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EVA
- maxtube100
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Si, è vero, non sarebbe difficile.
Ma poi chi ci dice che sia realmente "in diretta"?
Possono benissimo fare tantissime prove (a nostra insaputa) fino a farci vedere poi quella più precisa.
Invece sulla luna ci sono riusciti al primo colpo! eheheheheheheh
La questione non è se i debunker possano o meno fare la prova terrestre.
La questione è che era inutile e rischiosissimo farlo col controllo remoto in ritardo e alla cieca!
Bastava infatti che avessero lasciato fare all'automatismo che già faceva tutto.
Ed è qui che casca l'asino!
La loro solita esagerazione.
Questo controllo remoto, con ritardo e alla cieca, è una zappata sui loro stessi piedi.
Perchè nessuno al mondo può sostenere che l'uomo sia più preciso di un computer (soprattutto per queste cose).
...io che credevo alle favole e non capivo le logiche.
E' una fortuna che sono... ancora vivo!
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- CharlieMike
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Ovviamente il mio post è a metà fra il sarcastico e l'ironico.
Non mi aspetto di certo di vedere i debunker che si mettono di impegno a fare l'esperimento che potrebbe fargli fare una figura di merda, ne che lo facciano in modo onesto.
Senza fare complicati esperimenti con modellini attaccati ai fili, coinvolgere amici compiacenti, costruire complicati sistemi di controllo remoto, è sufficiente fare delle semplici fotografie.
- Scegliere un oggetto in movimento.
- Puntare la fotocamera.
- Chiudere gli occhi.
- Contare 2.5 secondi, spostare la fotocamera a occhi chiusi cercando di calcolare mentalmente la posizione dell'oggetto e scattare la foto.
Chiunque, non solo i debunker, può provare a fare la prova e poi può tornare a dire quante volte ha centrato la fotografia.
Ad ogni modo non ho mai dubitato che fosse un operazione impossibile.
Alla NASA avevano probabilmente bisogno di confezionare una "conferma" che fossero realmente andati sulla Luna. Chiamasi "Coda di Paglia".
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La maggior parte prese dal blog di Attivissimo o da chatgpd e gemini.
Ci tenevo solo a precisare una cosa.
Molte delle informazioni , stranezze ,dubbi o foto da me postate provenivano dal blog di Xavier Pascal.
Xavier Pascal era un ingegnere informatico che tanto ha dato nella sua vita per smascherare la truffa del millennio.
Purtroppo è mancato qualche anno fà e quindi non può più dire la sua.
Durante la discussione sulle risposte di C&S, molti debunker mi hanno intimato di non prendere informazioni da quel blog, perchè false inesatte e fuorvianti.
Poco dopo la fine della discussione il blog di Xavier è stato chiuso !!!!!!!!!!!!!.
Io ho salvato quello che potevo ma non tutto.
Purtroppo c'era tanta e tanta roba andata persa.
Ultimamente mi sono diretto su altri canali è cercato di trovare nuove prove o tali sulle missioni apollo.
Quel poco che ho trovato lo posterò a tempo debito nelle discussioni che meritano.
Tanto mi sa che tra un pò ci divertiremo, o con le controrisposte di Massimo o con le nuove missioni lunari che per me saranno la vera prova definitiva del Moonhoax .
angelfire.com/moon2/xpascal/MoonHoax/AGCProgram/AGCProgram.HTM
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Il film è disponibile sul sito web del Nasa Science Lunar Institute
In questo sempio esamineremo un breve episodio di un minuto (2:31–3:48) dell'equipaggio dell'Apollo 11 durante il loro "viaggio" verso il razzo.
In un solo minuto, una sequenza video composta da oltre una dozzina di mini-scene si sussegue davanti agli occhi
La Figura 2 mostra una sequenza di fotogrammi (ridotti in scala) che riflettono la trama principale dell'episodio. Questi fotogrammi sono numerati. Ecco una breve descrizione di ciascun fotogramma:N. 1-3. Ritratti dei membri dell'equipaggio dell'Apollo 11 Neil Armstrong (comandante), Michael Collins ed Edwin Aldrin;N. 4. Gli astronauti si dirigono verso l'uscita dell'edificio del Centro per salire sull'autobus che li porterà alla torre di lancio e al razzo. Il tragitto è di circa 5 km e l'intero percorso dura circa 15 minuti;N. 5. L'autobus con gli astronauti si è fermato alla torre di lancio;Numeri 6-8. Gli astronauti escono uno alla volta e si dirigono verso l'ascensore che li porterà ai piani superiori della torre di lancio;N. 9. Astronauti in un ascensore;#10. Gli astronauti percorrono la passerella della torre di lancio, che conduce alla navicella spaziale montata in cima al razzo. Gli astronauti stessi sono a malapena visibili a causa della scarsa qualità dell'immagine (si trovano al centro dell'inquadratura);N. 11. Gli astronauti si avvicinarono al portello aperto che conduceva alla presunta navicella;N. 12. Transizione a un'altra trama.
