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Il miracolo di Portland

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Scritto da Redazione
Categoria: imported
01 Settembre 2010
Visite: 17896
Nella preparazione di alcuni materiali che pubblicheremo per l’11 di settembre, sono emersi alcuni dettagli che offrono una nuova riflessione sulla curiosa epifania della cosiddetta “versione ufficiale” dei fatti. Come molti ricorderanno, uno degli aspetti più paradossali della vicenda fu il viaggio compiuto da Atta e Al-Omari da Boston a Portland, nel Maine, il 10 di settembre. Su questo argomento, e sul carnevale di contraddizioni che ne sono emerse, David Ray Griffin ha scritto un divertente articolo, nel quale mette in evidenza i continui “aggiustamenti” apportati alla versione ufficiale per tenere in piedi una storia completamente priva di senso. Nessuno infatti ha mai saputo spiegare perchè i due terroristi, che dovevano dirottare un aereo in partenza da Boston il mattino seguente, siano andati fino a Portland il giorno prima, prendendo poi una coincidenza talmente stretta con il volo di Boston, il mattino seguente, da rischiare di mandar a monte tutto il piano. Di fatto, la valigia di Atta non fece in tempo ad essere caricata sul volo in partenza da Boston, e se il volo di ritorno da Portland avesse tardato solo di un’ora, nemmeno Atta e Al-Omari sarebbero riusciti a salire su AA11, e quindi a dirottarlo. (Vi immaginate che figuraccia, gli attentati dell’11 settembre con una sola Torre colpita?) In realtà, abbiamo capito tutti benissimo perchè i due abbiano fatto questo strano viaggio: senza questa “variante” sul programma, …

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"Cibo S.p.A." - sottotitolato in italiano

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30 Agosto 2010
Visite: 28547
[Pubblicazione originale: 30 agosto 2010] A proposito di "superpolli", riproponiamo il documentario "Cibo S.p.A." che abbiamo pubblicato la scorsa estate, per chi ancora non l'avesse visto. E' sicuramente un lavoro da non perdere, se non addirittura da rivedere più di una volta.
Scarica la versione in alta definizione da Arcoiris.tv Cibo s.p.a. è un documentario che descrive la trasformazione radicale dell'industria alimentare avvenuta negli USA negli ultimi decenni. Vedere da vicino ciò che è successo in America è sicuramente importante per capire quello che rischiamo di veder succedere anche da noi molto presto. Nonostante il consumatore venga illuso di avere a disposizione una grande varietà di marche e prodotti diversi, in realtà questi fanno tutti capo ad un numero molto ristretto di super-aziende alimentari, che poi li immettono sul mercato con nomi e sotto marche diversi. Ancora più inquietante è il fatto che, indipendentemente dal produttore, uno degli ingredienti principali rimanga il granoturco, nelle sue forme più disparate. La sua estrema economicità, ottenuta in modo artificiale, grazie a pesanti incentivi pubblici, …

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New Orleans - 5 anni dopo

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Scritto da Redazione
Categoria: imported
28 Agosto 2010
Visite: 8145
Potete scaricare il terzo segmento ("Disastro America") in alta definizione QUI su Arcoiris.tv
Sono passati 5 anni dal disastro di Katrina, e i timori manifestati in tutti questi anni si stanno lentamente avverando. Non solo la città è ancora ampiamente da ricostruire, ma solo una minima percentuale degli sfollati ha potuto fare rientro a casa propria. Chi ha vissuto le vicende di quei giorni ricorderà infatti la grande sollecitudine con cui centinaia di abitanti dei quartieri più poveri venivano imbarcati sugli autobus del governo, non per andare in un vicino campo di raccolta, ma per essere “ricollocati” in città distanti a volte migliaia di chilometri da New Orleans – e spesso distanti migliaia di chilometri fra di loro. Dispersi, e divisi in piccoli gruppi in maniera del tutto irrazionale, spesso gli sfollati di New Orleans ci hanno messo dei mesi per riuscire a ricontattare i diversi membri della famiglia che erano stati spediti altrove. Tutto è stato fatto per ritardare queste riunioni, come per ritardare l’eventuale ritorno delle famiglie a New Orleans. E quelli che sono riusciti a rientrare hanno spesso trovato, al posto della loro casa, ...

