A seguito di una delle rarissime animate discussioni nel forum di LC sono venuto a conoscenza dell'esistenza di un libro pubblicato nel 2008 per le Edizioni Bietti. Il titolo è “Il canto delle gru”, scritto da Sante Anfiboli che, secondo alcuni esperti consulenti del ministero delle belle arti, pare sia uno pseudonimo.
Ho cercato in tutti i modi di procurarmelo. Su internet sono reperibili solo alcune parti: l'introduzione, nel quale l'autore fa un lungo elenco di studiosi più o meno eccelsi o famosi, succedutisi nel corso della storia, che in alcune opere mettono in seria discussione la cronologia storica come noi la conosciamo; e poi, se si riesce a fregare il motore di ricerca di google con linguaggio astruso, anche altre piccoli stralci qua e là.
Anfiboli (che si pronuncia Anfìboli), nell'introduzione fa una rapida carrellata di questa disomogenea combriccola di studiosi che sostiene queste strane tesi.
Dopo averla letta, mi sono ovviamente incuriosito e ho cercato di procurarmi il libro. La ricerca fu vana. Alla fine ho seguito il consiglio di un mio amico esperto di economia, il quale mi ha spiegato la tecnica per venire in possesso di un libro introvabile, tecnica che funziona, nonostante sia antitetica a quella applicata da Dell'Utri per la sua biblioteca personale: l'acquisto.
Leggendo il libro ho avuta una sorpresa. In realtà parla di arte; arte rinascimentale. [...]
L’Italia, facendo parte della Nato, deve destinare alla spesa militare in media 52 milioni di euro al giorno secondo i dati ufficiali della stessa Nato, cifra in realtà superiore che l’Istituto Internazionale di Stoccolma per la Ricerca sulla Pace quantifica in 72 milioni di euro al giorno.
Secondo gli impegni assunti dal governo nel quadro dell’Alleanza, la spesa militare italiana dovrà essere portata a oltre 100 milioni di euro al giorno.
È un colossale esborso di denaro pubblico, sottratto alle spese sociali, per un’alleanza la cui strategia non è difensiva, come essa proclama, ma offensiva.
Già il 7 novembre del 1991, subito dopo la prima guerra del Golfo (cui la NATO aveva partecipato non ufficialmente, ma con sue forze e strutture) il Consiglio Atlantico approvò il Nuovo Concetto Strategico, ...
Eisenhower, Kennedy, Johnson, Ford, Carter, Reagan, Bush padre, Clinton, Bush figlio, Obama.
Sono ben 10 i presidenti americani a cui Fidel Castro è sopravvissuto, insieme alla sua rivoluzione del '59. E oggi finalmente l'ultimo dei 10 presidenti ha riconosciuto che l'embargo durato più di 50 anni non è servito a nulla.
Per capire meglio quanto la rivoluzione cubana abbia dato fastidio agli americani, ripubblichiamo alcuni documenti desecretati della CIA, nei quali gli "astuti" uomini di Langley mettevano insieme le idee più bizzarre per cercare di rovesciare il regime castrista. (Tutto questo, naturalmente, al netto di "Operation Northwoods", dove si suggeriva di abbattere un drone americano nelle vicinanze di Cuba, per poi dare la colpa a Fidel Castro).
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OPERAZIONE "Questo fa sul serio". [Articolo originale]
Dopo un pò di tempo dal successo della rivoluzione, gli USA capiscono che Castro non è un fringuello di passaggio, e cominciano a pensare seriamente di destabilizzarlo in tutti i modi. La CIA partorisce così centinaia di idee, ognuna con un particolare "nome in codice" - alcune praticabili, altre semplicemente ridicole, ma tutte comunque fetenti - che mostrano già il germe di quella mentalità di inganno e tradimento che oggi si dà ormai per scontata in tutte le operazioni in cui la CIA sia in qualche modo coinvolta.
Quello che fino al secolo scorso era considerato uno dei mestieri più belli in assoluto - il pilota di aerei civili - sembra che si stia trasformando rapidamente in una categoria di persone frustrate e demotivate, capaci di azioni che sono certo poco tranquillizzanti per la sicurezza dei passeggeri.
Due settimane fa abbiamo avuto il caso clamoroso - stando almeno alla versione ufficiale - di Andreas Lubitz, il pilota "depresso" che ha deciso di farla finita proprio mentre era al comando dell'Airbus precipitato sulle Alpi francesi.
Pochi giorni fa due piloti della Air India si sono messi a fare a cazzotti fra di loro, in cabina di pilotaggio, poco prima del decollo. L'aereo è poi partito regolarmente, anche se all'arrivo i due piloti sono stati sospesi dal servizio (non sarebbe stato meglio sospenderli subito, prima che decollassero belli incazzati l'uno con l'altro?)
Ieri un pilota dell'Alitalia si è messo a sparare, fra le mura domestiche, per una lite familiare. Anche lui, fortunatamente, è stato sospeso dal servizio. [...]