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Artemis II - NASA
sì esatto ma artemis 3 e 4 saranno simili tra loro ma molto diverse da artemis 2 in termini di tipologia di missione..
Ad un certo punto la Storia diventò Mitologia.
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Quindi mentivano (anche in questo caso)?
Ovvero, riformulo la domanda: visto che sulla Luna c'è il prezioso Elio3 da portare a casa, perchè dopo sei missioni Apollo hanno smesso di andarci?
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la storia dell' elio-3 è divertente..
La scoperta è di 30 anni prima della farsa apollo quando è stato isolato e identificato per la prima volta nell'agosto del 1939 presso il Lawrence Berkeley National Laboratory (all'epoca chiamato Radiation Laboratory) dell'Università della California, a Berkeley)
Sulla Terra non ne troviamo quasi mai perché la nostra atmosfera e il campo magnetico del pianeta fanno da scudo, come se avessimo un enorme ombrello che devia questo spruzzo solare. La Luna, invece, non ha né aria né protezione. Per miliardi di anni è rimasta lì, ferma sotto questa "pioggia" solare, comportandosi come una spugna che assorbe tutto quello che arriva dal Sole. Gli scienziati, studiando il funzionamento delle stelle, avevano capito che questo processo doveva per forza riempire la polvere lunare di gas rari.
Per quanto riguarda i campioni, prima che gli astronauti delle missioni Apollo mettessero piede sulla Luna (si vabbè), la NASA inviò diverse sonde automatiche chiamate Surveyor. Queste piccole macchine atterrarono dolcemente sulla superficie e usarono dei bracci meccanici o degli strumenti chimici per analizzare il terreno direttamente sul posto. Tuttavia, queste sonde non prelevarono campioni per riportarli fisicamente sulla Terra. Il loro compito era "assaggiare" la polvere lunare con degli strumenti di analisi a distanza e inviare i dati via radio. Fu proprio grazie a questi "assaggi" automatici che gli scienziati ebbero la conferma definitiva che il suolo lunare era composto da materiali capaci di trattenere i gas del vento solare.
In soldoni.. sanno che la luna è una miniera di elio-3 da prima delle missioni apollo.
Per essere buoni diciamo che hanno scoperto che poteva essere utile all' uomo nel 1986 (ufficialmente)
Settembre 1986: Viene pubblicato il primo studio scientifico di rilievo, intitolato "Lunar Source of 3He for Commercial Fusion Power" (Wittenberg, Santarius e Kulcinski), che formalizza l'idea di utilizzare il suolo lunare per alimentare reattori a fusione pulita)
e dal 1986 al 2026 sono passati 40 LUNGHISSIMI anni e sono ancora fermi alla rampa di lancio quando, dopo le fantastiche imprese degli anni 70, ci dovrebbero essere già i TAXI per portare il preziosissimo elio-3 sulla terra!
La scusa dei costi elevati è RIDICOLA visto che, come ammesso dai cinesi, avremmo energia pulita per altri 10.000 anni!
I COMPLOTTI esistono quando ci sono prove solide ed incontrovertibili altrimenti rimangono solo nella mente di chi non li puo' dimostrare
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- kamiokande
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- CharlieMike
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sanno che la luna è una miniera di elio-3 da prima delle missioni apollo.
Per essere buoni diciamo che hanno scoperto che poteva essere utile all' uomo nel 1986
Non ho capito.
Sapevano della presenza di Elio3 sulla Luna da prima delle missioni Apollo degli anni '70 ma hanno scoperto che poteva essere utile solo piu di vent'anni anni dopo?
Che ne hanno fatto nel frattempo?
Lo hanno usato per riempire i palloncini al Luna Park?
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tu dici:
"Ovvero, riformulo la domanda: visto che sulla Luna c'è il prezioso Elio3 da portare a casa, perchè dopo sei missioni Apollo hanno smesso di andarci? "
La tua domanda è mal posta e parte da una premessa non precisa.
L'elio-3 presente sulla superficie lunare ha una concentrazione talmente "bassa" da essere non ancora sfruttabile in maniera conveniente (bisognerebbe "setacciare" ettari ed ettari di regolite per ricavarne un piccolo quantitativo significativo)
Non è che si trova raccolto "in filoni" come in un normale giacimento "localizzato"
Quindi è vero, non c'è niente di interessante, visto che non si ha una tecnologia per l'estrazione convenientemente valida di questo prezioso isotopo (che forse si può ricavare in modo meno costoso qui sulla terra, sempre in base alle attuali tecnologie)
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Certo che se non siamo neanche in grado di fare le domande giuste....!!
