di Rascalcitizen
Sembra un film di fantascienza di serie B. Purtroppo è l’amara realtà di Napoli, che non risparmia nemmeno questi primi giorni del 2007. La Napoli del terzo millennio, la Napoli stuprata dalla “organizzazione criminale più corposa d’Europa”, come ci racconta Roberto Saviano nel suo efficacissimo “GOMORRA”. Nella città divenuta un caso nazionale, dove può avvenire tutto ed il contrario di tutto, il capo dello stato, durante uno dei suoi numerosi weekend a spese dei contribuenti, si "lascia imbottigliare" nel traffico partenopeo, esibendosi in una puerile performance al fine di riavvicinare la gente alle istituzioni. Per chi non lo sapesse, stiamo parlando dell’unica città d’Italia dove le esercitazioni antiterrorismo in seguito ai fatti di Londra del luglio 2005 si sono concluse fra l’ilarità generale, con lo scontro fra due ambulanze ed alcuni feriti. La città al 90° posto in tutta la penisola per qualità di vita, dove la società civile, o quel che ne resta, continua disperatamente a tentare di sopravvivere in un ambiente urbano, sociale ed umano abbrutito e violento che assume sempre più tratti comuni a metropoli come S.Paolo del Brasile o Città del Messico.
Una città dove è facile crepare, non solo per colpa di rapine finite tragicamente, proiettili vaganti, droga, malasanità, inquinamento….
Inutile nascondersi dietro a un dito, oggi bene o male siamo tutti condizionati dalle multinazionali, accettiamo senza discutere la "corporate philosophy", chiniamo il capo di fronte al loro potere incontrastabile, e lo facciamo con cosciente rassegnazione.
La Monsanto impone ai contadini di utilizzare solo il loro mais transgenico, e i contadini devono accettare, se non vogliono emigrare in montagna ad allevare le mucche. Le case farmaceutiche impongono il silenzio mediatico su una qualunque cura alternativa per il cancro, e noi continueremo a crepare senza nemmeno sapere che magari potevamo salvarci. Le Sette Sorelle decidono che noi "non siamo ancora maturi" per l'auto a idrogeno, e ci tocca sgobbare dal mattino alla sera solo per riempire di benzina a 99 ottani i serbatoi delle nostre SUV.
Ma "chi sono", queste corporations? In cosa consistono, fisicamente? Dove si trovano? Che faccia hanno? "Come si tocca", una corporation?
La corporation non c'è. Non esiste. E' un concetto.
Se io sono arrabbiato - per dire - con la Barilla, perchè magari non fa più la pasta come una volta, prendo la guida telefonica di Parma, chiamo il signor Barilla, e se appena mi risponde al telefono gli rovescio addosso …
Sull’incontro di lavoro per Rai International, le dichiarazioni del Vice ministro Danieli e del Direttore Generale Badaloni.
Intervista di Salvatore Viglia
Vice ministro Danieli, Rai International sta per cambiare volto, gli italiani all’estero sono ansiosi delle novità, era ora.
Nel corso degli anni, si erano accumulati problemi, elementi di sofferenza che le comunità italiane hanno via via segnalato e puntualmente annoverate nei rapporti annuali che il Ministero del Esteri è tenuto ad elaborare.
Si trattava di dare una spinta, di passare ad un prodotto migliore. Questo è il tema principe.
Già nel luglio scorso avemmo un incontro ufficiale cui partecipò il ministro Gentiloni, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Levi. In quella occasione, Levi fu chiarissimo nel sottolineare che, se Rai International, non avesse presentato un progetto valido ...
di Marco Cedolin
E’ ormai arrivato anche il si di Romano Prodi a suggellare questo nuovo capitolo della storia italiana che prevede il demenziale proposito di ampliamento a dismisura della base militare americana di Vicenza. Una storia fatta di servitù e vassallaggio che ci ha portato ad accettare sul nostro suolo la presenza di oltre 15.000 soldati statunitensi dotati di armi di ogni genere, comprese quelle nucleari, rintanati all’interno di basi militari sul cui territorio l’Italia non ha alcun genere di sovranità, quasi si trattasse di tanti pezzi del nostro paese espropriati da una potenza straniera. In compenso i contribuenti italiani, ai quali non è mai stato domandato se gradissero o meno questo stato di cose, sono chiamati a finanziare ogni anno con centinaia di milioni di euro il 37% dei costi operativi di tutte le basi americane, in base agli accordi stipulati con il governo Usa.
