E' antipatico dire "io l'avevo detto", ma a noi "complottisti" piace tanto stare sulle scatole a tutti - è questo il vero motivo per cui siamo al mondo, ammettiamolo, e non certo per reclamare un pò più di pulizia nel letame in cui ci tocca galleggiare - e quindi lo ripetiamo a voce alta. "Noi l'avevamo detto, mesi fa, e lo abbiamo ripetuto proprio tre giorni fa: l'accelerazione mediatica è sempre più evidente, e ci stiamo chiaramente avvicinando a un punto di non ritorno. L'argomento undici settembre rimbalza sempre più spesso sulle prime pagine di mezzo mondo, ed è sempre più probabile che il meccanismo faccia corto-circuito, scatenando la classica battaglia a tutto campo in cui vale tutto e il contrario di tutto."
Certo, non potevamo prevedere che il corto-circuito lo avremmo provocato proprio noi, ma quando abbiamo visto il "nuovo filmato del Pentagono", in cui l'aereo continua a non vedersi, mentre a un certo punto sulla destra compare per sbaglio il ditino di un neonato, abbiamo capito che il destino ci stava chiedendo a voce alta di fare qualcosa. Una tale offesa all'intelligenza umana non poteva restare impunita (non nel senso che hanno offeso la nostra, nel presentarlo, ma direttamente la propria, pensando di poterla sfangare con quella porcheria), e cosi ci siamo messi a rivoltare quel filmato, ...
Questo articolo sarà pubblicato nella nottata di oggi, e andrà ben oltre la puntata televisiva di ieri di Matrix.
Per chi è interessato all'argomento, domani mattina ne parliamo anche su Radio Spazio Aperto, dalle 9 in poi.
QUI la puntata completa di Matrix di ieri.
Questo invece è il filmato, in bassa risoluzione, che avevo montato espressamente per Mentana, ma che alla fine non è andato in onda.
Qui un link diretto allo stesso filmato: http://www.youtube.com/watch?v=vxNKuhhVo2U
Ho seguito poco la faccenda del calcio, e non ne conosco i dettagli, che non mi interessano affatto. Ho smesso di essere tifoso molti anni fa, anche se con dolore, nel giorno in cui mi resi conto che le mie passioni venivano sapientemente manipolate con scopi ben diversi da quelli puramente sportivi. Da allora i mille scandali societari, i contratti miliardari ai giocatori, e le cifre spropositate che normalmente girano attorno al mondo del pallone, non hanno fatto che confermare quella mia triste presa di coscienza.
Mi ha però colpito in modo particolare, del caso attuale, una frase di Moggi riportata ieri dall'Ansa: "Non sono stato io a inventare questo calcio, e' il sistema che funziona cosi' da sempre."
E' infatti una frase che va ben oltre il mondo del calcio, e arriva a lambire le vite di tutti noi, poichè rappresenta un atteggiamento di fondo che prima o poi, ...
di Andrea Franzoni
Immaginate un’arma laser che colpisce alla velocità della luce provocando istantaneamente un dolore atroce senza causare la morte della vittima né alcuna ferita o bruciatura, nessuna prova fisica della inaudita violenza subita. Pensate questo raggio rivolto su un kamikaze, su un insorto armato, su un soldato nemico messo semplicemente in fuga piuttosto che ucciso. Pensatelo poi diretto su una folla in sciopero, su una protesta politica, su un gruppo di insubordinati. Schiacci un bottone e tutta una folla, tutta una via, tutto un villaggio cade a terra contorcendosi di dolore; e tutto senza lasciare una prova.
Luci e ombre del “pain ray” (1), il "Raggio del dolore", uno degli ultimi ritrovati dell’industria bellica statunitense. Che promette, per voce dei produttori, di aumentare la sicurezza dei militari risparmiando la vita a molti potenziali obiettivi, messi in fuga piuttosto che uccisi. Ma che si propone anche come l’inquietante arma del futuro, in grado di garantire il controllo totale e fisico sulle folle senza lasciare nemmeno una traccia ma soltanto il ricordo traumatico ma impalpabile di un dolore atroce. Le organizzazioni dei diritti umani e numerosi scienziati sono già sul piede di guerra ...
Come avevamo sospettato già all'inizio, il video del Pentagono si è rivelato, ad una attenta analisi, un clamoroso autogoal. Non solo non ha affatto "fugato" i dubbi, come pretendeva di fare, sulla mancanza di una qualunque traccia tangibile di un Boeing 757, ma ha confermato di fatto l'assoluta impossibilità che sia stato quel genere di aereo a colpire il Pentagono.
La nostra analisi, a sua volta presentata in un filmato di circa sei minuti (link in coda), cerca di spiegare con sufficiente chiarezza i motivi per questa categorica affermazione.
Oltre a riportare, in sintesi, le informazioni già esistenti sulle vere immagini del velivolo che si avvicina all'edificio - che nessuno ha mai potuto vedere, ma la cui esistenza è confermata, oltre che dal buon senso, da testimonianze inconfutabili - la nostra analisi si concentra su due elementi principali: ...
Leggi tutto: Pilota professionista cercasi. Astenersi perditempo