di Rod Rojas
A nessuno, in realtà, piace pagar le tasse. Ma, come lascia intendere anche il vecchio adagio relativo “alla morte e alle tasse”, c’è un senso nel fatto che le tasse siano tanto giustificate, quanto reputate inevitabili: proprio come la morte. Nella loro ineluttabile accettazione del fenomeno impositivo, un sacco di persone, piene di buoni propositi, dimenticano che lo stesso viola i nostri principi morali più elementari. Se qualche volta vi è capitato di mettere piede in un asilo infantile o in un parco giochi dove stiano giocando dei bambini, allora avrete sicuramente realizzato che, sebbene i bambini siano troppo piccoli per capire troppe cose, hanno già sviluppato un sorprendente senso della giustizia.
Provate a portar via un gioco a un bimbo, talmente piccolo da non essere nemmeno capace di parlare, e solleciterete sicuramente una chiara e vibrata protesta. Per come concepisce il fatto il bimbo, tu gli hai rubato il suo giocattolo, tu hai esercitato violenza, e quindi scatenerai il suo pianto. Magari il suo ragionamento non sarà così sofisticato, ma questo è il senso.
I bambini più grandicelli sono anche più sorprendenti. Non solo capiscono che viene esercitata una violenza illegittima (quando il giocattolo viene rubato), ma comprendono altresì che si può ricorrere ad una forma di legittima violenza, nel momento in cui la vittima va dal bambino che si è appropriato del gioco e se lo riprende indietro. La cosa singolare è che lo sforzo è orientato alla riacquisizione del giocattolo, piuttosto che alla punizione dell’aggressore. La punizione è un concetto che i bambini imparano più avanti, molto probabilmente da noi.
L’inizio della violenza si concretizza nell’atto di aggressione ...La presente petizione viene contemporaneamente lanciata sul blog 22 passi d'amore e dintorni sul forum EnergeticAmbiente, sui siti NEXUS, Disinformazione e Per il Bene Comune, sui siti beneFacta, Il Democratico, Luogocomune ed Il portico dipinto. Siete tutti invitati a diffonderla quanto più possibile attraverso i canali a vostra disposizione. Grazie.
Chiediamo che il dibattito sulle LENR entri alla Sapienza di Roma Viviamo anni che suscitano apprensione ed entusiasmo insieme. Dopo essere stati portati sull'orlo del baratro dal modello di sviluppo – tecnologico, economico e politico – del XIX-XX secolo, un nuovo Rinascimento è ora alle porte. In ogni branca della Scienza si succedono scoperte che rivoluzionano la nostra immagine del mondo. Nuovi modelli e paradigmi avanzano a passi da gigante. Allo stesso tempo inerzia e vecchie logiche rallentano il dibattito sulle nuove idee. Un esempio in tal senso è il seminario sullo Stato della ricerca delle reazioni nucleari a bassa energia, previsto per il pomeriggio di giovedì 26 aprile 2012 all'Università la Sapienza di Roma (vedi locandina), ma cancellato all'ultimo momento dalla Direzione del Dipartimento di Fisica senza motivazioni plausibili. In realtà, a monte vi è l'annosa spaccatura, all'interno del mondo accademico stesso, tra chi guarda con curiosità a tutta quella serie di anomalie etichettate tout court “fusione fredda”, proprio perché ancora non spiegate dalle leggi fisiche note e s'interroga su nuove ipotesi e teorie in grado di comprenderle, e chi nega qualsiasi validità a tutto ciò che vìola le teorie dominanti. Nel seminario annullato i due relatori – il Dr F. Celani (INFN di Frascati) e il Dr Y. Srivastava (Università e INFN di Perugia) – sarebbero stati ben lieti di rispondere alle eventuali critiche e perplessità dei loro colleghi, ma si è preferito togliere loro la possibilità di parlare. Da rimarcare che il seminario sulle LENR (Low Energy Nuclear Reaction) alla Sapienza è stato annullato proprio mentre ovunque fioriscono incontri, confronti e dibattiti su questo specifico tema. Invitiamo perciò tutti i nostri lettori a inviare una email col testo che segue ai Direttori del Dipartimento di Fisica (
Se c'è una anomalia, all'interno di un mondo già decisamente anomalo, è sicuramente quella rappresentata dalla Corea del Nord. In una situazione dove ormai la globalizzazione ha raggiunto ogni angolo del pianeta, questa nazione appare come un vero e proprio residuato di tipo ideologico, appartenente ad un'epoca ormai lontana.
