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Artemis II - NASA
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Secondo te avremo questa volta foto delle stelle ??
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Potrebbe essere, ma perché le attribuisci così tanta rilevanza?<strong>Yternos</strong>
Secondo te avremo questa volta foto delle stelle ??
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Mitakuye Oyasin
"La violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci" (I. Asimov - Il crollo della galassia centrale)
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plus.nasa.gov/scheduled-video/nasas-arte...-official-broadcast/
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- CharlieMike
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SE (Esse E) veramente riescono a orbitare attorno alla Luna, dovranno stare bene attenti a tutto quello che fotograferanno perchè il confronto con le immagini delle missioni Apollo sarà automatico e inevitabile.<strong>Yternos</strong>
Secondo te avremo questa volta foto delle stelle ??
Una qualsiasi delle immagini che risulterà diversa da una simile delle missioni Apollo genererà domande a raffica e non solo dai "complottisti".
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Se sono furbi non ne fanno anche se potessero.
Giusto per non creare dubbi ulteriori ed essere coerenti.
Ma se le fanno , e ovvio che come avevano la tecnologia per andare all'epoca, avevano anche la tecnologia per fare le foto.
Non credi .
E l'unico motivo per cui non ci furono foto simili, e la posizione troppo difficile da replicare .
Una foto stellare non mente .
Ti dice chiaramente se la stai facendo dalla Luna o dalla Terra .
Vedremo anche il sole
Così capiremo eventualmente se è sempre una palla gigante
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Se un veicolo deve portare 4 persone dal luogo A al luogo B, lo fa a prescindere "dall'obiettivo".
Le navicelle dovevano portare l'equipaggio intorno alla Luna (obiettivo: andare intorno alla Luna, 10 anni fa come 60 anni fa, così come oggi) e non ci sono ancora riusciti.
Se e quando riusciranno, bene, bravi! Con un ritardo di anni, e senza dimostrare nulla di nulla.
Se uno mi racconta che gli antichi romani andavano in Francia in aereo, usando come dimostrazione il fatto che oggi lo si fa quotidianamente, come dovrei trattarlo....?
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Facile, come Brian di Biggus Dickus!come dovrei trattarlo....?
Ad un certo punto la Storia diventò Mitologia.
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Riporto un commento che avevo scritto poche settimane fa:Le navicelle dovevano portare l'equipaggio intorno alla Luna (obiettivo: andare intorno alla Luna, 10 anni fa come 60 anni fa, così come oggi) e non ci sono ancora riusciti.
VENUSIAdistanza massima dalla Terra toccata dalla missione Apollo 8 (usata come metro di paragone da Charliemike): 377 mila chilometri
distanza massima dalla Terra che toccherà Artemis 2: 413 mila chilometri
Sono noccioline? Può essere, non sono sicuro che i rinvii di svariati mesi siano ascrivibili a questa ragione. Quel che è certo è che non si può sostenere che le due missioni siano uguali.
Ma soprattutto, dal momento che la missione Artemis 2, pur essendo di soli 10 giorni, è propedeutica allo studio di un'eventuale installazione permanente sulla superficie, ne deduco che le apparecchiature di bordo siano da testare in quell'ottica, non in virtù di un'esplorazione di pochi giorni. E ripeto, questo prescinde da quanto svolto dalla singola missione, la quale è propedeutica allo svolgimento delle seguenti all'interno di un determinato programma. Finito Artemis che succederà? Benissimo, forse si ricomincerà da capo con un programma ex novo che rifarà tutto, quindi testerà nuovamente il flyby, comincerà gradualmente a testare il ritorno degli astronauti, eccetera, eccetera, eccetera.
Quello che dico io dimostra inconfutabilmente la veridicità delle parole della Nasa sui ritardi di Artemis 2? Assolutamente no, ma sicuramente non dimostra che siano tutte supercazzole
Mi sembra che siano supposizioni tue personali, non necessariamente fondate sull'evidenza. Avevano la tecnologia per fare le foto? Probabilmente sì, ma da qui a trarne delle conseguenze ce ne passa.Se sono furbi non ne fanno anche se potessero.
Giusto per non creare dubbi ulteriori ed essere coerenti.
Ma se le fanno , e ovvio che come avevano la tecnologia per andare all'epoca, avevano anche la tecnologia per fare le foto.
Non credi .
E l'unico motivo per cui non ci furono foto simili, e la posizione troppo difficile da replicare .
