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Studio con radar SAR sulla Piana di Giza di Corrado Malanga e Filippo Biondi
Ma scusa nei siti conosciuti il metodo di Biondi ha fatto vedere quello che c'è sotto..o pensi che siano tutte invenzioni? Quindi forse è il "metodo scientifico" odierno che non funziona a dovere..Evidenzia solo che il metodo che hanno utilizzato per "vedere" la Sfinge non ha solide basi scientifiche.
Ad un certo punto la Storia diventò Mitologia.
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Ottima osservazione che mi permette di affrontare un punto fondamentale. Esistono due filoni del lavoro di Biondi:Ma scusa nei siti conosciuti il metodo di Biondi ha fatto vedere quello che c'è sotto..o pensi che siano tutte invenzioni? Quindi forse è il "metodo scientifico" odierno che non funziona a dovere..
- quello principale sul micro-doppler SAR in cui c'è un solido percorso accademico, tanto che diversi suoi articoli dove risulta autore e co-autore vengono citati, ad esempio in questa review Advances in Micro-Doppler Processing in Synthetic
Aperture Radar strathprints.strath.ac.uk/93020/1/Rollo-...c-aperture-radar.pdf - quello in cui utilizza le competenze sviluppate nell'ambito del micro-Doppler SAR per recuperare informazioni sul sottosuolo.
Può essere anche che abbia avuto un'intuizione geniale. Tuttavia, non vi sono prove indipendenti su strutture sepolte. Nell'articolo sul Vesuvio, si descrive il primo tentativo di questo tipo, preliminare e dipendente da software personale, non ci sono prove indipendenti, conferma a terra della camera magmatica o dei condotti.
Quindi, viste le premesse, di una metodologia nuova, non validata, che si basa su una tecnica, il micro-doppler, non ancora consolidata, mi sarei aspetto una presentazione più che rigorosa dei risultati, con una spiegazione dettagliata della metodologia, cosa che non è avvenuta, almeno per uno dei punti che ho approfondito di più: FUSIONResNet+GCN validata; che se qualcuno mi spiega cosa è, a che cosa serve, e dove si usa, posso anche cambiare idea. E non è cosa da poco visto che questa tecnica compare nella slide in cui viene ricostruita l'immagine della Sfinge.
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Buongiorno,
fammi riflettere, spero di aver capito. Contro esempio. Se avessero individuato il possibile luogo in cui è sepolta la seconda sfinge sulla base dei ragionamenti storici, archeologici, mistici, ecc., senza avere presentato le immagine tomografiche, non avrei avuto nulla da osservare. Si va li, si scava, c'è la Sfinge, bene, non c'è ... e non c'è. Punto, proviamo da un'altra parte.
Con la presentazione delle immagini tomografiche si giocano molto, è un all-in, e spero per loro che sia così. Se non trovano la sfinge, il metodo tomografico di Biondi, non funziona. Se trovano la Sfinge le critiche che ho scritto sul metodo non cambiano di una virgola.
Ti ho risposto?
Non ho scritto che non metto in discussione l'esistenza di una seconda sfinge. Dico che è possibile che esista. E anche se fossi certo della sua esistenza, non è detto che si trovi lì dove dicono loro.
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- CharlieMike
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Scusa tanto ma mi sembra che è già stato detto.Quindi, viste le premesse, di una metodologia nuova, non validata, che si basa su una tecnica, il micro-doppler, non ancora consolidata, mi sarei aspetto una presentazione più che rigorosa dei risultati, con una spiegazione dettagliata della metodologia, cosa che non è avvenuta, almeno per uno dei punti che ho approfondito di più: FUSIONResNet+GCN validata; che se qualcuno mi spiega cosa è, a che cosa serve, e dove si usa, posso anche cambiare idea. E non è cosa da poco visto che questa tecnica compare nella slide in cui viene ricostruita l'immagine della Sfinge.
