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Artemis II - NASA
Quando un progetto come quello Artemis raggiunge questo livello di costi e implicazioni geopolitiche, la finestra per i ripensamenti strategici si chiude e rimane solo l'esecuzione, senza se e senza ma.Artemis non è un "sistema lineare" come lo era l'Apollo. È una costruzione logistica mostruosa:
- Il razzo SLS (vecchia tecnologia degli Shuttle riadattata),
- capsula Orion (che ha avuto i problemi allo scudo termico),
- il prossimo Starship di SpaceX (che servirà a scendere sulla superficie lunare, ma che deve ancora dimostrare il rifornimento in orbita).
Questo bordello crea infiniti "punti di rottura" che aumentano esponenzialmente il pericolo.
Mentre gli USA lottano con i ritardi dei fornitori privati, con le valvole, gli scudi, ed i costi di SLS, la Cina sta procedendo con un approccio "vecchio stile". Ovvero, un controllo centrale totale e una tabella di marcia che non ha mai subito grandi deviazioni o rimandi vari.
La pressione e la cacca che fa capolino li dove non batte mai il sole di vedere la bandiera rossa sul Polo Sud lunare, è la madre di tutte le cazzate, oltre ad essere la causa principale che sta togliendo alla NASA il lusso di una "revisione approfondita".
Siamo in una fase in cui la politica ha superato l'ingegneria. Il decollo di aprile, più che un test tecnico, è un atto di fede. Se qualcosa va male TANTI SALUTI A TUTTI.
Si vola SOLO perché non si può più restare a terra, NON per altro, sperando che i margini di sicurezza calcolati reggano alla prova lunare.
La differenza rispetto Apollo è che oggi abbiamo una capacità di calcolo che ci permette di vedere il pericolo con estrema precisione, ma questo non vuol dire che abbiamo la capacità per risolverlo (il pericolo/problema) qualora si presentasse; che tradotto vuol dire:
hanno calcolato che la probabilità di "Loss of Crew" (perdita dell'equipaggio) rientri in parametri accettabili (solitamente intorno a 1 su 270 o simili per queste missioni), ma per chi è seduto con il culo sopra il razzo, quella statistica è binaria: o vivi o muori, SENZA POSSIBILITA' ALCUNA DI SALVARTI.
Ma non capisci che il lancio di aprile non è solo un test ingegneristico, ma, -ripeto-, è soprattutto un test di etica politica?
Si sta chiedendo a quattro astronauti di fare da "scudo umano" a un programma che ha accumulato troppi compromessi tecnici pur di non arrivare secondo.
Esiste una critica crescente che sostiene che se dopo oltre 50 anni non siamo in grado di tornare sulla Luna con una sicurezza molto superiore a quella dell'Apollo 11 (lol), allora forse non siamo ancora pronti.
Andare sulla Luna "perché dobbiamo battere la Cina" trasforma gli astronauti da esploratori a pedine sacrificabili. Se la tecnologia non è matura (come da alcuni anni vanno dicendo moltissimi ESPERTI autorevoli), "alzare le mani", ed iniziare tutto daccapo, sarebbe l'unica cosa saggia da fare.
Ma questi non ragionano come noi, la logica o "l'ovvio" con loro devi metterla da parte.
Secondo me andrà così:
Entro aprile "o la va o la spacca".
Nella peggiore delle ipotesi la morte degli astronauti trasforma una missione contestata (e controversa) in un "sacrificio eroico". Il lutto nazionale metterà a tacere le critiche. La NASA potrà resettare il programma lunare ed iniziare tutto daccapo SENZA PRESSIONE ("i nostri eroici astronauti ci hanno provato, il programma Artemis era maturo, ma la sfortuna li ha condannati. Ora servono 10 anni e 50 miliardi di dollari in più")
L'unica cosa che non faranno mai è affermare "Scusate, i cinesi sono più bravi e noi non siamo tecnicamente in grado di competere, quindi ci ritiriamo".
La "resa" è l'unico scenario che la NASA/USA non può permettersi, perché distruggerebbe il mito della superiorità tecnologica occidentale.
E basta per cortesia con la storia delle basi lunari. L'uomo non può permettersi di stabilirsi sulla Luna.
