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Artemis II - NASA
alerivoli
<em>"FIN DALL'INIZIO, ho sostenuto che ARTEMIS, (finalmente !!!) ha messo una pietra TOMBALE su tutta la scellerata letteratura che ha dipinto nel tempo PRIMA le Fasce di Van Allen, POI lo spazio aperto, come luoghi IMPOSSIBILI da attraversare da esseri umani"</em>
Ma manco per niente.
Evidentemente <strong>PRIMA era impossibile</strong>.
Tutta la narrativa del Moon Hoax è riferita al programma apollo, non ad oggi anno domini 2026.
Eventuali contraddizioni o pietre tombali accampano soltanto nella tua testa.
Ora basta con questa storia e segui il consiglio di Massimo per cortesia
ma forse sbaglio, ma non eri tu che andavi dicendo di avere delle teorie che dimostravano incontrovertibilmente che l'essere umano non avrebbe mai potuto sopravvivere nello spazio?
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- CharlieMike
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Io invece non mi sforzo: ne sono certo.Delle volte mi sforzo di capire se lo fai apposta...
Ma come?? Non ne sono sicuri???hai chiesto più volte a cosa servono i dosimetri...
Ma semplicemente per verificare che tutto sta andando come previsto,
Hanno mandato gli astronauti alla: "Vediamo un pò se friggono?" alla faccia della maggiore attenzione alle misure di sicurezza rispetto alle missioni Apollo?
E forse tu hai dimenticato che hai detto ...e per tenere traccia di ogni singola variazione nello spazio e nel tempo.
Forse ti sei dimenticato che di raziazioni NE PRENDONO (eccome se ne prendono) però per un quantitativo "accettabile" per il corpo umano, che può essere tranquillamente "smaltito" e "riparato"
alerivoli #67419
Se non ricordo male, la NASA ha sancito che un astronauta in tutta la sua carriera non può "beccarsi" più di 600 millisievert
In base a tutti gli esperimenti oltre l'orbita bassa fatti finora, si tratta di una soglia "abbastanza" alta, che non si raggiunge MAI e poi MAI in una missione da 10 giorni "normale", senza tempeste solari o altro.
... che con Artemis I hanno mandato appositamente due manichini (uno aveva pure le tette) tempestati di sensori appositamente per misurare le radiazioni che avrebbero ricevuto gli astronauti all'interno della capsula Orion.
Quindi ripeto:
Se il quantitativo di radiazioni che avrebbero colpito gli astronauti nella capsula Orion durante il flyby attorno alla Luna è noto da tempo, i dosimetri posizionati sui quattro astronauti a cosa c***o servono?
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tu chiedi:
"Se il quantitativo di radiazioni che avrebbero colpito gli astronauti nella capsula Orion durante il flyby attorno alla Luna è noto da tempo, i dosimetri posizionati sui quattro astronauti a cosa c***o servono?"
A verificare che tutto sia normale e sotto controllo, proprio come l'indicatore della temperatura del liquido di raffreddamento del gruppo Audi/VW!
Dal 1994 su diversi modelli ovviamente, e dopo svariate centinaia di migliaia di km me lo ritrovo SEMPRE fisso sui 90°!
A cosa serve sui motori moderni, ormai gestiti elettronicamente? Eppure c'è!!
Probabilmente uno che ragione con la stessa tua logica potrebbe pensare di essere in procinto di fondere il motore da un momento all'altro, visto che c'è lo strumento apposito!
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C'è chi dice ZECCHE, c'è chi dice cialtrone malfidato, altri dicono anche peggio...
Artemis è portatrice di tranquillità vedo...
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Se il quantitativo di radiazioni che avrebbero colpito gli astronauti nella capsula Orion durante il flyby attorno alla Luna è noto da tempo, i dosimetri posizionati sui quattro astronauti <strong>a cosa c***o servono?</strong>
ma ti stanno proprio sulle balle gli strumenti di misura?
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i debunkers da operetta continuano a parlare di radiazioni quando è stato spiegato (ormai credo una decina di volte solo in questa discussione) che la spallazione è un fenomeno completamente differente dalla normale radiazione.
Si lo so lo hanno capito perfettamente ma e' un bel palo infilato sul.. dove non batte il sole e quindi..
La tuta AstroRad rappresenta una soluzione ingegneristica avanzata per affrontare il problema della spallazione nucleare..
ma prima di andare avanti chi indossava la tuta Astrorad?
