Secondo un’analisi di un database giapponese di 18 milioni di persone, le persone che hanno ricevuto il vaccino contro il COVID-19 hanno avuto un rischio di morte significativamente più elevato nel primo anno dopo la vaccinazione rispetto ai non vaccinati, e il rischio è aumentato con ogni dose aggiuntiva.
Il commentatore medico John Campbell, Ph.D., ha esaminato i dati nel suo show su YouTube questa settimana. I dati sono stati originariamente pubblicati a giugno nell’ambito di una tavola rotonda, trasmessa in streaming online e guidata da Yasufumi Murakami, Ph.D., vicedirettore del Centro di Ricerca per la Scienza dell’RNA presso la Tokyo University of Science.
«Più dosi si assumono, più è probabile che si muoia prima, e in un periodo di tempo più breve», ha affermato Murakami durante la tavola rotonda.
La vile retromarcia di Schillaci, che ha ceduto alle pressioni di Big Pharma, ha riportato in primo piano la discussione sui vaccini. All’interno di questa discussione, le decine di “ronzulli” che parlano senza sapere, sono tornate a citare il caso Wakefield come episodio seminale della nascita del movimento anti-vaccini. E’ quindi utile tornare a vedere da vicino cosa accadde veramente 25 anni fa, e su quale immensa bugia si basi tutta la sicumera dei pro-vax.
Dopo oltre vent’anni di ricoveri, interventi e farmaci senza risultati, una donna di 54 anni affetta da pancreatite cronica è tornata a vivere grazie alla cannabis terapeutica. La sua storia è stata raccontata in un articolo pubblicato dal Journal of Cannabis Research, il primo case report clinico italiano su questo tipo di trattamento per la pancreatite cronica con dolore severo e refrattario.
La paziente, colpita da una forma grave e recidivante della malattia, ha vissuto per decenni tra dolori addominali lancinanti, perdita di peso fino a 36 chili, amenorrea e un drastico peggioramento della qualità della vita. Nessun farmaco tradizionale ha mai portato benefici duraturi, e nemmeno un intervento chirurgico con impianto di endoprotesi – poi rimosso per infezione – aveva risolto il problema.
Difficile da credere, ma la notizia sta in bella vista su Fanpage:

Questo il testo dell’articolo: “Una cornacchia muore in volo e cade nel cortile dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno (IZSM) a Portici, in provincia di Napoli. Precipita proprio davanti all'ingresso del laboratorio di virologia dell’istituto. I tecnici di laboratorio l'hanno trovata questa mattina stecchita davanti alla porta d'ingresso.”
Nel 1920, gli psicologi John B. Watson e Rosalie Rayner sottoposero un neonato a un inquietante esperimento.
Il loro obiettivo: scoprire se la paura può essere *creata*.
Ciò che scoprirono cambiò per sempre la psicologia e rivelò quanto facilmente la mente umana possa essere programmata.
A Washington la guerra dei vaccini è in pieno svolgimento. Da una parte Robert Kennedy cerca di mettere sotto controllo i criteri con cui i vaccini vengono messi sul mercato, dall’altra Big Pharma cerca addirittura di organizzarsi da sola, per vendere i vaccini direttamene al pubblico, bypassando interamente il sistema governativo.
Come ricorderete, un paio di settimane fa Robert Kennedy aveva licenziato in tronco i 17 membri del comitato consultivo del CDC (ACIP), accusati di lavorare in conflitto di interessi. Ora ne ha già sostituiti otto, e con questi otto ha fatto partire la nuova proposta, che prevede come prima cosa una ricerca approfondita sugli effetti cumulativi delle vaccinazioni infantili.
di Elena Alquati
La chiamano la scienza del “Bliss Point”, concetto coniato dallo scienziato alimentare Howard Moskowitz che riguarda il perfetto equilibrio tra dolce, salato e grasso al fine di creare sapori irresistibili che innescano reazioni chimiche creando dipendenza nel consumatore. Una scienza che ha rivoluzionato la nostra conoscenza del cibo, cancellando millenni di evoluzione, di tradizione, di storia e cultura alimentare.
