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Artemis II - NASA
Solo alcune considerazioni (dato che sembra tu voglia giustificare questi ritardi ad ogni costo).
Quando un progetto come quello Artemis raggiunge questo livello di costi e implicazioni geopolitiche, la finestra per i ripensamenti strategici si chiude e rimane solo l'esecuzione, senza se e senza ma.
Artemis non è un "sistema lineare" come lo era l'Apollo. È una costruzione logistica mostruosa:
- Il razzo SLS (vecchia tecnologia degli Shuttle riadattata),
- capsula Orion (che ha avuto i problemi allo scudo termico),
- il prossimo Starship di SpaceX (che servirà a scendere sulla superficie lunare, ma che deve ancora dimostrare il rifornimento in orbita).
Questo bordello crea infiniti "punti di rottura" che aumentano esponenzialmente il pericolo.
Mentre gli USA lottano con i ritardi dei fornitori privati, con le valvole, gli scudi, ed i costi di SLS, la Cina sta procedendo con un approccio "vecchio stile". Ovvero, un controllo centrale totale e una tabella di marcia che non ha mai subito grandi deviazioni o rimandi vari.
La pressione e la cacca che fa capolino li dove non batte mai il sole di vedere la bandiera rossa sul Polo Sud lunare, è la madre di tutte le cazzate, oltre ad essere la causa principale che sta togliendo alla NASA il lusso di una "revisione approfondita".
Siamo in una fase in cui la politica ha superato l'ingegneria. Il decollo di aprile, più che un test tecnico, è un atto di fede. Se qualcosa va male TANTI SALUTI A TUTTI.
Si vola SOLO perché non si può più restare a terra, NON per altro, sperando che i margini di sicurezza calcolati reggano alla prova lunare.
La differenza rispetto Apollo è che oggi abbiamo una capacità di calcolo che ci permette di vedere il pericolo con estrema precisione, ma questo non vuol dire che abbiamo la capacità di risolverlo (il pericolo/problema) qualora si presentasse; che tradotto vuol dire:
hanno calcolato che la probabilità di "Loss of Crew" (perdita dell'equipaggio) rientri in parametri accettabili (solitamente intorno a 1 su 270 o simili per queste missioni), ma per chi è seduto con il culo sopra il razzo, quella statistica è binaria: o vivi o muori, SENZA POSSIBILITA' ALCUNA DI SALVARTI.
Ma non capisci che il lancio di aprile non è solo un test ingegneristico, ma, -ripeto-, è soprattutto un test di etica politica?
Si sta chiedendo a quattro astronauti di fare da "scudo umano" a un programma che ha accumulato troppi compromessi tecnici pur di non arrivare secondo.
Esiste una critica crescente che sostiene che se dopo oltre 50 anni non siamo in grado di tornare sulla Luna con una sicurezza molto superiore a quella dell'Apollo 11 (lol), allora forse non siamo ancora pronti.
Andare sulla Luna "perché dobbiamo battere la Cina" trasforma gli astronauti da esploratori a pedine sacrificabili. Se la tecnologia non è matura (come da alcuni anni vanno dicendo moltissimi ESPERTI autorevoli), "alzare le mani", ed iniziare tutto daccapo, sarebbe l'unica cosa saggia da fare.
Ma questi non ragionano come noi, la logica o "l'ovvio" con loro dobbiamo metterla da parte.
Secondo me andrà così:
Entro aprile "o la va o la spacca".
Nella peggiore delle ipotesi la morte degli astronauti trasforma una missione contestata (e controversa) in un "sacrificio eroico". Il lutto nazionale metterà a tacere le critiche. La NASA potrà resettare il programma lunare ed iniziare tutto daccapo SENZA PRESSIONE ("i nostri eroici astronauti ci hanno provato, il programma Artemis era maturo, ma la sfortuna li ha condannati. Ora servono 10 anni e 50 miliardi di dollari in più")
L'unica cosa che non faranno mai è affermare "Scusate, i cinesi sono più bravi e noi non siamo tecnicamente in grado di competere, quindi ci ritiriamo".
La "resa" è l'unico scenario che la NASA/USA non può permettersi, perché distruggerebbe il mito della superiorità tecnologica occidentale.
E basta per cortesia con la storia delle basi lunari. L'uomo non può permettersi di stabilirsi sulla Luna.
Riguardo il problema radiazioni magari in un prossimo futuro si potrebbe risolvere (nuovi materiali), ma la bassa gravità, QUELLA, non da scampo. Nessun essere umano sarà mai in grado di permanere sulla luna più di qualche mese senza poi riportare danni irreversibili. E' dunque indispensabile/necessario l'avvicendamento ogni 4-5 mesi (massimo). E con le enormi difficoltà che stiamo riscontrando, ce lo vedi un via vai terra -Luna in un prossimo futuro? Personalmente NO, non ce lo vedo. Magari fra una settantina di anni.
Prima devi riuscire ad arrivare sulla Luna, sbarcare sulla superficie, decollare, ed infine tornare a casa sano e salvo. Che è ne più ne meno quello che stanno tentando di fare in questi anni, altro che "si ma oggi è più difficile perché sono diversi gli obiettivi". PALLE!
In ultimo, ma chi ti ha detto che gli astronauti Artemis sono civili? A me risulta che 3 su 4 siano militari
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Pensa andare su Marte...
Mitakuye Oyasin
"La violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci" (I. Asimov - Il crollo della galassia centrale)
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cinque anni di silenzio, ricerche disperate e speranze mai del tutto spente. Poi una telefonata inattesa cambia tutto: Artemis è viva. La storia di una famiglia e della sua gatta, che ha trovato la strada di casa contro ogni probabilità.
www.lastampa.it/la-zampa/2026/03/26/news...anni_dopo-425248297/
18 0re 26 Marzo 2026 alle 23:55
Sara lo stesso per gli astronauti ??????
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Nessun essere umano sarà mai in grado di permanere sulla luna più di qualche mese senza poi riportare danni irreversibili
mese??? presupponendo che nessuno, né tra le persone normali né tra i debbancher, possa riternersi esperto di adattamento umano dentro una tuta da apicoltore sulla superficie lunare, a naso direi che anche soltanto 48 ore di fila potrebbero essere letali. La fisiologia, il ciclo circadiano, la digestione, il sonno... siamo troppo terrestri, è un vizio che dopo 300.000 anni ancora nun se semo voluti toje
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Cerco di farla breve
Tu sei sicuro che la navetta di oggi sia uguale a quella di 60 anni fa? No, assolutamente no, quindi perché giungi a queste conclusioni?io non sono Mazzucco e ti dico che andare sulla Luna per un giorno o andare per una settimana, dal punto di vista della navetta, non cambia di una virgola.