La conferenza non è stata fatta davanti a decine di scienziati.
Era un pubblico eterogeneo probabilmente digiuno di termini scientifici e procedure tecniche.
Secondo te quanto sarebbe stato utile sciorinare formule e grafici incomprensibili?
Io penso che abbiano descritto la loro tecnica tenendosi a un passo indietro da una barbosa trattazione scientifica che non avrebbe capito nessuno.
Visto che (mi sembra) conosci queste tecniche, potresti provare a contattare Biondi per esprimere i tuoi dubbi e chiedere delucidazioni.
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Buongiorno, scusa, non ho capito.
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- CharlieMike
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In sintesi, se ho frainteso scusami, se Malanga e Biondi studiano una carta geografica e scavando non/trovano una sfinge va bene.@CharlieMike
Buongiorno,
fammi riflettere, spero di aver capito. Contro esempio. Se avessero individuato il possibile luogo in cui è sepolta la seconda sfinge sulla base dei ragionamenti storici, archeologici, mistici, ecc., senza avere presentato le immagine tomografiche, non avrei avuto nulla da osservare. Si va li, si scava, c'è la Sfinge, bene, non c'è ... e non c'è. Punto, proviamo da un'altra parte.
Con la presentazione delle immagini tomografiche si giocano molto, è un all-in, e spero per loro che sia così. Se non trovano la sfinge, il metodo tomografico di Biondi, non funziona. Se trovano la Sfinge le critiche che ho scritto sul metodo non cambiano di una virgola.
Ti ho risposto?
Non ho scritto che non metto in discussione l'esistenza di una seconda sfinge. Dico che è possibile che esista. E anche se fossi certo della sua esistenza, non è detto che si trovi lì dove dicono loro.
Se invece fanno delle tomografie e non/trovano comunque una sfinge non va bene.
Sarebbe come se un ciarlatano, con una bacchetta a forma di Y, trova effettivamente una falda acquifera ma il contadino non costruisce un pozzo perchè il metodo non è validato.
Quindi non è importante se trovano o meno qualcosa ma il fatto che il sistema non è validato, che si basa su una tecnica, il micro-doppler, non ancora consolidata e pertanto questo fatto annulla la legittimità di qualunque eventuale ritrovamento.
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Qui entriamo nel campo delle valutazioni personali e potresti avere ragione tu e sono io che sto dando una lettura con i miei preconcetti, e che la risposta alle mie domande esiste. Infatti avevo pensato di chiederglielo direttamente ...
Potrei fornirti la mia valutazione sulla composizione della platea e sul fatto che in ogni presentazione devi sempre spiegare, anche in maniera semplice, ciò che ci è scritto, soprattutto gli acronimi. Ma poi sarebbe un confronto tra due interpretazioni diverse, e non verremmo a capo di nulla.
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Piano piano riusciamo a chiarire ciò che intendo.Sarebbe come se un ciarlatano, con una bacchetta a forma di Y, trova effettivamente una falda acquifera ma il contadino non costruisce un pozzo perchè il metodo non è validato.
No.
Malanga e Biondi, per quello che ho capito, avevano già individuato il punto dove cercare la seconda Sfinge. Non hanno scandagliato alla cieca la piana di Giza. Quindi non sono ciarlatani, non mi far prendere una querela da Malanga. Anzi, visto che ci legge, lo salutiamo (ci legge, vero?). E poi che significa effettivamente? Loro sono certi di aver trovato la seconda Sfinge, con le tomografie. Io dico che può essere che ci sia una seconda Sfinge, che può essere che si trovi dove hanno ricostruito l'immagine con le tomografiche, ma che trovare la Sfinge non valida di per se il modello. Perché non è un test cieco, vale a dire perché si sa già quello che si sta cercando, e ci sono diversi bias che possono intervenire. Ma poi io sono contento se si torvasse la seconda Sfinge! Anche se non cambierei, come scritto, di una virgola le critiche alla metodologia.