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E neanche che fosse progettata per durare esattamente 6 giorni, e che se fosse rimasta 2 giorni in più nello spazio si sarebbe biodegradata.... tant'è che la missione successiva è durata 10 giorni. La stessa durata di Artemis II che non sono ancora riusciti a far partire (sì, certo, l'obiettivo sarà un altro, ma intanto questa missione è progettata per 10 giorni, non per 30, 120 o 1 anno, e ancora deve partire).
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Ho espresso un altro ragionamento, non ciò che sostieni tu.penso che neanche tu credi che una navicella progettata per arrivare intorno alla Luna a 377.000 km, "si rompa" a 400.000 km se viene lanciata quando la Luna è più lontana....
Quello che ho scritto è:
Mi preme fare un appunto anche su un ultimo aspetto che hai trattato:Sono noccioline? Può essere, non sono sicuro che i rinvii di svariati mesi siano ascrivibili a questa ragione. Quel che è certo è che non si può sostenere che le due missioni siano uguali.
Ma soprattutto, dal momento che la missione Artemis 2, pur essendo di soli 10 giorni, è propedeutica allo studio di un'eventuale installazione permanente sulla superficie, ne deduco che le apparecchiature di bordo siano da testare in quell'ottica, non in virtù di un'esplorazione di pochi giorni. E ripeto, questo prescinde da quanto svolto dalla singola missione, la quale è propedeutica allo svolgimento delle seguenti all'interno di un determinato programma. Finito Artemis che succederà? Benissimo, forse si ricomincerà da capo con un programma ex novo che rifarà tutto, quindi testerà nuovamente il flyby, comincerà gradualmente a testare il ritorno degli astronauti, eccetera, eccetera, eccetera.
Quello che dico io dimostra inconfutabilmente la veridicità delle parole della Nasa sui ritardi di Artemis 2? Assolutamente no, ma sicuramente non dimostra che siano tutte supercazzole
Artemis 2 partirà a breve, forse.La stessa durata di Artemis II che non sono ancora riusciti a far partire (sì, certo, l'obiettivo sarà un altro, ma intanto questa missione è progettata per 10 giorni, non per 30, 120 o 1 anno, e ancora deve partire).
Le differenze con i programmi abbozzati negli anni '60 sono profonde, a cominciare dal personale impiegato a bordo delle capsule. Ho spiegato la differenza tra un equipaggio formato in larga parte da ex militari e un equipaggio di soli civili.
In secondo luogo, mi preme dirti che nei giorni scorsi ho riportato i problemi occorsi che portarono al rinvio sia di Polaris Dawn, sia del lancio della sonda russa Luna 25, facente parte del programma spaziale Luna Glob. Parliamo di continue riprogrammazioni, sebbene l'obiettivo da portare a termine non fosse comparabile con il programma Apollo, dal momento che nessuna delle due prevedeva lo sbarco umano sulla Luna e nemmeno un flyby.
Detto questo, riprendo un concetto già espresso precedentemente: sono sicuro al 100% che tutti i ritardi di Artemis siano imputabili ai fattori da me indicati? Ovviamente no, non sono un esperto del settore, ma gli indizi a disposizione non dimostrano in alcun modo né le fantomatiche supercazzole da qualcuno ipotizzate, né la falsità dei programmi attuali o di quelli di 60 anni fa, perché tutto il mondo, o se vogliamo essere più precisi "le grandi potenze" (anche non allineate, quindi Russia e Cina), si stanno muovendo verso una precisa direzione
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Ripetere le supercazzole non cambierà la loro natura di supercazzole.
Tu parti dalla premessa che le missioni Apollo siano vere, e cerchi forzatamente di giustificare i fallimenti di Artemis. Dicendo che l’orbita lunare più lunga di 23 mila km potrebbe (“non sono un tecnico”) cambiare tutto… che le missioni sono completamente diverse per delle fantomatiche “apparecchiature di bordo” da testare in non si sa bene quale ottica (visto che ad oggi i programmi della NASA per l’allunaggjo equivalgono ai Power Point che può realizzare uno studente delle medie appassionato di astronomia).
Per favore, finisci di inquinare la discussione, stai ripetendo le stesse cose.
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POI hai ANCHE parlato della durata..... e io ho risposto ANCHE a quello.
In ogni caso non risponderò più alle tue infinite e manipolatorie risposte. Hai ragione tu!
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Per fare una similitudine sarebbe come se, per studiare l'albergo dove andrò in vacanza devo testare la strumentazione del cruscotto della mia auto.la missione Artemis 2, pur essendo di soli 10 giorni, è propedeutica allo studio di un'eventuale installazione permanente sulla superficie, ne deduco che le apparecchiature di bordo siano da testare in quell'ottica, non in virtù di un'esplorazione di pochi giorni.
