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Studio con radar SAR sulla Piana di Giza di Corrado Malanga e Filippo Biondi
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I COMPLOTTI esistono quando ci sono prove solide ed incontrovertibili altrimenti rimangono solo nella mente di chi non li puo' dimostrare
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Mitakuye Oyasin
"La violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci" (I. Asimov - Il crollo della galassia centrale)
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Adesso non conosco bene come sono posizionate le piramidi in questione , ma una parte del regno di Israele comprende tutto il nord Est e il sud est dell'Egitto.
Quindi se vorrà ricreare il grande regno dovrà attaccare pure questi.
Diventerebbero la grandi piramidi di Sion."</em>
... se fossero incluse le piramidi nei territori da conquistare questo aprirebbe un grande punto di domanda:
... si aprirebbe più concretamente l'ipotesi di una civiltà nascosta... ancora esistente...
... ecco perché non vogliono indagare...
... potrebbe essere quella raccontata sui libri sacri...
... quella spiegata da Biglino...
... e così si chiuderebbe un cerchio:
... gli elohim ci hanno creato...
... yahweh tornerà quando la grande israele sarà compiuta...
... gli elohim sono in attesa di manifestarsi...
... sotto le piramidi la loro evidenza mantenuta nascosta...
... fosse così, meglio fare le valige e sparire...
... LC sarà in testa alla lista nera...
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Descrizione:
attivo.tv/la-citta-svelata-di-corrado-malanga-oltre-la-storia/GIZA: LA CITTÀ SVELATA CON CORRADO MALANGA
IN DIRETTA Giovedì 25 giugno, ore 21:00
Tra misteri, archeologia, mito e conoscenze perdute
In questa nuova puntata di OLTRE LA STORIA, format di TVCITY, ospiteremo il Prof. Corrado Malanga per approfondire i temi al centro del volume:
“Giza – La città svelata. Dove gli Dèi manipolavano la vita”,
scritto da Corrado Malanga, Filippo Biondi e Armando Mei.
“La Piana di Giza… un archivio di conoscenze astronomiche, geodetiche e simboliche di portata globale, la cui genesi si perde nella notte dei tempi.”
La Piana di Giza è stata davvero soltanto una necropoli reale? Oppure potrebbe custodire tracce di conoscenze, strutture e funzioni ancora da interpretare?
Durante la diretta esploreremo le ipotesi presentate dagli autori sul possibile mondo sotterraneo di Giza, sulle anomalie archeologiche, sulle corrispondenze astronomiche e simboliche, sui miti egizi legati ad Amenti, Rostau e Duat, e sul dibattito intorno alle applicazioni del SAR – Radar ad Apertura Sintetica nell’osservazione del sottosuolo.
Un confronto tra archeologia, mito, filologia, ingegneria, cosmogonia e Coscienza, per riflettere su alcuni degli interrogativi più affascinanti dell’antico Egitto:
La puntata sarà un viaggio tra le tesi del Khafre Research Project, le suggestioni contenute nel libro, le letture alternative della civiltà egizia e le grandi domande che, ancora oggi, continuano ad animare il dibattito internazionale.
Come ogni giovedì, OLTRE LA STORIA propone una diretta di confronto e approfondimento, per andare oltre la superficie dei fatti ed esplorare domande, ipotesi e scenari spesso assenti dal dibattito comune.
Il format è edito dal giornalista Ciro Gaglione e condotto dal giornalista Salvatore Perillo, insieme all’esperto Eduardo Orma.
Una puntata per chi vuole guardare il cielo con occhi diversi e interrogarsi su ciò che ancora non conosciamo.
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L'anno scorso ci hanno messo oltre una settimana a caricare la conferenza con audio e video decenti. Aspettiamo.
Ad un certo punto la Storia diventò Mitologia.
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Ecco la Premiere del video.
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Alle 21:00 si potrà vedere la premiere. Consiglio a tutti di salvarsela a futura memoria.
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- CharlieMike
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Io ho molta stima di Malanga ma devo dire che lui e Biondi hanno continuato a evidenziare che dalle tomografie si vede la testa umana della seconda sfinge.