Secondo me ci stiamo incartando
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Nulla di più probabile che pure io abbia i miei preconcetti inconsci, ma se provassi a chiedergli lumi capirei meno di quello che ho capito finore.quasar91 ha scritto: @CharlieMike
Qui entriamo nel campo delle valutazioni personali e potresti avere ragione tu e sono io che sto dando una lettura con i miei preconcetti, e che la risposta alle mie domande esiste. Infatti avevo pensato di chiederglielo direttamente ...
Tu che sai, prova. Provare non costa nulla.
Come ho detto la conferenza era aperta a un pubblico eterogeneo e sarebbe stato controproducente spiegare con termini scientifici e formule ciò che avevano scoperto.Potrei fornirti la mia valutazione sulla composizione della platea e sul fatto che in ogni presentazione devi sempre spiegare, anche in maniera semplice, ciò che ci è scritto, soprattutto gli acronimi. Ma poi sarebbe un confronto tra due interpretazioni diverse, e non verremmo a capo di nulla.
Tempo dieci minuti, un quarto d'ora metà sala si sarebbe addormentata e l'altra metà uscita.
Vedila un pò come uno di quei programmi di divulgazione in TV.
Per mantenere attiva l'attenzione delle persone (l'audience) non devi complicare la spiegazione con paroloni complicati e incomprensibili e ritengo che è quello che abbiano fatto Malanga e Biondi.
Cosa sarebbe servito spiegare gli acronimi?
Quanti sarebbero andati più in la della parola "RADAR"? (Che tra l'altro è un acronimo).
Se invece avessero tenuto una conferenza davanti a luminari di scienza esperti di questa materia allora si che avrebbero dovuto "contare le virgole" perchè avrebbero avuto davanti delle persone che sanno di cosa si sta parlando.
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ieeexplore.ieee.org/stamp/stamp.jsp?arnumber=10057395
Super-Resolution of Synthetic Aperture Radar
Complex Data by Deep-Learning
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Penso che chiunque, con un minimo di sale in zucca, avrebbe fatto una qualche ricerca per circoscrivere l'area da scandagliare.Malanga e Biondi, per quello che ho capito, avevano già individuato il punto dove cercare la seconda Sfinge. Non hanno scandagliato alla cieca la piana di Giza.
Mai detto ne pensato che lo siano.Quindi non sono ciarlatani, non mi far prendere una querela da Malanga.
La mia era solo una estremizzazione per assurdo a titolo di esempio.
Non mi sembra molto furbo fare una conferenza su una nuova tecnica di ricerca affermando di non avere trovato nulla.E poi che significa effettivamente? Loro sono certi di aver trovato la seconda Sfinge, con le tomografie.
Permettimi di dissentire.Io dico che può essere che ci sia una seconda Sfinge, che può essere che si trovi dove hanno ricostruito l'immagine con le tomografiche, ma che trovare la Sfinge non valida di per se il modello.
Se io scopro una nuova teoria e mettendola in pratica ottengo i risultati previsti dalla teoria stessa, il risultato convalida la teoria.
Il metodo scientifico funziona così.
Al contrario.Perché non è un test cieco, vale a dire perché si sa già quello che si sta cercando, e ci sono diversi bias che possono intervenire.
Malanga e Biondi non erano affatto certi che sotto il montarozzo di sabbia ci fosse una sfinge, e non lo sono ancora adesso.
Fintanto che non si effettueranno degli scavi in loco non lo si potrà affermare con certezza matematica.
Le tomografie hanno solo evidenziato qualcosa che somiglia a una sfinge che, sommato alla probabile posizione dedotta dagli studi, porta a pensare che la sotto ci sia effettivamente una sfinge
Perdonami e non me ne volere ma questo conferma il tuo preconcetto sulla tecnica a prescindere dai risultati.Ma poi io sono contento se si trovasse la seconda Sfinge! Anche se non cambierei, come scritto, di una virgola le critiche alla metodologia.