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Iraq: missione compiuta

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Scritto da Redazione
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24 Agosto 2010
Visite: 8822
Scarica il filmato in HD da arcoiris Era iniziata con i fuochi artificiali, l’operazione “Might and Awe” (“Potenza e Stupore”), e avrebbe dovuto durare solo qualche settimana – giusto il tempo di arrivare passeggiando fino a Baghdad. E’ durata invece oltre sette anni, e finisce in questi giorni nello stesso modo inglorioso con cui si è trascinata per tutto questo tempo. Il 18 agosto scorso l’ultimo battaglione “da combattimento” americano ha lasciato l’Iraq, varcando il confine con il Kuwait. Il 30 agosto si concluderà ufficialmente la missione “Iraqi Freedom”, e inizierà la missione “New Dawn”, che significa “nuova alba”. Resteranno comunque in Iraq 50.000 militari americani, il cui loro scopo dovrebbe limitarsi all’addestramento della polizia e dell’esercito iracheni. Di fatto però questi soldati saranno completamente armati, e resteranno pronti ad intervenire in qualunque momento, per proteggere i famosi “interessi americani all’estero”. Resteranno insieme a loro 72.000 soldati mercenari (“contractors”), oltre ad una quantità indefinita di tecnici, diplomatici, operatori economici e collaboratori di ogni genere e categoria. Si tratta quindi, più che altro, di un passaggio psicologico, inteso a poter dire ufficialmente che “la guerra è finita”, …

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Uomo: i tuoi desideri sono ordini per me

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Scritto da Redazione
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23 Agosto 2010
Visite: 7273
NOTIZIA BREVE: Pubblichiamo questo video solo perchè si tratta di un caso più unico che raro. La cosa curiosa è che non si trattasse di una normale corrida, ma di un evento in cui alcuni spettatori si sfidano a saltare nell’arena e correre il più vicino possibile al toro. Chi rischia di più vince. (I professionisti di questa specialità si chiamano “recortadores”). In questo caso viene in mente il detto americano: “Careful what you whish for, lest it come true”. Stai attento a ciò che desideri, perchè potrebbe avverarsi. (C’è stata una quarantina di feriti, di cui due gravi, ma per fortuna non è morto nessuno).
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E' in arrivo un altro anniversario

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Scritto da Redazione
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21 Agosto 2010
Visite: 9367
Intervista di Massimo Mazzucco a KPFK Los Angeles, 19 agosto 2010. (Sono stati rimossi tutti i segmenti in cui si invitano gli ascoltatori a fare donazioni alla stazione radio, ricevendo in omaggio un “pack” di DVD sull’11 settembre, fra cui “Il nuovo secolo americano”). C.B.: Benvenuti ad un programma di raccolta fondi molto particolare. Sono Christina Blosdale, senior producer in questa meravigliosa istituzione di radio con libertà di opinione. Non avrei potuto pensare ad un argomento più importante, visto che siamo a poche settimane dalla nona ricorrenza dell’11 settembre, quel tragico giorno in cui tutto il nostro mondo è sembrato cambiare. Durante questa ora sono contenta di essere in compagnia di un caro amico di KPFK. E’ un regista, che proprio di recente ci ha portato il DVD “Cancro, le cure proibite”, e che è conosciuto soprattutto per un film fenomenale come “Il nuovo secolo americano”. Diamo di nuovo il benvenuto a Massimo Mazzucco negli studi di KPFK. M.M.: Grazie per avermi invitato di nuovo. C.B.: Parleremo del tuo film, “Il nuovo secolo americano”, ma per coloro che non lo conoscono puoi dirci di cosa parla, e che cosa ti ha portato ad affrontare questo soggetto, che qualcuno potrebbe definire controverso? M.M.: L’argomento è estremamente controverso, poichè le implicazioni sono talmente enormi che nessuno può avvicinarsi e uscirne indenne, in un senso come nell’altro. La prima volta che ho sentito dire che l’11 settembre poteva essere stato un autoattentato, o che comunque la versione ufficiale fosse falsa, ho reagito come probabilmente reagisce la maggioranza delle persone: mi sono detto “Ma dài, figuriamoci! Gli americani non si farebbero mai da soli una cosa del genere”. Questa è stata la mia reazione istintiva. Poi ho iniziato ad esaminare le prove. Stiamo parlando del 2002, ...