Zohar indossava il giubbotto protettivo AstroRad.
E chi cazzo è Zohar?
Ah.. il manichino inviato con Artemis 1
Per quale motivo dei manichini che RESTANO DENTRO LA NAVICELLA indossano un tuta composta da
Il Nucleo Schermante: Polietilene ad Alta Densità (HDPE)
È il componente principale e più importante per contrastare le radiazioni secondarie
Composizione:
Polimero termoplastico composto da lunghe catene di atomi di carbonio e idrogeno
Struttura:
E' organizzato in migliaia di esagoni compatti ma flessibili.
Funzione tecnica:
L'alta densità di idrogeno permette di rallentare i protoni e i nuclei pesanti (HZE) senza causare l'intensa spallazione che avverrebbe con i metalli e con il vetro. L'idrogeno, avendo un nucleo con un solo protone, assorbe l'energia cinetica delle particelle incidenti in modo simile a una palla da biliardo che ne colpisce un'altra della stessa massa, riducendo la frammentazione nucleare.
Buonanotte debunkers da operetta
P.S. per il lettore casuale che volesse approfondire il giubbotto protetettivo...
, un fenomeno che si verifica quando le particelle ad alta energia dello spazio profondo, come i nuclei pesanti dei raggi cosmici galattici, collidono con gli atomi di un materiale schermante. In uno scudo tradizionale composto da metalli pesanti, queste collisioni causano la frammentazione dei nuclei del materiale stesso, generando una pioggia di particelle secondarie, tra cui neutroni e protoni, che possono risultare estremamente dannose per i tessuti biologici. Per contrastare questo effetto, la AstroRad è stata progettata seguendo i principi della fisica atomica che privilegiano materiali a basso numero atomico. La struttura della tuta è composta prevalentemente da polimeri ad alta densità ricchi di idrogeno, come il polietilene. L'idrogeno è l'elemento ideale per mitigare la spallazione poiché il suo nucleo consiste in un singolo protone, il che riduce drasticamente la probabilità di generare frammenti nucleari secondari complessi e pericolosi durante l'impatto con la radiazione primaria. Oltre alla scelta chimica del materiale, la tuta adotta una strategia di schermatura selettiva e variabile. Invece di una protezione uniforme su tutto il corpo, gli ingegneri hanno mappato la sensibilità radiologica dei diversi organi umani, aumentando lo spessore del materiale idrogenato in corrispondenza degli organi più vulnerabili, come il midollo osseo, i polmoni e l'apparato digerente. Questo design consente di massimizzare la protezione dove il rischio di danni da radiazioni secondarie è più alto, mantenendo al contempo la flessibilità necessaria per l'astronauta. L'efficacia di questa configurazione nel resistere alla spallazione e nel ridurre la dose di radiazioni assorbita è stata l'oggetto principale dell'esperimento MARE condotto durante la missione Artemis I, dove i sensori posizionati all'interno di manichini antropomorfi hanno registrato l'interazione tra le radiazioni dello spazio profondo e gli strati della tuta per confermare le previsioni dei modelli teorici.
I COMPLOTTI esistono quando ci sono prove solide ed incontrovertibili altrimenti rimangono solo nella mente di chi non li puo' dimostrare
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Ma dov'è finito Namuh, che viene qui a fare lo splendido dicendo che "noi" alterneremmo "Orion e Apollo differenti" e "Orion e Apollo uguali" a seconda della convenienza?
Quando è vero l'esatto contrario (ovvero non solo che non è vero, ma che anzi siete "voi" a farlo), l'ho dimostrato, e gli ho chiesto di dimostrare quanto ha affermato?
Namuh, eccoti un altro esempio:
Cos'avrà voluto dire?!???perdonami alerivoli, ma dopo questi ultimi giorni l'argomento radiazioni può essere messo in un cassetto e dimenticato, a meno che non venga fuori che pure artemis è falsa o che la orion sia stata costruita con materiali che fino a ieri non esistevano.
ricordo che più di qualcuno spergiurava che lo spazio esterno fosse una specie di inferno dantesco ostile a qualsiasi essere vivente, beh così non è ed è dimostrato da quei 4 astronauti.
Ed è almeno il secondo di "voi" a sostenere neanche troppo implicitamente che Orion protegge tanto quanto Apollo.
E non sto contando alerivoli che sicuramente avrà scritto qualcosa di simile tra i suoi 1.000 messaggi.