Osserviamo più da vicino Buzz Aldrin
Primo piano degli emblemi sulla tuta spaziale dell'astronauta Aldrin e inserto dell'autore con immagini a colori di questi emblemi:A sinistra (nella direzione di visuale) si trova il logo della NASA, a destra un'aquila calva che atterra sulla Luna.
Quando salgono a bordo dell'autobus, tutti gli astronauti hanno un emblema a forma di aquila sul petto. Lo stesso emblema è presente anche sulla porta dell'autobus. Armstrong conduce l'equipaggio dall'edificio di controllo del veicolo spaziale con equipaggio al furgone di trasporto."Quando escono dall'edificio del Centro, ogni astronauta ha DUE EMBLEMI sul petto
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Quando sono scesi dall'autobus, nessuno degli astronauti aveva l'emblema dell'aquila sul petto. Inoltre, non era più presente nemmeno sulla porta dell'autobus.
Ogni astronauta, scendendo dall'autobus, aveva UN SOLO EMBLEMA sul petto.
Successivamente gli astronauti , entrati nel complesso della torre, salgono sull'ascensore (Fig. 6a) e raggiungono l'uscita del ponte che conduce alla navicella spaziale. Nella Fig. 6b (un ingrandimento del fotogramma n. 10 del filmato), si possono distinguere, con un certo sforzo, le figure di due astronauti che camminano lungo il ponte. Sono punti sfocati, a malapena riconoscibili come persone. Pertanto, per l'analisi dovremo utilizzare la corrispondente fotografia della NASA (Fig. 6c).Mostra Neil Armstrong che cammina lungo il ponte verso la navicella. Questa fotografia è stata pubblicata nell'agosto del 1969 in un numero speciale della rivista americana " Life ", interamente dedicato alla missione "Apollo 11"Secondo sia la rivista " Life " che il suddetto sito web, questa foto è stata scattata il giorno del lancio dell'"Apollo 11". Nella fotografia si vedono entrambi gli emblemi sul petto di Armstrong, ma quando Armstrong è entrato nell'edificio della torre pochi minuti prima, l'"aquila" non era sul suo petto (Fig. 5, fotogramma n.
. Apparentemente, nell'ascensore l'"aquila" è tornata sul petto dell'astronauta.Armstrong "ritrovò" l'emblema perduto dell'aquila, ma Collins non ancora
Anche il colore dei tubi flessibili cambia. Tre modelli della tuta spaziale di Neil Armstronga) All'uscita dall'edificio: emblemi – due (set completo), colore dei tubi – bianco;b) All'uscita dall'autobus: emblema – uno (senza “aquila”), colore del tubo – nero;c) Quando si passa sul ponte: emblemi - di nuovo due, il colore dei tubi è nero.
"Cosa significa tutto questo?
"Significa che ci vengono mostrati spezzoni di riprese diverse, filmate in momenti diversi. Ci si potrebbe chiedere: perché era necessario creare un collage di riprese del genere se era possibile filmare un'unica storia "corretta" durante gli eventi reali? Il fatto è che non ci sono stati eventi reali, quindi il reportage video è stato assemblato con ciò che c'era, insieme agli inevitabili errori e calcoli errati. Più o meno come si fa nei lungometraggi, che, nonostante la consolidata tecnologia di produzione, sono onnipresenti con tali errori. Ma il programma Apollo, una bufala, era migliaia di volte più grande di qualsiasi film, ed era fisicamente impossibile eliminarvi gli errori, come vediamo nel filmato presentato
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La vera domanda è questa: perchè gli astronauti portano il caschetto di vetro con il respiratore portatile? A cosa serve? Siamo ancora sulla terra, perchè non possono respirare normalmente come tutti gli altri?