Inoltre io non ho parlato solo di navetta, ho parlato di rotte, di equipaggio, di obiettivi, di elettronica, eccetera.
Tra l'altro non ho dovuto nemmeno fare troppa fatica a smentirti, ci ha pensato SAM nel commento successivo, quando ha scritto:
Ultima cosa, sarò breve.Artemis non è un "sistema lineare" come lo era l'Apollo. È una costruzione logistica mostruosa:
- Il razzo SLS (vecchia tecnologia degli Shuttle riadattata),
- capsula Orion (che ha avuto i problemi allo scudo termico),
- il prossimo Starship di SpaceX (che servirà a scendere sulla superficie lunare, ma che deve ancora dimostrare il rifornimento in orbita).
Questo bordello crea infiniti "punti di rottura" che aumentano esponenzialmente il pericolo.
Ho capito, ma il ritardo nel viaggio potrebbe essere dato da mille ragioni distinte delle quali né io né te conosciamo l'esistenza, analogamente a quanto avvenuto sia per Polaris Dawn sia per Luna 25 (rinviata di oltre 11 anni!).Viaggiare verso la Luna è una cosa. Rimanerci per una settimana è un'altra.
Per la prima (viaggiare usi sempre la stessa navetta, sia che rimani per poche ore, sia se ti fermi una settimana.
Per la seconda (rimanere devi realizzare una installazione fissa, ma non pregiudica la prima.
Tu non puoi assolutamente essere sicuro che se viaggi utilizzi la stessa navetta che se ti fermi per una settimana, semplicemente NON LO PUOI SAPERE, ci possono essere mille ragioni esplicative che ho citato per filo e per segno. Continui a ignorare gli esempi precedenti. Non sappiamo nemmeno con certezza le ragioni di tutti quanti i rinvii, ma il punto è che ogni missione fa storia a sé, questo vale per tutto, per Artemis, per Luna Glob, per Polaris Dawn, per Apollo, per tutto ciò che vuoi.
E anche se fosse vero che i ritardi di Artemis non abbiano una valida spiegazione, dimostreresti SOLAMENTE delle magagne limitate a quella missione in sé; rispetto al passato NON C'ENTRA NIENTE, NIENTE DI NIENTE!
SAM
Sam, io ti voglio bene, ritengo che tu sia preparato sull'argomento, però se incominci il commento così mi fai storcere il naso. Io non voglio giustificare i ritardi a ogni costo, io voglio dire che, date le differenze, alcune delle quali citate da te, potrebbe essere che, per ragioni a noi ignote, si stia continuando a rinviare, ESATTAMENTE come accaduto, per ragioni altrettanto ignote, in altri casi per altre missioni NON ATTRIBUIBILI ALLA NASA.YternosSolo alcune considerazioni (dato che sembra tu voglia giustificare questi ritardi ad ogni costo)
Tu hai scritto questo:
Direi che forse potrebbe deporre a mio favore, non sei convinto?Artemis non è un "sistema lineare" come lo era l'Apollo. È una costruzione logistica mostruosa:
- Il razzo SLS (vecchia tecnologia degli Shuttle riadattata),
- capsula Orion (che ha avuto i problemi allo scudo termico),
- il prossimo Starship di SpaceX (che servirà a scendere sulla superficie lunare, ma che deve ancora dimostrare il rifornimento in orbita).
Questo bordello crea infiniti "punti di rottura" che aumentano esponenzialmente il pericolo.
Ma questo allora deve valere sempre, non solo ed esclusivamente per la missione Artemis della Nasa. Gli astronauti con il culo sopra il razzo sono sempre incappati in tali rischi e sempre vi incapperanno. E forse è anche per tale ragione che si cerca di essere più sicuri.hanno calcolato che la probabilità di "Loss of Crew" (perdita dell'equipaggio) rientri in parametri accettabili (solitamente intorno a 1 su 270 o simili per queste missioni), ma per chi è seduto con il culo sopra il razzo, quella statistica è binaria: o vivi o muori, SENZA POSSIBILITA' ALCUNA DI SALVARTI
Le ragioni possono essere le più disparate, ho cercato di approfondire qualcosa nei miei commenti precedenti, a partire dal profilo degli astronauti coinvolti.Esiste una critica crescente che sostiene che se dopo oltre 50 anni non siamo in grado di tornare sulla Luna con una sicurezza molto superiore a quella dell'Apollo 11 (lol), allora forse non siamo ancora pronti.
Poi si tratta solamente di ipotesi personali.
Cerco di rispondere brevemente sull'ultimo punto che hai toccato, sperando di non essere prolisso.
Mai affermato che sia qualcosa di possibile nel breve termine, di facilmente realizzabile o di auspicabile entro pochi anni. Chiaramente anche per me ad oggi è utopia, ma le agenzie spaziali delle principali superpotenze mondiali e alcuni enti privati (quindi non riconducibili ad alcuno stato) si stanno muovendo verso quella direzione, verso quell'obiettivo, che, ribadisco, per me ad oggi è irrealistico.E basta per cortesia con la storia delle basi lunari. L'uomo non può permettersi di stabilirsi sulla Luna.
Riguardo il problema radiazioni magari in un prossimo futuro si potrebbe risolvere (nuovi materiali), ma la bassa gravità, QUELLA, non da scampo.
Quindi non è YTERNOS seduto sulla sedia che si è inventato questa storia, lo dicono gli stessi protagonisti.
Mai affermato il contrario.Nessun essere umano sarà mai in grado di permanere sulla luna più di qualche mese senza poi riportare danni irreversibili. E' dunque indispensabile/necessario l'avvicendamento ogni 4-5 mesi (massimo).
Le ragioni possono essere le più disparate, senza che vi sia necessariamente un complotto dietro.Prima devi riuscire ad arrivare sulla Luna, sbarcare sulla superficie, decollare, ed infine tornare a casa sano e salvo. Che è ne più ne meno quello che stanno tentando di fare in questi anni, altro che "si ma oggi è più difficile perché sono diversi gli obiettivi". PALLE!
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4-5 mesi è da intendersi nell'ottica futuristica della base permanente. Si potrebbero tranquillamente ricreare ambienti accoglienti e pressurizzati, dei veri e propri appartamenti insomma, tanto da poter permettere agli astronauti di starsene a maniche corte e infradito.