È già stato detto che la testa umana della sfinge n.1 è la testa di Cheope (spero di non sbagliare di faraone) scolpita migliaia di anni dopo sulla testa del leone.
Quindi come possono, le tomografie, fare vedere una testa umana come la prima Sfinge?
(Oppure ho equivocato.)
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- CharlieMike
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Da perfetto ignorantone accetto in fiducia la spiegazione del fatto che abbiano cambiato la testa di entrambe le sfingi, però permettimi di dire che mi sembra piuttosto strano che in uno scavo, specialmente archeologico, si vada a seppellire con i detriti di risulta un monumento antico millenario alto 20 metri e lungo 73 metri al punto da farlo scomparire.
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dierei come tutto il resto no? Io credo sia stato voluto, con una sfinge che punta al sorgere del sole la porta temporale della loro costruzione è parecchio ampia, ma se hai anche la linea esatta dove tramonta (e forse non puntavano al sole, ma il sole sorgeva come dai geroglifici tra i due sederi?) allora hai poche ipotesi da valiare. (nessuno ha ancora preso in esame l'ipotesi che prima della grande glaciazione l'asse terrestre fosse inclinato di 90 gradi?) Si prega Accesso a partecipare alla conversazione.
Mettendo a confronto i risultati ottenuti attraverso i nostri test di elaborazione e gli output presentati nella conferenza emergono divergenze tecniche e convergenze strutturali ben precise. Nel nostro primo tentativo di analisi zenitale e nella successiva mappa della piana abbiamo riscontrato che i dati gratuiti di Sentinel-1, avendo una risoluzione spaziale limitata a circa cinque per venti metri per pixel, generano una rappresentazione molto più sgranata rispetto ai tomogrammi ad alta risoluzione mostrati da Biondi, i quali derivano da costellazioni commerciali con definizione inferiore al metro. Tuttavia, la disposizione delle anomalie di coerenza che abbiamo isolato sul piano piana coincide geometricamente con i punti di discontinuità principali discussi nel loro lavoro, confermando che il segnale di fondo è reale e non un artefatto del software. Nel momento in carenza di dati complessi abbiamo tentato la ricostruzione della sezione verticale, i nostri primi algoritmi hanno prodotto un effetto a codice a barre dovuto alla perdita della fase complessa quando i file venivano convertiti in valori reali pesati. Nel lavoro della conferenza questo problema viene superato attraverso l'accesso integrale ai dati di fase delle sub-aperture Doppler, che permette di generare continuità verticale nelle colonne di densità. Con l'introduzione nel nostro script finale del protocollo di interferenza basato sulla somma spaziale complessa e sullo steering fononico simulato, siamo riusciti a riprodurre la transizione cromatica dal fondo a bassa densità ai picchi energetici della roccia, dimostrando che anche con un dataset limitato come Sentinel-1 l'impronta matematica delle anomalie strutturali di Giza rimane stabile, rilevabile e sovrapponibile ai vettori di scansione presentati nel loro atto finale.
E ho chiesto ad una sola IA gemini (quindi lo potete fare anche voi) questo:
Analizza questo video senza pregiudizi accademici e separa le verità oggettive dalle speculazioni dei relatori:
Analizzando nel dettaglio i contenuti della conferenza "Giza la città nascosta - Atto Finale" alla luce dei dati a disposizione, separiamo le verità oggettive (ciò che lo strumento e la fisica rilevano effettivamente) dalle speculazioni ed estrapolazioni avanzate da Malanga e Biondi, verificandone la coerenza metodologica senza pregiudizi accademici.
Le Verità Oggettive
Il danno meccanico è reale: Il sarcofago di granito nella Camera del Re presenta una frattura e una scheggiatura importante su uno degli spigoli.
Il calcolo dei Megapascal: Il granito ha una resistenza alla compressione standard compresa tra 130 e 170 MPa. Una simulazione di caduta di un blocco di circa 2 tonnellate (il presunto coperchio) da un'altezza di 2 metri genera una sollecitazione locale di circa 39,2 MPa.