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@@Ciao Venusia, ti vedo sempre attento su tutto. E' chiaro che in questo caso ci abbiano rifilato un film di montaggio (scene diverse,girate in momenti diversi).
La vera domanda è questa: perchè gli astronauti portano il caschetto di vetro con il respiratore portatile? A cosa serve? Siamo ancora sulla terra, perchè non possono respirare normalmente come tutti gli altri?@@
Da quello che leggo in maniera veloce sembrerebbe una normale procedura per evitare la decompressione.
Se avessero respirato normalmente fino alla partenza avrebbero rischiato seriamente la vita .
Praticamente il tutto è dovuto al calo di pressione molto veloce della capsula durante la partenza e quindi dovevano respirare solo ossigeno ed eliminare l'azoto .
La pressione iniziale da 15 /16 psi crollava a 5 in pochi minuti e quindi erano fottuti.
Per modo di dire.
Adesso bisogna cercare se anche in altre missioni avevano sempre il casco addosso prima di partire.
Vediamo
www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j...3bTUPRdfpgB3QzNIWO8a
A prima vista gli astronauti di Artemis questo problema sembrano non averlo
Non vedo caschi da nessuna parte a poche ore dal lancio nel live del walkout
I caschi si vedono solo all'interno della Orion e in prossimità della partenza.
www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j...hb9RcboiBbzpxeH1Oi00
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La tesi centrale poggia sul fatto che l'Unione Sovietica, dopo aver inferto i primi due storici schiaffi all'orgoglio americano con il lancio dello Sputnik nel 1957 e il volo di Yuri Gagarin nel 1961, si sia stranamente adagiata proprio mentre gli Stati Uniti, per bocca del presidente John F. Kennedy e del segretario alla difesa Robert McNamara, dichiaravano una guerra politica di annientamento totale in cui vincere con ogni mezzo necessario e senza alcuno scrupolo di coscienza. Mentre decine di migliaia di scienziati e tecnici sovietici lavoravano giorno e notte convinti di dover superare l'avversario, l'élite dominante guidata dal Segretario Generale Leonid Brezhnev stava già architettando una politica ambivalente ed enigmatica. L'obiettivo profondo dei vertici del PCUS non era vincere la corsa alla Luna, che avrebbe inferto un terzo inaccettabile colpo all'America mandando a monte ogni trattativa, bensì dimostrare agli americani che l'URSS possedeva la tecnologia per arrivarci, così da usare questa minaccia come merce di scambio e "barattare" la Luna con un avversario disposto a pagare profumatamente pur di vincere. Questo spiega perché, come denunciato dallo stesso accademico Vasily Mishin, successore del leggendario progettista Sergej Korolev, i leader sovietici portarono avanti una condotta incomprensibile, supportando e finanziando i progetti solo nella fase iniziale per poi bloccarli e sabotarli dall'interno non appena il successo finale era a portata di mano.
Il comportamento anomalo e paralizzante dell'URSS emerge con forza in una serie di snodi temporali clamorosi descritti nell'articolo. Tra il 1968 e il 1970, nonostante i successi delle navette automatiche Zond, venne impartito l'ordine inspiegabile di annullare il sorvolo lunare con equipaggio umano, tarpando le ali a cosmonauti pronti a partire come Aleksej Leonov.
La paura che i sovietici potessero lanciare un uomo sulla Luna a dicembre spinse la NASA a modificare radicalmente i propri piani. In appena quattro mesi, gli americani riorganizzarono la missione Apollo 8. Il 24 dicembre 1968, Frank Borman, Jim Lovell e Bill Anders diventarono i primi uomini a orbitare intorno alla Luna, regalando agli Stati Uniti il sorpasso definitivo nella corsa allo spazio
Il culmine di questa strana collaborazione si toccò nel luglio del 1969, nei giorni cruciali dello sbarco dell'Apollo 11. I vertici sovietici non solo ordinarono di non avere alcuna fretta nel far rientrare la sonda automatica Luna 15 con il suolo lunare,
ma commisero l'inaudito atto di comunicare direttamente agli americani i parametri orbitali segreti e i tempi esatti di arrivo della sonda per non disturbare la missione di Neil Armstrong e Buzz Aldrin, giustificando poi il tutto con un frettoloso comunicato in cui si dichiarava che la sonda era fallita. Ancora più sospetto fu il silenzio di Mosca nel 1970, quando l'intelligence sovietica recuperò nelle acque dell'Atlantico un modellino vuoto della capsula Apollo,
un vero e proprio asso nella manica che il Politburo decise di non usare mai per smascherare quella che molti ricercatori iniziavano a ritenere una colossale bufala della NASA, preferendo conservare l'arma del ricatto per cementare la politica di distensione con il presidente Richard Nixon.