Questo scenario a lungo termine (max 4-5 mesi di permanenza) ad oggi ha comunque due nemici giurati: radiazioni e bassa gravità.
Riguardo le radiazioni:
Ad oggi è impensabile, ma in un prossimo futuro si potrebbero sviluppare tecnologie isolanti anti radiative efficaci a protezione delle unità abitative e degli ambienti comuni.
Riguardo la bassa gravità lunare: qui non c'è cura, semplicemente non si può. Non per limiti tecnologici, ma per limiti umani. Non si può riprodurre la gravità terrestre. I più audaci suggeriscono delle ampie "centrifughe" che riproducano la gravità terrestre, dove ogni astronauta, tot ore al giorno, dovrebbe soggiornarvi per non compromettere il sistema muscolare, l' apparato cardiovascolare e scheletrico. Oltre a ore di allenamenti in palestra.
Molti esperti bocciano queste idee, fissando a 4-5 (max 6) mesi la permanenza sulla luna (sempre che sia stato prima risolto il problema radiazioni)
@ yternos
Apollo è stato un programma più "lineare" di Artemis, semplicemente perché Artemis è più verosimile.
Andare sulla luna non è come prendere l aereo da Fiumicino per andare a Sidney.
Anche quello cinese, sebbene meno complesso di Artemis, è comunque più macchinoso di apollo.
Riguardo i rischi: la Cina non è immune. Sebbene stia lavorando senza ansia da prestazione (contrariamente alla nasa), non è per nulla esente da eventuali fallimenti e/o tragedie.
Andare (e tornare) sulla luna non è una cazzata. Forse non ne comprendiamo a fondo la portata dell impresa proprio perché "siamo" (siete?) abituati a pensare che apollo ce l'ha fatta già negli anni 60, con una tecnologia talmente obsoleta che a confronto il commodore vic 20 degli anni 80 era un super computer.
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Questa della bassa gravità che danneggia il fisico degli astronauti non la conoscevo .
Grazie
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Grazie, resto cmq parecchio perplesso all´atto pratico, c´hanno fatto du cojoni al sugo col tema della sicurezza... cosa farebbero in caso de malore improvviso (da siero o qualunque altra origine)?
Le incognite sul tipo di intervento richiesto sarebbero trroppe, dovrebbero portasse dietro l´internista, er cardiochirurgo, er ginecologo per la signora e il callista per tutti e quattro.
Dicevamo poi del moto "ordinario", quello della quotidianitá: l´artificializzazione dell´ambiente per tempi prolungati (che per me equivarrebbero a sole 48 ore) non permetterebbe una ricostruzione 1:1 della vita fisica sulla tera. Per non parlare degli spostamenti nella fase di costruzione del plesso, con gli astronauti costretti ad aggrapparsi grossolanamente alle impalcature in fase de costruzione... certi sogni capricciosi lasciamoli a Chiaro&Egilos
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- CharlieMike
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Evidentemente sto parlando in una lingua che non è l'italiano.Tu sei sicuro che la navetta di oggi sia uguale a quella di 60 anni fa?
Ho detto che non parlerò delle missioni Apollo, nel mio post #66423 ho scritto:
... cosa cazzo tiri fuori sempre i confronti con le missioni Apollo?Sarebbe interessante, dal punto di vista della navetta, leggere le differenze fra una missione ARTEMIS di una decina di ore sulla Luna e una ARTEMIS che prevede una permanenza più lunga.
Tutte cose che con la permanenza di una installazione sulla Luna non c'entrano una beata mazza.Inoltre io non ho parlato solo di navetta, ho parlato di rotte, di equipaggio, di obiettivi, di elettronica, eccetera.
Io non ho parlato delle missioni Apollo!non ho dovuto nemmeno fare troppa fatica a smentirti, ci ha pensato SAM nel commento successivo, quando ha scritto:
Artemis non è un "sistema lineare" come lo era l'Apollo
Solo di Artemis.
Comincio a pensare che tu stia rispondendo a qualcun altro.il ritardo nel viaggio potrebbe essere dato da mille ragioni distinte
Chi mai ha parlato di ritardi nel viaggio?
Io ho parlato di rinvii dei lanci.
Ti ho già detto che la permanenza non ha nulla a che vedere con il viaggio verso la Luna.Tu non puoi assolutamente essere sicuro che se viaggi utilizzi la stessa navetta che se ti fermi per una settimana, semplicemente NON LO PUOI SAPERE, ci possono essere mille ragioni esplicative che ho citato per filo e per segno.
No. Continuo a ignorare le cose non pertinenti che mi metti davanti per confondermi.Continui a ignorare gli esempi precedenti.
Per concludere non vedo nessun complotto nei rinvii delle missioni Artemis, solo scuse per non dover ammettere di avere dei problemi irrisolti.
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Su questo siamo tutti quanti pienamente d'accordo, non ho mai sostenuto il contrario.Apollo è stato un programma più "lineare" di Artemis, semplicemente perché Artemis è più verosimile.
Andare sulla luna non è come prendere l aereo da Fiumicino per andare a Sidney.
E la Cina non è la sola, è in buona compagnia con la Roscosmos e con aziende private non riconducibili alla Nasa.Anche quello cinese, sebbene meno complesso di Artemis, è comunque più macchinoso di apollo.
No, non è una cazzata, né lo è mai stata. Ma le missioni possono avere dei rinvii per i motivi più disparati, senza che vi sia qualcosa di grigio.Andare (e tornare) sulla luna non è una cazzata. Forse non ne comprendiamo a fondo la portata dell impresa proprio perché "siamo" (siete?) abituati a pensare che apollo ce l'ha fatta già negli anni 60, con una tecnologia talmente obsoleta che a confronto il commodore vic 20 degli anni 80 era un super computer.
Il fatto che la tecnologia degli anni '50 e '60 fosse obsoleta non ci impedì di portare a termine altre imprese scientifiche molto importanti (costruzione di centrali nucleari, di sommergibili nucleari, primi viaggi nello spazio, esplorazione Everest, e ancor prima della Fossa delle Marianne) che, PUR NON ESSENDO COMPARABILI (lo scrivo in maiuscolo così ci capiamo meglio) né ad Artemis né ad Apollo, rappresentarono delle conquiste strepitose, forse impensabili prima di allora.
CHARLIEMIKE
Secondo me il flyby, pur essendo di 10 giorni, è propedeutico alle missioni a venire ALL'INTERNO DI UNO STESSO PROGRAMMA, ciascuno dei quali fa storia a sé.Tutte cose che con la permanenza di una installazione sulla Luna non c'entrano una beata mazza.