Verifica: La fisica della simulazione è corretta. Un impatto del genere non frantuma l'intero blocco di granito (poiché è inferiore alla resistenza massima del materiale), ma è perfettamente in grado di causare la scheggiatura e la frattura d'angolo localizzata visibile oggi.
Le Speculazioni
La dinamica della caduta: Affermare che il coperchio sia "caduto" a causa di un evento catastrofico o di un preciso incidente meccanico nel passato rimane un'ipotesi indiziaria. La fisica ci dice quanta energia serve per fare quel danno, non chi o cosa abbia fatto cadere l'oggetto.
2. Elaborazione Tomografica e Anomalie Sotterranee
Le Verità Oggettive
Le anomalie di fase esistono: Lo strumento radar (sia Sentinel-1 che costellazioni commerciali) rileva variazioni nette nella risposta elettromagnetica e nella coerenza di fase nel sottosuolo della piana di Giza, in particolare attorno alla Sfinge e sotto determinati shafts (pozzi).
Presenza di vuoti o discontinuità: Dal punto di vista geofisico, un'anomalia di coerenza radar persistente negli anni indica matematicamente un cambio drastico di mezzo: roccia compatta interrotta da una cavità (aria), da una frattura geometrica o da un materiale a densità radicalmente diversa.
Le Speculazioni
La natura "monumentale" e "gemella": Dire che l'anomalia sotto la Sfinge sia una "struttura architettonica gemella" o una "città nascosta" è un'estrapolazione interpretativa. Il radar mostra un vuoto volumetrico geometrico; definirlo "città" o "monumento" è una sovrapposizione semantica umana, non un dato grezzo del sensore.
La rete di tunnel interconnessi: Sebbene si rilevino anomalie lineari, stabilire che si tratti di una rete stradale o di collegamento sotterraneo funzionale richiede una verifica fisica diretta (scavo o carotaggio), poiché le fratture naturali del calcare della piana (faglie geologiche) possono presentare andamenti geometrici ingannevoli al radar.
3. Validazione tramite Intelligenza Artificiale (Blind Test)
Le Verità Oggettive
I risultati dei Blind Test: Fornendo a modelli linguistici avanzati (come Gemini o Grock) i soli dati numerici e le matrici geometriche delle anomalie senza specificare le coordinate geografiche (Giza), l'IA riconosce quelle forme come "artificiali/monumentali" con una confidenza statistica molto alta (fino al 96.1%).
Verifica: L'algoritmo di computer vision riconosce che la disposizione spaziale delle anomalie risponde a canoni geometrici antropici (linee rette, angoli retti, volumi squadrati) e non alle forme caotiche dell'erosione o della stratificazione geologica naturale.
Le Speculazioni
Il bias dell'addestramento: L'IA calcola la probabilità basandosi sui pattern su cui è stata addestrata. Se un vuoto sotterraneo è squadrato, l'IA vi assocerà una percentuale altissima di "origine artificiale". Tuttavia, l'IA non sta verificando la piana di Giza sul posto; sta verificando la regolarità geometrica del dataset fornito da Biondi.
4. Gli Shafts (Pozzi) e i Detriti
Le Verità Oggettive
I pozzi sono ostruiti: Molti dei pozzi verticali che crivellano la piana di Giza sono storicamente documentati, scoperti e riempiti di detriti, sabbia e spazzatura nel corso dei secoli.
Verifica: La proposta della Harmonic Art Foundation di effettuare una "pulizia" e rimozione dei detriti (debris) per esplorare dove conducano questi pozzi è un approccio d'indagine diretto, logico e non distruttivo per verificare se le anomalie radar corrispondano effettivamente a camere sotterranee libere.
Sintesi Tecnica per il tuo Lavoro
Il protocollo Biondi-Malanga ha il merito di applicare un'analisi matematica rigorosa (fase complessa e scomposizione Doppler) a dati satellitari reali, dimostrando che sotto il suolo di Giza ci sono vuoti volumetrici geometrici non casuali.
La "verità oggettiva" si ferma alla presenza di questi volumi geometrici vuoti; la "speculazione" (intesa come ipotesi di lavoro) inizia quando a questi vuoti vengono assegnati ruoli storici, nomi di città o funzioni tecnologiche prima ancora di aver rimosso i detriti da quegli shaft per guardarci dentro.
