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Artemis II - NASA
OT scusate!
tu dici:
"però alla NASA sapevano già tutto sulle radiazioni, che erano sostanzialmente innocue... "
volevo solo specificare che innocue un par di ciufoli!!
1.8 millisievert al giorno non è una cosa innocua, perchè dopo UN ANNO ti ritroveresti aumentata del 3% la possibilità di contrarre un tumore
come già detto ogni 5 giorni nello spazio profondo equivale ad una TAC total body
la radioattività normale che ci becchiamo tutti invece (di fondo) è di circa 2.4 millisievert ALL'ANNO
Giusto per mettere dati chiari!
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tu dici:
"Nessuno quì ha mai pensato che il tubo serva a aspirare il piscio direttamente dal belino."
Allora, tu sicuramente NO, infatti hai messo il video della Cristoforetti, ma maxtube100, ahimè, sì:
ha scritto:
"Quindi, a meno che non abbiano un catetere piantato su per l'uccello, come ci riescono?"
Ecco perchè mi sembrava molto "confuso" e sono intervenuto.
Tu adesso dirai che NON SEI l'Avvocato di maxtube, però è andata così!
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Allora.
Primo: non lo dico io, basta fare una semplice ricerca su un qualsiasi motore ed escono i concetti che ho espresso. Prova con "orinare nello spazio difficolta" e guarda un pò che ti esce...
Secondo: "superiore" probabilmente (perchè ripeto non è farina del mio sacco) si riferisce alla parte della vescica sopra il "foro" di uscita della stessa.
Per far capire il concetto: è ovvio che nello spazio non esiste alto o basso, magari era più corretto se scriveva "nella parte nord della vescica considerando i piedi come sud", ma evidentemente non era prioritario farsi capire da Alerivoli...
Mitakuye Oyasin
"La violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci" (I. Asimov - Il crollo della galassia centrale)
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- CharlieMike
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@Charliemike #67610
tu dici:
"Ignoranza per ignoranza (ma la tua non è ignoranza) non hai capito una beneamata di quello che ha detto Maxtube."
Beh... puoi cercare di girarla come vuoi, è inutile che estrapoli UNA frase di maxtube.
Cerca di essere serio, riprendi TUTTO il suo messaggio e vediamo chi non ha capito!
Pronti.
Maxtube100 #67592
Come è possibile riuscire ad urinare in una condizione di assenza totale di gravità?
Perhcè anche con minima gravità, come nella stazione spaziale ISS, ci sarebbero enormi difficoltà ad urinare.
Il nostro corpo, i liquidi, la vescica, hanno bisogno della forza di gravità per funzionare correttamente.
Certo, mica ti esplode la vescica (o almeno spero), ma comunque dovresti fare uno sforzo immane per riuscire a pisciare.
Forse, per comprendere bene cosa accadrebbe, bisognerebbe provare a mettersi a testa in giù e cercare di pisciare in quella posizione.
Ma comunque la prova la lascio ai debunker!
Quindi, a meno che non abbiano un catetere piantato su per l'uccello, come ci riescono?
Lo ridico e lo confermo.
Non hai capito una beneamata di quello che ha detto Maxtube.
L'unica svista di Maxtube è sul catetere, che ha l'unica funzione di evitare di farti alzare dal letto per andare in bagno quando non puoi farlo, ma non tutti siamo medici (e nemmeno professori del Politecnico).
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io dico che tu scrivi in un forum "spaziale" e non sai nemmeno cos'e la microgravità..la differenza principale tra la gravità sulla ISS e sulla navicella Orion non riguarda la sensazione di galleggiamento, che è identica in entrambi i casi, ma la natura dell'orbita e la distanza dal pianeta. Sulla ISS, che si trova a circa 400 chilometri di altezza, la forza di gravità della Terra è ancora molto potente, pari a circa il 90% di quella che sentiamo al suolo. Gli astronauti galleggiano solo perché la stazione viaggia a una velocità laterale tale da cadere continuamente intorno alla curvatura terrestre senza mai (ovviamente) toccare il suolo, creando uno stato di caduta libera perpetua chiamato microgravità.