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La procedura di morte

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Scritto da Redazione
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18 Agosto 2010
Visite: 22045
[Ripubblico questo articolo del 2010 in seguito ad un messaggio postato da un utente nei commenti liberi.] Oggi ho dovuto portare il mio cane a praticare l’eutanasia. La sua condizione medica era ormai irreversibile, stava soffrendo molto, e non mi restava altra soluzione. Quando sono arrivato alla clinica per animali, il veterinario in servizio lo ha esaminato, e mi ha confermato la diagnosi: cercare di tenerlo in vita avrebbe semplicemente significato prolungare le sue sofferenze. A quel punto ho deciso che gli venisse praticata l‘iniezione letale. E’ così cominciato uno strano balletto, in cui si metteva ufficialmente in atto la procedura di morte. Prima è venuto un dipendente della clinica, che mi ha fatto firmare l’autorizzazione a praticare l’eutanasia, e mi ha chiesto se desiderassi riavere indietro le ceneri. Gli ho risposto di no. Poi si sono presentati due infermieri, che dovevano preparare il cane a ricevere l’iniezione, inserendogli un catetere nella zampa. Quando sono usciti, uno di loro mi ha guardato velocemente, e mi ha detto “sorry”, mi dispiace. Poco dopo è entrato un nuovo personaggio, che mi ha chiesto se preferissi “regolare subito” i conti. Avrei voluto offendermi, ma non ne valeva la pena. Ho messo mano al portafoglio, e ho pagato. Una cifra più che onesta, fra l’altro. Evidentemente morire costa poco, ho pensato. Poi sono rimasto solo. Solo con il mio cane. [...]

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Intervista a Robin Hordon

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Scritto da Redazione
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16 Agosto 2010
Visite: 13226
PUBBLICATA LA TERZA E ULTIMA PARTE Esperto di tracciati radar, ex-controllore di volo e pilota d’aereo lui stesso, Robin Hordon è stato fra i fondatori di “Pilots for 9/11 Truth”, il gruppo che ha denunciato, fra le altre cose, l’improvviso cambiamento delle procedure di emergenza da parte del Pentagono, avvenuto nel giugno 2001, che avrebbe permesso di rallentare la reazione del sistema di difesa al punto da consentire ai 4 voli dirottati di non venire intercettati. Nella lunga intervista abbiamo trattato diversi argomenti. Questa è la prima parte, dedicata al volo AA77. M.M.: Parliamo del Pentagono, e del presunto volo AA77 che lo avrebbe colpito. Quali sono secondo lei i punti salienti che discordano con la versione ufficiale? R.H.: Una delle cose più importanti è che American 77 è l’unico dei 4 voli di cui si sia perso anche il contatto radar. Oltre ad aver perso il segnale del transponder, che probabilmente è stato spento, l’aereo si è venuto a trovare in una zona dove non c’era copertura del radar primario. M.M.: Ma siamo nel mezzo dell’America, come può non esistere una copertura radar? R.H.: Non ho detto che non esista. Ho detto che in quel momento non c’era. Tutto il territorio americano è diviso in blocchi regolari, credo che siano di 4 miglia quadrate ciascuno, o forse di più. Si chiamano “sort boxes”, e ciascuno ha una identità ben precisa, e può anche essere coperto da 4 o 5 radar diversi. In quel caso si valuta quale dei segnali radar sia il migliore, e si dice al computer di mandare il segnale di quel radar a quel particolare "sort box". Se però qualcuno dice al sistema di non mandare nessun segnale, di colpo quel "sort box" rimane senza copertura radar. Potrei andare avanti per ore a spiegare come funziona il sistema, ma il succo è che lo si può tranquillamente manipolare, sia dall’interno della FAA, sia attraverso un sistema “backdoor”. M.M.: Quindi la manipolazione dovrebbe essere avvenuta nel centro di controllo locale… R.H.: Esattamente. In questo caso era il centro controllo di Indianapolis, che copre anche una parte del West Virginia. M.M.: In seguito però l’aereo è ricomparso sui radar… R.H.: Attenzione, non “l’aereo”, ma “un target” [1] è ricomparso 8-10 minuti dopo, diretto verso est, ad alta velocità, in mezzo al West Virginia. Ma nessuno, assolutamente nessuno, ...