Però questa è una mia idea personale, anche perché le plausibili ragioni dei rinvii te le ho elencate tutte quante.
Ed è la stessa identica cosa. I ritardi, rinvii, chiamali come vuoi, possono essere imputabili a 100 ragioni diverse, vale per Artemis, è valso per Polaris Dawn, è valso per il programma Luna Glob. E né Polaris Dawn né Luna Glob prevedevano uno sbarco sulla Luna. Eppure Luna Glob non prevedeva qualcosa che in passato fosse inverosimile, quindi questo significa che non puoi dare per scontate cose che nessuno di noi conosce. Pace e amen.Chi mai ha parlato di ritardi nel viaggio?
Io ho parlato di rinvii dei lanci.
Questo vale anche per SAM: non ho problemi a riconoscere che potrebbe essere che ci abbiano promesso un qualcosa di difficile da realizzare entro le date prestabilite, sottovalutandone i pericoli. Però questo vale per tutti, perché la Nasa è in buona compagnia, tutto il mondo sta andando verso una direzione, in un modo o nell'altro, con l'ansia da prestazione o senza.Per concludere non vedo nessun complotto nei rinvii delle missioni Artemis, solo scuse per non dover ammettere di avere dei problemi irrisolti.
Ma a me sembra che voi qua utilizziate i rinvii di Artemis per andare a parare altrove (e qui mi fermo, non dico dove), ma è una fallacia paradossale, perché non applicate il ragionamento dei rinvii per altri casi, altrettanto spiegabilissimi con motivazioni puramente legittime e razionali. Poi ripeto, magari hanno sottovalutato i rischi promettendoci un'impresa irrealizzabile entro pochi anni, è pacifico pensarlo, ma questo vale per tutti e soprattutto non rende idoneo alcun paragone con avvenimenti passati.
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tutti i celebri rinvii hanno effettivamente avuto le proprie, valide ragioni.
mezzoretta fa per esempio è saltato fuori che lo stretto di Messina è a forte rischio sismico, gli scienziati dovranno dunque studiare alternative e nel frattempo rinviare l´erezione del ponte a data da destinasse (ufficiosamente sarebbe entro i primi giorni del mese prossimo, ma ci tengono a esse precisi, ce faranno sapé)..
nei decenni passati poi è bastato il lutto del titolare di una tintoria per impedire al giudice del processo Berlusconi di ritirare la toga e procedere con l´udienza.
L´incidenti de percorzo capitano, che ce volemo fa
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- CharlieMike
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Con un abile gioco di prestigio hai fatto sparire le parole "propedeutico a una installazione permanente" sostituendole con "missioni a venire ALL'INTERNO DI UNO STESSO PROGRAMMA", come se fossero due cose diverse, in modo da poter "tenere il piede in due scarpe" alla bisogna.Secondo me il flyby, pur essendo di 10 giorni, è propedeutico alle missioni a venire ALL'INTERNO DI UNO STESSO PROGRAMMA,
Perché le missioni a venire, successive ad un eventuale (quanto fantomatico) sbarco dovrebbero, a detta dei debunker, servire per iniziare a pensare a una base lunare permanente.
Bravo!
Nemmeno Silvan sarebbe stato capace di tanto.
Ora però mi dovresti spiegare come, SECONDO TE, un giro attorno alla Luna, di pochi giorni piu lungo, sia "propedeutico " a una installazione permanente, perché è di questo che si sta parlando.
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Non mi interessa l'interpretazione, ho usato due modi diversi per riferirmi al medesimo concetto, poiché il programma è funzionale a un'installazione permanente. Chi ha orecchie per intendere intenda.Con un abile gioco di prestigio hai fatto sparire le parole "propedeutico a una installazione permanente" sostituendole con "missioni a venire ALL'INTERNO DI UNO STESSO PROGRAMMA"
Ti ho già detto che non essendo un esperto posso solamente fare delle ipotesi. Secondo me Artemis 2 è propedeutica a testare il programma che prenderà forma, forse, negli anni a venire. E sai bene che cosa prevede.Perché le missioni a venire, successive ad un eventuale (quanto fantomatico) sbarco dovrebbero, a detta dei debunker, servire per iniziare a pensare a una base lunare permanente.
Riporto un estratto di un commento che scrissi qualche settimana fa (tralascio la parte in cui indicai i dati precisi delle rotte di due missioni prese come riferimento e dell'apogeo toccato):
Come vedi l'espressione "propedeutiche all'interno di uno stesso programma" la scrissi diverse settimane fa, non questa mattina.Ma soprattutto, dal momento che la missione Artemis 2, pur essendo di soli 10 giorni, è propedeutica allo studio di un'eventuale installazione permanente sulla superficie, ne deduco che le apparecchiature di bordo siano da testare in quell'ottica, non in virtù di un'esplorazione di pochi giorni. E ripeto, questo prescinde da quanto svolto dalla singola missione, la quale è propedeutica allo svolgimento delle seguenti all'interno di un determinato programma. Finito Artemis che succederà? Benissimo, forse si ricomincerà da capo con un programma ex novo che rifarà tutto, quindi testerà nuovamente il flyby, comincerà gradualmente a testare il ritorno degli astronauti, eccetera, eccetera, eccetera.
Quello che dico io dimostra inconfutabilmente la veridicità delle parole della Nasa sui ritardi di Artemis 2? Assolutamente no, ma sicuramente non dimostra che siano tutte supercazzole
Bisogna prima procedere un passo alla volta, non si può rischiare di essere precipitosi. Prima si incominciò con delle sonde automatiche nel 2022, Artemis 1 fu spedita senza uomini a bordo.
Tu potresti dire "Ma come, perché ricominciare daccapo? Perché rispedire delle sonde automatiche sulla Luna, non l'avevamo già fatto anni fa?"
Ultimo, ma non per importanza: ti consiglio di rispondere ai miei commenti, possibilmente non prendendo solamente le virgole facendo leva sulla semantica. Perché, se noti bene, ho scritto ben altro:
I ritardi, rinvii, chiamali come vuoi, possono essere imputabili a 100 ragioni diverse, vale per Artemis, è valso per Polaris Dawn, è valso per il programma Luna Glob. E né Polaris Dawn né Luna Glob prevedevano uno sbarco sulla Luna. Eppure Luna Glob non prevedeva qualcosa che in passato fosse inverosimile, quindi questo significa che non puoi dare per scontate cose che nessuno di noi conosce. Pace e amen.
