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Studio con radar SAR sulla Piana di Giza di Corrado Malanga e Filippo Biondi
hai già dimostrato la tua buffonaggine.. io non perdo 3 mesi di tempo lavorando praticamente tutte le sere per regalare il mio lavoro ai buffoni.
Quel link scade dopo pochi giorni, se qualcuno volesse scaricare i files e provare basta chiederlo in PM
Tu ormai non potrai più dire che non funziona
I COMPLOTTI esistono quando ci sono prove solide ed incontrovertibili altrimenti rimangono solo nella mente di chi non li puo' dimostrare
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limewire.com/d/3nyrY#Z6rIGmOo2P
Il link che hai condiviso è questo, e non è un link per il download, è un reindirizzamento:
limewire.com/?referrer=pq7i8xx7p2
Come prima spiegazioni o potresti aver sbagliato a generare il link, o quando hai generato il link si è verificato un bug nella piattaforma. Con il link che hai precedentemente condiviso potresti aver avuto gli stessi problemi
limewire.com/?referrer=tlza455s3j
Quindi immagino che anche Aigor non sia riuscito a scaricare il file. Tra l'altro, se utilizzi un link scaduto, su Limewire ti appare la scritta Content not found (ho provato anche questo e con i tuoi link non succede).
Se vuoi un aiuto e parlare di contenuti, sono sempre disponibile per un confronto, anche da punti di vista diversi, e a parte Aigor, sono l'unico che si è interessato a studiare il tuo codice. Quindi, se vuoi condividere il tuo lavoro, bene. Se non vuoi farlo con me, bene lo stesso, siamo uomini liberi.
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Repository GitHub: github.com/not-JASH/sar-doppler-tomography
ResearchGate: www.researchgate.net/publication/4020750..._CUDA_Implementation
Ve lo segnalo così com'è. L'autore è un certo Jashua Luna la cui affiliazione non sembra chiara, e ci sono pochissime informazioni (chi sarà?). Poi sarà affidabile la sua ricostruzione del codice? Tuttavia, la cosa molto interessante è che ha pubblicato un lavoro su ResearchGate (non peer reviewed), e, udite udite, ha messo a disposizione integralmente il codice di quasi 5500 linee su GitHub. Le sue conclusioni principali (sintesi con IA):
- Rilevare un movimento non significa localizzare una struttura. Il metodo può forse individuare piccole variazioni nei dati radar, ma non dimostra di saper stabilire con precisione dove si trovino nel sottosuolo.
- Le immagini restano simili anche mescolando i dati. Nei test di controllo, alcune strutture continuano a comparire anche quando viene distrutto l’ordine originale delle misure. Questo suggerisce che possano essere generate dall’algoritmo stesso.
- Le profondità dipendono da parametri scelti a priori. Cambiando la velocità ipotizzata delle onde o altri valori iniziali, cambia anche la profondità delle presunte strutture.
- Le frequenze dichiarate sarebbero troppo alte per essere realmente ricavate da quei dati. Secondo Luna, il campionamento non permette di distinguere frequenze di centinaia o migliaia di hertz senza forti ambiguità.
- Molte misure sarebbero ridondanti. Il gran numero di confronti usati da Biondi non corrisponderebbe a un numero altrettanto grande di informazioni indipendenti sulla profondità.
- Il metodo può creare immagini speculari sopra e sotto la superficie. Da solo, quindi, non riuscirebbe nemmeno a stabilire da quale lato si trovi realmente la sorgente.
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- CharlieMike
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Dato che non si possono negare le immagini di Biondi si scredita il metodo.
"Il metodo non funziona quindi le immagini non sono valide e quindi sotto la Piana di Giza non c'è nulla."
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Il ragionamento, “l’immagine esiste, quindi ciò che rappresenta esiste”. Allora anche la mappa del tesoro dei pirati prova l’esistenza del tesoro. Il punto non è negare l’immagine, ma dimostrare che corrisponda davvero al sottosuolo.C.v.d.
Dato che non si possono negare le immagini di Biondi si scredita il metodo.
"Il metodo non funziona quindi le immagini non sono valide e quindi sotto la Piana di Giza non c'è nulla."