Visti tempi e le difficoltà tecniche e politiche per avviare una singola missione, la probabilità che possano realizzare una serie numerosa di missioni per trasportare materiali, personale e attrezzature, e costruire una installazione permanente sulla Luna è dello zero virgola.è propedeutica allo svolgimento delle seguenti all'interno di un determinato programma.
La NASA a Penelope je fa na pippa.quindi testerà nuovamente il flyby, comincerà gradualmente a testare il ritorno degli astronauti,
Le differenze con i programmi abbozzati negli anni '60 sono profonde, a cominciare dal personale impiegato a bordo delle capsule. Ho spiegato la differenza tra un equipaggio formato in larga parte da ex militari e un equipaggio di soli civili.
Che siano piloti militari o civili sono comunque entrambi esseri umani e non si possono fare dei distinguo sui rischi.Negli anni '60 il desiderio di arrivare prima dell'URSS sulla Luna era ancor più incombente di oggi, a cui si aggiunge che alcuni degli astronauti (non tutti) fossero maggiormente propensi al rischio in quanto ex piloti militari. In un caso addirittura un astronauta (Neil Armstrong) rischiò di morire in battaglia a seguito di missili lanciati dalla contraerea nemica. Oggi essendoci obiettivi diversi e dal momento che gli astronauti da mandare nello spazio sono civili, potrebbe essere (d'obbligo il condizionale) che siano meno propensi al rischio rispetto a '60 anni fa.
Le missioni Apollo fanno storia a se e nessuna missione Artemis può cambiare le cose.gli indizi a disposizione non dimostrano in alcun modo né le fantomatiche supercazzole da qualcuno ipotizzate (??? n.d.r.), né la falsità dei programmi attuali o di quelli di 60 anni fa, perché tutto il mondo, o se vogliamo essere più precisi "le grandi potenze" (anche non allineate, quindi Russia e Cina), si stanno muovendo verso una precisa direzione
Caso mai le può peggiorare.
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Non è che la NASA chiede e il Congresso paga a occhi chiusi.Ti faccio una domanda: se, a detta tua, realizzare sei missioni serviva per succhiare soldi al Congresso, perché Apollo 18 fu cancellata, e a seguire pure la 19 e la 20?
Dopo Apollo 17 il Congresso chiuse definitivamente i cordoni della borsa per le (inutili) missioni Apollo.
Non puoi ingannare a lungo chi ci ha investito dei soldi.
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Soprattutto se, magari, qualche uccellino ha cominciato a sussurrare che quei soldi venivano usati per girare costosissimi documentari sulla terra
Mitakuye Oyasin
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Solo due cose:
Io non parto da nessuna premessa che mi sono precostituito. Io parto da ciò che ho appreso da non esperto, e tutte le informazioni di cui sono in possesso mi portano a concludere che sulla Luna ci siamo andati senza alcun dubbio. I rinvii di Artemis sono un discorso avulso, poiché si tratta di programmi distinti. Io non cerco di giustificare niente, metto sul tavolo tutte le ipotesi, a mio avviso plausibili. Senza considerare che Artemis non è il solo programma ad aver subito dei rinvii di anni, ho menzionato precedentemente Polaris Dawn (7 rinvii, per due anni), e pure il programma russo Luna Glob (il lancio della sonda Luna 25 fu rinviato per oltre undici anni, per poi schiantarsi sulla superficie del nostro satellite).Tu parti dalla premessa che le missioni Apollo siano vere, e cerchi forzatamente di giustificare i fallimenti di Artemis.
Nessuna di queste ultime due missioni prevedeva uno sbarco sulla Luna con degli esseri umani e nemmeno un flyby.
Come vedi i ritardi si possono verificare per svariate ragioni, questo può riguardare i privati, la Nasa, l'agenzia spaziale russa, cinese, indiana, eccetera, ma senza che vi sia dietro qualche meccanismo losco.
Non ho alcuna evidenza in tal senso, al contrario le agenzie spaziali delle principali potenze mondiali (Cina e Russia) e alcuni enti privati si stanno muovendo verso la stessa direzione della Nasa. Ma magari anche loro sono parte di un complotto.da testare in non si sa bene quale ottica (visto che ad oggi i programmi della NASA per l’allunaggjo equivalgono ai Power Point che può realizzare uno studente delle medie appassionato di astronomia).
CHARLIEMIKE
Stai sbagliando. Sarebbe come se per studiare l'albergo dove andrai in vacanza dovessi testare il funzionamento di un'automobile nuova sofisticatissima della quale non hai mai testato il funzionamento, e magari il posto in cui dovrai recarti in vacanza dista diversi giorni da casa tua.Per fare una similitudine sarebbe come se, per studiare l'albergo dove andrò in vacanza devo testare la strumentazione del cruscotto della mia auto.