Riparti da qui. Non sarà una discussione interminabile, ti assicuro che non ti risponderò all'infinito, a breve scadono le mie ultime energie.non ho problemi a riconoscere che potrebbe essere che ci abbiano promesso un qualcosa di difficile da realizzare entro le date prestabilite, sottovalutandone i pericoli. Però questo vale per tutti, perché la Nasa è in buona compagnia, tutto il mondo sta andando verso una direzione, in un modo o nell'altro, con l'ansia da prestazione o senza.
Ma a me sembra che voi qua utilizziate i rinvii di Artemis per andare a parare altrove (e qui mi fermo, non dico dove), ma è una fallacia paradossale, perché non applicate il ragionamento dei rinvii per altri casi, altrettanto spiegabilissimi con motivazioni puramente legittime e razionali. Poi ripeto, magari hanno sottovalutato i rischi promettendoci un'impresa irrealizzabile entro pochi anni, è pacifico pensarlo, ma questo vale per tutti e soprattutto non rende idoneo alcun paragone con avvenimenti passati.
Purtroppo non ho la pazienza di Namuh, egilos o altri miei contubernali
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Possibilmente una risposta in non più di 3 righe. Grazie.
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" (A CharlieMike) Ti ho già detto che non essendo un esperto posso solamente fare delle ipotesi. Secondo me Artemis 2 è propedeutica a testare il programma che prenderà forma, forse, negli anni a venire. E sai bene che cosa prevede"
Ed io ti ho già risposto diverse volte che il programma Artemis, come quello cinese, non è propedeutico per chissà cosa. Sta solo tentando di portare (o riportare secondo il tuo punto di vista) l'uomo sulla luna. Nient'altro. Non porteranno con sé gru, moduli lunari, escavatori, avvitatori, pannelli, zappe e forconi. Nessun protocollo operativo e/o dinamiche o piani di volo del complesso programma Artemis è giustificato da logistica in tal senso. Gli astronauti avranno con sé solo la propria pellaccia e coraggio patologico (assenza di paura, incapacità di provarla).
Se tutto andrà bene torneranno sulla terra dimostrando al mondo che andare (e tornare) sulla luna è possibile e ripetibile.
È da questo momento in poi che inizierà tutta una serie di studi e ricerca sulla realizzazione, e soprattutto sulla fattibilità, di basi permanenti sulla superficie lunare. Inoltre, ammesso e non concesso che ciò sia ragionevolmente possibile, non si farà nell immediato in continuità con Artemis. Saranno necessari programmi del tutto nuovi sviluppati in collaborazione internazionale che richiederanno anni (se non decenni).
Vi hanno intortato veramente bene con la questione dei ritardi Artemis legati alle basi lunari.
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La pazienza devo mettercela io a venirti dietro perché sembra di seguire il cane a pisciare.Purtroppo non ho la pazienza di Namuh, egilos o altri miei contubernali
Essendo un consiglio faccio un pò quello che mi pare.ti consiglio di rispondere ai miei commenti,
Rispondo a ciò che ritengo pertinente e non al fumo che mi getti negli occhi, e purtroppo di pertinente nei tuoi commenti c'è poco.
C.v.d.Non mi interessa l'interpretazione, ho usato due modi diversi per riferirmi al medesimo concetto,
In modo da poter scegliere la risposta al momento piu conveniente.
Ma non riesci a spiegare (per me non lo sai) come un flyby possa essere "funzionale a un'installazione permanente".poiché il programma è funzionale a un'installazione permanente. Chi ha orecchie per intendere intenda.
...
Secondo me Artemis 2 è propedeutica a testare il programma che prenderà forma, forse, negli anni a venire. E sai bene che cosa prevede.
Qui vedo che ti sei sbilanciato un po' a dare una spiegazione, bravo.le apparecchiature di bordo siano da testare in quell'ottica, non in virtù di un'esplorazione di pochi giorni.
Penso di avere già risposto ma repetita juvant.
Non vedo come le apparecchiature della NAVETTA possano avere una qualche influenza a UN'INSTALLAZIONE FISSA sulla Luna, a meno che non le vogliano smontare per usarle successivamente nella base.
Questa e da Oscar!Tu potresti dire "Ma come, perché ricominciare daccapo? Perché rispedire delle sonde automatiche sulla Luna, non l'avevamo già fatto anni fa?"
Ultimo, ma non per importanza: ti consiglio di rispondere ai miei commenti,...
Non solo mi metti in bocca la domanda, ma nemmeno rispondi alla tua stessa domanda.
92 minuti di applausi.
No.hanno sottovalutato i rischi promettendoci un'impresa irrealizzabile entro pochi anni, è pacifico pensarlo,
Hanno venduto la pelle dell'orso prima che lo prendano i cinesi.
Purtroppo si sono seduti sugli allori per quasi 60 anni e ora che i cinesi hanno dichiarato di voler arrivare "anche" loro sulla Luna (e non penso che vogliano millantare e basta) devono darsi una smossa, ma hanno dei problemi irrisolti da oltre 60 anni che a quanto pare non riescono a risolvere, da qui le valvole che non funzionano, le perdite di idrogeno e via discorrendo con le scuse per nascondere l'enorme scheletro nell'armadio della NASA.
Probabilmente sono problemi reali ma cosa ci vuole a fare un danno doloso in quei sofisticati impianti?
EDIT:
Come ha detto SAM, al momento nel bagagliaio della navetta non ci stanno mettendo nemmeno una zappa (e per questioni di anagrafe non penso di riuscire mai a vederlo, ma nemmeno i miei figli).
Ad oggi l'unica cosa a cui pensano è di arrivare prima degli altri (e la NASA "AVREBBE", se lo avesse fatto negli anni '70, già stravinto da 60 anni) per mettere un paletto, una bandiera, e stabilire le regole.
Ma se devono preoccuparsi di battere i cinesi evidentemente è perché le cose sono andate diversamente da come ce le hanno raccontate e la storia sarebbe da correggere.
Si prega Accesso a partecipare alla conversazione.
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La risposta purtroppo sarà molto lunga. Orbene, io non sono un esperto, non sono né astronauta né ingegnere aerospaziale, conseguentemente le mie frasi sono da considerarsi alla stregua di ipotesi:In quale modo Artemis II sta per testare la permanenza sulla Luna?
Possibilmente una risposta in non più di 3 righe. Grazie.