La Orion, invece, è progettata per spingersi molto più lontano, fino a superare l'orbita lunare. Man mano che la Orion si allontana, l'attrazione gravitazionale della Terra diminuisce drasticamente in termini assoluti fino a diventare trascurabile, lasciando il posto all'influenza gravitazionale della Luna. Mentre sulla ISS ti trovi sempre "dentro" il forte abbraccio gravitazionale terrestre, sulla Orion ne esci fisicamente per entrare in quello di un altro corpo celeste.
QUINDI NON È LA.STESSA COSA ma visto che galleggiano (e solo perchè galleggiano) diciamo che la differenza non è esagerata.
I COMPLOTTI esistono quando ci sono prove solide ed incontrovertibili altrimenti rimangono solo nella mente di chi non li puo' dimostrare
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Quando è previsto il rientro? Ho letto versioni contrastanti sulla tecnica da adottare: chi dice rientro diretto (con maggiore calore sviluppato, ma più rapido) e chi dice rientro a "skip", col rimbalzo. Meno calore, ma tempo prolungato. Quale sarà delle due?
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Per una volta ti ringrazio per come hai "elaborato" il tuo messaggio, senza riferimenti strani e senza perculate varie, grazie davvero!
A questo punto sono davvero curioso, perchè ero rimasto che una navicella con umani dentro in orbita (circolare bassa "normale") attorno alla Terra fosse tanto uguale che essere attorno a mercurio/saturno/luna oppure Giove!
Cambia OVVIAMENTE la velocità che deve tenere sta navicella per stare in una normale orbita bassa circolare!!
Tuttavia, pure Artemis II mentre va verso la luna è ancora "in orbita" (checchè ne dicano i giornalisti!) nel senso che sta facendo un percorso che ricalca una delle infinite orbite possibili (visto che MAI si è superata la velocità di fuga)
Quindi tu dici che NON E' la stessa cosa, e allora in cosa consiste la differenza, nella pratica?
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domani sera venerdì tardi verso le 2.00 (vabbè sabato mattina presto presto)
Rientro con rimbalzo
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Il rientro di Artemis 2 e il nodo dello scudo termico: la rotta più verticale decisa dalla Nasa per scongiurare incidenti
8 apr 2026
Gli otto minuti di fuoco degli astronauti: attraverseranno la fascia di atmosfera critica più velocemente ma subiranno un carico termico più intensoQuando la capsula Orion della missione Artemis 1 è rientrata sulla Terra nel dicembre 2022, tutto è sembrato funzionare perfettamente: ammaraggio preciso nel Pacifico, missione completata, grande successo mediatico. Eppure, una volta recuperato il veicolo, gli ingegneri della Nasa hanno scoperto qualcosa di inatteso proprio nel suo «scudo termico» , cioè il sistema che protegge la capsula dalle temperature estreme del rientro atmosferico. Durante il rientro da una missione lunare, Orion affronta condizioni molto più severe rispetto a una normale navicella in orbita terrestre: la velocità sfiora gli 11 km/s (circa 39.000 km/h) e le temperature possono arrivare a circa 2.700 °C. Per resistere a queste condizioni estreme, la capsula utilizza uno scudo termico ablativo, un materiale che si consuma e si sfalda in modo controllato, smaltendo contemporaneamente le enormi quantità di calore assorbito.
Nel corso dell'analisi della capsula rientrata con Artemis 1, la Nasa ha osservato che alcune porzioni dello scudo si erano staccate in frammenti più grandi del previsto, un fenomeno definito «spalling». In altre parole, invece di consumarsi in modo uniforme e graduale, alcune parti si erano «scheggiate», e quindi lo scudo termico si era consumato in modo disomogeneo. Questo fenomeno, pur non avendo messo in pericolo la missione, poiché lo scudo termico aveva ampi margini di sicurezza, ha sollevato interrogativi importanti: perché il materiale si è comportato in questo modo inatteso? Cosa potrebbe succedere in una missione con equipaggio
Le indagini hanno indicato che una delle cause principali era legata al profilo di rientro scelto. Orion non è rientrata con una traiettoria diretta. Ha utilizzato una tecnica chiamata skip reentry, cioè un rientro «a rimbalzo»: la capsula entra nell’atmosfera, risale leggermente e poi rientra una seconda volta. Questo approccio serve a distribuire meglio le forze e ridurre le accelerazioni sull’equipaggio e i carichi strutturali.