Lo posso accettare, ma a questo punto dovresti informare le agenzie spaziali cinese e russa, e magari anche gli enti privati che ambiscono a installazioni permanenti.la probabilità che possano realizzare una serie numerosa di missioni per trasportare materiali, personale e attrezzature, e costruire una installazione permanente sulla Luna è dello zero virgola
Ovvio che siano tutti quanti esseri umani e quindi la loro vita sia prioritaria. Questo vale oggi come allora.Che siano piloti militari o civili sono comunque entrambi esseri umani e non si possono fare dei distinguo sui rischi.
Ma, ipotizziamo io e altri, poiché molti degli astronauti delle Missioni Apollo erano ex piloti militari, loro stessi erano maggiormente propensi al rischio. Ad esempio Armstrong venne impiegato come pilota militare nella guerra di Corea, riuscendosi a salvare da una controrisposta della contraerea nemica.
Oggi gli astronauti di Artemis 2 sono tutti quanti civili, quindi è pacifico ritenere che siano meno disposti a rischiare. Poi nessuno sta dicendo che 60 anni fa la Nasa non disponesse di alcuno strumento di protezione per gli astronauti, perché le precauzioni le presero sia allora sia oggi.
E nessuno sta affermando che questa sia la sola ragione dei rinvii, perché sul banco delle ipotesi abbiamo messo varie spiegazioni più o meno plausibili.
Credo di non aver capito i termini della discussione. Secondo te il Congresso non elargiva fondi alla Nasa a occhi chiusi, ma fino ad Apollo 17 sì? Quindi fino ad A17 non avevano capito nulla facendosi ingannare come dei fessi, invece dalla 18° rinsavirono capendo tutto e chiudendo i rubinetti.Non è che la NASA chiede e il Congresso paga a occhi chiusi.
Dopo Apollo 17 il Congresso chiuse definitivamente i cordoni della borsa per le (inutili) missioni Apollo.
Non puoi ingannare a lungo chi ci ha investito dei soldi.
Poi "inutili" lo sostieni tu, ma non hai alcuna evidenza a riguardo, come del resto accade per l'80% delle tue affermazioni.
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"""""Non ho alcuna evidenza in tal senso, al contrario le agenzie spaziali delle principali potenze mondiali (Cina e Russia) e alcuni enti privati si stanno muovendo verso la stessa direzione della Nasa. Ma magari anche loro sono parte di un complotto."""""
Non c'è bisogno di fare parte del complotto.
Basta semplicemente farsi gli affari propri.
Ma tu credi veramente alla cazzata della corsa alla Luna ??
E quale corsa hanno fatto i russi??
Hanno fatto tutto gli americani.
I russi non hanno aperto bocca.
Ed.erano talmente in competizione, che dopp le missioni Apollo ,hanno lasciato le mazze da golf sulla Luna e firmato l'accordo (2 anni dopo) storico sullo spazio con nemici di sempre come se niente fosse successo.
Quindi ,dopo aver conquistato la Luna, invece di proseguire da soli con una tecnologia 60 anni avanti a tutti, hanno deciso di regredire e unirsi ai trogloditi russi senza un apparente motivo se non quello del suicidio spaziale.
E sono talmente regrediti , che tra un po ci vanno i cinesi sulla luna prima di loro.
Cinesi che chiaramente non confermano e ne smentiscono.
Si fanno i cazzi loro
Le foto dei siti Apollo riportate dalle sonde di missioni straniere ??
Non farmi ridere Yternos
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Ci hai frantumato le palle con la "missione propedeutica a una installazione permanente", che non c'entra nulla con il viaggio e il mezzo per arrivare.Stai sbagliando. Sarebbe come se per studiare l'albergo dove andrai in vacanza dovessi testare il funzionamento di un'automobile nuova sofisticatissima della quale non hai mai testato il funzionamento, e magari il posto in cui dovrai recarti in vacanza dista diversi giorni da casa tua.
Se in una qualsiasi delle missioni Apollo avessero per assurdo, pensato di fare rimanere gli astronauti per diversi giorni li avrebbero probabilmente dotati di una installazione da montare all'esterno del LEM, ma le navicelle per raggiungere la Luna sarebbero rimaste fondamentalmente le stesse.
Il fatto che i mezzi impiegati per Artemis siano più sofisticati di quelli di Apollo non c'entra una beata fava con la permanenza sulla Luna.
Quella, sempre li sta.