Comunque la tecnologia per liberare i gas è davvero fantascientifica... occorre riscaldare il materiale a circa 600–900 °C. Un giorno riusciremo a farlo....
Nel frattempo continuiamo a sognare.
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Se sulla Luna non c'è niente di interessante, mi spieghi perché esistono Artemis e il programma cinese?
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sui cinesi non saprei, ma Artemis II e figli esistono ed esisteranno sulla falsariga del Billionaire/Twiga de Briatore: l`importante è dare un qualche lavoro a migliaia de dipendenti e mettere nel menú la pizza col patanegra a 65 euri - chissá adesso i ceci spaziali a quanto i. metteranno...
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- CharlieMike
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Io avevo capito che l'Elio 3 potesse ammortizzare in abbondanza i costi delle missioni, sia dal punto di vista economico che energetico ma, da quanto scrive Alerivoli, evidentemente non è così.
L'estrazione è estremamente onerosa e il gioco non ne vale la candela.
*** Alerivoli: L'elio-3 presente sulla superficie lunare ha una concentrazione talmente "bassa" da essere non ancora sfruttabile in maniera conveniente (bisognerebbe "setacciare" ettari ed ettari di regolite per ricavarne un piccolo quantitativo significativo) ***
Sarebbe necessaria una base mineraria permanente sulla Luna, ad oggi ancora impossibile dal punto di vista tecnico che economico.
La sua realizzazione avrebbe infatti costi esorbitanti che aumenterebbero anno dopo anno prima di arrivare a un ammortizzamento accettabile.
Insomma passerebbero decenni prima che lo sfruttamento di Elio 3 diventi conveniente.
Quindi le missioni lunari degli anni '70 sono state completamente inutili:
- hanno scoperto cose che già si sapevano e che potevano essere verificate con delle più economiche sonde
- hanno riportato a terra 6 quintali di inutile regolite lunare
- tutti i dati scientifici di un certo rilievo sono finiti nel cassetto dato che le missioni Artemis stanno rilevando nuovamente gli stessi identici dati già ottenuti con le missioni Apollo
- l'unica sostanza che avrebbe potuto giustificare le missioni, l'elio 3, non è stata nemmeno presa in considerazione.
*** Alerivoli: Quindi è vero, non c'è niente di interessante, visto che non si ha una tecnologia per l'estrazione convenientemente valida di questo prezioso isotopo (che forse si può ricavare in modo meno costoso qui sulla terra, sempre in base alle attuali tecnologie) ***
RIPETO,
la corsa alla Luna degli anni '70 era giustificata SOLO dalla competizione politica con la Russia, per prendere possesso del nostro satellite da parte degli USA in vista di possibili futuri sfruttamenti e per ottenere cospicui finanziamenti dal Congresso.
Il ritiro dei russi ha favorito gli USA che potevano a quel punto evitare di risolvere tutti i problemi tecnici legati alle missioni (e fingere di riuscire nell'epocale impresa, compreso il prendere possesso) certi che nessuno avrebbe avuto la possibilità di obiettare e continuare a spremere il Congresso con ulteriori finanziamenti (fino a quando, dopo la sesta missione, ha mangiato la foglia).
Ora la storia si ripete ma con protagonisti i cinesi che sembra non abbiano alcuna intenzione di ritirarsi, per ora.
La domanda quindi è:
"se negli anni '70 l'uomo è allunato sulla Luna senza alcun utile tranne che piantare una bandiera e quindi stabilire il possesso o quantomeno i diritti di sfruttamento, perchè affannarsi oggi a battere i cinesi per arrivare prima e impedire loro di fare altrettanto?"
La risposta potrebbe essere che attualmente NON C'E' ALCUNA PROVA CHE GLI USA ABBIANO EFFETTIVAMENTE MESSO PIEDE SULLA LUNA, e quindi CHIUNQUE lo faccia ne stabilirà le regole di sfruttamento.
Gli USA lo sanno ma ANCHE I CINESI.
I debunker possono (FORSE) abbindolare i "complottisti con la stagnola in testa" ma di certo NON POTENZE STRANIERE.