Tuttavia, proprio questa manovra ha esposto lo scudo a cicli termici particolarmente complessi: riscaldamento, raffreddamento, e poi di nuovo riscaldamento. Questo «stress termico» ciclico sembrerebbe aver contribuito alla disomogeneità del consumo del materiale con cui è costruito lo scudo termico.Per Artemis II, la prima missione con equipaggio, la Nasa ha deciso di modificare il profilo di rientro, rendendolo più diretto, quindi in parole semplici più «verticale» (tecnicamente si tratta di un angolo di rientro più ripido, più costante e meno “rimbalzato”). Questo comporta diversi vantaggi:
- un’unica fase di riscaldamento - più intensa ma più prevedibile
- meno cicli termici
- un comportamento dello scudo termico più vicino a quello previsto dai modelli numerici
La modifica del profilo di rientro è stata basata sui dati reali raccolti da Artemis 1, ed è considerata una soluzione affidabile perché, oltre a semplificare il regime termico, riduce le incertezze legate ai cicli caldo-freddo. Gli astronauti dunque attraverseranno più rapidamente la fascia atmosferica più critica e il tempo di esposizione nelle condizioni che avevano causato il danneggiamento dello scudo si ridurrà a circa otto minuti (contro i 14 di Artemis 1). Non si tratterà tuttavia di un rientro «più dolce»: al contrario, per alcuni minuti il carico termico sarà persino più intenso di quello che ha caratterizzato il rientro di Orion in Artemis 1, ma concentrato in un’unica fase, evitando i cicli caldo-freddo del profilo precedente.La Nasa sta comunque lavorando a una versione migliorata dello scudo termico per le missioni successive, incluse Artemis 3 e 4 (quest’ultima è quella che dovrebbe riportare gli astronauti sulla superficie lunare). Gli obiettivi di questo nuovo sviluppo sono di migliorare la resistenza del materiale, rendere più prevedibile il comportamento ablativo e ridurre i fenomeni del consumo disomogeneo.
www.corriere.it/tecnologia/26_aprile_08/...7b15d26xlk_amp.shtml
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Se avete finito con le visite urologiche, mi piacerebbe che si tornasse su argomenti un pò più interessanti.
Quando è previsto il rientro? Ho letto versioni contrastanti sulla tecnica da adottare: chi dice rientro diretto (con maggiore calore sviluppato, ma più rapido) e chi dice rientro a "skip", col rimbalzo. Meno calore, ma tempo prolungato. Quale sarà delle due?
Massimo,
l'ho scritto qui
luogocomune.net/forum/missioni-apollo/16...asa?start=1375#67593
Gli eroi rischiano pochissimo perchè ammareranno "dolcemente" e cosi' potranno scegliere anche in punto dove farlo
Fonte: www.nasa.gov/blogs/missions/2026/04/09/a...-come-home/?hl=it-IT
I COMPLOTTI esistono quando ci sono prove solide ed incontrovertibili altrimenti rimangono solo nella mente di chi non li puo' dimostrare
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"""Vedo che praticamente atterrano a Hollywood! Fantastico. """
Credo che sia un omaggio a Thomas Keith Glennan
Primo direttore della Nasa.
Fu proprio Dwight D. Eisenhower ha volerlo per le sue competenze
Infatti dopo la laurea, entrò a far parte dell'industria cinematografica sonora di recente sviluppo.
Durante la sua carriera fu direttore di studio della Paramount Pictures e dei Samuel Goldwyn Studios .
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- Pasquale63
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Mamma mia come sei cinico.Grazie Roberto. Quindi rimbalzo, come dice Alerivoli.
Vedo che praticamente atterrano a Hollywood! Fantastico.
<img src=" luogocomune.net/images/art-landing2.jpg " >
Come la Concordia fece l'inchino marinaresco all'isola del Giglio, loro lo faranno a Hollywood......
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Ad un certo punto la Storia diventò Mitologia.
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Se li trovo li metto qui in parallelo!
Ad un certo punto la Storia diventò Mitologia.
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- CharlieMike
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Non gufiamo.Mamma mia come sei cinico.
Come la Concordia fece l'inchino marinaresco all'isola del Giglio, loro lo faranno a Hollywood......
LA Concordia non è finita bene.