Luna non dice che sotto Giza non ci sia nulla. Dice che il metodo di Biondi non dimostra che le immagini corrispondano alle strutture. “Non è stato dimostrato” e “non esiste” sono due affermazioni diverse. Ma capisco che la sospensione del giudizio sia meno emozionante della rivelazione.
Detto questo, non riusciamo ad incardinare un ragionamento utile, non dipende né da me né da te. Evitiamo, come hai già scritto, di "girare intorno al palo".
Il codice ricostruito è disponibile (a differenza di quello di Biondi) e chi vuole può metterlo alla prova.
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- CharlieMike
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Il punto è che ci sono svariate immagini che, prese tutte insieme, formano una costruzione tridimensionale e non un ammasso informe di colori.
Puoi trovare tutti gli esperti che vuoi che assecondano il tuo bias ("non c'è niente sepolto sotto la Piana di Giza") ma questo è innegabile.
Tu torna a girare attorno al palo nella speranza di screditare una volta per tutte la ricerca di Biondi e Malanga
Io mi siedo su una panchina e, al fresco e con in mano una birra, ti guardo girare a vuoto.
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Una nuova validazione sperimentale significativa sul micro-Doppler SAR spaziale per il monitoraggio delle vibrazioni strutturali è stata presentata all'EWSHM 2026.
Ricercatori dell'Università di Strathclyde, Università di Trento e collaboratori dimostrano, con dati sincroni di accuratezza al suolo sia da test controllati con riflettori angolari sia da un vero ponte sospeso, che il SAR a passaggio singolo ad alta risoluzione può estrarre in modo affidabile velocità radiali dell'ordine di 1 mm/s e identificare con precisione le frequenze di vibrazione dominanti.
Questo lavoro fornisce prove concrete della capacità pratica della SAR di misurare le microvibrazioni, un passaggio chiave che è stato utilizzato da Biondi e Malanga per implementare tecniche di tomografia Doppler SAR.
Si basa direttamente e valida le prospettive espresse per la prima volta in Biondi et al. (2020), "Prospettive sul monitoraggio strutturale della salute dei ponti tramite radar ad apertura sintetica" (Remote Sensing), che ha evidenziato il potenziale dell'analisi dei micromoti SAR per il monitoraggio delle infrastrutture.
La rilevanza pratica di queste tecniche è diventata particolarmente evidente dopo il crollo del ponte Morandi nel 2018 in Italia, sottolineando l'urgente necessità di strumenti avanzati di telerilevamento senza contatto per supportare la sicurezza e la resilienza delle infrastrutture.
La presente validazione conferma la maturità tecnica degli approcci radicati nelle precedenti ricerche fondamentali sul micro-Doppler e micro-moto nella SAR.
Documento completo dell'EWSHM 2026 allegato.
www.ndt.net/article/ewshm2026/papers/EWSHM_2026_1495.pdf
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I COMPLOTTI esistono quando ci sono prove solide ed incontrovertibili altrimenti rimangono solo nella mente di chi non li puo' dimostrare
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Grazie marlo per il contributo (mi sono accorto solo oggi che il tu nick e marlo e non mario)Da un post di Biondi
Una nuova validazione sperimentale significativa sul micro-Doppler SAR spaziale per il monitoraggio delle vibrazioni strutturali è stata presentata all'EWSHM 2026.
Nessuno mette in discussione la tecnica micro-Doppler, è uno studio interessante, ma attenzione all'eventuale salto logico.
Nell'articolo si misurano vibrazioni su un ponte, non la ricostruzione tomografica del sottosuolo. Tra l'altro l’errore sulla velocità è dello stesso ordine del segnale misurato. La tecnica ha funzionato bene per misurare la frequenza dominante. È una conferma di un singolo anello della catena, il primo, valida la misura delle vibrazioni superficiali, ma non è ancora una validazione delle colonne e delle camere sotto Giza.
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Saluti.
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No, infatti, mi ero posto il dubbio se chiarire meglio. Quello che hai scritto nel post è chiaro.Nessuno ha mai detto che rappresenta una validazione delle colonne e delle camere sotto Giza.
Saluti.