Riguardo il problema radiazioni magari in un prossimo futuro si potrebbe risolvere (nuovi materiali), ma la bassa gravità, QUELLA, non da scampo. Nessun essere umano sarà mai in grado di permanere sulla luna più di qualche mese senza poi riportare danni irreversibili. E' dunque indispensabile/necessario l'avvicendamento ogni 4-5 mesi (massimo). E con le enormi difficoltà che stiamo riscontrando, ce lo vedi un via vai terra -Luna in un prossimo futuro? Personalmente NO, non ce lo vedo. Magari fra una settantina di anni.
Prima devi riuscire ad arrivare sulla Luna, sbarcare sulla superficie, decollare, ed infine tornare a casa sano e salvo. Che è ne più ne meno quello che stanno tentando di fare in questi anni, altro che "si ma oggi è più difficile perché sono diversi gli obiettivi". PALLE!
In ultimo, ma chi ti ha detto che gli astronauti Artemis sono civili? A me risulta che 3 su 4 siano militari
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Pensa andare su Marte...
Mitakuye Oyasin
"La violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci" (I. Asimov - Il crollo della galassia centrale)
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cinque anni di silenzio, ricerche disperate e speranze mai del tutto spente. Poi una telefonata inattesa cambia tutto: Artemis è viva. La storia di una famiglia e della sua gatta, che ha trovato la strada di casa contro ogni probabilità.
www.lastampa.it/la-zampa/2026/03/26/news...anni_dopo-425248297/
18 0re 26 Marzo 2026 alle 23:55
Sara lo stesso per gli astronauti ??????
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Nessun essere umano sarà mai in grado di permanere sulla luna più di qualche mese senza poi riportare danni irreversibili
mese??? presupponendo che nessuno, né tra le persone normali né tra i debbancher, possa riternersi esperto di adattamento umano dentro una tuta da apicoltore sulla superficie lunare, a naso direi che anche soltanto 48 ore di fila potrebbero essere letali. La fisiologia, il ciclo circadiano, la digestione, il sonno... siamo troppo terrestri, è un vizio che dopo 300.000 anni ancora nun se semo voluti toje
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Cerco di farla breve
Tu sei sicuro che la navetta di oggi sia uguale a quella di 60 anni fa? No, assolutamente no, quindi perché giungi a queste conclusioni?io non sono Mazzucco e ti dico che andare sulla Luna per un giorno o andare per una settimana, dal punto di vista della navetta, non cambia di una virgola.
Inoltre io non ho parlato solo di navetta, ho parlato di rotte, di equipaggio, di obiettivi, di elettronica, eccetera.
Tra l'altro non ho dovuto nemmeno fare troppa fatica a smentirti, ci ha pensato SAM nel commento successivo, quando ha scritto:
Ultima cosa, sarò breve.Artemis non è un "sistema lineare" come lo era l'Apollo. È una costruzione logistica mostruosa:
- Il razzo SLS (vecchia tecnologia degli Shuttle riadattata),
- capsula Orion (che ha avuto i problemi allo scudo termico),
- il prossimo Starship di SpaceX (che servirà a scendere sulla superficie lunare, ma che deve ancora dimostrare il rifornimento in orbita).
Questo bordello crea infiniti "punti di rottura" che aumentano esponenzialmente il pericolo.
Ho capito, ma il ritardo nel viaggio potrebbe essere dato da mille ragioni distinte delle quali né io né te conosciamo l'esistenza, analogamente a quanto avvenuto sia per Polaris Dawn sia per Luna 25 (rinviata di oltre 11 anni!).Viaggiare verso la Luna è una cosa. Rimanerci per una settimana è un'altra.
Per la prima (viaggiare usi sempre la stessa navetta, sia che rimani per poche ore, sia se ti fermi una settimana.
Per la seconda (rimanere devi realizzare una installazione fissa, ma non pregiudica la prima.
Tu non puoi assolutamente essere sicuro che se viaggi utilizzi la stessa navetta che se ti fermi per una settimana, semplicemente NON LO PUOI SAPERE, ci possono essere mille ragioni esplicative che ho citato per filo e per segno. Continui a ignorare gli esempi precedenti. Non sappiamo nemmeno con certezza le ragioni di tutti quanti i rinvii, ma il punto è che ogni missione fa storia a sé, questo vale per tutto, per Artemis, per Luna Glob, per Polaris Dawn, per Apollo, per tutto ciò che vuoi.
E anche se fosse vero che i ritardi di Artemis non abbiano una valida spiegazione, dimostreresti SOLAMENTE delle magagne limitate a quella missione in sé; rispetto al passato NON C'ENTRA NIENTE, NIENTE DI NIENTE!