Se non fosse così gli USA emanerebbero immediatamente delle regole di sfruttamento in proprio favore, con più divieti di quelli attorno al deposito di Zio Paperone, con sanzioni in caso di violazione, ma così non è stato perchè sanno perfettamente che NON POSSONO FARLO.
Hanno sulla testa la Spada di Damocle di una sola missione cinese sui vecchi siti Apollo che può mandare all'aria tutto il teatrino sia delle missioni che del monopolio dei diritti di sfruttamento.
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L’idea di estrarre energia dalla Luna può sembrare fantascienza, ma tecnicamente è un’operazione molto più logica e realizzabile di quanto si pensi. Esiste un motivo preciso per cui questo affare spaziale ha perfettamente senso e tutto parte da un tesoro nascosto nella polvere. La Luna è infatti ricoperta da uno strato di polvere, la regolite, che per miliardi di anni ha assorbito dal Sole l’elio-3, un gas quasi inesistente sulla Terra. Questo gas è il combustibile perfetto perché, se usato in una centrale a fusione, ovvero una tecnologia che imita il potere delle stelle, produce un’energia pulita, senza scorie radioattive e senza rischi di esplosioni. La sua potenza è incredibile, basti pensare che appena dieci grammi di elio-3 sprigionano la stessa energia di duecento tonnellate di carbone.Anche se l'elio-3 è rarissimo, estrarlo grattando la superficie della Luna non è affatto impossibile. È vero che per trovarne dieci grammi bisogna processare circa mille tonnellate di polvere lunare, ma tecnicamente l’operazione è molto più semplice di una miniera terrestre. Non serve scavare in profondità perché la polvere è tutta in superficie e basta raschiarla. Inoltre, non servono trattamenti chimici complessi, ma è sufficiente il calore. Basta infatti scaldare la polvere a 600 gradi e il gas semplicemente evapora via dai granelli di sabbia come vapore da una spugna bagnata. Con una macchina perfetta e automatizzata che lavora giorno e notte, setacciare queste quantità è un obiettivo meccanico del tutto raggiungibile in pochi mesi, proprio come accade con le grandi scavatrici nelle nostre cave.Il vero colpo di genio tecnico sta nel fatto che, mentre scaldi la sabbia per prendere l'elio-3, la roccia rilascia naturalmente anche idrogeno e ossigeno. Questi due elementi sono i componenti principali del carburante per razzi. Questo significa che la missione lunare non deve portarsi tutto il carburante dalla Terra, cosa che costerebbe cifre folli. La Luna diventa così una vera stazione di servizio dove l'estrattore produce l'energia per la base e, contemporaneamente, riempie i serbatoi del razzo per il viaggio di ritorno.Una volta ottenuti i tuoi pochi grammi di elio-3, il trasporto verso la Terra diventa la parte più facile dell'intera missione. Non servono navi cargo giganti perché il carico è leggerissimo e può stare comodamente nel palmo di una mano. Poiché non è radioattivo, può essere trasportato in piccole capsule sicure e poco costose. In breve, il vantaggio è enorme: affrontiamo la fatica di muovere tanta terra sulla Luna, dove la gravità è bassa e non ci sono rischi ambientali, per ottenere un concentrato di energia così potente da poter alimentare intere città sulla Terra per decenni, eliminando per sempre il bisogno di bruciare petrolio e carbone. È un investimento che si ripaga da solo perché poche manciate di gas lunare valgono quanto intere miniere di carbone terrestre.
I cinesi lo hanno capito dopo degli americani e adesso puntano tutto per essere i primi a costruire basi, inizialmente con esseri umani e poi totalmente robotiche per estrarre pochi grammi e riportarli sulla terra con sonde automatiche.
Gli umani servono per creare la stazione lunare poi è tutto QUASI gratis e con rischi inesistenti per l'uomo.
Se le missioni apollo non fossero una pajacciata la nasa avrebbe già la.sua stazione lunare da decenni..
P.S.