Quando si incomincia un programma ambizioso come quello di costruzione di basi permanenti lunari, prima si testa il funzionamento di tutte le componenti incominciando con l'invio di sonde automatiche senza equipaggio umano per verificare che possano realmente raggiungere la Luna, poi si fa un passo avanti inviando alcuni esseri umani per dimostrare la capacità di effettuare un flyby con degli uomini a bordo, infine si decide di optare per lo sbarco lunare; questa fu la prassi adoperata sai bene quando. Lo stesso dovrebbe valere per le automobili con il crash test oppure durante l'introduzione di nuovi farmaci (la faccio brutale: prima sperimentazione in vitro, poi sugli animali e poi sugli esseri umani, non me ne intendo per un cazzo). E ogni volta che si vuole immatricolare una nuova automobile o si vuole introdurre un nuovo farmaco sul mercato si riparte daccapo con tutta la trafila.
Poi copio e incollo quanto scritto precedentemente:
I ritardi, rinvii, chiamali come vuoi, possono essere imputabili a 100 ragioni diverse, vale per Artemis, è valso per Polaris Dawn, è valso per il programma Luna Glob. E né Polaris Dawn né Luna Glob prevedevano uno sbarco sulla Luna. Eppure Luna Glob non prevedeva qualcosa che in passato fosse inverosimile, quindi questo significa che non puoi dare per scontate cose che nessuno di noi conosce. Pace e amen.
non ho problemi a riconoscere che potrebbe essere che ci abbiano promesso un qualcosa di difficile da realizzare entro le date prestabilite, sottovalutandone i pericoli. Però questo vale per tutti, perché la Nasa è in buona compagnia, tutto il mondo sta andando verso una direzione, in un modo o nell'altro, con l'ansia da prestazione o senza.
Ma a me sembra che voi qua utilizziate i rinvii di Artemis per andare a parare altrove (e qui mi fermo, non dico dove), ma è una fallacia paradossale, perché non applicate il ragionamento dei rinvii per altri casi, altrettanto spiegabilissimi con motivazioni puramente legittime e razionali. Poi ripeto, magari hanno sottovalutato i rischi promettendoci un'impresa irrealizzabile entro pochi anni, è pacifico pensarlo, ma questo vale per tutti e soprattutto non rende idoneo alcun paragone con avvenimenti passati.
SAM
in realtà sì, è propedeutico all'installazione di un gateway lunare.Ed io ti ho già risposto diverse volte che il programma Artemis, come quello cinese, non è propedeutico per chissà cosa.
Artemis 3 avrà una durata di 30 giorni, Artemis 4 pure. Un discorso è andare sulla Luna e rimanervi pochi giorni, lasciarvi qualche oggetto e svolgere gli esperimenti scientifici, un altro è rimanervi un mese e potenzialmente costruirvi un gateway.
Ripeto ancora: permanenza a medio-lungo termine come obiettivo, esattamente come in programma da parte di enti privati e dall'agenzia spaziale russa, non solo la Cina:
spacenews.com/nasa-planning-to-spend-up-...tion-deorbit-module/“We’re always looking for redundancy,” Lueders said, with NASA continuing to work with Roscosmos on using Progress vehicles for deorbiting
Come vedi quindi la Nasa è in buona compagnia.
it.wikipedia.org/wiki/Programma_ArtemisArtemis 4 sarà la prima missione di allunaggio con equipaggio. Orion e una versione aggiornata dello Starship HLS attraccheranno alla stazione Lunar Gateway in NRHO prima dell'allunaggio. Una missione di supporto precedente consegnerà i primi due moduli della Gateway alla stessa orbita. La maggiore potenza dell'SLS Block 1B di questa missione consentirà di trasportare anche il modulo I-HAB per la connessione alla Lunar Gateway
Quello che succederà dopo non lo possiamo sapere con certezza e mai ho negato che la cosa possa richiedere parecchi anni. Non ne sono certo, le mie sono solo supposizioni. Rileggi questo pezzo del mio commento precedente:È da questo momento in poi che inizierà tutta una serie di studi e ricerca sulla realizzazione, e soprattutto sulla fattibilità, di basi permanenti sulla superficie lunare. Inoltre, ammesso e non concesso che ciò sia ragionevolmente possibile, non si farà nell immediato in continuità con Artemis
I ritardi, rinvii, chiamali come vuoi, possono essere imputabili a 100 ragioni diverse, vale per Artemis, è valso per Polaris Dawn, è valso per il programma Luna Glob. E né Polaris Dawn né Luna Glob prevedevano uno sbarco sulla Luna. Eppure Luna Glob non prevedeva qualcosa che in passato fosse inverosimile, quindi questo significa che non puoi dare per scontate cose che nessuno di noi conosce. Pace e amen.
non ho problemi a riconoscere che potrebbe essere che ci abbiano promesso un qualcosa di difficile da realizzare entro le date prestabilite, sottovalutandone i pericoli. Però questo vale per tutti, perché la Nasa è in buona compagnia, tutto il mondo sta andando verso una direzione, in un modo o nell'altro, con l'ansia da prestazione o senza.
Ma a me sembra che voi qua utilizziate i rinvii di Artemis per andare a parare altrove (e qui mi fermo, non dico dove), ma è una fallacia paradossale, perché non applicate il ragionamento dei rinvii per altri casi, altrettanto spiegabilissimi con motivazioni puramente legittime e razionali. Poi ripeto, magari hanno sottovalutato i rischi promettendoci un'impresa irrealizzabile entro pochi anni, è pacifico pensarlo, ma questo vale per tutti e soprattutto non rende idoneo alcun paragone con avvenimenti passati.
CHARLIEMIKE
La vogliamo mettere sulla semantica? Io ipotizzo che alcuni rinvii siano dovuti alle difficoltà che stanno incontrando. Un flyby potrebbe essere propedeutico a testare le capsule e tutte quante le apparecchiature che verranno utilizzate in futuro e che serviranno per la costruzione di gateway lunari.Ma non riesci a spiegare (per me non lo sai) come un flyby possa essere "funzionale a un'installazione permanente".
Hai ragione, rispondo subito: potrebbe essere che nel caso di Artemis e di altri programmi spaziali si sia ripartiti inviando delle semplici sonde prive di esseri umani, perché secondo me è il metodo corretto per testare concretamente il funzionamento di tutta quanta l'apparecchiatura. Mi spiego meglio: quando si incomincia un programma ambizioso come quello di costruzione di basi semi-permanenti, prima si testa il funzionamento di tutte le componenti incominciando con l'invio di sonde automatiche senza equipaggio umano per verificare che possano realmente raggiungere la Luna, poi si fa un passo avanti inviando alcuni esseri umani per dimostrare la capacità di effettuare un flyby con degli uomini a bordo, infine si decide di optare per lo sbarco lunare; questa è una prassi a mio avviso molto ragionevole.Non solo mi metti in bocca la domanda, ma nemmeno rispondi alla tua stessa domanda.