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Si chiama dubbio.Perdonami e non me ne volere ma questo conferma il tuo preconcetto sulla tecnica a prescindere dai risultati.
@mario
Grazie mario, un passo in avanti. In ogni caso l'articolo che hai condiviso non parla di questa "combinazione". Se l'hai fatto per dare evidenza che Biondi è competente su ML, non avevo dubbi che "ne sa a pacchi".La combinazione di FusionResNet e GCN (Graph Convolutional Network) si riferisce a un'architettura ibrida per l'apprendimento automatico progettata per l'analisi multimodale (es. video, immagini o dati spettrali combinati con alberi e relazioni logiche). Insomma, è una tecnica di machine learning, cosa di cui Biondi ne sa a pacchi
Vero. Preciso. C'è un confronto con dati esterni, ma la validazione è condotta dallo stesso Biondi tramite sovrapposizione, non è una prova indipendente del metodo SAR doppler. Non dimostra direttamente che una certa linea SAR sia proprio una camera magmatica o un condotto . E inoltre, non lavora su una struttura che non conosce.Questo non è vero. Nell'articolo del Vesuvio c'è un intero paragrafo di validazione topografica e di validazione con i sismogrammi.
Detto questo. Poi il metodo strafunziona lo stesso senza ricevere il "bollino" della comunità scientifica, di cui fanno intendere di essere vittime, e tanto di cappello a Biondi, che ha presentato il brevetto, e che ha scoperto la seconda Sfinge. Fosse stata una società privata, non avremmo saputo niente della metodologia, proprietaria, ma avremmo visto solo il risultato. E non saremmo qui a confrontarci. Ma se presenti pubblicamente le tue ricerche, e il metodo, è anche per ottenere un feedback.
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Magari inconsciamente sei convinto che si tratti di dubbio ma in realtà il tuo è un preconcetto.Si chiama dubbio.
Come ho già detto, la tua frase:
... è esplicita a riguardo.Ma poi io sono contento se si trovasse la seconda Sfinge! Anche se non cambierei, come scritto, di una virgola le critiche alla metodologia.
Tu parti dalla premessa che sotto la piana di Giza non ci possono essere strutture artificiali, quindi camere sepolte, colonne alte 600 metri e tantomeno sfingi ("SE si TROVASSE" cit.) e di conseguenza qualsiasi tecnica che trova qualcosa si sta evidentemente sbagliando ergo, non funziona.
Il tuo bias non è sulla tecnica di Malanga e Biondi (che sono convinto che se analizzasse qualsiasi altro sito che non sia la piana di Giza, la accetteresti) ma sul fatto che sotto la piana ci possa essere qualcosa di artificiale, ipotesi che categoricamente rifiuti.
Dato che la tecnica di Malanga e Biondi evidenzia qualcosa di artificiale (che sia una sfinge o altro è irrilevante) che tu non accetti ma che non puoi negare l'evidenza, sei costretto a screditarla per dimostrare a te stesso che ha preso un abbaglio e sotto la piana non c'è nulla.
Ecco un altro tuo passaggio che dimostra quanto ho detto:
"Può essere" ma "trovare la Sfinge non valida di per se il modello".Io dico che può essere che ci sia una seconda Sfinge, che può essere che si trovi dove hanno ricostruito l'immagine con le tomografiche, ma che trovare la Sfinge non valida di per se il modello.
Non validando il modello NON può essere che ci sia una sfinge sepolta.
Dato che Malanga e Biondi "sanno cosa stanno cercando" il loro "bias" gli fa prendere lucciole per lanterne e vedere cose che non ci sono.non è un test cieco, vale a dire perché si sa già quello che si sta cercando, e ci sono diversi bias che possono intervenire.
Tutti i tuoi passaggi riconducono alla stessa cosa: non ci sono strutture artificiali sepolte sotto la piana di Giza quindi tutto ciò che le trova sbaglia.