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Egypt’s Great Pyramid is also a great earthquake dampener
Ancient construction vibrates out of sync with the ground beneath it.
www.science.org/content/article/egypt-s-...-earthquake-dampener
Gli antichi costruttori egizi forse non disponevano di software di ingegneria moderni, ma le loro tecniche di costruzione delle piramidi hanno accidentalmente creato un capolavoro antisismico. La Grande Piramide di Cheope ha resistito alle scosse sismiche per oltre 4 millenni e un nuovo studio pubblicato su Scientific Reports svela la fisica alla base della sua resilienza. Quando i ricercatori hanno misurato come le vibrazioni si propagano attraverso il labirinto di camere e passaggi del monumento, hanno scoperto che l'imponente struttura vibra a una frequenza diversa rispetto al terreno sottostante: tra 2 e 2,6 hertz rispetto agli 0,6 hertz del suolo. Questa differenza agisce come un tampone, impedendo alle onde sismiche distruttive di amplificarsi mentre attraversano i blocchi di calcare.
www.nature.com/articles/s41598-026-49962-6
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Cosa si Nasconde Sotto le Piramidi di Giza? - Filippo Biondi al Symposium Podcast
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Grazie. Su alcuni punti abbiamo già discusso ampiamente e non ci torno. Segnalo solo due affermazioni, una legata alla tecnica e una no.Cosa si Nasconde Sotto le Piramidi di Giza? - Filippo Biondi al Symposium Podcast
“Alla fine la mia è una sismica a riflessione fatta col satellite … è la stessa cosa”.
Non è la stessa cosa. Nella sismica a riflessione usi una sorgente per generare onde sismiche, vibrazioni e impulsi, e l'onda riflessa dal sottosuolo viene rilevata con sensori. Le onde elettromagnetiche generate dal satellite SAR non provocano una risposta dal sottosuolo (è scontato), ma si limitano a misurare le vibrazioni della superficie generate dal rumore sismico di fondo.
"Gli eventi sismici non si possono predire, avvengono casualmente nello spazio e nel tempo”.
Qui forse voleva dire, e doveva spiegarlo meglio, che non si può prevedere l'istante esatto in cui si verificherà un terremoto. Ma i terremoti non sono "casuali". In una determinata zona si può prevedere che ci sarà un terremoto, ma non si sa quando, si possono stimare i tempi di ritorno. È una questione di accumulo di energia: riusciamo a vedere che la molla si sta caricando e dove, ma non sappiamo il momento esatto in cui scatterà.
Le stime, con i tempi di ritorno e i dati sulle faglie, le trovate sul portale dell'INGV, WebGIS DISS (che tra l'altro è interattivo, ben fatto e utile, se non lo conoscevate già) diss.ingv.it/mapper/
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thedebrief.org/researchers-say-two-ancie...ar-more-significant/
Ad un certo punto la Storia diventò Mitologia.
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www.storicang.it/a/mappano-deserto-dahsh...per-costruirle_18397
Tralaltro, dico io, anche se trovassero dei sistemi di canalizzazione delle acque non vuol dire automaticamente che li hanno usati per costruire la piramide!
Ad un certo punto la Storia diventò Mitologia.
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OFF TOPICScienziati mappano la piana di Dhashur usando mappe sattellitari proponendo l'esistenza strutture sotto la sabbia e finiscono su national geographics..ci sono scienziati e scienziati direi..
www.storicang.it/a/mappano-deserto-dahsh...per-costruirle_18397
Tralaltro, dico io, anche se trovassero dei sistemi di canalizzazione delle acque <strong>non vuol dire automaticamente</strong> che li hanno usati per costruire la piramide!
Basterebbe che spiegassero come sia possibile posizionare un blocco pesante svariate tonnellate ogni due minuti.
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1) se lo scienziato fa una scoperta che conferma la teoria ufficiale allora ha la strada spianata nelle rinomate riviste e nessuno ha nulla da dire.
2) se si trova qualcosa di strano intorno a una o più piramidi subito lo si deve associare alla costruzione della relativa piramide altrimenti non si fa strada da nessuna parte. Qualsiasi ipotesi alternativa che possa sfornare qualche dubbio sulla funzione della piramide non viene accettata.
