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Papi & misteri
Domandona: Albino Luciani fu avvelenato? Il quotidiano "Il Manifesto" all'annuncio della sua dipartita se ne uscì con il titolone: "E' rimorto il Papa", forse in considerazione che il novello Papa fu da subito considerato "gnostico", dal momento che durante una omelia, configurò Dio come Madre e non come Padre. Quisquilie? Può essere, ma non fu certamente un lapsus. In breve: perché si disse che fu avvelenato? Papa Luciani si coricava alle 21,30 e si svegliava alle 5,15 quando gli veniva portato una tazza di caffè. Prassi solita anche il giorno 28 settembre. L'indomani mattina (29) più tardi, viene rinvenuto cadavere da suor Vincenza, ancora a letto con un libro aperto: "La devozione di Cristo".
Papa Albino Luciano era ritenuto davvero un Papa scomodo, innovatore per quei tempi? Una risposta adeguata su questa domanda risulterebbe chiarificatrice. Una curiosità ci ricorda il suo brevissimo pontificato, solo 33 giorni, 33 come molti vorrebbero confrontarli con i 33 anni di vita di Cristo. Un'altra curiosità e quella del giorno in cui A. Luciani viene eletto (praticamente all'unanimità, 101 voti su 111 votanti), nello stesso giorno della celebrazione della madonna di Czestochowa, venerata in seguito da Karol Woityla, Papa Giovanni Paolo II, successore diretto del Luciani, Papa Giovanni Paolo I.
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((Dio)) Ha sempre gli occhi aperti su di noi, anche quando sembra ci sia notte. E’ papà; più ancora è madre. Non vuol farci del male; vuol farci solo del bene, a tutti.
Se non fosse già abbastanza chiaro, si può ricorrere a quanto scritto nel catechismo emanato da Giovanni Paolo II nel 1992 (sotto la supervisione del cardinale Ratzinger):
Che se vuoi forzarla si presta ad una lettura ancora più gnostica.Chiamando Dio con il nome di Padre, il linguaggio della fede mette in luce soprattutto due aspetti: che Dio è origine primaria di tutto e autorità trascendente, e che, al tempo stesso, è bontà e sollecitudine d’amore per tutti i suoi figli. Questa tenerezza paterna di Dio può anche essere espressa con l’immagine della maternità, che indica ancor meglio l’immanenza di Dio, l’intimità tra Dio e la sua creatura. Il linguaggio della fede si rifà così all’esperienza umana dei genitori che, in certo qual modo, sono per l’uomo i primi rappresentanti di Dio. Tale esperienza, però, mostra anche che i genitori umani possono sbagliare e sfigurare il volto della paternità e della maternità. Conviene perciò ricordare che Dio trascende la distinzione umana dei sessi. Egli non è né uomo né donna, egli è Dio. Trascende pertanto la paternità e la maternità umane, pur essendone l’origine e il modello: nessuno è padre quanto Dio.
D'altronde, se bastasse un'omelia, perché non dovrebbe essere stato ucciso per aver pronunciato il giorno prima della sua morte delle parole ben più rivoluzionarie, tipo mettere in discussione la "santissima" proprietà privata?
Mi pare ben più dirompente.Il grande Papa Paolo VI dice anche nella ‘Populorum progressio’ che la proprietà privata per nessuno è un diritto inalienabile ed assoluto. Nessuno ha la prerogativa di poter usare esclusivamente dei beni in suo vantaggio oltre il bisogno, quando ci sono quelli che muoiono per non aver niente. Alla luce di queste parole non solo le nazioni ma anche noi privati, specialmente noi di Chiesa, dobbiamo chiederci: Abbiamo veramente compiuto il progetto di Gesù che ha detto: ‘Ama il prossimo tuo come te stesso?
Ovviamente però non basta una omelia.
Se davvero Papa Giovanni Paolo I fu avvelenato, allora con ogni probabilità bisogna andare a vedere altrove, a cose molto più concrete. Infatti era intenzionato a rimuovere Marcinkus e riformare lo IOR (che era diventata una fogna, e riciclava per mafia, guerre, p2, ecc.), per maggiore trasparenza e moralità, limitare le speculazioni e tagliare i legami opachi con i banchieri laici (Calvi, Sindona).
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Uccisi di certo per i legami speculari avuti con lo IOR, furono Roberto Calvi, trovato impiccato sotto un ponte londinese e Michele Sindona, fenomenale speculatore bancario, lui si avvelenato senza ombra di dubbio ingurgitando un caffè al cianuro, pur sotto stretta sorveglianza nel nuovissimo supercarcere di Voghera (Pv). Nel suo caso non ci furono ostacoli come per A. Luciani posti dal Collegio dei Cardinali ad impedirne l'autopsia. Se uno più due fa tre, chi più di Marcinkus desiderava eliminare Calvi, Sindona e Giovanni Paolo I°? Mah! Chissà se questi ultimi due amavano la stessa marca di caffè corretto... Scherzo…
Nel gorgo delle schifezze vaticane, come accennato all'inizio sarebbe in seguito subentrata la scomparsa di Emanuela Orlandi, ma questa è tutt'altra storia.