BLOCCO SUBITO IL DEBUNKER cherry che sicuramente tirerà fuori l'argomento LE.CENTRALI A FUSIONE SONO SOLO SPERIMENTALI.. vero ma bisogna capire perchè sono difficili da realizzare..Per capire la differenza pratica, dobbiamo immaginare due modi diversi di produrre calore e movimento.Oggi, le centrali a fusione sperimentali (e anche quelle a fissione attuali o a carbone) funzionano come una vecchia pentola a pressione. Il processo è "indiretto" e un po' rudimentale: creiamo una reazione nucleare per generare un calore pazzesco, usiamo quel calore per far bollire l'acqua, il vapore che ne esce fa girare una turbina e la turbina finalmente produce elettricità. È un sistema ingombrante, dove si spreca tantissima energia nei vari passaggi e dove i materiali della "pentola" si rovinano velocemente a causa delle radiazioni (i neutroni) che colpiscono tutto ciò che hanno intorno.Con l'elio-3, invece, passeremmo a qualcosa che somiglia di più a una dinamo della bicicletta o a un pannello solare super potenziato. Poiché la reazione con l'elio-3 non lancia via particelle neutre e distruttive, ma produce particelle con carica elettrica (i protoni), possiamo saltare tutta la fase della "bollitura" dell'acqua.In una centrale all'elio-3, le particelle cariche che escono dalla fusione creano direttamente una corrente elettrica mentre si muovono attraverso dei campi magnetici. È un processo pulito, silenzioso e diretto. Non servono più enormi turbine, cisterne d'acqua o sistemi di raffreddamento colossali. La centrale diventerebbe molto più piccola, durerebbe decenni senza che i componenti debbano essere sostituiti perché "erosi" dalle radiazioni, e soprattutto trasformerebbe quasi tutto il carburante in energia utile, senza gli sprechi tipici del vapore.In pratica, la differenza è tra una vecchia locomotiva a vapore, che deve bruciare tonnellate di roba per muoversi tra fumo e calore, e un moderno motore elettrico, che è piccolo, efficiente e scatta immediatamente senza sporcare nulla intorno a sé.
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Sì però decidetevi!ALERIVOLI: L'elio-3 presente sulla superficie lunare ha una concentrazione talmente "bassa" da essere non ancora sfruttabile in maniera conveniente.
1) Se l'elio non è sfruttabile, cosa ci torniamo a fare adesso?
2) Se è sfruttabile, perchè non ci siamo tornati subito dopo il '72?
Delle due una, diceva mia nonna tenendosi le zizze in mano
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Massimo,
Sì però decidetevi!ALERIVOLI: L'elio-3 presente sulla superficie lunare ha una concentrazione talmente "bassa" da essere non ancora sfruttabile in maniera conveniente.
1) Se l'elio non è sfruttabile, cosa ci torniamo a fare adesso?
2) Se è sfruttabile, perchè non ci siamo tornati subito dopo il '72?
Delle due una, diceva mia nonna tenendosi le zizze in mano
ti do la mia risposta in PM.
P.s.: Correzione.
Delle due, LUNA.
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le centrali a fusione sononstate ipotizzate fin dagli anni 30.Nel 1934 Mark Oliphant dimostrò per la prima volta la fusione del.deuterio in laboratorio.Ma il boom avvenne tra gli anni 70-90In questo periodo le sperimentazioni sono passate dai piccoli laboratori universitari a impianti enormi finanziati dagli stati. Negli anni '70 sono nati i progetti che usiamo ancora oggi per fare test, come il JET in Inghilterra. In questa fase l'obiettivo non era produrre elettricità per le case, ma dimostrare che era fisicamente possibile tenere acceso un "mini-sole" per qualche secondo senza che la macchina si rompesse.Ma la cosa divertente è questa: È proprio in questi anni che, grazie ai campioni portati dalle missioni Apollo, gli scienziati hanno iniziato a inserire l'Elio-3 nei loro calcoli teorici, capendo che sarebbe stato il combustibile ideale del futuro.Cioè abbiamo scoperto FISICAMENTE l'elio-3 sulla luna negli anni 70, quando giocavano a golf sulla regolite, gli stati finanziavano impianti ENORMI per la sperimentazione e cosa fa la nasa? Inferrompe le missioni perchè non c'era più niente di interessante. Per essere buoni questo al massimo può essere giustificato fino al 1986.. al massimo al 1990 quando proprio la nasa ci fa sapere che vogliono tornare (si vabbè) con gli esseri umani sulla luna per sfruttare questa risorsa. Ma dal 1990 al 2026 sono passati TRENTASEI anni e, ripeto, siamo ancora fermi sulla rampa di lancio
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A seguito di Apollo 17, per quasi due decenni calò vertiginosamente l'interesse nutrito nei confronti del nostro satellite, quantomeno da parte della NASA, tant'è che alcune missioni successive ad AS17 furono annullate.