SAM
Sam, io ti voglio bene, ritengo che tu sia preparato sull'argomento, però se incominci il commento così mi fai storcere il naso. Io non voglio giustificare i ritardi a ogni costo, io voglio dire che, date le differenze, alcune delle quali citate da te, potrebbe essere che, per ragioni a noi ignote, si stia continuando a rinviare, ESATTAMENTE come accaduto, per ragioni altrettanto ignote, in altri casi per altre missioni NON ATTRIBUIBILI ALLA NASA.YternosSolo alcune considerazioni (dato che sembra tu voglia giustificare questi ritardi ad ogni costo)
Tu hai scritto questo:
Direi che forse potrebbe deporre a mio favore, non sei convinto?Artemis non è un "sistema lineare" come lo era l'Apollo. È una costruzione logistica mostruosa:
- Il razzo SLS (vecchia tecnologia degli Shuttle riadattata),
- capsula Orion (che ha avuto i problemi allo scudo termico),
- il prossimo Starship di SpaceX (che servirà a scendere sulla superficie lunare, ma che deve ancora dimostrare il rifornimento in orbita).
Questo bordello crea infiniti "punti di rottura" che aumentano esponenzialmente il pericolo.
Ma questo allora deve valere sempre, non solo ed esclusivamente per la missione Artemis della Nasa. Gli astronauti con il culo sopra il razzo sono sempre incappati in tali rischi e sempre vi incapperanno. E forse è anche per tale ragione che si cerca di essere più sicuri.hanno calcolato che la probabilità di "Loss of Crew" (perdita dell'equipaggio) rientri in parametri accettabili (solitamente intorno a 1 su 270 o simili per queste missioni), ma per chi è seduto con il culo sopra il razzo, quella statistica è binaria: o vivi o muori, SENZA POSSIBILITA' ALCUNA DI SALVARTI
Le ragioni possono essere le più disparate, ho cercato di approfondire qualcosa nei miei commenti precedenti, a partire dal profilo degli astronauti coinvolti.Esiste una critica crescente che sostiene che se dopo oltre 50 anni non siamo in grado di tornare sulla Luna con una sicurezza molto superiore a quella dell'Apollo 11 (lol), allora forse non siamo ancora pronti.
Poi si tratta solamente di ipotesi personali.
Cerco di rispondere brevemente sull'ultimo punto che hai toccato, sperando di non essere prolisso.
Mai affermato che sia qualcosa di possibile nel breve termine, di facilmente realizzabile o di auspicabile entro pochi anni. Chiaramente anche per me ad oggi è utopia, ma le agenzie spaziali delle principali superpotenze mondiali e alcuni enti privati (quindi non riconducibili ad alcuno stato) si stanno muovendo verso quella direzione, verso quell'obiettivo, che, ribadisco, per me ad oggi è irrealistico.E basta per cortesia con la storia delle basi lunari. L'uomo non può permettersi di stabilirsi sulla Luna.
Riguardo il problema radiazioni magari in un prossimo futuro si potrebbe risolvere (nuovi materiali), ma la bassa gravità, QUELLA, non da scampo.
Quindi non è YTERNOS seduto sulla sedia che si è inventato questa storia, lo dicono gli stessi protagonisti.
Mai affermato il contrario.Nessun essere umano sarà mai in grado di permanere sulla luna più di qualche mese senza poi riportare danni irreversibili. E' dunque indispensabile/necessario l'avvicendamento ogni 4-5 mesi (massimo).
Le ragioni possono essere le più disparate, senza che vi sia necessariamente un complotto dietro.Prima devi riuscire ad arrivare sulla Luna, sbarcare sulla superficie, decollare, ed infine tornare a casa sano e salvo. Che è ne più ne meno quello che stanno tentando di fare in questi anni, altro che "si ma oggi è più difficile perché sono diversi gli obiettivi". PALLE!
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4-5 mesi è da intendersi nell'ottica futuristica della base permanente. Si potrebbero tranquillamente ricreare ambienti accoglienti e pressurizzati, dei veri e propri appartamenti insomma, tanto da poter permettere agli astronauti di starsene a maniche corte e infradito.
Questo scenario a lungo termine (max 4-5 mesi di permanenza) ad oggi ha comunque due nemici giurati: radiazioni e bassa gravità.
Riguardo le radiazioni:
Ad oggi è impensabile, ma in un prossimo futuro si potrebbero sviluppare tecnologie isolanti anti radiative efficaci a protezione delle unità abitative e degli ambienti comuni.