Se i russi e i cinesi hanno collezionato gli stessi ritardi e conseguenti rinvii, per le stesse motivazioni e problemi io ho le stesse remore a pensare che possano riuscire a realizzare una installazione permanente in tempi non propriamente brevi.Lo posso accettare, ma a questo punto dovresti informare le agenzie spaziali cinese e russa, e magari anche gli enti privati che ambiscono a installazioni permanenti.
EBBASTA CON STA STORIA DI ARMSTRONG IN COREA!!Armstrong venne impiegato come pilota militare nella guerra di Corea, riuscendosi a salvare da una controrisposta della contraerea nemica.
Ora se uno viene abbattuto in combattimento automaticamente è disposto maggiormente a rischiare la pelle, specialmente in missioni potenzialmente suicide? Eccheè? Rambo 2 la vendetta?
Ma come ragioni?
Quindi sono gli astronauti ("cagasotto") di Artemis a pretendere di non correre rischi, nessuno di loro ha mai combattuto in Corea, nemmeno al Risiko, mentre 60 anni fa, essendo piloti scafati reduci da combattimenti aerei e colpi di contraerea, i rischi se li mangiavano a colazione.Oggi gli astronauti di Artemis 2 sono tutti quanti civili, quindi è pacifico ritenere che siano meno disposti a rischiare.
Questa è la mia opinione.Secondo te il Congresso non elargiva fondi alla Nasa a occhi chiusi, ma fino ad Apollo 17 sì? Quindi fino ad A17 non avevano capito nulla facendosi ingannare come dei fessi, invece dalla 18° rinsavirono capendo tutto e chiudendo i rubinetti.
Fino a Apollo 17 il Congresso si aspettava dei risultati che avessero giustificato i soldi investiti.
Della Scienza ai parlamentari non importa un fico.
Evidentemente i risultati "portati a casa" non sono stati giudicati soddisfacenti e hanno deciso di "chiudere il rubinetto del fiume" di denaro.
Se fossero state utili a qualcosa (di concreto) il Congresso avrebbe continuato a finanziare, non pensi?Poi "inutili" lo sostieni tu, ma non hai alcuna evidenza a riguardo, come del resto accade per l'80% delle tue affermazioni.
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OFF TOPICmagari anche loro sono parte di un complotto.
Non ce la fai proprio a resistere a questi puerili tentativi di discredito, ben sapendo che su LuogoComune attecchiscono come un gatto che si arrampica sui vetri insaponati.
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Parzialmente vero, ma la missione Luna 15, nonostante non avesse uomini a bordo, dimostra che anche i sovietici avessero un interesse verso il nostro satellite, poiché dopo aver perso la sfida di mandare un uomo a toccare la superficie del nostro satellite, volevano raccogliere della regolite da riportare sulla Terra per anticipare gli Stati Uniti almeno su questo punto.Ma tu credi veramente alla cazzata della corsa alla Luna ??
E quale corsa hanno fatto i russi??
Hanno fatto tutto gli americani.
I russi non hanno aperto bocca.
L'India ad esempio.Le foto dei siti Apollo riportate dalle sonde di missioni straniere ??
Mi spiace deluderti, ma il trattato sullo spazio extra-atmosferico, ratificato da Usa, Cina, India e Urss (tra gli altri), entrò in vigore nel 1967, due anni prima della conquista della Luna, non due anni dopo.hanno lasciato le mazze da golf sulla Luna e firmato l'accordo (2 anni dopo) storico sullo spazio con nemici di sempre come se niente fosse successo.
CHARLIEMIKE
Questa è solamente una tua ipotesi personale, perché ogni missione fa storia a sé. Se il programma prevede espressamente la creazione di basi permanenti e delle durate delle missioni di sbarco sulla Luna (non parlo di Artemis 2, ma di quelle successive) superiori alle 3 o 4 settimane, vuol dire che il programma è diverso. Cina, Russia ed enti privati stanno andando esattamente nella stessa direzione.Se in una qualsiasi delle missioni Apollo avessero per assurdo, pensato di fare rimanere gli astronauti per diversi giorni li avrebbero probabilmente dotati di una installazione da montare all'esterno del LEM, ma le navicelle per raggiungere la Luna sarebbero rimaste fondamentalmente le stesse.
Sono d'accordo che non avremo un'installazione permanente in tempi brevi, ma non sono a conoscenza delle ragioni per le quali Cina e Russia abbiano dovuto rivedere alcuni dei loro piani, esattamente come tu non hai nessuna certezza che Artemis sia stata rinviata perché sia impossibile per l'essere umano arrivare sulla Luna.Se i russi e i cinesi hanno collezionato gli stessi ritardi e conseguenti rinvii, per le stesse motivazioni e problemi io ho le stesse remore a pensare che possano riuscire a realizzare una installazione permanente in tempi non propriamente brevi.