A partire dalla metà degli anni '90 e ancor più nei primi anni 2000, si riscoprì un fulgido interessamento nei confronti della Luna, a seguito della scoperta di presunti giacimenti di acqua sulla superficie.
Per ciò che concerne l'elio3, il suo interessamento è frutto di una scoperta cinese circa la sua estrazione, ma si tratta di un'individuazione più recente, al massimo dei primi anni 2000.
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www.meteoweb.eu/2025/10/estrazione-delle...-fusione/1001845290/
L’umanità ha a lungo considerato la Luna un luogo di meraviglie e possibilità. Ora se ne parla come di una potenziale fonte di uno dei materiali più insoliti e preziosi per l’umanità: l’elio-3.
...
Stati Uniti e Cina emergono come i principali rivali. Entrambi hanno posto l’esplorazione lunare in cima alle loro agende nazionali, legandola esplicitamente a un futuro vantaggio tecnologico e strategico. Anche la Russia ha dichiarato la sua intenzione di partecipare alla competizione, mentre l’Unione Europea, l’India e altri attori minori stanno iniziando a prendere posizione in questa competizione.
Mentre il mondo si schiera per una quota delle risorse lunari, la domanda rimane: chi ci arriverà per primo e cosa significherà per il futuro della tecnologia, dell’energia e della geopolitica?
...
Trasformare la polvere lunare in un flusso significativo di elio-3 non è semplice. L’isotopo non è concentrato in condotti o sacche di facile accesso. I campioni delle missioni Apollo mostravano tipicamente concentrazioni di elio-3 misurate in parti per miliardo. Ciò significa che devono essere trattati enormi volumi di regolite per estrarre gas utile.
...
Come tutte le altre imprese umane ad alto rischio, la storia dell’elio-3 non è solo tecnica. È geopolitica. Le nazioni che viaggiano nello spazio vedono un valore strategico nell’essere le prime ad assicurarsi l’accesso a risorse potenzialmente rivoluzionarie. Il contesto giuridico è frammentato. Il Trattato sullo Spazio Extra-Atmosferico del 1967 vieta le rivendicazioni sovrane sui corpi celesti. Tuttavia, non vieta esplicitamente l’estrazione delle risorse, e le successive leggi nazionali e gli accordi internazionali hanno cercato di definire come potrebbero funzionare i diritti commerciali.
Gli Stati Uniti hanno approvato una legge nel 2015 che riconosce i diritti di proprietà privata sulle risorse spaziali estratte, e gli Accordi Artemis del 2020, un insieme di principi guidati dagli Stati Uniti per l’esplorazione cooperativa, hanno ulteriormente chiarito che l’estrazione delle risorse poteva procedere secondo norme concordate. Non tutti i principali attori hanno firmato questi accordi (in particolare Cina e Russia); tuttavia, altre nazioni hanno segnalato approcci alternativi alla governance e alla cooperazione delle risorse.
La prospettiva che la Cina utilizzi l’estrazione mineraria lunare per ottenere un vantaggio decisivo nella tecnologia quantistica o nell’energia pulita ha già suscitato preoccupazione tra gli analisti americani. Per Washington, il sostegno a iniziative private come Interlune e la definizione di quadri normativi come gli Accordi Artemis riflettono il desiderio di stabilire le regole in anticipo e assicurarsi alleati nell’ambito di una visione del commercio spaziale guidata dagli Stati Uniti.
...
Nonostante le battute d’arresto nel suo programma Luna, la Russia si è allineata con la Cina sui piani per una stazione di ricerca lunare congiunta negli anni ’30 del XXI secolo, dimostrando di considerare l’utilizzo delle risorse, incluso l’elio-3, un obiettivo a lungo termine.
...
Questo mosaico di leggi, gli ostacoli tecnologici dimostrabili e il valore simbolico dei primati lunari si combinano per creare un ambiente competitivo che potrebbe ricordare le passate corse alle risorse. Se una nazione o un blocco aziendale stabilisse catene di approvvigionamento affidabili per l’elio-3, potrebbe acquisire una leva di mercato nelle infrastrutture quantistiche e, in futuro, nel combustibile per fusione.
Gli osservatori fanno il paragone con la moderna storia delle terre rare, dove la produzione concentrata in Cina ora plasma l’intera catena di approvvigionamento globale e fa miracoli nel diffondere l’influenza geopolitica. La prospettiva di una simile asimmetria sulla Luna è una delle ragioni per cui i governi si stanno muovendo ora.
