I DUE LIVELLI DEL REVISIONISMO
La notizia è perlomeno curiosa: migliaia di cinesi si riversano in strada e distruggono tutto ciò che di giapponese trovano sul percorso, dai ristoranti di sushi saccheggiati, alle effigie del Sol Levante bruciate per strada, alle sassate contro le finestre dell'ambasciata giapponese. Motivo: non piace ai cinesi il modo in cui un nuovo libro di storia giapponese edulcora, o addirittura cerca di cancellare, i vergognosi eccidi compiuti dal loro esercito, durante la guerra mondiale, contro le popolazioni cinesi.
Sembrerebbe quindi una classica protesta contro un tipico caso di revisionismo storico, che inizierebbe già dagli anni della scuola ...

LA CHIESA GRECO ORTODOSSA TRAVOLTA DAGLI SCANDALI
di Carlo Brevi
Tutto cominciò qualche mese fa con l’arresto dell’Archimandrita Yossakis, colpevole di uno dei crimini più vili per un alto membro della Chiesa Greco Ortodossa, il traffico clandestino di Icone Sacre, opere d’arte di inestimabile valore storico e spirituale. Si scoprì in seguito che lo stesso Yossakis si era impadronito di elevate somme di denaro provenienti da donazioni di fedeli, in particolar modo di nazionalità americana.
Una triste storia di miseria umana, se non fosse che quello fu solo l’incipit di una serie di rivelazioni che travolsero, e continuano a travolgere, l’intera gerarchia della Chiesa greca. Giorno dopo giorno una miriade di piccole e grandi storie viene a galla, ...
IL GIORNO DEL FUNERALE
Si sono svolti oggi i funerali di Aarawang, un bambino aborigeno di 8 anni che nessuno conosceva. Aarawang si è improvvisamente ammalato, qualche settimana fa, ed è poi morto nel sonno, senza soffrire. Non c'è stato nessun annuncio ai villaggi vicini, e nessuno è venuto a vedere la salma del bimbo prima che fosse inumata.
Il corteo funebre, composto dalla madre di Aarawang, dalla sorellina di tre anni, e dall'anziano zio cieco, ha attraversato senza fare rumore il breve spazio fra il villaggio e la collina antistante, sulla quale il corpo del bambino è stato sepolto.
Nessuno ha pronunciato una sola parola nel suo nome, ...
RECENSIONE: "Sul
terrorismo israeliano"Riflettendo sulla
tragedia che da circa un secolo investe il Vicino Oriente e, nello
specifico, la Palestina, spesso mi sono chiesto se abbia un senso scrivere ancora un articolo in
merito. Lontani del teatro degli avvenimenti, non si è in grado di fornire informazioni di prima mano, ma a questo pensano egregiamente i
palestinesi stessi e gli attivisti che, da ogni parte del mondo, vanno
a testimoniare che quel popolo, sebbene obliato da quell’autentica
cricca che è la «comunità internazionale»,
non è stato abbandonato
dalle persone alle quali la parola «giustizia» dice ancora
qualcosa[1].
Ma se in Palestina si combatte una vera e propria guerra di liberazione
nazionale, chi sente - a migliaia di chilometri di distanza - che
quella lotta è giusta e sacrosanta non può che impegnarsi
nella
cosiddetta «guerra dell’informazione». Una ‘guerra’,
questa, che
necessita innanzitutto di una strategia adeguata ai mezzi di cui
dispone la parte svantaggiata. I filo-palestinesi, dunque, non avendo
accesso a tv e giornali ad ampia diffusione, ...
COMMENTI LIBERI n.4
... 11 Settembre, film "In plane site"
... Biodiesel
...
...
CI SAREBBERO STATE LE ELEZIONI
(segue PRIMARIE 2006 - SU IL SIPARIO - di Nico Trivella)
Se Berlusconi ha "maledetto" il tempismo con cui la morte del papa gli avrebbe tolto spazio mediatico, nei giorni immediatamente precedenti l'apertura dei seggi, di certo ora dovrebbe "benedirlo", perchè quasi nessuno si è accorto della sonora sconfitta che ha subito in quasi tutte le regioni d'Italia.
I suoi commenti sono tanto scontati quanto indicativi. Riguardo ai risultati, Berlusconi ha detto che ''era tutto prevedibile e previsto'', poichè ''gli italiani hanno votato con lo stesso sentimento politico che abbiamo gia' visto in altri paesi europei''.
Ma al di lì là del suo solito, infantile "non mi hai fatto niente, faccia di serpente!", ci sono frasi rivelatrici che meritano ...
CHI COMANDA IN VATICANO
Nel coro quasi omogeneo di voci "buoniste" di questi giorni, fanno spicco non poche eccezioni che protestano perchè si stanno dimenticando molti episodi non certo edificanti - almeno da un punto di vista "cristiano" - del passato di Papa Woytila. La stretta di mano a Pinochet, ad esempio, o l'apparente "tolleranza" con cui sotto la sua guida sono proseguite attività illecite come lo scandalo IOR, oppure ancora la beatificazione del cardinale di Zagabria, Stepinac, che durante la guerra fece uccidere centinaia di migliaia di cristiani ortodossi, omosessuali ed ebrei, in campi di concentramento diretti addirittura da frati francescani, non depongono certo a suo favore.
Senza voler giustificare nulla o nessuno, bisogna ricordare a questo punto la nostra tendenza, comprensibile e naturale, ...
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