Questo sistematico tradimento dei programmi spaziali nazionali trovò il suo compimento definitivo a metà degli anni Settanta. Nel 1974, proprio quando il gigantesco razzo lunare N1
era stato perfezionato ed era ormai vicinissimo al successo tecnico dopo i primi drammatici test, il Cremlino decise improvvisamente di fermare tutto, decretando il licenziamento di Mishin e la sua sostituzione con Valentin Glushko,
il quale eseguì l'ordine di fare a pezzi i vettori rimasti e distruggere la documentazione. Nel 1976 ogni volo verso la Luna venne definitivamente interrotto e il nostro satellite fu consegnato e arreso per sempre agli Stati Uniti. Per coprire questa colossale transazione e giustificare l'improvvisa resa di una superpotenza che era sempre stata in vantaggio tecnico, venne avviata una massiccia azione di insabbiamento, volta a far credere al mondo intero che l'URSS non avesse mai voluto partecipare a quella specifica gara, usando la forza e la censura contro chiunque, all'interno del paese, provasse a esprimere dissenso o a svelare la verità. L'Unione Sovietica accettò così di ridursi al ruolo di semplice tassista dello spazio per i decenni successivi, chiudendo un bilancio che, se da un lato umiliava l'orgoglio dei suoi scienziati, dall'altro garantiva all'élite politica di Brezhnev una contropartita miliardaria in termini di stabilità politica, accordi commerciali e forniture economiche dall'Occidente.
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Secondo analisti, scienziati e studiosi se misuriamo il progresso in termini di potenza di calcolo, velocità di comunicazione e trasformazione della vita quotidiana, gli ultimi 80 anni , diciamo dai primi anni 50 ad oggi hanno registrato una crescita di tipo esponenziale, polverizzando i traguardi lineari dei precedenti 20.000 anni della storia umana.
C'è da chiedersi perchè ??
C'è da chiedersi perchè venne creata la Nasa e in breve tempo la corsa allo spazio ??
Cosa possono aver offerto eventualmente gli americani ai russi ( nettamente avanti nel programma spaziale) per obbligarli a frenare ,collaborare e tacere sulle missioni Apollo ??
La morte di Kennedy può aver avuto a che fare con tutto questo ??
Perchè il presidente subito dopo il guanto di sfida all'Unione sovietica, cambio idea e propose la collaborazione ??
Molti cospirazionisti, complottisti, visionari e ufologi pensano che tutto giri attorno a questo uomo :
Dwight D. Eisenhower
Ma ovviamente si entra in un campo minato dove non esistono regole ne prove certe.
Solo intuizioni, affermazioni e smentite.
Ma visto che oggi molti dogmi stanno cadendo o sembrerebbero farlo, forse la storia andrebbe rivista con più attenzione
Mi sono dimenticare di menzionare una data importante nel post precedente
La paura che i sovietici potessero lanciare un uomo sulla Luna a dicembre spinse la NASA a modificare radicalmente i propri piani. In appena quattro mesi, gli americani riorganizzarono la missione Apollo 8. Il 24 dicembre 1968, Frank Borman, Jim Lovell e Bill Anders diventarono i primi uomini a orbitare intorno alla Luna, regalando agli Stati Uniti il sorpasso definitivo nella corsa allo spazio
Tutto questo è avvenuto dopo che .....
I cosmonauti (tra cui Alexei Leonov) erano pronti per sorvolare la Luna e fecero pressioni sul Cremlino per lanciare una missione con equipaggio l'8 dicembre 1968. Tuttavia, i leader politici e i tecnici sovietici annullarono il lancio umano poiché i sistemi di rientro atmosferico automatico non erano ancora considerati abbastanza affidabili e sicuri
Ricapitolando, i russi che forse avevano realmente i mezzi per sorvolare la Luna bloccarono la missione l'8 dicembre, e gli americani che forse non avevano mezzi partirono 2 settimane dopo e sorvolarono la Luna .