Strangolata da oltre 50 anni di sanzioni economiche di ogni tipo, la Corea del Nord è riuscita a sopravvivere rimpiazzando con l'orgoglio quello che non poteva avere sul fronte dei beni di consumo. Evidentemente per la elite al potere in Corea è più importante conservare un privilegio relativo, di fronte ad una popolazione adorante, piuttosto che rassegnarsi ad una realtà ben più triste e sconfortante, se vista dall'esterno.
Ma poi in qualche modo i coreani con la realtà esterna devono confrontarsi: viene infatti da sorridere nel sentire i loro diplomatici che stigmatizzano gli occidentali "schiavi del capitalismo", quando loro stessi sono obbligati a inventarsi ridicole messinscena pur di ottenere dall'occidente tutto ciò di cui hanno bisogno.
Risale a qualche anno fa la sceneggiata del loro primo "impianto nucleare" ...
di Claudio Negrioli
Addà venì Grillone, mi dicevo tra me e me parafrasando una minaccia in romanesco, profferita a bocca stretta e con i pugni chiusi dai proletari e sotto-proletari incazzati di un tempo, il tempo del baffuto nonchè defunto spauracchio Stalin, Beppone anche lui per gli amici, anzi pardon, per i compagni...
Mi è venuto spontaneo questo pensiero,equiparare Beppe al cruento castigamatti sovietico, nel mentre assistevo in primissima fila al comizio-spettacolo di Beppe Grillo, al parco piscine di Desenzano sul Garda.
Il Beppone nazionale, già comico, con però la voce stanca e la piega amara agli angoli della bocca incorniciata dal pizzetto argentato, come stigmate della sofferenza acquistata in anni e anni di contro-potere mediatico ma anche pratico, si è esibito il 18 Aprile in un comizio di presentazione e appoggio ai candidati locali del "Movimento 5 stelle" in lizza per le prossime elezioni comunali che si svolgeranno nella- un tempo- ridente cittadina lacustre, il 6-7 Maggio 2012.
Davvero tanta la gente in piedi ad ascoltarlo, accorsa nonostante il cielo gonfio trasudante pioggia di primavera.
Lui urlaparlava da un palco-casotto rialzato, ...
Il democratico popolo d'Islanda festeggia una grande vittoria: con la maggioranza delle famiglie sommerse dal debito - a causa dalla bolla finanziaria esplosa tre anni fa - il governo islandese ha preso una decisione salomonica, ed ha azzerato per molti dei suoi cittadini il debito sul mutuo delle case.
Per la precisione, i debiti sul mutuo non saranno completamente cancellati, ma ristrutturati in base all'effettivo valore di mercato delle abitazioni. In altre parole, chi ha dato ha dato, chi ha avuto ha avuto, da oggi si torna in contatto con la realtà e i "numeri" gonfiati ad arte non hanno più nessun valore.
Tutti applaudono a questa vittoria popolare, e sottolineano che quando le esigenze della gente vengono messe al di sopra delle esigenze dei plutocrati, la giustizia trionfa sempre.
In realtà, basta leggere le dichiarazioni del Fondo Monetario Internazionale (il "salvatore" accorso in aiuto della nazione in default), ...
di Marco Cedolin
Leggendo i giornali dell'ultima settimana si percepisce per molti versi la sensazione di essere ritornati indietro di almeno un paio d'anni, al periodo del "bunga bunga", quando in un'Italia che stava inesorabilmente sprofondando nel baratro, tutti i media fingevano d'ignorare quanto stesse accadendo, preferendo concentrare la propria attenzione sulle storielle di escort, sui festini presidenziali, sulle avvenenti fanciulle in abiti discinti e sulle improbaili performance sessuali di un anziano megalomane, trasformatosi per l'occasione nel novello Rocco Siffredi.
Oppure ancora un poco più indietro, quando due intraprendenti giornalisti come Rizzo e Stella svelavano i "segreti" della casta, in un libro sponsorizzato dal maggior quotidiano italiano e coccolato dalla casta stessa, dando di fatto il via alla "stagione dell'antipolitica" che si sarebbe rivelata prodromica all'avvento di un governo tecnico, in grado di restituire al paese la perduta serietà.
Oggi è il turno della Lega Nord, con il Bossi, il Trota, i "ladroni" a casa nostra....
Leggi tutto: La vera natura della tassazione