di Elia Dallabrida
Viaggi all'estero, denaro, Ipad...
Questo è il valore della nostra vita dal punto di vista di chi trae profitto dalla salute altrui. Stiamo parlando di quegli individui che si conquistano la fiducia delle persone grazie ai larghi sorrisi e ai candidi camici bianchi, con un bel fonendoscopio arrotolato attorno al collo (che dona quell'aria molto seria e professionale) e la classica biro nera infilata nel taschino, pronta per sfornare sempre nuove ricette per i loro esigenti pazienti.
Sono i nostri "medici di fiducia".
"Tra i sanitari indagati, ci sono anche diversi pediatri ed endocrinologi che in molti casi, dietro la sollecitazione degli informatori scientifici che li corrompevano, aumentavano le prescrizioni delle medicine, con l'inserimento in terapia di nuovi pazienti. Per incrementare le vendite di alcune medicine, secondo le accuse, gli informatori scientifici promettevano somme di denaro, viaggi all'estero e diversi oggetti come iPad".
Ma d'altronde come si può rinunciare ai regali di un "informatore scientifico", pronto a 'sollecitare' il suo acquirente con le più varie ghiottonerie? [...]
Sembra che il vento sulla questione nucleare iraniana stia cambiando decisamente.
Dopo mesi e mesi di tamburi di guerra, che sembravano voler obbligare gli Stati Uniti a cadere a tutti i costi nella trappola di un attacco militare all'Iran, da Israele arrivano segnali più tranquillizzanti.
Pochi giorni fa il governo israeliano ha riconosciuto, tramite i media nazionali, che gli iraniani stanno effettivamente destinando almeno un terzo dell'uranio arricchito per l'utilizzo di tipo medico. A sua volta - hanno ammesso - non esiste conferma che la fatidica soglia del 20% di arricchimento, che separa l'uso pacifico da quello potenzialmente bellico, sia stata effettivamente superata.
Proprio due giorni fa, durante il dibattito fra i candidati alla vicepresidenza, Joe Biden ha detto chiaramente che "non solo l'Iran è ancora lontano dal confezionare una bomba atomica, ma poi non avrebbe comunque un'arma su cui montarla". [...]
Un bel giorno un famoso regista di Hollywood andò a trovare un produttore, per parlargli del nuovo film che voleva girare. Il produttore si mise volentieri ad ascoltarlo, e il regista iniziò a descrivere il film.
- Per la scena d'apertura immagina una cascata enorme, tipo cascate del Niagara. Proprio sull'orlo delle cascate si vede un uomo, che sta contemplando il baratro sottostante. In cielo c'è un UFO che galleggia immobile. L'uomo si toglie il mantello, e scopri che è pieno di muscoli dalla testa ai piedi. Proprio una bestia umana. Immagina Hulk, però pelato.
- Che schifo.
- No no, tranquillo, non è lui il protagonista. Allora, questo tizio sul baratro apre un vasetto, beve quello che c'è dentro, e di colpo comincia a scoppiare da tutte le parti. Gli scoppiano le vene, gli scoppia il cervello, insomma il tizio cade nel baratro e si vede che finisce sott'acqua, dove si rompe a pezzettini. Musica, e titoli di testa. Poi inizia la storia, con un'astronave che sta viaggiando nello spazio. Sullo schermo leggiamo "anno 2089". Questa astronave enorme passa proprio vicino all'obiettivo - vuuuush! - e si dirige verso il buio infinito.
- Un po' tipo Odissea nello Spazio?
- Sì, immagina una cosa del genere.
- Ma non sembra un pò deja-vù? Non diranno che è tutta roba già vista?
- Ma no, figurati. Anzi, quello ormai è un archetipo. L'astronave nello spazio puoi farla soltanto così ormai. Altrimenti la gente non la riconosce. E poi comunque la nostra è un pò diversa, ...
Leggi tutto: I giganti della carità