Lo stesso dovrebbe valere per le automobili con il crash test oppure durante l'introduzione di nuovi farmaci (la faccio brutale: prima sperimentazione in vitro, poi sugli animali e poi sugli esseri umani, non me ne intendo per un cazzo). E ogni volta che si vuole immatricolare una nuova automobile o si vuole introdurre un nuovo farmaco sul mercato si riparte daccapo con tutta la trafila.
Il fatto che Artemis stia avendo innumerevoli problemi con una missione è circoscritto alla missione stessa, come verificatosi per Luna 25, per Polaris Dawn, esattamente come accade se un'automobile fatica a superare determinati test cruciali.
Qui uno stralcio di ciò che ho scritto precedentemente:
non ho problemi a riconoscere che potrebbe essere che ci abbiano promesso un qualcosa di difficile da realizzare entro le date prestabilite, sottovalutandone i pericoli. Però questo vale per tutti, perché la Nasa è in buona compagnia, tutto il mondo sta andando verso una direzione, in un modo o nell'altro, con l'ansia da prestazione o senza.
Quindi ciò che dici è circoscritto alla sola missione di Artemis.Poi ripeto, magari hanno sottovalutato i rischi promettendoci un'impresa irrealizzabile entro pochi anni, è pacifico pensarlo, ma questo vale per tutti e soprattutto non rende idoneo alcun paragone con avvenimenti passati.
Falso. Trattato sullo spazio extra-atmosferico, in vigore dal 1967 per oltre 100 stati, tra i quali le principali potenze in ambito aerospaziale e geopolitico del mondo. Cosa dice il trattato:Ad oggi l'unica cosa a cui pensano è di arrivare prima degli altri (e la NASA "AVREBBE", se lo avesse fatto negli anni '70, già stravinto da 60 anni) per mettere un paletto, una bandiera, e stabilire le regole.
Ma se devono preoccuparsi di battere i cinesi evidentemente è perché le cose sono andate diversamente da come ce le hanno raccontate e la storia sarebbe da correggere.
it.wikipedia.org/wiki/Trattato_sullo_spazio_extra-atmosfericoIl trattato, inoltre, proibisce espressamente agli stati firmatari di rivendicare risorse poste nello spazio, quali la Luna, un pianeta o altro corpo celeste, poiché considerate «patrimonio comune dell'umanità»: l'articolo 2 del trattato afferma, infatti, che «lo spazio extra-atmosferico non è soggetto ad appropriazione nazionale né rivendicandone la sovranità, né occupandolo, né con ogni altro mezzo».
La maggior parte degli esperti in materia di Diritto aerospaziale internazionale affermano che la Luna ricade sotto il concetto giuridico di res communis, il che significa che la Luna appartiene ad un gruppo di persone, può essere usata da ogni membro del gruppo ma nessuno se ne può appropriare (concetto applicato anche in materia di acque internazionali).
Falso, non si sono seduti per 60 anni. Ho spiegato per filo e per segno i motivi del calo di interesse nei confronti della Luna e pure le ragioni che riportarono in auge le missioni. Vatti a leggere i commenti.Purtroppo si sono seduti sugli allori per quasi 60 anni
Se secondo te i problemi sono reali il discorso è chiuso.ma hanno dei problemi irrisolti da oltre 60 anni che a quanto pare non riescono a risolvere, da qui le valvole che non funzionano, le perdite di idrogeno e via discorrendo con le scuse per nascondere l'enorme scheletro nell'armadio della NASA.
Probabilmente sono problemi reali ma cosa ci vuole a fare un danno doloso in quei sofisticati impianti?
Se tu lasci intendere che i danni arrecati possano essere dolosi per giustificare qualcosa di irrisolvibile coprendo un presunto fallimento devi portarne le prove, altrimenti sei solo un cospirazionista con la carta stagnola in testa che fa retorica vuota.
Dopo questa tua uscita con me hai chiuso almeno per questa discussione. Quindi tu adesso vai a fare perdere tempo a qualcun altro, hai capito?
Si prega Accesso a partecipare alla conversazione.
1- Il gateway entrerà in gioco da Artemis IV (se entrerà in gioco).
I ritardi del programma artemis (attualmente Artemis 2) non hanno nulla a che fare con il gateway.
2- se tutto va bene (anzi, benissimo) gli astronauti (di Artemis 3 o 4) resteranno in superficie circa 6-7 giorni, NON un giorno di più.
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Chiedo l'aiuto del pubblico: dove e come mi ha risposto?DARTOR
La risposta purtroppo sarà molto lunga. Orbene, io non sono un esperto, non sono né astronauta né ingegnere aerospaziale, conseguentemente le mie frasi sono da considerarsi alla stregua di ipotesi:In quale modo Artemis II sta per testare la permanenza sulla Luna?
Possibilmente una risposta in non più di 3 righe. Grazie.
Quando si incomincia un programma ambizioso come quello di costruzione di basi permanenti lunari, prima si testa il funzionamento di tutte le componenti incominciando con l'invio di sonde automatiche senza equipaggio umano per verificare che possano realmente raggiungere la Luna, poi si fa un passo avanti inviando alcuni esseri umani per dimostrare la capacità di effettuare un flyby con degli uomini a bordo, infine si decide di optare per lo sbarco lunare; questa fu la prassi adoperata sai bene quando. Lo stesso dovrebbe valere per le automobili con il crash test oppure durante l'introduzione di nuovi farmaci (la faccio brutale: prima sperimentazione in vitro, poi sugli animali e poi sugli esseri umani, non me ne intendo per un cazzo). E ogni volta che si vuole immatricolare una nuova automobile o si vuole introdurre un nuovo farmaco sul mercato si riparte daccapo con tutta la trafila.