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Affascinante: se dubito, ho un preconcetto, se dico che sarei contento se trovassero la Sfinge, ho comunque un preconcetto. Siamo di fronte a una tomografia che svela ciò che gli altri sanno di me e che io non so di me stesso. Grazie.Evidentemente ho messo in discussione il dogma: non si può dubitare della validità della tecnica SAR fononica di Biondi. Non hai fede.
Solidarietà a Bellini.
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Non è una questione di dogma ma una constatazione logica.Evidentemente ho messo in discussione il dogma: non si può dubitare della validità della tecnica SAR fononica di Biondi. Non hai fede.
La tomografia ha evidenziato, con diverse immagini coerenti fra loro fino a realizzare un modello tridimensionale, che la sotto c'è qualcosa, e questo è incontestabile.
Diversamente non si potrebbe costruire un modello 3D.
Il fatto che tu usi le parole "dogma" e "fede" evidenziano nuovamente che il tuo è un preconcetto, che "sotto la piana non c'è nulla" e quindi la tecnica SAR fononica di Biondi, che trova qualcosa, "sbaglia a prescindere".
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Cinema , scuole, musei , archeologia , racconti, viaggi da sempre
E veramente deprimente comunque oggi vedere in ogni caso 2 persone che affermano di avere scoperto qualcosa di clamoroso a riguardo in un sala di un Hotel a Bologna !!!
Come se dovessero annunciare la sconfitta del cancro o l'arrivo degli extra terrestri ad un black Friday di un grande centro commerciale a Piacenza.
Stanno smontando tutto in maniera impressionante !!!
A breve non ci saranno neanche più le favole per i bambini e Babbo Natale sarà sul conto paga di Trump o dei sionisti.
Veramente triste.
Capisco che tutto questo possa essere la normalità per le generazioni future, ma cazzo oggi vive ancora gente che non potrà mai adattarsi a quel futuro.
Almeno un minimo di rispetto finché non ci leviamo dai coglioni ???
Neanche quello !!!
Vabbè .
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Hyperspectral and SAR Image Classification via Graph Convolutional Fusion Network
Ecco un articolo nel quale usano la combinazione di tecniche di classificazione.
Per quanto riguarda la validazione, in ambito scientifico ci si appoggia spesso a dati esterni (ovvero ad altre tipologie di dati). Esempio: se io voglio validare la presenza di un condotto sotterraneo visto con il mio strumento, non devo per forza calarmi bucando la strada nel condotto, ma se i miei dati coincidono con ad esempio i dati di riflessione sismica, le mappe catastali, ecc. la mia tecnica è validata. Chiaro?
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Perdonami, secondo Biondi e Malanga là sotto c'è una Sfinge, non qualcosa.La tomografia ha evidenziato, con diverse immagini coerenti fra loro fino a realizzare un modello tridimensionale, che la sotto c'è qualcosa, e questo è incontestabile.
<em>02:54:53.479 --> 02:55:07.389 align:start position:0%
<em>Cioè qua,
cioè<02:54:53.760><c> questa</c><02:54:53.920><c> è</
c><02:54:54.000><c> una</c><02:54:54.160><c> sfinge</
c><02:54:54.960><c> proprio.</c>
02:55:07.389 --> 02:55:07.399 align:start position:0%
...02:57:13.760 --> 02:57:16.269 align:start position:0%
alla fine il mesh di ricostruzione
insomma<02:57:14.160><c> era</c><02:57:14.760><c> eh</
c><02:57:14.920><c> comunque</c><02:57:15.200><c> una</
c><02:57:15.319><c> sfinge,</c><02:57:15.720><c> dai.</c>
02:57:16.269 --> 02:57:16.279 align:start position:0%
insomma era eh comunque una sfinge, dai.
02:57:16.279 --> 02:57:18.670 align:start position:0%
insomma era eh comunque una sfinge, dai.