Inoltre vedo che continui a non considerare i ritardi che ho documentato di Polaris Dawn e della sonda russa Luna 25 (che non prevedeva equipaggio umano a bordo, quindi avrebbe dovuto essere meno impegnativa).
Aggiungo io un piccolo appunto, ma siamo nel campo delle mere supposizioni: forse la Roscosmos forse dovrà rivedere il piano di riuscire ad inviare con successo degli uomini sulla Luna entro il 2030.
Quindi cosa intendo dire con questo? Che le ragioni per i continui rinvii sono le più disparate. Nessuno di noi è onnisciente, nessuno è un ingegnere aerospaziale che lavora nelle agenzie americane, russe o cinesi, possiamo solo abbozzare delle ipotesi, ma non è detto che ciò che noi non conosciamo sia indice di una cospirazione in atto.
Le ragioni per i rinvii di Luna 25 (e a cascata dell'intero programma di Luna Glob) e di Polaris Dawn possono essere tantissime, non ho mai sospettato che vi fossero cospirazioni dietro, perché nessuno si rende conto della difficoltà di portare a termine delle missioni così dispendiose. Lo stesso vale per Artemis. E frega un cazzo che sulla Luna ci andammo 60 anni fa e quindi dovremmo essere più pronti, perché il ragionamento si potrebbe applicare per tutti i rinvii che ho menzionato precedentemente (delle due missioni che, ribadiamolo, non prevedevano alcuno sbarco umano sulla Luna, in un caso nemmeno c'erano degli esseri viventi a bordo).
Che fossero suicide lo dici tu! Io dico che, secondo me, era molto più propenso al rischio per attitudine personale, oltre al fatto che oggi sono più scrupolosi nei confronti di astronauti civili. Nessuno si suicidava negli anni 60 e nemmeno oggi. C'era un'attitudine diversa, a mio parere, oltre al fatto che all'epoca gli astronauti si cagavano letteralmente addosso.Ora se uno viene abbattuto in combattimento automaticamente è disposto maggiormente a rischiare la pelle, specialmente in missioni potenzialmente suicide?
Mi dispiace dirtelo, ma la vedo molto diversamente.Della Scienza ai parlamentari non importa un fico.
Evidentemente i risultati "portati a casa" non sono stati giudicati soddisfacenti e hanno deciso di "chiudere il rubinetto del fiume" di denaro.
Se fossero state utili a qualcosa (di concreto) il Congresso avrebbe continuato a finanziare, non pensi?
Probabilmente arrivati ad Apollo 17 si resero conto che l'esplorazione lunare aveva concluso a pieno gli scopi per i quali era stata concepita, dunque decisero di interrompere il programma, cancellando Apollo 18, 19 e 20: l'Urss era stata sconfitta, gli esperimenti scientifici erano stati condotti tutti quanti, l'esplorazione era andata a termine e fu un enorme successo, quindi non si vide alcun bisogno di andare avanti a finanziare altre tre missioni, le quali, furono cancellate da Nixon, non dal Congresso.
E da lì per oltre 15 anni, se non addirittura venti, l'interesse nei confronti del nostro satellite scemò interamente. Il resto della storia l'ho approfondito in altri commenti, non sto qui a ripetermi per l'ennesima volta.
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Sarebbe interessante, dal punto di vista della navetta, leggere le differenze fra una missione ARTEMIS di una decina di ore sulla Luna e una ARTEMIS che prevede una permanenza più lunga.Questa è solamente una tua ipotesi personale, perché ogni missione fa storia a sé. Se il programma prevede espressamente la creazione di basi permanenti e delle durate delle missioni di sbarco sulla Luna (non parlo di Artemis 2, ma di quelle successive) superiori alle 3 o 4 settimane, vuol dire che il programma è diverso. Cina, Russia ed enti privati stanno andando esattamente nella stessa direzione.
Dire solo che "il programma è diverso" è un po' poco, non credi? Senza contare che se sai che "è diverso" significa che le differenze le conosci. Non ti puoi arroccare sul "non sono un ingegnere aerospaziale".
Continui a farmi dire cose che non ho detto.tu non hai nessuna certezza che Artemis sia stata rinviata perché sia impossibile per l'essere umano arrivare sulla Luna.
Quel che ipotizzo io è che ci sono problemi che non riescono a risolvere.
Se mi permetti un francesismo m'importasega di Polaris Dawn e della sonda Luna 25.Inoltre vedo che continui a non considerare i ritardi che ho documentato di Polaris Dawn e della sonda russa Luna 25
Come dici sempre tu: "ogni missione fa storia a sé".