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- CharlieMike
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Facciamo un ragionamento logico.
Dato che non ritengo un archeologo talmente idiota da ricoprire un enorme monumento millenario con i detriti di un altro scavo archeologico, devo dedurre che il seppellimento della seconda Sfinge sia stato intenzionale per un qualche motivo.
Come i più esperti mi insegnano, la conformazione originaria a forma di leone (modificata solo in seguito), la direzione della statua, le tracce di erosione, arretrano la datazione della loro costruzione di 13.000 anni (anno più, anno meno) nel passato, in un epoca in cui gli egizi, come abbiamo imparato a conoscerli, probabilmente non esistevano.
Ergo le sfingi non sono state scolpite dagli egizi, e questo per gli egittologi non è accettabile.
Per gli egittologi le piramidi e le sfingi sono frutto dell'abile perizia costruttiva degli antichi egizi, un popolo "cronologicamente avanti di millenni rispetto alle popolazioni primitive circostanti", e scoprire che questi monumenti non sono "farina del loro sacco" li ridurrebbe a banali impastatori di mattoni di fango.
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Vero ma tieni presente una cosa...boh non è cmq scontato che la testa originale fosse di un leone..
Tutte le immagini di persone e animali sono sempre correttamente proporzionate.
Al contrario la testa della Sfinge, per avere proporzioni naturali, avrebbe dovuto essere piu grande.
È quindi logico supporre che la testa umana sua stata scolpita su una testa già esistente.
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siamo d'accordo ma la testa esistente e proporzionata poteva anche essere la testa di qualcos'altro oltre ad un leone..È quindi logico supporre che la testa umana sua stata scolpita su una testa già esistente.
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Vero, ma quì entra in gioco l'astronomia e la precessione degli equinozi che fatico a capire.@ Charlie
siamo d'accordo ma la testa esistente e proporzionata poteva anche essere la testa di qualcos'altro oltre ad un leone..<em>È quindi logico supporre che la testa umana sua stata scolpita su una testa già esistente.</em>
Penso che Menkaure, se ci legge, può spiegartelo meglio.
Provo a spiegarlo in maniera grossolana.
La datazione ipotetica della costruzione della sfinge è c.ca 13.000 anni fa e a quel tempo si era nell'era del Leone come segno astrologico.
La Sfinge, quella che conosciamo, era orientata a Est in maniera tale che guardasse il sorgere del Sole, verso la costellazione del Leone.
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Chi si occupa di ricerca è consapevole che la parte di Filippo Biondi, per essere buoni, è aria fritta. Ma ci torno tra poco.
Malanga, un ottimo oratore, è piacevole da ascoltare, e formula delle ipotesi affascinanti, come altre, nulla da dire.
Filippo Biondi mette insieme verità scientifiche, sul SAR, di cui è esperto, per sfruttare l'effetto alone sul resto. Non spiega i modelli di riconoscimento, il senso, se ce l'hanno, di percentuali di compatibilità con una sfinge (ma che significa?), il nome del o dei software utilizzati, cosa c'entra il machine learning, le reti convoluzionali (mai citate nei suoi articoli) e dove e come vengono utilizzate, con quali parametri. Ma in particolare, mi ha colpito la frase sui debunker, quando dice "è il computer che ha riconosciuto la sfinge, non io, i debunker se la devono prendere con il computer".
Cioè, scopriamo una seconda sfinge, e il merito e del computer? Il merito e la responsabilità saranno miei. Ma poi, chi sceglie i software, chi fissa i parametri e i vincoli, chi ripulisce i dati grezzi, chi prepara il data set, non è certamente lo Spirito Santo.
Nota a margine. Nella presentazione fanno un uso sproporzionato dell'IA, mettendo nelle diapositive direttamente il testo generato dall'IA. Nessuna correzione, rielaborazione e verifica. È sciatteria.
Sui calcoli della caduta del coperchio del sarcofago, ci sarebbe molto, ma molto da criticare. Ad esempio, basta partire dalla scelta arbitraria di diversi parametri del modello che servono per giustificare le conclusioni.
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