Si<02:57:16.399><c> vede</c><02:57:16.600><c> che</
c><02:57:16.720><c> è</c><02:57:16.760><c> una</c><02:57:16.880><c>
sfinge.</c>
02:57:18.670 --> 02:57:18.680 align:start position:0%
Si vede che è una sfinge.
02:57:18.680 --> 02:57:22.110 align:start position:0%
Si vede che è una sfinge.
Penso<02:57:18.920><c> che</c><02:57:19.080><c> si</
c><02:57:19.200><c> veda</c><02:57:19.399><c> che</
c><02:57:19.520><c> è</c><02:57:19.560><c> una</c><02:57:19.680><c>
sfinge.</c>
02:57:22.110 --> 02:57:22.120 align:start position:0%
Penso che si veda che è una sfinge.
02:57:22.120 --> 02:57:23.750 align:start position:0%
Penso che si veda che è una sfinge.
Poi<02:57:22.319><c> se</c><02:57:22.439><c> la</c><02:57:22.600><c>
zamba</c><02:57:22.920><c> è</c><02:57:23.000><c> un</
c><02:57:23.080><c> po'</c><02:57:23.160><c> più</
c><02:57:23.319><c> così,</c><02:57:23.680><c> un</c></em></em>
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Il metodo principale e più dettagliato è la sismica a riflessione, che funziona esattamente come un'ecografia medica. In terraferma, speciali camion vibratori (chiamati <em>Thumper trucks</em>
o piccole cariche sotterranee generano onde d'urto elastiche, mentre in mare le navi oceanografiche utilizzano cannoni ad aria compressa. Queste onde viaggiano nel sottosuolo e rimbalzano quando incontrano il passaggio tra diversi tipi di roccia o la frattura di una faglia. Migliaia di sensori in superficie (geofoni a terra o idrofoni in acqua) catturano le onde di ritorno; successivamente, potenti computer calcolano il tempo impiegato dai segnali per viaggiare e trasformano i dati in immagini tridimensionali ad alta risoluzione delle sezioni sotterranee.Quando si vuole indagare a profondità ancora maggiori, si ricorre alla tomografia sismica, che applica lo stesso principio della TAC medica ma sfrutta i terremoti naturali anziché sorgenti artificiali. Le onde sismiche generate da un sisma viaggiano più velocemente nelle rocce fredde e dense e più lentamente in quelle fratturate o fluide. Analizzando i tempi di arrivo di queste onde attraverso una rete globale di sismografi, gli scienziati riescono a mappare le zone di faglia più profonde del pianeta
A queste tecniche si affiancano i metodi elettromagnetici e magnetici, che sfruttano le proprietà chimico-fisiche delle rocce. La magnetometria individua le faglie misurando le anomalie del campo magnetico locale, che si verificano quando la frattura mette a contatto blocchi di roccia diversi (ad esempio rocce vulcaniche ricche di ferro accanto a rocce sedimentarie). La tomografia a resistività elettrica (ERT) immette invece corrente elettrica nel terreno: poiché le zone di faglia accumulano spesso acqua o argilla, esse conducono l'elettricità in modo differente rispetto alla roccia compatta circostante, svelando la propria posizione.
Infine, l'analisi viene completata dal cielo attraverso la tecnologia satellitare, fondamentale per individuare le faglie attive tramite i loro effetti sulla superficie terrestre. Il sistema LiDAR (un laser scanner aereo) riesce a "cancellare" virtualmente la vegetazione e gli alberi dalle mappe, mostrando la topografia nuda del terreno e i millimetrici gradini causati dalle fratture sottostanti. In modo complementare, l'InSAR (interferometria radar satellitare) confronta immagini radar scattate in tempi diversi per misurare le deformazioni millimetriche del suolo, indicando con precisione dove la Terra si sta accumulando o muovendo a causa delle spinte della faglia sottostante. Grazie all'integrazione di tutti questi dati, i geologi ottengono una mappa geologica tridimensionale completa e dinamica delle strutture nascoste
Wikipedia.