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Lunghi periodi di assenza di gravità mettono a dura prova il corpo, e questo diventa evidente immediatamente dopo il ritorno dei cosmonauti sulla Terra. Tuttavia, è importante chiarire quali voli sono considerati di lunga durata. La risposta a questa domanda dipende da quale dei due scenari di volo è stato adottato:La prima opzione: il volo si svolge dall'inizio alla fine in un'astronave angusta;La seconda opzione: la parte principale del volo si svolge in una stazione orbitale spaziale, e il veicolo spaziale viene utilizzato solo per trasportare cosmonauti/astronauti alla stazione e per riportarli dalla stazione sulla Terra.
Questa divisione è necessaria perché le condizioni di vita e di lavoro per gli esseri umani sulla stazione sono di gran lunga migliori rispetto a quelle sull'astronave, tanto che il periodo di permanenza consentito sulla stazione è 20 volte più lungo rispetto a quello sull'astronave.Il volo spaziale più lungo è durato 18 giorni. È stato completato nel 1970 a bordo della navicella Soyuz-9 dai cosmonauti A. Nikolaev e V. Sevastyanov. Immediatamente dopo il rientro sulla Terra, entrambi i cosmonauti hanno avuto una condizione pre-infartuale, sebbene un'ora prima, in orbita, secondo le loro stesse dichiarazioni, si sentissero piuttosto bene.Il volo più lungo a bordo della stazione spaziale è stato completato nel 1995-1996 dal cosmonauta V. Polyakov, che ha lavorato per 438 giorni a bordo della stazione Mir. Il suo rientro è avvenuto senza gravi complicazioni e si è concluso con una completa guarigione.
Qual è la ragione di una differenza così marcata, se l'assenza di gravità in orbita è esattamente la stessa sia che si voli a bordo di navicelle spaziali sia di stazioni spaziali?Il motivo è semplice: le astronavi sono così anguste che l'attività fisica umana è inevitabilmente e gravemente limitata. (I medici la chiamano ipocinesia.) Non c'è spazio nemmeno per fare esercizi di base (riscaldamento). E installare qualsiasi tipo di attrezzatura per l'esercizio fisico a bordo è fuori discussione. L'ipodinamia è dannosa anche sulla Terra e, se combinata con l'assenza di gravità, danneggia in modo catastrofico la salute del corpo.Il lettore E. Ivanov ha scritto un interessante commento sui pericoli dell'inattività fisica:"Hai accennato alla reazione del corpo umano all'assenza di gravità. Inizialmente, avevo dei dubbi. Dopotutto, Valery Polyakov ha completato il suo 438° volo spaziale di un giorno sulla Stazione Spaziale Internazionale. In questo contesto, i problemi di salute dopo cinque giorni trascorsi in orbita in un'astronave (per quanto angusta!) non sembrano plausibili. Ma quando mi sono infortunato, ho passato 14 giorni sdraiato sulla schiena. Pur essendo fisicamente inattivo, non ho avvertito l'assenza di gravità. Eppure, mi sono alzato e ho camminato, aggrappandomi alla parete. Il mio scetticismo è svanito." Sulla Stazione Spaziale Internazionale non esiste l'inattività fisica, poiché lo spazio a disposizione è circa 100 volte più grande di quello della navicella spaziale. Inoltre, c'è spazio per l'esercizio fisico e diverse attrezzature per l'allenamento. L'attività fisica regolare fa parte della routine quotidiana dei cosmonauti e contribuisce a migliorare notevolmente la loro salute generale.