(Almeno) 2 su quanti, quanti siete, una manciata....? Bella percentuale......
Invece tra tutti "noi" non sei riuscito ad individuarne neanche mezzo..... ma poi ti offendi e invochi l'attacco personale se uno smentisce le tue affermazioni. E poi sparisci in attesa che uno si dimentichi.....
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Continui imperterrito a postare dei "testi" prodotti dalle tue IA, nel senso quelle che hai addestrato tu.
E io, che sono un pò fesso, me ne sono accorto solo ultimamente, eppure metti anche le stesse suddivisioni in paragrafi!!
Qui le cose sono DUE:
TU SEI UNO DEI POCHISSIMI che ha compreso veramente cosa c'è nello spazio profondo (oltre che a essere altrettanto VISIONARIO sulla tecnologia SAR (scusa l'OT)) e a questo punto ci troviamo di fronte a un GENIO che farà parlare di sè per i prossimi decenni
OPPURE sei uno dei tanti che si APPASSIONANO di un argomento e, cavalcando un BIAS grosso come la LUNA, cercano in qualsiasi modo (e comunque contro lo stato dell'arte della Scienza) di fare valere le proprie opinioni.
Ti chiedo scusa, ma io propendo per la seconda ipotesi
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Premesso che sono ragionevolmente sicuro che Artemis II sia partita, che sia dove dice la telemetria, e che la missione sia questa volta "reale", ho seri dubbi che l’equipaggio sia davvero a bordo.
a) Ci sono due sistemi di trasmissione video, quello “tradizionale” radio che trasmette immagini e telemetria, e un sistema dedicato con un laser infrarossi (O2O) che può trasmettere fino a 200mbit, ma che per sua natura, può funzionare solo nelle finestre in cui c’è una linea diretta ad un angolo massimo tra orion e la stazione ricevente a terra (quindi, non può essere h24)
b) La diretta video pubblica su youtube del sistema “tradizionale”, ha sempre e solo mostrato le camere esterne. Il sistema è multicamera (nel senso che una regia passa da una camera all’altra, sempre esterne) e spesso risulta offline / con problemi di trasmissione. Qualità “scarsa” e spesso glitch di compressione per mancanza di pacchetti dati. Perché non avere anche una camera interna, considerando che già sono multi-camera, c’è già la banda allocata per “inutili” immagini esterne, e il dentro sarebbe molto più interessante? La privacy non è un argomento perché la regia potrebbe rapidamente cambiare camera, in caso di immagini di “nudo” o altre situazioni da non mostrare live
c) Le dirette “in hd” con il sistema O2O sono tutte in camera fissa, tutte. Nessun astronauta che abbia preso la telecamera, fatto un giro, ripreso dall’oblo, fatto vedere la strumentazione con un tour. Questa cosa non ha assolutamente senso. Cioè tu sei in mezzo allo spazio, e mostri l’interno con camera fissa? Come andare alle maldive, e fare una live dal salotto, senza riprendere una finestra, non ha senso. Qualcuno potrebbe argomentare che non c’erano le “capacità tecniche” di fare una camera mobile. A parte la totale assurdità (sono ing. Informatico), questo video dimostra che i movimenti erano tecnicamente possibili
(I link youtube sono in questo formato, perchè l'anteprima automatica toglie il minutaggio esatto, basta fare copia-incolla)
youtu.be/Azfx_wRROZM?list=PL2aBZuCeDwlQvNtHhNJtarm9OewQwVntv&t=761
d) Prima del lancio, c’era assolutamente la “live” dentro la cabina, ma durante il lancio, sono passati alle camere esterne / simulatore / camera a terra, e mai più visto un frame da dentro la cabina. A quel punto c’era la tecnologia “standard” da terra, che in teoria avrebbe retto qualche km. Inoltre, visto che trasmettono LIVE dall’ISS tutti i giorni, sicuro c’era segnale almeno fino a 400km in alta definizione. Questo è l’ultimo frame dall’interno
youtu.be/XAv9wTVDpcg?list=PL2aBZuCeDwlQvNtHhNJtarm9OewQwVntv&t=1088
Poi nulla fino alla separazione del primo stage per 30 minuti,
youtu.be/XAv9wTVDpcg?list=PL2aBZuCeDwlQvNtHhNJtarm9OewQwVntv&t=1710
Anche qui che senso ha? Sarebbe stato super interessante vedere le tremende accelerazioni, i volti, le espressioni da dentro alla cabina
e) Fai le foto con “i-phone” (fonte www.cnet.com/science/space/artemis-ii-iphone-photos/ ), e le mandi, ma non fai un video? Anche qui, che senso ha?In conclusione, in questo setup, con camere fisse, nessuna live dall’interno se non “nelle finestre” previste, live di qualche minuto con “rete” separata rispetto alla telemetria, 6-7 secondi di differita, avrebbero potuto tranquillamente girare tutti i video “hd” in studio, avere tutto il tempo per montarli, fare cgi ed editing e assicurarsi la perfezione, coinvolgere solo lo speaker (l’unico che doveva conoscere nelle ground station), mandare il pre-registrato, e far si che lo speaker facesse esattamente le domande “live” in corrispondenza del video (con 6 secondi di margine) in cui erano state fatte in studio.