Ovviamente tutto questo non vale per le piramidi o per tutta la zona che le circonda.
Quanta pazienza
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Dato che Charlie ha inavvertitamente ha introdotto l'argomento "preconcetto" (l'apro e chiudo cosi)
Qui lo spiega in maniera semplice: www.psicologo-parma-reggioemilia.com/dis...rrori_cognitivi.html
NB: i principali soggetti ad esser affetti, curiosamente sono proprio i credenti causa contraddizioni generate dai dogmi e testi imposti.
Tante che alcuni senza rendersene conto soffrono di d.oc (vi sono studi a riguardo ovviamente)
Comunque concordo con lui che non potevano usare gerghi tecnici causa platea.
Inoltre causa carattere e modo di porsi di Malanga, non è nella sua indole.
Detto questo passo e chiudo, oggi sono richiesto altrove.
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E quindi?@CharlieMicke
Perdonami, secondo Biondi e Malanga là sotto c'è una Sfinge, non qualcosa.La tomografia ha evidenziato, con diverse immagini coerenti fra loro fino a realizzare un modello tridimensionale, che la sotto c'è qualcosa, e questo è incontestabile.
Cosa volevi che dicessero in conferenza?
"Abbiamo analizzato quest'area della piana e abbiamo riscontrato che c'è ''qualcosa'' "?
Hanno analizzato le tomografie e hanno visto una corrispondenza con la Sfinge che tutti conosciamo e hanno tratto le loro conclusioni.
Non ci vedo nulla di strano.
IO ho detto che le tomografie sono coerenti con se stesse e che messe assieme costruiscono un modello tridimensionale, e pertanto evidenziano che sotto la piana c'è "qualcosa", validando la tecnica di ricerca.
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La differenza è che sono certi che ci sia una Sfinge, non che, con una certa confidenza, considerati i limiti della metodologia, quel qualcosa potrebbe essere una Sfinge.Hanno analizzato le tomografie e hanno visto una corrispondenza con la Sfinge che tutti conosciamo e hanno tratto le loro conclusioni.
Non ci vedo nulla di strano.
Quindi, mi sembra di capire che per voi non si tratta più di un’ipotesi, ma di una certezza assoluta: nel punto individuato ci sarebbe la seconda Sfinge. Ho capito bene?
@Mayiun Akan
Letto, io li chiamo punti ciechi. È utile saper cambiare punti di vista, essere capaci di indossare lenti diverse, comprendere il linguaggio, il corpo e le emozioni. Poi arriva l'amigdala e ti sequestra il cervello
@Venusia
Questo è interessante. Immaginate di utilizzare questa tecnica sulla piana di Giza, o altrove, e sincronizzarla, se fattibile, con il rilievo SAR. Questa sarebbe una validazione, e permetterebbe anche una calibrazione dei parametri del software che hanno sviluppato, invece di andare per tentativi.In terraferma, speciali camion vibratori (chiamati <em>Thumper trucks</em> o piccole cariche sotterranee generano onde d'urto elastiche, mentre in mare le navi oceanografiche utilizzano cannoni ad aria compressa.
@mario
Grazie per l'articolo e per il tempo dedicato. Quindi, da quello che ho capito, per affrontare alcuni problemi i ricercatori sviluppano reti "fusion" specifiche. In questo caso per analizzare insieme immagini della superficie e dati SAR per mappare e classificare in maniera più precisa quello che c'è sul terreno: città, foreste, fiumi, campi agricoli, ecc.Ecco un articolo nel quale usano la combinazione di tecniche di classificazione.
Possiamo ipotizzare quindi che Biondi abbia sviluppato una sua rete "fusion" per fare qualcosa; non sappiamo cosa; possiamo fare solo delle ipotesi. Manca il flusso di lavoro dei dati.
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