settembre.
Eppure, e lo dovessimo processare oggi, come afferma con tutta chiarezza la stessa FBI, non avremmo una sola prova concreta che potrebbe reggere l’accusa di fronte a un tribunale. Bin Laden, anzi, potrebbe querelare ...
A dimostrazione che la vera battaglia dell'11 Settembre, sul fronte mediatico, è ancora tutta da combattere, arriva la seconda trasmissione di Corradino Mineo, sul problema ambientale causato dalle macerie di Ground Zero, che nei pochi minuti che ha voluto dedicare all'argomento è riuscita a non dire assolutamente nulla di ciò in cui consiste il vero problema. Ci sono mille modi di fare un "cover-up", e dopo il silenzio mediatico di certo il più subdolo ed efficace è proprio quello di parlarne, senza dire assolutamente nulla. (In coda link alla trasmissione).Ecco alcune delle cose di cui Mineo "si è dimenticato", nella sua sempre più peculiare intrepretazione della parola "giornalismo".
La "Sindrome di Ground Zero" di Roberto Toso
Se c'è un aspetto del'11 Settembre tanto drammatico quanto palesemente ignorato dai media, almeno fino a ieri, è quello del disastro ambientale causato dai crolli delle tre Torri del World Trade Center. Ma oggi, a fronte di migliaia di persone che denunciano la più vasta gamma di problemi polmonari, con svariate cause legali in corso, e con le prime morti accertate …
In questi giorni che precedono il voto parlamentare per il rifinanziamento delle missioni militari all’estero stiamo assistendo a ciò che era ampiamente prevedibile e scontato. E cioè che il movimento pacifista avrebbe alzato la posta in gioco chiedendo al governo e alla sua maggioranza di ritirare le truppe italiane anche dall’Afghanistan, dopo aver incassato il ritiro dall’Iraq.
Tempo fa, in un altro articolo, ci eravamo augurati che il nuovo governo italiano riflettesse seriamente su ciò che sta avvenendo in Afghanistan, soprattutto alla luce dell’intensificarsi degli scontri armati e della sempre più evidente impotenza del governo di Karzai nel controllare Kabul, per non parlare del resto del Paese, e in vista quindi dell’ovvio maggior coinvolgimento nei combattimenti della NATO, il cui segretario infatti ha chiesto un maggior impegno italiano sul campo.
Naturalmente ci auguriamo che il governo italiano non invii nuove truppe, né i caccia Amx, a differenza invece di Zapatero, ...
Leggi tutto: Inganno Gobale a Bologna