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yternos non sa niente di elio-3!
Il mio primo post sull' elio-3 credo sia del 2018 ho pubblicato su uno delle decine di threads sulla luna questo annuncio della nasa.
NASA Announces New Partnerships for Commercial Lunar Payload Delivery Services
www.nasa.gov/news-release/nasa-
announces-new-partnerships-for-commercial-lunar-payload-delivery-services/
In pratica la nasa assegnava ad aziende private il compito di scavare sulla luna e di portare sulla terra il "raccolto" (non solo elio-3 per il quale serve una vera stazione lunare per estrarlo come ho già spiegato pochi post fa)
I COMPLOTTI esistono quando ci sono prove solide ed incontrovertibili altrimenti rimangono solo nella mente di chi non li puo' dimostrare
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Negli anni '70 la NASA ha trovato tracce di Elio 3 ma non se lo è cacato nessuno.
Troppo poco e troppo poco conveniente estrarlo.
A parte giocare a golf e al Gran prix con il rover come adolescenti, sulla Luna hanno deciso che non si poteva fare altro.
I politici invece si sono concentrati nello spremere il Congresso per ottenere finanziamenti da dirottare altrove "battendo il ferro finché era caldo" per 6 volte.
Ma adesso la situazione è cambiata.
La Cina sta evidenziando interesse per l'Elio 3 lunare, e così anche la Russia, e siccome "chi primo arriva, meglio alloggia", la NASA si è resa conto di essere indietro di 50 anni.
(Come dicono dalle mie parti: "si è fatta mangiare il belino dalle mosche".)
Oggi alla NASA sono estremamente preoccupati di perdere la competizione e 50 anni di atrofizzazione spaziale (oltre alla farsa degli anni '70 che non ha prodotto alcuna esperienza) si fanno sentire pesantemente.
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In che modo ciò che hai scritto dovrebbe contraddire la mia versione? Ma anche se avessi sbagliato qualcosa, cosa c'entra con l'implausibilità di un ritorno sulla Luna?
CHARLIEMIKE
Pensala come vuoi, ma dopo Apollo 17 l'interessamento per il nostro satellite calò, tant'è che alcune missioni successive vennero annullate.
L'interesse tornò in auge a seguito della scoperta di presunti giacimenti di acqua. Sull'elio 3 adesso vediamo cosa hai scritto:
Quindi? Hanno trovato tracce e probabilmente per la tecnologia a disposizione negli anni '60 e '70 non era conveniente estrarlo, o forse il gioco non valeva la candela.Negli anni '70 la NASA ha trovato tracce di Elio 3 ma non se lo è cacato nessuno.
Troppo poco e troppo poco conveniente estrarlo.
E quindi? Cosa dimostrerebbe tutto questo? La falsità di qualcosa?
Da ciò che sembra emergere dalla storiografia, nei primi anni 2000 (forse già dagli anni '90 o più tardi, scegli tu quando), la Cina e la Russia espressero la volontà di estrarne il materiale, anche in un'ottica di un utilizzo sulla superficie terrestre.La Cina sta evidenziando interesse per l'Elio 3 lunare, e così anche la Russia, e siccome "chi primo arriva, meglio alloggia", la NASA si è resa conto di essere indietro di 50 anni.
Potrebbe essere una competizione geopolitica tra Cina, Russia e USA. E quindi? Cosa dimostrerebbe? La falsità di qualcosa?
Possono essere preoccupati quanto vogliono, ma la questione è del tutto sconnessa con ciò che vorresti sostenere tu.Oggi alla NASA sono estremamente preoccupati di perdere la competizione e 50 anni di atrofizzazione spaziale (oltre alla farsa degli anni '70 che non ha prodotto alcuna esperienza)
E poi, dall'alto del tuo proscenio hai deciso che negli anni '70 non abbia prodotto alcuna esperienza significativa? Hai qualche evidenza in tal senso?
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Dal punto di vista del viaggio, l'esperienza è stata assolutamente inutile, e questo me lo confermi tu quando dici che Artemis non c'entra nulla con Apollo.
E non vale dire "hanno preso i campioni lunari", "hanno messo i retroriflettori" etc., perché sono tutte cose che potevano essere fatte (e sono state fatte) dalle sonde.
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Ma non potevano mandare in orbita alta, un satellite in grado di concentrare ed accumulare le particelle del vento solare?
Una volta è caso, due è coincidenza ma tre è voluto.
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