Ma chi sta parlando di cospirazioni?non ho mai sospettato che vi fossero cospirazioni dietro
Nooo! Era una passeggiata di salute. (SARCASMO)Che fossero suicide lo dici tu!
Stare seduti sopra un missile alto 100 metri, con sotto al culo tonnellate di carburante altamente infiammabile e motori che sviluppano fiammate da Inferno dantesco, con la possibilità che possa abbattersi come un albero al decollo in una palla di fuoco, sparati nello Spazio dove non esiste la benchè minima possibilità di un intervento di salvataggio in caso di emergenza, dove la rottura di un piccolissimo componente potrebbe causare un guasto irreparabile, l'attraversamento della Fasce di van Allen, le radiazioni cosmiche, la possibilità di essere investiti da brillamenti solari, un allunaggio su un terreno sconosciuto (temevano di affondare nella regolite) con la possibilità per niente remota di ribaltarsi e non poter ripartire, con una gravità di 1/6G a cui nessuno è abituato, su di un mezzo sconosciuto se non per qualche esercitazione a gravità terrestre, una caduta accidentale che potrebbe causare uno strappo nelle tute e quindi decompressione e perdita di ossigeno, decollo dalla superficie lunare con potenza e velocità calibrata al centesimo per non finire Lost in Space (cit.) o schiantati sulla Luna, un rendez vous in orbita lunare che avrebbe potuto pregiudicare il rientro, un errore di calcolo nella rotta di rientro che avrebbe potuto pregiudicare l'avvicinamento alla Terra e la messa in orbita, l'attraversamento dell'atmosfera con un surriscaldamento di qualche migliaio di gradi protetti solo da uno scudo termico sotto i piedi dove il default di una sola piastrella li avrebbe trasformati in una meteora incandescente.
Se tutto questo per te non è una missione "potenzialmente suicida" non saprei cosa lo è.
Il prossimo equipaggio di Artemis.era molto più propenso al rischio per attitudine personale
Dato che l'autore della discussione mi ha bacchettato non posso rispondere nel merito.Mi dispiace dirtelo, ma la vedo molto diversamente.
Dico solo che dopo Apollo 17 erano belli caldi per iniziare a progettare e costruire l'installazione permanente, la fase successiva, ma purtroppo "l'esplorazione lunare aveva concluso a pieno gli scopi per i quali era stata concepita".
Guarda tu quando ci si mette la sfiga. (IRONIA)
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Cerco di stare sul punto, ma hai messo sul piatto 5 argomenti diversi, come al solito usando la tecnica dell'idrante.
Ti ho spiegato mille volte per filo e per segno che non è andata così, scemò completamente l'interesse verso la Luna, sino agli anni '90. Non vado oltre su questo punto.posso rispondere nel merito.
Dico solo che dopo Apollo 17 erano belli caldi per iniziare a progettare e costruire l'installazione permanente, la fase successiva, ma purtroppo "l'esplorazione lunare aveva concluso a pieno gli scopi per i quali era stata concepita".
Tutto ciò che hai scritto potrebbe accadere esattamente per qualunque altra missione spaziale, senza che essa abbia come meta il ritorno sulla Luna. Gli astronauti inviati nello spazio nei primi anni '60, pur dovendo affrontare sfide minori non paragonabili alla Luna, dovettero fare i conti esattamente con i primi problemi da te descritti. E oggi vale la stessa cosa.Stare seduti sopra un missile alto 100 metri, con sotto al culo tonnellate di carburante altamente infiammabile e motori che sviluppano fiammate da Inferno dantesco, con la possibilità che possa abbattersi come un albero al decollo in una palla di fuoco, sparati nello Spazio dove non esiste la benchè minima possibilità di un intervento di salvataggio in caso di emergenza, dove la rottura di un piccolissimo componente potrebbe causare un guasto irreparabile
(.......)
una caduta accidentale che potrebbe causare uno strappo nelle tute e quindi decompressione e perdita di ossigeno, decollo dalla superficie lunare con potenza e velocità calibrata al centesimo per non finire Lost in Space (cit.)
(...)
l'attraversamento dell'atmosfera con un surriscaldamento di qualche migliaio di gradi protetti solo da uno scudo termico sotto i piedi dove il default di una sola piastrella li avrebbe trasformati in una meteora incandescente.
Praticamente secondo te ogni volta che un astronauta va nello spazio sta per suicidarsi. A sto punto mi chiedo perché le procure non indaghino le agenzie spaziali alla ricerca di astronauti per istigazione al suicidio.
