Ahmadinejad piace a pochi, e nel giorno della sua rielezione ne abbiamo avuto la piena conferma: tutti i media occidentali riportano a piena voce le parole di Hossein Mousavi, il candidato “moderato” sconfitto da Ahmadinejad, che ha definito le elezioni “una farsa”. Insieme al suo commento, passano all’infinito le immagini dei dimostranti, sostenitori di Mousavi, picchiati e presi a bastonate dalla polizia di Tehran. Il Times di Londra descrive “poliziotti in motocicletta lanciare granate contro la folla di dimostranti che cantava ‘abbasso il dittatore’, e denunciava l’elezione rubata”.
Tutto sicuramente vero, almeno in parte, come sempre accade in situazioni del genere. Finchè il cittadino non avrà la possibilità di verificare direttamente i risultati elettorali, qualunque “votazione democratica”, dal Polo Nord al Madagascar, resterà comunque una farsa per definizione.
É però curioso notare come i media occidentali si accorgano di queste cose solo in certe occasioni molto particolari. Quando ad esempio Bush vinse, nel 2004, grazie al voto palesemente truccato dell’Ohio, nessuno lo fece notare. Ora che invece serve dare contro ad Ahmadinejad, i nostri giornalisti si strappano i capelli per l’orrore, mentre lo “scandalo” della frode elettorale viene denunciato a nove colonne in tutto l’occidente.
Parimenti, vi è una profonda mistificazione, da parte della stampa occidentale, sul vero conflitto in corso in Iran: mentre si cerca di presentare il tutto come un semplice scontro fra l’ ”estremista” Ahmadinejad (nemico dell’occidente filo-israeliano) e il “moderato” Mousavi (probabile amico del “nuovo” occidente di Obama), …
E’ giusto e sacrosanto che un quotidiano di tiratura nazionale abbia il diritto di chiedere conto delle loro azioni ai propri governanti. I governanti infatti hanno una responsabilità precisa nei confronti degli elettori – quella di fare per loro conto le migliori scelte possibili - e devono poter essere chiamati a risponderne in qualunque momento.
Altresì è giusto e sacrosanto che i cittadini abbiano diritto di chiedere conto delle loro azioni ai quotidiani di tiratura nazionale. I quotidiani di tiratura nazionale infatti hanno una responsabilità precisa nei confronti dei cittadini – quella di informarli correttamente su quello che accade nel mondo - e devono poter essere chiamati a risponderne in qualunque momento.
Rivolgiamo quindi 10 domande al quotidiano La Repubblica.
Nessuno oggi può negare l’importanza che hanno avuto, sulle sorti di intere nazioni - compresa la nostra - i fatti dell’11 settembre. In luce di questo fatto vorremmo sapere:
1 – Perchè nessun giornalista di Repubblica si è domandato come mai nessun nome arabo comparisse sulle liste passeggeri diffuse inizialmente dalle agenzie? LINK
2 – Come è noto, due dei 4 aerei dirottati hanno compiuto manovre altamente spettacolari, ritenute estremamente difficili, se non impossibili del tutto, da piloti professionisti con esperienza trentennale. Perchè nessun giornalista di Repubblica ha sollevato obiezioni, quando le autorità americane ci hanno raccontato che gli aerei sono stati dirottati da 4 persone che non avevano mai guidato prima un jet nella loro vita? LINK 1, LINK 2
3 – Perchè nessun giornalista di Repubblica si è domandato come possa un edificio di qualunque tipo crollare su se stesso, …
La medicina dà la caccia all’uomo – Cure obbligatorie per il cancro
di Bill Sardi
Questa foto del 13 maggio 2009 mostra Colleen, a sinistra, e il tredicenne Daniel Hauser nella loro fattoria di Sleepy Eye, in Minnesota. Daniel Hauser è stato colpito dal linfoma di Hodgkin, una forma di cancro. La madre ed il figlio sono fuggiti per evitare la terapia. Billy Best, un uomo di Norwell, nel Massachusetts, che scappò di casa all'età di 16 anni per evitare la chemio e la radioterapia per il suo linfoma, sostiene gli Hauser. Un tribunale gli diede ragione nel 1994 e Best tornò a casa per proseguire le terapie alternative.
San Dimas, California (25 maggio 2009): L'immagine di un bambino americano immobilizzato e costretto a sottoporsi ad una pesante terapia per il cancro contro la volontà sua e dei suoi genitori non è un pensiero piacevole.
Tutte le forze dell’ordine degli Stati Uniti si stanno dedicando ad una caccia all'uomo, ...
Leggi tutto: Scontri a Tehran