Riguardo la bassa gravità lunare: qui non c'è cura, semplicemente non si può. Non per limiti tecnologici, ma per limiti umani. Non si può riprodurre la gravità terrestre. I più audaci suggeriscono delle ampie "centrifughe" che riproducano la gravità terrestre, dove ogni astronauta, tot ore al giorno, dovrebbe soggiornarvi per non compromettere il sistema muscolare, l' apparato cardiovascolare e scheletrico. Oltre a ore di allenamenti in palestra.
Molti esperti bocciano queste idee, fissando a 4-5 (max 6) mesi la permanenza sulla luna (sempre che sia stato prima risolto il problema radiazioni)
@ yternos
Apollo è stato un programma più "lineare" di Artemis, semplicemente perché Artemis è più verosimile.
Andare sulla luna non è come prendere l aereo da Fiumicino per andare a Sidney.
Anche quello cinese, sebbene meno complesso di Artemis, è comunque più macchinoso di apollo.
Riguardo i rischi: la Cina non è immune. Sebbene stia lavorando senza ansia da prestazione (contrariamente alla nasa), non è per nulla esente da eventuali fallimenti e/o tragedie.
Andare (e tornare) sulla luna non è una cazzata. Forse non ne comprendiamo a fondo la portata dell impresa proprio perché "siamo" (siete?) abituati a pensare che apollo ce l'ha fatta già negli anni 60, con una tecnologia talmente obsoleta che a confronto il commodore vic 20 degli anni 80 era un super computer.
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Questa della bassa gravità che danneggia il fisico degli astronauti non la conoscevo .
Grazie
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Grazie, resto cmq parecchio perplesso all´atto pratico, c´hanno fatto du cojoni al sugo col tema della sicurezza... cosa farebbero in caso de malore improvviso (da siero o qualunque altra origine)?
Le incognite sul tipo di intervento richiesto sarebbero trroppe, dovrebbero portasse dietro l´internista, er cardiochirurgo, er ginecologo per la signora e il callista per tutti e quattro.
Dicevamo poi del moto "ordinario", quello della quotidianitá: l´artificializzazione dell´ambiente per tempi prolungati (che per me equivarrebbero a sole 48 ore) non permetterebbe una ricostruzione 1:1 della vita fisica sulla tera. Per non parlare degli spostamenti nella fase di costruzione del plesso, con gli astronauti costretti ad aggrapparsi grossolanamente alle impalcature in fase de costruzione... certi sogni capricciosi lasciamoli a Chiaro&Egilos
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- CharlieMike
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Evidentemente sto parlando in una lingua che non è l'italiano.Tu sei sicuro che la navetta di oggi sia uguale a quella di 60 anni fa?
Ho detto che non parlerò delle missioni Apollo, nel mio post #66423 ho scritto:
... cosa cazzo tiri fuori sempre i confronti con le missioni Apollo?Sarebbe interessante, dal punto di vista della navetta, leggere le differenze fra una missione ARTEMIS di una decina di ore sulla Luna e una ARTEMIS che prevede una permanenza più lunga.
Tutte cose che con la permanenza di una installazione sulla Luna non c'entrano una beata mazza.Inoltre io non ho parlato solo di navetta, ho parlato di rotte, di equipaggio, di obiettivi, di elettronica, eccetera.
Io non ho parlato delle missioni Apollo!non ho dovuto nemmeno fare troppa fatica a smentirti, ci ha pensato SAM nel commento successivo, quando ha scritto:
Artemis non è un "sistema lineare" come lo era l'Apollo
Solo di Artemis.
Comincio a pensare che tu stia rispondendo a qualcun altro.il ritardo nel viaggio potrebbe essere dato da mille ragioni distinte
Chi mai ha parlato di ritardi nel viaggio?
Io ho parlato di rinvii dei lanci.
Ti ho già detto che la permanenza non ha nulla a che vedere con il viaggio verso la Luna.Tu non puoi assolutamente essere sicuro che se viaggi utilizzi la stessa navetta che se ti fermi per una settimana, semplicemente NON LO PUOI SAPERE, ci possono essere mille ragioni esplicative che ho citato per filo e per segno.
No. Continuo a ignorare le cose non pertinenti che mi metti davanti per confondermi.Continui a ignorare gli esempi precedenti.
Per concludere non vedo nessun complotto nei rinvii delle missioni Artemis, solo scuse per non dover ammettere di avere dei problemi irrisolti.
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