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Si chiama Colin O'Brady, ed è l'uomo più veloce del mondo. Ha percorso infatti oltre 20.000 Km. a piedi nell'arco di 54 giorni. Partito il 3 novembre da un punto della costa antartica chiamato Messner Point, ha raggiunto la parte opposta del continente antartico, approdando al Ghiacciaio Leverett il 26 dicembre scorso.
E siccome noi sappiamo che la terra è piatta, e che l'Antartide in realtà è come una crosta ghiacciata della pizza che la circonda per intero, questo vuole dire che O'Brady ha tenuto una media di circa 370 km. al giorno (circonferenza approssimativa della terra 40.000 Km.).
Dopo l'uscita dello spot in cui la Cristoforetti fa la testimonial a favore dei vaccini, il dott. Paolo Bellavite le ha scritto una lettere aperta dalla sua pagina di Facebook.
Gentilissima Samantha Cristoforetti, ho visto il Suo brillante spot sui vaccini, in cui afferma che la Scienza ci protegge dalle malattie e finisce con la sentenza “i vaccini funzionano, e sono sicuri”.
Diversi anni fa ho realizzato questa serie di accostamenti fra quadri e fotografie, perchè volevo farne un libro. Ma poi ho scoperto che i musei detengono i diritti delle immagini dei quadri più famosi, e quindi non ho potuto farne niente. Vi presento la serie di immagini, così come era stata concepita nel progetto originale.
LO SPECCHIO DEL TEMPO (il libro che non fu) from Massimo Mazzucco on Vimeo.
(Purtroppo il video è stato bloccato sia da Youtube che da Facebook per i diritti musicali. Ora è su Vimeo).
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Nella prima parte di questo video, Claudio Messora sintetizza i dubbi che hanno colto molti di noi, dopo la chiusura delle trattative con l'Europa. Siamo proprio sicuri di aver riportato una "vittoria", come dicono Salvini e Di Maio, o piuttosto si è trattato di una sconfitta abilmente mascherata?
Sui media americani non si parla d'altro. Dall'oggi al domani, senza alcun preavviso e senza una dichiarazione formale, Trump ha annunciato che "è ora di ritirarsi dalla Siria". "Abbiamo sconfitto l'ISIS - ha detto il presidente - e quindi non abbiamo più motivo di restare in quel paese."
Le dichiarazioni di Trump hanno mandato su tutte le furie gli uomini del Pentagono, che evidentemente leggono la mossa come una chiara dichiarazione di sconfitta, visto che il loro scopo non era affatto quello di sconfiggere l'ISIS (che è in realtà una creazione dell'occidente) ma quello di rovesciare il governo di Assad. L'ISIS era soltanto il grimaldello architettato appositamente per avere la scusa di entrare militarmente in Siria.
Ma da quando la Russia è intervenuta nel conflitto, appoggiando il presidente siriano, è stato chiaro che rovesciare Assad sarebbe stato molto più difficile.
Molti si domandano perchè alla RAI, nonostante la presidenza di Marcello Foa, non stia cambiando nulla. In questa intervista Maurizio Blondet spiega perchè, a suo parere, sia impossibile cambiare il corso della nostra emittente pubblica.
Cosa promette la Rai che sta nascendo? Si tratta davvero di un cambiamento o stiamo assistendo a una riproposizione, come da gattopardesca memoria, del "che tutto cambi affinché tutto rimanga così com'è" ?
La Rai non è un'azienda. E' una concrezione fossile ripugnante, una stratificazione geologica di stipendiati di diverse stagioni politiche, strato sopra strato: ci sono comunisti, cattocomunisti, persino democristiani, pidiessini, radicali, berlusconiani di sinistra, sessuomani vari, vecchie amanti di capi delle brigate rosse... tutta gente che ha costituito conventicole di potere e alleanze interne, potenti, inamovibili.
Non comandano i direttori, specie se di fresca nomina; comandano questi strati geologici. Anche perché hanno stipendi così spropositati - sopra i 100 mila quasi tutti, un centinaio anche sopra i 200 mila, come la Botteri e la Berlinguer - che persino mandarli via (posto che ci si riuscisse) costerebbe miliardi allo Stato. di sole liquidazioni.
Ci vorrebbe non Foa, ma una dittatura spietata che li fucilasse senza indennizzo, e li seppellisse in terra sconsacrata. Siccome questo non è ritenuto possibile, la Rai resterà quella che è. Un truogolo stratificato di ex tesserati di partiti scomparsi.
Evidentemente agli scienziati dà fastidio che vengano messe in dubbio le loro certezze.
Come molti sanno, l'associazione Corvelva sta facendo eseguire delle analisi sui vaccini, per stabilire se siano davvero sicuri come dicono le case farmaceutiche. In questa ottica, l'Ordine Nazionale dei Biologi ha fatto una donazione a Corvelva di 10.000 euro per contribuire alle spese di queste analisi. E questo ha fatto impazzire certi scienziati, che evidentemente non tollerano che certi "principi assodati" vengano messi in discussione.
La rivista Nature ha pubblicato un articolo intitolato "Italian scientists protest funding for vaccine-safety investigation", ovvero "Scienziati italiani protestano per i finanziamenti ad una indagine sulla sicurezza dei vaccini", che è stato tradotto integralmente dal sito Sa Defenza.
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L'altro giorno, mentre riflettevo sulla sorte crudele di Antonio Megalizzi, ho pensato: "Almeno questa volta non ci sono i soliti fessacchiotti che dicono 'E' tutto falso' ".
E invece anche questa volta sono arrivati.
Persino qui su luogocomune, sito conosciuto per prediligere l'uso della logica e dei riscontri fattuali, è comparso qualcuno che ha detto "è tutta una messinscena, a Strasburgo non è morto nessuno".
A questo punto mi domando quale possa essere il meccanismo mentale che porta certe persone ad oscurare a tal punto la propria capacità di raziocinio da fare affermazioni del genere. Il semplice ragionamento che costoro fanno per giungere a tale conclusione infatti ("non ci sono foto del morto quindi non è morto") non è sufficiente a giustificare un tale salto quantico nel nostro cervello.
Ci deve essere qualcos'altro, un "a priori" di tipo kantiano, che ti porta poi a formulare una giustificazione così fragile, pur di arrivare a quella conclusione.
Leggi tutto: Commenti liberi 29 dic. 2018