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Scattata da...? Fra' cazzo da Velletri?MACCO83: Questa foto è notevole..la aspettavo da tempo..foto del finestrino con astronauta dentro..
A giudicare dal riflesso bianco sotto l'oblò, sembra che ci sia un autobus che sta sorpassando la navicella.
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- maxtube100
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Scattata da...? Fra' cazzo da Velletri?
A giudicare dal riflesso bianco sotto l'oblò, sembra che ci sia un autobus che sta sorpassando la navicella.
mi hai anticipato....
stavo verificando varie foto della capsula per capire dove cazzo sarebbe posizionata la fotocamera.
Nemmeno dalle ali dei pannelli solari perchè sono dietro e la foto è scattata davanti e lateralmente al muso.
appunto, chi cazzo ha scattato la foto?????
DO NOT FEED THE TROLL
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Dico DOVREBBE perchè la nasa ci ha abituato a fake clamorosi e quindi..
In ogni caso..la manovra di Skip Entry è il passaggio più critico della missione Artemis II. Quando la capsula colpirà l'atmosfera terrestre a una velocità di circa 40.000 km/h, non punterà direttamente verso l'oceano. Invece, utilizzerà la compressione dell'aria per generare una portanza che la farà risalire di quota, proprio come un sasso che rimbalza su uno stagno.Durante questo primo impatto, la velocità subirà una decelerazione brutale, scendendo da 40.000 km/h a circa 27.000 km/h. La risalita temporanea permetterà di distribuire meglio il calore estremo, evitando che lo scudo termico si consumi troppo velocemente, e ridurrà il carico gravitazionale sull'equipaggio.Dopo aver "saltato" sulla parte alta dell'atmosfera, la capsula inizierà la discesa finale. In questa fase, l'attrito dell'aria farà il lavoro più pesante: in pochi minuti la velocità passerà da 27.000 km/h a circa 500 km/h. Durante questo rallentamento la temperatura esterna toccherà i 2.800 gradi Celsius.Infine, l'apertura della sequenza dei paracadute ridurrà ulteriormente la velocità fino a circa 30 km/h per l'ammaraggio nel Pacifico, previsto per le 2.07 di notte italiane.
Bisogna pregare (per chi crede) dalle ore 1.40 (rimbalzo) fino alle ore 2.03 (rischio teoricamente minimo ma non inesistente)
Ore 02:03 italiane (00:03 UTC): Apertura dei paracadute frenanti (drogue chutes). Avviene a una quota di circa 6.700 metri (22.000 piedi). Questi due paracadute servono a stabilizzare la capsula e a rallentarla ulteriormente dopo la fase di fuoco del rientro.
Ore 02:04 italiane (00:04 UTC): Apertura dei 3 paracadute principali. Avviene a circa 1.800 metri (6.000 piedi) di quota. Sono quelli che abbiamo visto spesso nei test: enormi cupole bianco-rosse che permettono l'ammaraggio dolce.
Ore 02:07 italiane (00:07 UTC): Splashdown nell'Oceano Pacifico.
I COMPLOTTI esistono quando ci sono prove solide ed incontrovertibili altrimenti rimangono solo nella mente di chi non li puo' dimostrare
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- CharlieMike
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redazione post=67645 userid=491Scattata da...? Fra' cazzo da Velletri?MACCO83: Questa foto è notevole..la aspettavo da tempo..foto del finestrino con astronauta dentro..
A giudicare dal riflesso bianco sotto l'oblò, sembra che ci sia un autobus che sta sorpassando la navicella.
Massimo, tu ovviamente lo avrai notato.
Se il Sole è a sinistra della foto, cosa riflette quello che ho cerchiato?
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Quello che non torna è l'oggetto chiaro DI FIANCO alla navicella. Da dove arriva quel riflesso?
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me lo avete detto e ridetto in ogni salsa che hanno a disposizione i MIGLIORI professionisti del "fake" e adesso "non torna" un riflesso?
Come se fossero dei coglioni che non si accorgono di una belinata del genere?
Io direi di stare tranquilli, la spiegazione ci sarà eccome, basta studiare bene la posizione del Sole e tutti gli eventuali ammenicoli che compongono la struttura del modulo.
Altrimenti viene fuori la storia dell'eclisse dell'altro ieri, che ha fatto talmente incazzare Vizzini, che adesso non parla più!
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