A parte che sono episodi realmente accaduti durante le missioni, come riportato in un articolo da me linkato nelle scorse settimaneun allunaggio su un terreno sconosciuto (temevano di affondare nella regolite) con la possibilità per niente remota di ribaltarsi e non poter ripartire,
In secondo luogo tu dai per scontato un concetto errato, ovvero che siano andati alla cieca, senza fare nemmeno una prova a qualche simulatore. Infine ti consiglio di evitare di parlare di FvA, raggi cosmici, eccetera, non ci hai capito niente, perché citarli a caso non risolve i problemi.
Io mi arrocco dove decido. Sono a conoscenza di alcune discrepanze che ho opportunamente documentato, ossia le rotte, gli obiettivi, la propedeuticità, la tecnologia, l'equipaggio. Sono tutti fattori a mio parere molto verosimili, poi ti ripeto che io non ho la certezza dei motivi reali dietro ai rinvii. Tu nemmeno, con la differenza che parti da presupposti errati.Dire solo che "il programma è diverso" è un po' poco, non credi? Senza contare che se sai che "è diverso" significa che le differenze le conosci. Non ti puoi arroccare sul "non sono un ingegnere aerospaziale".
Senza considerare che ogni missione faccia storia a sé, ed è appunto per quello che è fuorviante ipotizzare complotti.
Potrebbe essere, non lo posso sapere, che ci debba essere una schermatura migliore per le radiazioni. Secondo me è così, perché, non ritengo che andare sulla Luna per svolgere degli esperimenti di poche ore sia uguale a permanerci, però è un'interpretazione mia.leggere le differenze fra una missione ARTEMIS di una decina di ore sulla Luna e una ARTEMIS che prevede una permanenza più lunga.
Hai detto bene, ogni missione fa storia a sé. Il punto era evidenziare come qualunque missione, a prescindere dal grado di difficoltà, possa subire dei rinvii per le ragioni più disparate, senza che vi sia dietro qualcosa di strano e nonostante in tempi passati sia stata data prova di riuscire a portare a termine imprese simili. Questo vale sempre, vale per Luna 25, per Polaris Dawn e soprattutto per Artemis.Se mi permetti un francesismo m'importasega di Polaris Dawn e della sonda Luna 25.
Come dici sempre tu: "ogni missione fa storia a sé".
Poi è ovvio, come ho scritto poc'anzi, che Artemis sia diversa rispetto ad Apollo, a Luna 25 e a Polaris Dawn. Non sto paragonando i programmi in sé e per sé, la mia è una critica alla tua filosofia di pensiero.
Mi spiace essermi dilungato troppo sull'argomento, adesso rientro sul punto.
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Premetto che, come richiesto dall'autore della discussione, non parlerò delle missioni Apollo.
Io ho detto "missione POTENZIALMENTE suicida", non "sicuramente" suicida.Praticamente secondo te ogni volta che un astronauta va nello spazio sta per suicidarsi.
Di sicuro c'è che le probabilità di NON riuscita e quindi di morte (non ci sono mezze misure nello Spazio) sono molto alte.
Mazzucco direbbe: "Non hai risposto alla domanda", ma io non sono Mazzucco e ti dico che andare sulla Luna per un giorno o andare per una settimana, dal punto di vista della navetta, non cambia di una virgola.Sono a conoscenza di alcune discrepanze che ho opportunamente documentato, ossia le rotte, gli obiettivi, la propedeuticità, la tecnologia, l'equipaggio.
Le protezioni sono le stesse.
La rotta è la stessa.
L'equipaggio può essere lo stesso.
L'elettronica è la stessa.
Continui a non affrontare l'argomento scomodo.Potrebbe essere, non lo posso sapere, che ci debba essere una schermatura migliore per le radiazioni. Secondo me è così, perché, non ritengo che andare sulla Luna per svolgere degli esperimenti di poche ore sia uguale a permanerci, però è un'interpretazione mia.
Viaggiare verso la Luna è una cosa. Rimanerci per una settimana è un'altra.
Per la prima (viaggiare
usi sempre la stessa navetta, sia che rimani per poche ore, sia se ti fermi una settimana.Per la seconda (rimanere
devi realizzare una installazione fissa, ma non pregiudica la prima.Certo che se pensi di usare la navetta per "abitarci" per una settimana devi prevedere almeno delle protezioni maggiori, ma stiamo parlando di una installazione permanente sulla Luna, non di vivere in un "camper" (spero che tu comprenda l'analogia), e ad oggi stanno solamente parlando di orbitare attorno alla Luna e fermarsi per poco tempo.
Per la permanenza in loco con una installazione fissa permanente è tutto ancora da progettare.
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