QUESTIONI DEBOLI
f) Si vede chiaramente che le capsule di evacuazione d’emergenza (Artemis Emergency Egress System) sono scese non appena i motori si sono accessi. Ora non credo che delle gabbie di “metallo” abbiano talmente valore da dover essere “salvate” ed evitare uno spreco, quando ci sono miliardi di dollari che sono bruciati durante il lancio. Ovviamente c’è anche un valido argomento che viste temperature e calore sprigionato, senza una protezione super adeguata, se ci fossero stati gli astronauti, si sarebbero carbonizzati. Altro argomento, è che se la lasciavano li e si staccavano, potevano compromettere il lancio. Ma comunque visto che erano in tuta, questa ipotesi non si può automaticamente escludere
youtu.be/XAv9wTVDpcg?list=PL2aBZuCeDwlQvNtHhNJtarm9OewQwVntv&t=1265
Qui le gabbie
--
Sentitivi liberi di correggermi e sono stato impreciso in qualche punto, se ho omesso qualcosa o se in genere quanto detto possa aver senso, ma senza INSULTI.
Il razionale sarebbe che visti i problemi con ARTEMIS I allo scudo termico, visti i dati potenzialmente "sfavorevoli" raccolti dai "manichini" sulle radiazioni / fasce di van allen (che non potevano ammettere senza invalidare le missioni apollo), e visti i ritardi, hanno ri-optato per un parziale fake, lasciando gli astronauti a terra.
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Questo video è dedicato ai debukers da operetta
Conferenza stampa nasa per artemis 1 - 2022
min. 45:34
I COMPLOTTI esistono quando ci sono prove solide ed incontrovertibili altrimenti rimangono solo nella mente di chi non li puo' dimostrare
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Alla domanda sulle stelle è meglio stare zitti .
TAN" e "OW
Ognuno giudichi come meglio crede.
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Probabilmente uno che ragione con la stessa mia logica se vede il termometro (l'indicatore della temperatura del liquido di raffreddamento si chiama "termometro") che va oltre il limite si ferma al lato della strada e chiama un carro attrezzi.Probabilmente uno che ragione con la stessa tua logica potrebbe pensare di essere in procinto di fondere il motore da un momento all'altro, visto che c'è lo strumento apposito!
(Mi è successo davvero).
Sulla Orion il servizio ACI ci mette un pò ad arrivare.
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No, è che il capo mi ha imposto di non fare polemiche, pena la sospensione.E poi sparisci in attesa che uno si dimentichi.....
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... e tu non sei capace di fare dei commenti senza polemiche.
No, è che il capo mi ha imposto di non fare polemiche, pena la sospensione.E poi sparisci in attesa che uno si dimentichi.....
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Provare le proprie affermazioni non è definibile "polemica".
No, è che il capo mi ha imposto di non fare polemiche, pena la sospensione.E poi sparisci in attesa che uno si dimentichi.....
Sono sicuro che redazione è disponibile a farti citare chi di noi ha detto che che Orion è uguale ad Apollo in quanto a protezione dalle radiazioni.
È più polemica questa tua risposta che non quella che ti ho chiesto io.
Il fatto è che se anche per assurdo fosse vera (e non lo è), "voi" avreste fatto esattamente la stessa cosa, quindi il tuo messaggio iniziale......
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Se usi ISO alti, hai rumore. Sulle parti luminose e ancor di più sulle parti buie/scure/nere.