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Approfondimento su Wikipedia:
- Ferdinand Gregorovius, lo storico tedesco del XIX secolo, fornisce una tra le migliori descrizioni, sebbene con forti tinte drammatiche, del clima e della conclusione di tale sinodo:[8]
«Il cadavere del papa, strappato alla tomba in cui riposava da otto mesi, fu vestito dei paludamenti pontifici, e deposto sopra un trono nella sala del concilio. L'avvocato di papa Stefano si alzò, si volse verso quella mummia orribile, al cui fianco sedeva un diacono tremante, che doveva fargli da difensore, propose le accuse; e il papa vivente, con furore insano, chiese al morto: "Perché, uomo ambizioso, hai tu usurpato la cattedra apostolica di Roma, tu che eri già vescovo di Porto?". L'avvocato di Formoso addusse qualcosa in sua difesa, sempre che l'orrore gli abbia permesso di parlare; il cadavere fu riconosciuto colpevole e condannato. Il sinodo sottoscrisse l'atto di deposizione, dannò il papa in eterno e decretò che tutti coloro ai quali egli aveva conferito gli ordini sacerdotali, dovessero essere ordinati di nuovo. I paramenti furono strappati di dosso alla mummia, le recisero le tre dita della mano destra con le quali i Latini sogliono benedire, e con grida barbariche, gettarono il cadavere fuori dall'aula: lo si trascinò per le vie, e, fra le urla della plebaglia, venne gettato nel Tevere.»
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Leggo: "Papa Leone VIII è stato il 131º papa della Chiesa cattolica, eletto dal Concilio di Roma nel 963. Fu un laico, il primo a ricevere gli ordini sacri, e la sua elezione fu influenzata dall'imperatore Ottone I. Nel 964, Leone VIII fu deposto dal sinodo di Roma, ma successivamente fu ri-eletto e continuò a governare fino alla sua morte il 1º marzo 965. La sua elezione è nota per essere stata frettolosa, e Leone VIII spezzò il bastone sulla schiena del suo predecessore, Giovanni XII, come dimostrazione di potere e controllo".
Tempi che furono o che sono? Va detto che solo negli anni 2000 Il Vaticano abolì la SUA pena di morte
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Ma torniamo a Frà Dolcino, a quando il "braccio secolare" sorretto dalla ...clemenza di papa Clemente V si accanì contro chi non sottostava e cercava altre vie alla dittatura vaticana. Il 23 marzo 1307 dopo un'aspra battaglia, Frà Dolcino, la sua compagna Margherita e il suo luogotenente Longino, furono catturati e giustiziati: Margherita arsa in bella vista su un alto palo, mentre a Frà Dolcino e a Longino, con tenaglie incandescenti, furono strappati naso, lingua e altri pezzi della loro carne gettati poi nel fuoco. Frà Dolcino fu pure evirato prima di essere arso davanti all'Inquisizione gaudente e al popolino.
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Ma dove stà il mistero? Spulciando a destra e a manca su Internet, sembra che il Gerbert divenne Papa in forza dell'aiuto esoterico musulmano...Ma non solo di quello. Il futuro Papa fece il noviziato nel convento di Saint-Gèraud, dove, nelle vicinanze, si ergeva tra vari castelli, la famosa fortezza templare di Sauvetat. Gerbert ebbe i primi contatti con l'arabo durante la sua permanenza all'abbazia di Santa Maria di Ripoll, dove venivano tradotti testi arabi. Certo è che rimase affascinato da quella cultura, dai numeri che, da Papa, introdusse poi a Roma, nonché dall'Astrolabio, che serviva a conoscere la direzione della Mecca per la preghiera. Una sempre più vasta cultura la sua, mal vista dal popolo ignorante.
Pare che si innamorasse di una certa ragazza araba di nome Meridiana che lo iniziò a riti esoterici. Nello specifico "la forza delle tre R e dei quattro 9", dal significato incomprensibile se non alla donna con una conoscenza superiore segreta. Roba da mille e una notte...Le incognite delle "tre R" potrebbero comunque in seguito spiegarsi con le tappe dei suoi spostamenti: Reims, Ravenna e Roma. Mentre i "quattro 9" andrebbero identificati con la data della sua elezione papale, il 9 aprile 999. Praticava la magia? Non è certo, ma si vociferava, le vicende legate alla sua morte lo confermerebbe...
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