Poi copio e incollo quanto scritto precedentemente:I ritardi, rinvii, chiamali come vuoi, possono essere imputabili a 100 ragioni diverse, vale per Artemis, è valso per Polaris Dawn, è valso per il programma Luna Glob. E né Polaris Dawn né Luna Glob prevedevano uno sbarco sulla Luna. Eppure Luna Glob non prevedeva qualcosa che in passato fosse inverosimile, quindi questo significa che non puoi dare per scontate cose che nessuno di noi conosce. Pace e amen.
non ho problemi a riconoscere che potrebbe essere che ci abbiano promesso un qualcosa di difficile da realizzare entro le date prestabilite, sottovalutandone i pericoli. Però questo vale per tutti, perché la Nasa è in buona compagnia, tutto il mondo sta andando verso una direzione, in un modo o nell'altro, con l'ansia da prestazione o senza.
Ma a me sembra che voi qua utilizziate i rinvii di Artemis per andare a parare altrove (e qui mi fermo, non dico dove), ma è una fallacia paradossale, perché non applicate il ragionamento dei rinvii per altri casi, altrettanto spiegabilissimi con motivazioni puramente legittime e razionali. Poi ripeto, magari hanno sottovalutato i rischi promettendoci un'impresa irrealizzabile entro pochi anni, è pacifico pensarlo, ma questo vale per tutti e soprattutto non rende idoneo alcun paragone con avvenimenti passati.
La domanda è corta e semplice: In quale modo Artemis II sta per testare la permanenza sulla Luna?
Esempi di risposte coerenti:
- la capsula è molto più grande, in grado di trasportare strumenti e attrezzature;
- il viaggio è notevolmente più lungo, per dimostrare di essere in grado di trasportare oggetti più pesanti;
- trasporteranno strumenti e materiali impensabili 60 anni fa;
- ...........
Qualcuno ha letto una risposta in tema o è la solita tiritera che ripete per la 75esima volta (tra l'altro usa le stesse identiche parole per rispondere a CharlieMike nello stesso messaggio)????
Ma perché mi """risponde"""???????
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Tutta una lenzuolata per dire che devono prima mandare sonde, poi fare un flyby ed infine fare allunare degli astronauti per poi successivamente (non si sa quando) iniziare a costruire la fantomatica Base Luna.
(Magari sbaglio ma mi sembra di avere sentito che il progetto Gateway sia stato abbandonato perché troppo costoso, a vantaggio di un aggancio con il vettore SpaceX).
Ma una volta arrivati sulla Luna e il pronipote di Armstrong ha cementato al suolo la sua impronta, non è piu necessario ripetere tutti i "crash test automobilistici": diventerebbe una normale operazione di routine.
A quel punto si tratterebbe solamente di portare uomini, mezzi e materiali iniziare la costruzione.
Ma anche se fosse una missione mordi e fuggi come quella di 60 anni fa, la cosa non cambia.
Anche 60 anni fa hanno mandato sonde, fatto un flyby e poi mandato uomini e sono rimasti solo poche ore.
Ti stai stracciando le vesti inutilmente per cercare di legare il viaggio alla installazione permanente ma non c'è nessun punto di legame.
Dimostrazione è il fatto che ad oggi nessuno, nemmeno agenzie straniere, ha mai nemmeno pensato di portare quantomeno un mattone per la posa della prima pietra.
E allora spiegami il motivo della competizione con i cinesi per arrivare primi.Il trattato, inoltre, proibisce espressamente agli stati firmatari di rivendicare risorse poste nello spazio,
Gli USA hanno già vinto la competizione del primo uomo 60 anni fa.
Il primato lo hanno già conquistato.
La base lunare permanente?
Andiamo!
Significherebbe davvero che "chi primo arriva detta le regole" dato che il trattato impedisce di rivendicare risorse.
Scopi scientifici?
La Nasa potrebbe collaborare con i cinesi e condividere le scoperte e i mezzi senza entrare in una inutile e controproducente competizione.
LA DOMANDA CHE TI HO POSTO ATTENDE RISPOSTA.
Io, come ho sempre detto e ripetuto, esprimo delle opinioni non affermazioni.Se tu lasci intendere che i danni arrecati possano essere dolosi per giustificare qualcosa di irrisolvibile coprendo un presunto fallimento devi portarne le prove, altrimenti sei solo un cospirazionista con la carta stagnola in testa che fa retorica vuota.
Ritengo che i motivi dei vari rinvii sono legati a problemi che la NASA si porta dietro da 60 anni e mai risolti ma che sono scheletri nell'armadio che non possono essere dati in pasto all'opinione pubblica per non scoprire la verità sulle missioni Apollo.
Un modo facile per rinviare è quello di creare ad hoc dei piccoli problemi per poi annunciare al mondo che bisogna risolverli e attendere un nuovo lancio.
Penelope docet.
Essendo opinioni non ti devo portare un bel nulla.
Solitamente queste uscite isteriche arrivano quando si è toccato un nervo scoperto e/o non si hanno piu argomenti da portare.Dopo questa tua uscita con me hai chiuso almeno per questa discussione. Quindi tu adesso vai a fare perdere tempo a qualcun altro, hai capito?
Qualunque sia la tua motivazione ti consiglio una tisana alla melissa.
È un ottimo calmante per i nervi.
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spettatori attuali
Streaming avviato in data 26 mar 2026
Questa diretta streaming dal nostro Kennedy Space Center in Florida fornirà immagini continue del razzo lunare Artemis II a partire da giovedì 19 marzo, con il suo trasferimento dal Vehicle Assembly Building alla piattaforma di lancio 39B. Sebbene la finestra di lancio di Artemis II si apra già mercoledì 1 aprile, il team di gestione della missione valuterà la prontezza al volo del veicolo spaziale, delle infrastrutture di lancio e dei team di equipaggio e operativi prima di selezionare una data di lancio. Attraverso Artemis, la NASA invierà astronauti a esplorare la Luna per scoperte scientifiche, benefici economici e per gettare le basi per le prime missioni con equipaggio su Marte
www.nasa.gov/artemis
E vediamo che succede.
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Seee, oggi Marte, domani Giove, su Saturno nun ce annamo che ce viene un cerchio aa testa.gettare le basi per le prime missioni con equipaggio su Marte
Manco riuscimo a parti pe 'n giro a voto, e volemo annà su Marte.
A Roma se diceva:
“Nun c’ha manco li sòrdi pe’ piagne e vo’ fa’ er signore.”
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Sembrano quello che non riesce manco ad allacciarsi le scarpe da ginnastica, ma intanto vaneggia di voler battere il record del mondo sui 400 metri ad ostacoli.
Seee, oggi Marte, domani Giove, su Saturno nun ce annamo che ce viene un cerchio aa testa.gettare le basi per le prime missioni con equipaggio su Marte
Manco riuscimo a parti pe 'n giro a voto, e volemo annà su Marte.
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