A occhio nudo non si vede, ma se aumenti il contrasto trovi il rumore dappertutto. Gli hot pixel, poi, si vedono anche a occhio nudo.Credo il rumore dovrebbe essere visibile anche (soprattutto!!) nelle zone più buie. Invece sia la luna che parti del cielo (es. angolo in alto a destra) sono completamente nere, senza il minimo rumore.
Prima immagine a caso:
In quella foto, la Luna e il cielo ai margini sono completamente neri, senza il minimo rumore (che invece si vede chiaramente nella parte luminosa).
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Qualche giorno fa avevo visto in diretta l'astronauta prendere una telecamera fissa e spostarla verso il finestrino (non proprio attaccata ma comunque da una buona visuale), mentre la navicella espelleva i liquidi di scarico ("wastewater dump") nello spazio. Dal finestrino si vedevano in effetti delle particelle che volavano via velocissime nello spazio.La tipa ha finalmente preso la telecamera in mano e inquadrato il finestrino.. per mostrare lo scarico del cesso della navicella sostanzialmente...<img src="/media/kunena/emoticons/3.gif" >
A sto punto mi aspetto una bella ripresa live della Luna dal finestrino.
Non so se l'episodio della telecamera "a mano" si sia ripetuto... ho seguito il flyby e purtroppo trasmettevano solo da una telecamera fissa che inquadrava la capsula al buio (dicono, per migliorare la vista dal finestrino degli astronauti).
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Cmq meglio che niente Si prega Accesso a partecipare alla conversazione.
Quella "zona" era già stata studiata da tante sonde fin dagli anni '50, e per misurare il livello di radiazioni effettive all'interno della capsula bastavano i dosimetri posizionati nell'abitacolo, non erano necessari dei manichini con le tette. Ma ormai questa storia è diventata "canon" nella lore lunacomplottista e purtroppo dovremo sorbircela per sempre.Aggiungo
Sempre alerivoli
<em>"(Anche perchè si sapeva già da decenni la quantità di radiazioni che si beccava una capsula inviata in quelle zone!!)"</em>
E certo, come no, talmente che "si sapeva" che hanno dovuto mandarci prima dei manichini pieni zeppi di sensori per testare e studiare quella zona, ed il livello di radiazioni effettive all'interno della capsula. Cazzo, lo sapevi solo tu allora.
La verità è che la Lockheed, che produce la Orion, voleva sfruttare la missione Artemis 1 per testare il suo giubbotto AstroRad, prodotto in collaborazione con l'israeliana StemRad (anche nello spazio USA e Israele sono culo e camicia, anzi culo e giubbotto). Per farlo avevano bisogno di un manichino con sensori che indossasse il giubbotto e di un secondo manichino senza giubbotto come confronto.
Qui entra in gioco Thomas Berger dell'agenzia spaziale tedesca, che aveva già all'attivo un manichino maschile, chiamato Matroshka, che aveva fatto installare dentro e fuori la ISS nell'ambito dei suoi studi di radiobiologia. Stavolta, sapendo che avrebbero mandato per la prima volta delle donne sulla Luna, decide di costruire due manichini femminili, per studiare le dosi assorbite specificamente dagli organi delle donne.
Nasce così il MARE, ovvero il Matroshka AstroRad Radiation Experiment, che come dice il nome è appunto un ESPERIMENTO SCIENTIFICO di radiobiologia, descritto come un payload SECONDARIO, cioè che non fa parte degli obiettivi principali della missione, e, contemporaneamente, un collaudo di quello che è di fatto un prodotto commerciale della Lockheed (che tra l'altro non mi risulta in dotazione agli astronauti Artemis 2, insomma un successone).
Questa è più o meno la versione ufficiale, che ci crediate o no. (Se volete le fonti, ormai non dovete neanche sbattervi, chiedete all'IA)
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Quindi, ricapitolando:
quando noi facciamo ipotesi "complottiste", queste sono troppo complicate e "assurde" per essere credibilmente sostenute;
quando noi facciamo ipotesi lineari e perfettamente logiche (Artemis 1 manda manichini con sensori perché la NASA vuole testare per la prima volta l'efficacia della schermatura delle tute e della capsula), allora sono valide ipotesi assurde tipo che hanno speso milioni per manichini solo perché qualcuno aveva un tornaconto economico.
Corretto?