108 minuti di assenza di gravità: " Eccellente!" Aprile 1961, Yuri Gagarin, Vostok 1:Yuri Gagarin completò una sola orbita attorno alla Terra. Apprezzò molto l'assenza di gravità [6] :"Mi sentivo benissimo. Tutto diventava più facile. Gambe e braccia non pesavano nulla, gli oggetti fluttuavano nella cabina. Ero sospeso in aria. Mangiavo e bevevo proprio come sulla Terra. L'assenza di gravità non ha minimamente influenzato le mie prestazioni. Avrei potuto rimanere nell'astronave molto più a lungo."Una giornata in assenza di gravità: "Fa schifo! " Agosto 1961, G. Titov, Vostok 2.Ecco cosa dissero il cosmonauta B. Volynov e il tenente generale delle forze spaziali I. Kurennoy a proposito del volo di Titov (ill. 1) :B. Volynov :"A partire dalla sesta orbita, ogni cosmonauta sperimenta disturbi vestibolari. Non hanno voglia di mangiare, non hanno voglia di dormire, non hanno voglia di fare molte cose. È una condizione molto difficile. Nessuno ne era a conoscenza."Annunciatore : "Quando ha iniziato a vomitare, Titov ha risposto onestamente alla domanda di Earth sulla sua salute: "Sta malissimo!" I. Kurennoy : “Questo vomito, mi ha persino disegnato come gli avvolgeva il collo. Se ne è liberato con difficoltà” [5] . Tre giorni in assenza di gravità: "E fa male, dannazione!" Agosto 1962, P. Popovich, Vostok-4. P. Popovich racconta [7] : “ In assenza di gravità, il sangue circola principalmente attraverso la circolazione polmonare del cuore, dei polmoni e della testa. L'afflusso di sangue mi provocò un terribile mal di testa. Provate a stare appesi a testa in giù per dieci minuti! Il collo si gonfia, la faccia diventa rossa. E fa male, dannazione! Quando diventava insopportabile, nuotavo fino al lato della nave e, a tutta velocità, ci andavo a sbattere contro, facendo volare scintille. E questo nuovo dolore sembrava eclissare quello precedente…”
A. Filipchenko [10] afferma:"...si attivano i motori per l'atterraggio morbido. Allunghiamo a fatica le braccia, improvvisamente pesanti. Le gambe ci sembrano pesanti e poco reattive. Vadim è diventato leggermente pallido e barcolla.""In albergo, avevo la sensazione che il letto potesse cedere sotto il mio peso. Mi sentivo come se fossi fatta di piombo. Anche solo alzare un braccio richiedeva uno sforzo considerevole. La sensazione di instabilità persistette a lungo. Quando andammo alla conferenza stampa, la nostra andatura "da marinaio" attirò l'attenzione di tutti i presenti." V. Gorbatko ricorda [9] : “Non riuscivo a camminare da solo. Era come se due persone mi stessero sedute sulle spalle e il terreno mi scivolasse continuamente da sotto i piedi. E quando mi sdraiavo, un peso così forte mi premeva sul petto che era impossibile respirare e mi sembrava di stare per cadere nel vuoto ”. Ecco il rapporto ufficiale della TASS sulla fine del volo della Soyuz-7 (in forma abbreviata): "Oggi, 17 ottobre 1969, la navicella spaziale Soyuz-7 con a bordo i cosmonauti Anatoly Vasilyevich Filipchenko, Vladislav Nikolayevich Volkov e Viktor Vasilyevich Gorbatko è atterrata. I cosmonauti si sentono bene dopo l'atterraggio . I cosmonauti hanno riferito di sentirsi benissimo . Un esame medico dell'equipaggio sul luogo dell'atterraggio ha mostrato una buona tolleranza alle condizioni del volo spaziale e un buon riadattamento alle familiari condizioni terrestri. " Pravda, 17 ottobre 1969 .
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Equipaggio della Soyuz-19 prima del lancio e al ritorno sulla terra.
La Figura di destra mostra una fotografia di servizio unica. È stata pubblicata 25 anni dopo l'evento, nel 2000, nelle memorie di I. Davydov, capo di un dipartimento del Centro di addestramento cosmonauti . È lui quello all'estrema destra in questa fotografia. Questa fotografia è affidabile al 100%, perché le fantasie nei rapporti di servizio possono portare al licenziamento. I cosmonauti appena rientrati sono sdraiati su barelle, con i medici chinati su di loro.
19 giugno 1970. Dopo un volo di 18 giorni, la Soyuz-9 è appena atterrata:a) A. Nikolaev fu "portato fuori" dalla nave, b) V. Sevastyanov fu calato fuori dalla nave.