Nel momento in cui l’industria alimentare ci ha convinto che potevano occuparsi loro della nostra alimentazione, la produzione di prodotti accattivanti ricchi di sapore, giusta consistenza e praticità, hanno preso piede in modo esponenziale.
Io l’ho definito il “Cavallo di Troia” dell’industria alimentare! Una metafora per niente fuori luogo, anzi. Un’espressione entrata a far parte, sia nell’uso letterario, sia nel lessico comune, e sta per indicare uno stratagemma con cui penetrare le difese. Proviamo a pensarlo pieno zeppo di cibi ultra processati, con un marketing spietato come arma di attacco (soprattutto se il prodotto è indirizzato ai bambini), le confezioni tutte colorate e le scritte di approvazione scientifica: altro che penetrare le difese del consumatore ignaro!
Mentre Robert Kennedy cerca di smantellare la burocrazia del sistema sanitario americano (ha appena licenziato in tronco l’intero advisory board del CDC, per rimpiazzarlo con uomini suoi) , Big Pharma non sta a guardare, e spinge per l’approvazione accelerata di un altro vaccino messo sul mercato senza garanzie di sicurezza.
Lo hanno fatto, naturalmente, utilizzando il vecchio trucco di confrontare un nuovo vaccino con vaccini simili, invece di condurre adeguati test in doppio cieco con gruppo placebo. In questo modo, una volta “passato” il primo vaccino, tutti gli altri potranno segure a catena, senza dover sottostare a nuovi test di sicurezza.
Dal sito CHD leggiamo: "La Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha esteso l'approvazione del vaccino meningococcico MenQuadfi di Sanofi Pasteur ai neonati a partire da 6 settimane di età.
Il dottor Donzelli mette in guardia dalla nuova generazione di vaccini autoreplicanti, che possono riprodursi all'infinito nel nostro corpo, e passare anche da un corpo all'altro senza che noi nemmeno lo sappiamo. (Una vendetta contro quelli che non si sono mai voluti vaccinare?)
Un vaccino approvato nel 2023 si è rivelato letale per 2 pazienti oltre i 60 anni, ma il suo uso è stato semplicemente “sconsigliato” per chi abbia superato quell’età.
Da questo articolo di FOX News leggiamo:
“Il vaccino Ixchiq, sviluppato da Valneva per prevenire il virus chikungunya trasmesso dalle zanzare, è stato approvato dalla Food and Drug Administration (FDA) nel novembre 2023 come il primo del suo genere. Tuttavia, la FDA e i Centers for Disease Control and Prevention (CDC) hanno pubblicato un avviso di sicurezza il 9 maggio, raccomandando agli adulti di età superiore ai 60 anni di sospendere l'uso del vaccino a causa di complicazioni fatali.
La ricerca ha confermato gli effetti positivi nel trattare i sintomi. Non solo. La cannabis avrebbe il potenziale di combattere le cellule tumorali stesse: cosa è stato scoperto.
Non c'era mai stato un consenso scientifico così ampio a sostegno della cannabis, non solo nel trattamento dei sintomi del cancro ma, potenzialmente, anche per combatterlo. Questo è il risultato del più grande studio mai condotto sulla cannabis terapeutica, pubblicato questa settimana su Frontiers in Oncology, anche grazie all'aiuto dell'intelligenza artificiale.
L'obiettivo dell'analisi era proprio quello di consolidare il consenso sul potenziale della cannabis come trattamento contro il cancro, ha affermato Ryan Castle, direttore di ricerca presso il Whole Health Oncology Institute e autore principale dello studio. Storicamente è stato difficile raggiungere questo obiettivo perché la marijuana è ancora considerata illegale, come per esempio negli Stati Uniti.
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