La recente vicenda di Bergoglio (il cosiddetto caso "Vatileaks 2") sta mettendo in risalto una realtà che potrebbe sfuggire a molti: i personaggi che noi consideriamo "i più potenti del mondo" - papi, primi ministri e presidenti - in realtà non sono affatto in grado di condizionare più di tanto il corso della storia.
La vicenda di Bergoglio ormai è nota a tutti: due libri, che escono in contemporanea domani, rivelano come questo Papa stia cercando di mettere fine ad una infinita storia di corruzione, di illegalità, di poteri trasversali e di mancata trasparenza nelle faccende finanziarie della Chiesa, ma abbia trovato un vero e proprio muro di cemento, alzato dalla curia romana, che gli impedisce di avanzare nella direzione voluta.
In altre parole, il Papa cerca di intervenire per modificare lo status quo, ma, nonostante il suo apparente potere illimitato, non riesce a fare più di tanto.
Anche Matteo Renzi (lasciamo per un attimo da parte la sua spocchia, la sua presunzione e la sua spavalderia da bulletto di provincia) ...
AGGIORNAMENTO: ATTIVISSIMO SI RIMANGIA LA PAROLA: Come molti avevano previsto, Attivissimo si è rimangiato la sua promessa di risolvere definitivamente la questione "terra cava" (vedi sotto). La dicitura su Wikipedia è solo stata modificata con "Mazzucco si dissocia da queste affermazioni", ma la questione resta irrisolta. In altre parole, io sono costretto (nella mia stessa biografia, che non posso nemmeno modificare) a dissociarmi da una affermazione che non ho mai fatto in primo luogo.
Evidentemente quelli del CICAP hanno così pochi argomenti contro il mio lavoro sull'11 settembre che sono costretti a restare aggrappati a queste vigliaccate pur di cercare di gettare un pò di discredito su di me.
C'è anche un altro utente sul sito di Attivissimo (Brain_use), che aveva scritto: "attendiamo un suo gentile cenno di conferma [di Mazzucco] qui o su lc che ci confermi che lui non crede affatto alla tesi. Prometto che provvederò personalmente a togliere il relativo riferimento su Uicchi. "
Le promesse dei cicappini, evidentemente, valgono quanto le loro tesi sul crollo delle Torri Gemelle: uno zero assoluto.
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Prima ancora di capire cosa sia successo veramente al volo 9268, precipitato ieri nel Sinai, abbiamo una importante lezione da imparare. In casi come questi non ci si può più fidare di nessuna affermazione fatta dai media tradizionali, nemmeno quelle più decise e categoriche: ad esempio ieri, subito dopo l'incidente, i media ci hanno detto che "il pilota aveva lanciato un SOS" poco prima di schiantarsi nel deserto del Sinai. Questo automaticamente escludeva l'ipotesi di una esplosione violenta (sia che fosse stata causata da una bomba piazzata a bordo, oppure da un razzo lanciato da terra). A conferma di questo - ci dicevano sempre i media - "sia le autorità egiziane che quelle russe escludono categoricamente che si sia trattato di un attentato".
Oggi invece è cambiato tutto. Ora si parla con certezza di un aereo che "si è spezzato in volo", a 9.000 metri di quota, mentre si nega - ovviamente - che il pilota abbia mai lanciato un SOS. La distruzione in volo, a sua volta, comporta quasi certamente un attentato.
Ma allora, chi ha messo in giro le notizie di ieri, dandole come certe? E perchè chi le ha riportate non si è preoccupato prima di verificarle? [...]
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