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di Riccardo Pizzirani (Sertes)
Partiamo da una considerazione: i 4 referendum sul lavoro sono sacrosanti.
Prendiamo ad esempio il primo quesito, per abolire i contratti a tutele crescenti di Renzi (sarebbe meglio chiamarli “contratti a fregature calanti”) e reistituire invece l’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori. Cosa c’è di più naturale? Se un lavoratore viene licenziato senza giusta causa, semplicemente il licenziamento viene annullato. Chi vuole rimettere l’articolo 18 vota sì al primo referendum, chi vuole essere complice di Renzi si astiene.
Referendum numero due: quando un dipendente di una piccola azienda viene licenziato senza giusta causa, si può ancora fare, ma il risarcimento che il datore di lavoro deve versare non si limita a 6 mensilità, ma interviene un giudice per valutare se il datore di lavoro sta abusando di questa sua facoltà di licenziamento facilitato e quindi debba risarcire il dipendente con con un importo maggiore. Anche qui, quanti sono i casi nel mondo reale in cui una norma del genere non sia di totale e completo buonsenso?
di John W. Whitehead e Nisha Whitehead
Il piano del presidente Trump di fondere il potere governativo con la tecnologia di sorveglianza privata, per creare un database nazionale centralizzato per i cittadini, è il passo finale per trasformare l'America da una repubblica costituzionale in una dittatura digitale, armata di algoritmi e alimentata da un'intelligenza artificiale deresponsabilizzata e onniveggente.
Non si tratta di sicurezza nazionale. Si tratta di controllo.
Secondo quanto riportato dai media, l'amministrazione Trump sta collaborando silenziosamente con Palantir Technologies, il colosso del data mining co-fondato dal miliardario Peter Thiel, per costruire un sistema di sorveglianza centralizzato a livello governativo che consoliderebbe i dati biometrici, comportamentali e di geolocalizzazione in un unico database, trasformato in un'arma, delle informazioni private degli americani.
Non si tratta di proteggere la libertà. Si tratta di renderla obsoleta.
Il dottor Donzelli mette in guardia dalla nuova generazione di vaccini autoreplicanti, che possono riprodursi all'infinito nel nostro corpo, e passare anche da un corpo all'altro senza che noi nemmeno lo sappiamo. (Una vendetta contro quelli che non si sono mai voluti vaccinare?)
Moni Ovadia fiume in piena contro il sionismo. Spiega la distinzione storica fra ebrei askenaziti e sefarditi. Descrive la sua situazione di paria nella comunità ebraica italiana. Invita al boicottaggio sistematico di Israele come unica risorsa per fermare il genocidio in corso.
di Clara Statello
Il terrore scuote di nuovo la Federazione Russa, l’ultima notte di maggio: due ponti crollano su due linee ferrate, al passaggio di due treni. I disastri si susseguono a poche ore uno dall’altro, nelle regioni di Bryansk e Kursk, al confine con l’Ucraina.
Non si tratta di un incidente fatale, il cedimento è la conseguenza di esplosioni provocate da cariche piazzate ai piedi e lungo il sostegno delle infrastrutture. È un attentato terroristico, pianificato al millimetro. Entrambi i ponti crollano precisamente sulle locomotive, che deragliano trascinando con sé i vagoni in testa.
La prima esplosione è avvenuta sabato notte alle ore 22:50, sulla tratta ferroviaria Vygonichi-Pilshino, nella regione di Bryansk, provocando il deragliamento del treno Klimov-Mosca, che trasportava 379 persone. Una strage: 7 morti, tra cui un macchinista, e una settantina di feriti, più della metà in ospedale. Tra questi tre bambini e un neonato di pochi mesi in gravi condizioni.
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Mentana si arrampica sugli specchi pur di non ammettere che a Gaza è in corso un genocidio. Ma le sue stesse parole lo smentiscono.
In questa intervista esclusiva rilasciata a Telecolor, il candidato rumeno George Simion, già vincitore con ampio margine del primo turno elettorale, denuncia il broglio messo in atto contro di lui dal potere di Bruxelles nella tornata finale. Denuncia inoltre la dichiarazione di Pavel Durov, proprietario di Telegram, al quale è stato chiesto espressamente dai servizi francesi di boicottare Simion. (Dal minuto 4.40).
Mentre gli occhi del mondo sono puntati su Gaza, i sionisti stanno rapidamente portando avanti la loro agenda di conquista ed espropriazione dei territori in Cisgiordania.
Lontani dalle bombe della striscia, i coloni continuano a venire armati dal governo di Netanyahu, e proseguono con le loro razzie, le violenze e i soprusi contro i palestinesi, sotto lo sguardo tollerante dell’esercito e della polizia.
Quando a Gaza piovono bombe da una tonnellata ciascuna, il massacro di un paio di famiglie palestinesi in Cisgiordania non fa più nemmeno notizia.
Altrettanto silenziosamente, il governo di Tel Aviv sta approvando nuove leggi che permettono ai coloni in Cisgiordania di registrare legalmente a proprio nome le terre che occupano illegalmente, espropriando di fatto i proprietari palestinesi.
Il prossimo 8 giugno si rinnova automaticamente il memorandum militare Italia-Israele. Un memorandum che se non revocato, continuerà a garantire la "cooperazione militare e di difesa" tra i due Paesi, ma che continuerà anche a contribuire al genocidio a Gaza.
Per questo motivo 10 giuristi hanno deciso di diffidare il governo per bloccare il rinnovo automatico. Una diffida presentata da Michele Carducci, Veronica Dini, Domenico Gallo, Ugo Giannangeli, Fausto Giannelli, Fabio Marcelli, Ugo Mattei, Luigi Paccione, Luca Saltalamacchia e Gianluca Vitale – rappresentati dallo studio legale Paccione di Bari. Due i profili di possibile incostituzionalità: le violazioni dei diritti umani compiute da Israele e il mancato rispetto del diritto all’informazione dei cittadini italiani.
Leggi tutto: Commenti liberi 7 giugno 2025