Gli Stati Uniti decisero circa tre anni fa, con la servile compiacenza di Silvio Berlusconi, che Vicenza avrebbe dovuto diventare a breve il più importante polo logistico …
Per quanto abbiano votato in pochi, è interessante dare uno sguardo ai risultati del mini-sondaggio fra gli utenti di luogocomune sul "personaggio web" dell'anno, in cui si rispondeva alla domanda:"Indicate l'uomo, la donna, o l'idea (o il sito) che secondo voi ha maggiormente influenzato, nel bene o nel male, il mondo di Internet nel trascorso 2006". Luogocomune era ovviamente escluso dalla votazione.
Come si era capito fin dall'inizio - è vero, gli "exit poll" non mentono mai! - ha prevalso l'accoppiata video youtube/google, che ha totalizzato 26 punti (3 per ogni voto in prima posizione, 2 in seconda, 1 in terza).
Nel "brat-pack" dei siti di libera informazione Comedonchisciotte ha riportato 17 punti, Disinformazione e Beppegrillo 11 ciascuno, …
Se Al Qaeda non esistesse...
Massimo Fini – “Il Gazzettino” – 12 gennaio 2007
Se Al Qaeda non esistesse - come probabilmente non esiste - gli americani se la sarebbero inventata. Perchè adesso ogni loro violazione del diritto internazionale, ogni aggressione, ogni atto di pirateria di Stato, ogni occupazione, ogni invasione, ogni bombardamento viene giustificato col fatto che si volevano colpire terroristi o anche «presunti terroristi» (la presunzione è più che sufficiente) di Al Qaeda o anche solo «presumibilmente» legati ad Al Qaeda. Così sono stati motivati anche i tre raid aerei compiuti nei giorni scorsi nel sud della Somalia che hanno provocato, come minimo, trenta vittime civili: e si volevano colpire terroristi o «presunti» terroristi, «presumibilmente» legati ad Al Qaeda e, sempre presumibilmente, responsabili degli attentati antiamericani del
Si viene presi da un certo sconforto, nel leggere che Carla del Ponte "ha denunciato oggi l'esecuzione dell'ex dittatore iracheno Saddam Hussein", come riporta Swissinfo da Berna. L'agenzia elvetica così prosegue: "Per la procuratrice del Tribunale penale internazionale per la ex Yugoslavia (TPI), questa impiccagione non ha 'niente a che vedere con la giustizia. È una decisione politica', ha dichiarato alla radio Svizzera romanda (RSR)."
Forse non tutti ricordano che Carla del Ponte è stata il perno dell'accusa - fallimentare, si può dire a questo punto - del processo all'altro "Satana" di fine millennio, il dittatore serbo Milosevic, morto in prigione all'Aja in attesa di giudizio. Se c'è stato un processo "politico" nella recente storia internazionale è sicuramente quello, e anche il modo in cui è stato trattato Milosevic aveva "ben poco a che vedere con la giustizia": fisicamente rapito da una nazione sovrana, la sua, dopo che la medesima era stata aggredita in violazione delle più elementari leggi internazionali, Milosevic è stato tenuto fino alla fine dei suoi giorni in un isolamento crudele e ininterrotto, ...
Nel blocco dedicato al World Trade center, all'interno della nuova sezione 11 Settembre, comparirà anche una pagina intitolata "2O domande a chi sostiene la versione ufficiale". Tali domande vorrebbero sistetizzare i maggiori punti di accusa alla versione ufficiale portati da chi non è convinto che gli edifici sia crollati spontaneamente.
Per una serie di motivi, che leggerete nella pagina stessa, il primo a voler rispondere a queste domande è stato Danilo Coppe, il più noto "master blaster" italiano, che vanta al suo attivo oltre 500 demolizioni controllate.
Le stesse domande, con risposte di Coppe, compariranno nella II edizione del libro "Inganno Globale", attualmente in stampa, in un capitolo intitolato "La parola a chi sostiene la versione ufficiale dei fatti".
Coppe ha tenuto a sottolineare che risponde alle domande da un punto di vista esclusivamente professionale, ...
Leggi tutto: Sotto il cielo di Napoli