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Aridaglie! Ti ho detto che se giochi coi livelli trovi il rumore anche nei neri e mi ripeti che non c'è il minimo rumore? Se poi mi vuoi dire che, di solito, il rumore si nota più nelle ombre che nelle parti luminose, ti dò ragione, anch'io avrei detto così. Devi però considerare che l'immagine pubblicata è un'esportazione JPEG a partire da un file raw .NEF. Non sappiamo che correzione dei livelli è stata applicata. Magari hanno aumentato il contrasto nelle luci per esaltarle e come effetto collaterale hanno peggiorato il rumore in quelle aree.
Se usi ISO alti, hai rumore. Sulle parti luminose e ancor di più sulle parti buie/scure/nere.
A occhio nudo non si vede, ma se aumenti il contrasto trovi il rumore dappertutto. Gli hot pixel, poi, si vedono anche a occhio nudo.Credo il rumore dovrebbe essere visibile anche (soprattutto!!) nelle zone più buie. Invece sia la luna che parti del cielo (es. angolo in alto a destra) sono completamente nere, senza il minimo rumore.
Prima immagine a caso:
<img src=" external-content.duckduckgo.com/iu/?u=ht...ions_04_ISONoise.png " >
In quella foto, la Luna e il cielo ai margini sono completamente neri, senza il minimo rumore (che invece si vede chiaramente nella parte luminosa).
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I soldi li ha spesi la Germania a scopo di ricerca scientifica e Israele per lo sviluppo del giubbotto antiradiazioni. Non ci vedo nulla di assurdo. Poi che, fra tutti i possibili esperimenti che potevano essere ospitati nella capsula, la Lockheed abbia selezionato proprio il test del giubbotto che stava sviluppando in joint-venture con gli israeliani, sarà solo una coincidenza, che ti devo dire? Si vede che a sto giro il complottista sono io.@Namuh #67564
Quindi, ricapitolando:
quando noi facciamo ipotesi "complottiste", queste sono troppo complicate e "assurde" per essere credibilmente sostenute;
quando noi facciamo ipotesi lineari e perfettamente logiche (Artemis 1 manda manichini con sensori perché la NASA vuole testare per la prima volta l'efficacia della schermatura delle tute e della capsula), allora sono valide ipotesi assurde tipo che hanno speso milioni per manichini solo perché qualcuno aveva un tornaconto economico.
Corretto?
La vostra ipotesi lineare sarebbe che la NASA vuole testare per la seconda volta (la prima volta era il volo di collaudo del famoso Kelly Smith) l'efficacia della schermatura, e invece di usare dei semplici dosimetri che basterebbero allo scopo, spende milioni di dollari dei contribuenti per acquistare due manichini (in aggiunta ai normali dosimetri, non in sostituzione), di cui uno serve per collaudare un giubbotto di una società privata, che poi non userà nemmeno. Corretto?
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Gli ingegneri astronauti di una volta sarebbero stati pronti a sacrificare la vita nel nome della scienza e della ricerca...come i militari che per difendere la propria Patria vanno in prima linea, al fronte, per fornire le coordinate del nemico.
Gli attori/eroi superstiti del '69 credo digrignino i denti serrando i pugni guardando l'odierna grossolana crew multiculturale intorno alla luna....esattamente come Clint Eastwood inorridirebbe immaginando qualcuno che lo volesse emulare oggi in un film western, con un barattolo di Nutella in mano, prima del ciak.
Fine OT, molto interessanti la fotografie (fermo immagini) da Artemis
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Beh... certo che il contributo di Namuh (che ringrazio ancora qui pubblicamente) è assolutamente INEDITO ma soprattutto MOOOLTO INTERESSANTE!
In effetti, QUASI TUTTI QUI hanno ricamato e ce l'hanno menata in lungo e in largo con sti manichini con le tette e con l'ESIGENZA di misurare l'entità di radiazioni in quella zona SCONOSCIUTA.
Nel momento in cui emerge che era "soprattutto" un'operazione "scientifico/commerciale" (pur di nobilissimi intenti neeehh), un esperimento insomma, allora cadono (meglio: vanno riscritti) tanti dei presupposti che abbiamo letto su questo forum riguardo le radiazioni nello spazio.
CONSIGLIO (da un quasi anziano):
non basatevi SOLO sull'Intelligenza Artificiale per formulare i vostri contributi, a volte certe "azioni umane" rispondono sempre alle stesse logiche che muovono il mondo da mille anni...
Grazie ancora, Namuh!
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