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Arizona mon amour

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Scritto da Redazione
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13 Agosto 2010
Visite: 9306
Due maledetti Bonnie & Clyde sono riusciti a mandare a monte l’affare del secolo per il governatore dell’Arizona e per i suoi degni compari. Facciamo un passo indietro: chi segue le vicende americane sa che da qualche mese è in corso un bollente dibattito sulla nuova legge anti-immigrazione votata dal parlamento dell’Arizona, e bloccata di recente dalla Casa Bianca. La nuova legge prevedeva l’obbligo per tutti i poliziotti dello stato di richiedere i documenti di identità “a chiunque sembrasse non essere in regola con le procedure di immigrazione”. Traduzione: se sei messicano ti chiedo i documenti, e siccome nel 90% dei casi ne sarai sprovvisto, ti arresto e ti sbatto in galera. Ora, bisogna sapere che in America la costituzione protegge il cittadino da qualunque intrusione da parte delle autorità che non sia giustificata. In altre parole, tu puoi anche guidare senza patente, ubriaco e con le mani dietro alle orecchie, ma se non commetti infrazioni la polizia non ha il diritto di fermarti e di chiederti i documenti. La stessa regola vale per il cittadino che vada a spasso per la strada, che non può essere fermato dalla polizia a meno che abbia commesso qualche tipo di infrazione. Non solo quindi la nuova legge violava il diritto costituzionale dei cittadini, ...

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Internet dove vai?

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Scritto da Redazione
Categoria: imported
12 Agosto 2010
Visite: 8415
Ripubblico in home questo commento di un nostro utente, nella speranza che coloro che partecipano alle discussioni vogliano rifletterci sopra per più di 15 secondi. M.M. di Socratiko Sono perplesso per la qualità infima di buona parte della discussione. Quando ho cominciato a seguire LC le discussioni si articolavano ferocemente tra persone informate, di opinioni opposte ma in buona fede, fatta salva la presenza, subito individuata, di qualche troll e flamer. Ma adesso vedo argomentazioni antropologiche tipo: Mi scusi, carissimo Mazzucco. Ma Lei crede davvero che le presunte lacrime di Oppenheimer sìano state sincere ???? Ma l'ha visto ??? E poi, da che genìa viene ??? Da una genìa che MAI e poi MAI si è fatta scrupolo di massacrare CRISTIANI, oltre che musulmani - argomento che ha l'esatto valore di chi dice che gli italiani votano Berlusconi perchè "sono fascisti dentro", ok? Gente che ha letto UN testo che contraddice interi filoni storiografici e si permette di dare degli ignoranti agli altri utenti, senza aggiungere argomenti. Gente che butta e ripete semplici ma clamorosi strafalcioni grammaticali...

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I predatori della vita

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10 Agosto 2010
Visite: 28448
Un ragazzino cinese ha venduto un rene perchè voleva comperarsi l'I-Phone. Naturalmente, i pennaroli di mezzo mondo si buttano a pesce nella facile retorica e puntano il dito contro il consumismo, che ha reso un oggetto assolutamente superfluo così importante per qualcuno da voler rinunciare ad un rene. Ma il vero problema, in questo caso, non sta nel consumismo esasperato, bensì nella situazione mondiale del traffico d'organi. Questo ragazzo infatti non ha semplicemente messo un annuncio sul giornale, dicendo "vendo un rene al miglior offerente". Affinché la "transazione" potesse avvenire è scattato anzi il meccanismo opposto, nel quale sono stati i trafficanti ad adescare il ragazzino, frequentando le chat-rooms di Internet. Nessuno però si domanda quali possano essere diventate oggi le dimensioni del traffico d'organi nel mondo (e quindi anche nel nostro paese), se qualcuno arriva addirittura a mettere annunci in rete pur di procurarseli. (M.M.) L'articolo che segue è stato pubblicato il 10/8/2010. *** I predatori della vita di Decalagon Quelli che molti considerano veri e propri atti criminali, da parte della medicina ufficiale, purtroppo non si limitano alla somministrazione di vaccini o farmaci velenosi, o comunque inutili. Vi sono cose che all'inizio possono sembrarci appartenere alla banale quotidianità, finché magari avviene che qualcosa giunge alle nostre orecchie, e fa scattare quella molla che ci porta a voler approfondire un determinato argomento. Mi è capitato di recente, ...

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