Ad un certo punto la Storia diventò Mitologia.
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europepmc.org/article/pmc/pmc13194686
Riassunto:
La Grande Piramide di Cheope, completata durante l'Antico Regno egizio (2600-2450 a.C.), testimonia la maestria architettonica dell'antico Egitto faraonico. Per comprendere la longevità strutturale e la resistenza sismica di questo monumento iconico, abbiamo condotto un'indagine completa sul rumore ambientale utilizzando l'analisi del rapporto spettrale orizzontale-verticale (HVSR) in 37 punti di misurazione distribuiti nelle camere interne della piramide, nei blocchi di costruzione e nel terreno adiacente. La nostra analisi rivela diverse scoperte cruciali. In primo luogo, la piramide presenta frequenze fondamentali uniformi (2,0-2,6 Hz) con una media di circa 2,3 Hz su tutti gli elementi strutturali, indicando un'eccezionale omogeneità nelle caratteristiche dinamiche. In secondo luogo, questa banda di frequenza differisce significativamente da quella del terreno circostante (circa 0,6 Hz), impedendo l'amplificazione della risonanza attraverso l'interazione terreno-struttura, un meccanismo chiave per la protezione del monumento durante l'attività sismica. In terzo luogo, l'amplificazione sismica relativa aumenta sistematicamente con l'altitudine fino a 48,68 m, ma diminuisce sostanzialmente all'interno delle camere di decompressione (48,86-61,07 m), dimostrando come la loro geometria riduca attivamente la risposta sismica. Infine, la valutazione della vulnerabilità sismica delle fondazioni sotterranee fornisce un valore basso (kg = 8,2), confermando un'eccellente capacità portante e un rischio minimo indotto da terremoti. Il basso indice di vulnerabilità sismica stimato per i terreni di fondazione suggerisce che eventuali terremoti futuri potrebbero causare solo danni limitati al corpo principale della piramide. Questi risultati forniscono prove quantitative convincenti del fatto che gli antichi architetti egizi possedevano una profonda conoscenza geotecnica, ottimizzando la progettazione delle strutture e la caratterizzazione del sito per garantire una stabilità millenaria contro i rischi sismici.
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Metodo deduttivo: gli egizi hanno sicuramente costruito le Piramidi e i risultati della ricerca forniscono prove convincenti che erano ancora più bravi di quanto pensiamo.Questi risultati forniscono prove quantitative convincenti del fatto che gli antichi architetti egizi possedevano una profonda conoscenza geotecnica, ottimizzando la progettazione delle strutture e la caratterizzazione del sito per garantire una stabilità millenaria contro i rischi sismici.
Metodo induttivo: i risultati della ricerca forniscono prove convincenti circa l'implausibilità dell'attribuzione delle Piramidi agli egizi (per come li conosciamo).
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- maxtube100
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ahahahahahahahhahahahahah
si , certo, come no.....
gli stessi egizi che però NON sapevano disegnare tridimensionalmente!
hahahahahahahahahhaha
...io che credevo alle favole e non capivo le logiche.
E' una fortuna che sono... ancora vivo!
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Belin sti egizi.!
Avrebbero costruito delle immense piramidi con utensili di legno e rame e trascinando blocchi pesanti decine di tonnellate con le slitte, dato che non conoscevano la ruota, scoperta più avanti.
Talmente intelligenti per progettare strutture precisissime ma non sufficientemente intelligenti per progettarsi utensili più adeguati.
Dei geni!
"Sciuu Cheope. Gaviemu de besogno di martelli, mazzuè e palanchin de feru per rumpe e prie paa pirammide. Cu i feri de ramme nu se ga riesce".
"Mou belin! Sei sempre a sercà de fame spende de palanche. Nu ve va ben ninte.
Vei ea u legnu pe e slitte, poi e corde pe tiale.
Ancheu i feri. Pe cose mei piggiou? Pe na succursale daa Banca du Cairo?
V'ho sa detu na calculatrice a sabbia per fa de cuntu. Oua basta.
Serchè di finì a pirammide pe tempu sedunca aniee a ingrassà i cuccudrilli du Nilo!"
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