Nel corso di 18 giorni, i cosmonauti si abituarono talmente all'assenza di gravità che chiesero persino di prolungare il loro volo [15] . Fortunatamente, la Terra non li ascoltò. La Soyuz-9 atterrò puntualmente, atterrando molto dolcemente sulla terra appena arata. Ma le condizioni dei cosmonauti erano semplicemente drammatiche [1, 4, 15, 16] . Ecco cosa disse lo stesso V. Sevastyanov [16] : "All'epoca non avevamo un tapis roulant, un ergometro a pedali o tute di supporto per il volo. Quindi, a causa della mancanza di allenamento, non eravamo preparati all'atterraggio. Ed è stato davvero difficile per noi. Non riuscivamo nemmeno ad alzarci in piedi. Ci hanno portati sull'elicottero. Stavamo volando. E all'improvviso i medici si sono precipitati da Andrian, agitati per qualcosa. Mi sono trascinato da lui a quattro zampe: Andrian era privo di sensi. Lo hanno rianimato a fatica... Così ci hanno portato fuori dall'elicottero in barella... Eravamo in uno stato pre-infartuale. Abbiamo passato la prima settimana sdraiati. Eravamo tormentati da un dolore fortissimo alle gambe e alla schiena." Il capo del Centro di addestramento dei cosmonauti, il generale N.P. Kamanin, incontrò i cosmonauti il giorno seguente [1] : “ Non mi aspettavo di vederli in uno stato così pietoso: pallidi, gonfi, apatici, senza un briciolo di vitalità negli occhi – davano l'impressione di essere persone completamente esauste e malate.” Il giovane Sevastyanov compì il suo secondo volo spaziale cinque anni dopo. Nikolaev, invece, subì due attacchi di cuore nel giro di un anno e non volò mai più nello spazio. Fu la missione Soyuz-9 a dimostrare chiaramente che i voli spaziali di lunga durata erano possibili solo utilizzando stazioni orbitali. Dopo la drammatica fine di quel volo, i successivi voli spaziali sovietici non superarono mai gli otto giorni. Ecco il rapporto ufficiale della TASS sulla fine del volo della Soyuz-9 (in forma abbreviata):"Il 19 giugno 1970, la navicella spaziale Soyuz-9 è atterrata nell'area designata. I cosmonauti Andriyan Grigorievich Nikolaev e Vitaly Ivanovich Sevastyanov stanno bene dopo l'atterraggio . Un esame medico dell'equipaggio condotto nel luogo dell'incontro ha dimostrato che i cosmonauti hanno sopportato bene il lungo volo spaziale . " Pravda, 20 giugno 1970 [11] .
La compromissione psicomotoria si osserva nelle prime ore e nei primi giorni PER TUTTI I COSMONAUTI al loro ritorno sulla Terra.
I nostri cosmonauti hanno completato molti voli spaziali prima che i professionisti medici acquisissero sufficienti conoscenze sugli effetti dannosi dell'assenza di gravità e dell'inattività fisica sul corpo di un cosmonauta che trascorre l'intero volo nello spazio. Ecco solo alcuni spunti di queste conoscenze [1, 4, 15, 17, 18] :"L'esposizione prolungata all'assenza di gravità provoca gravi cambiamenti nell'organismo. Si manifestano nausea e disorientamento, l'attività motoria diminuisce, si perde massa muscolare, il volume sanguigno si riduce, le prestazioni sono compromesse e l'immunità alle malattie infettive si indebolisce."L'altezza di una persona aumenta (in media di tre centimetri), ma il corpo diventa flaccido ed estremamente vulnerabile agli infortuni. Gli infortuni stessi guariscono più lentamente.Si verificano aumento della frequenza cardiaca e aritmie, e a causa del flusso di sangue dalle gambe alla testa, la funzione cerebrale si deteriora, il che può portare a disturbi mentali."Il dottore in psicologia, capo del dipartimento medico-psicologico del Centro di addestramento cosmonauti V. I. Lebedev, giunse alla seguente conclusione [15] : "Si osserva una violazione delle capacità psicomotorie nelle prime ore e nei primi giorni di TUTTI i cosmonauti al ritorno sulla Terra". Abbiamo esaminato tre esempi di missioni di rientro della durata di 5, 6 e 18 giorni, che hanno coinvolto sette cosmonauti sovietici. Questi voli sono stati completati interamente a bordo di veicoli spaziali tra il 1969 e il 1975.È naturale voler sapere la stessa cosa sugli astronauti americani che, secondo la NASA, si sono addestrati per i voli lunari a bordo delle minuscole navicelle Gemini tra il 1965 e il 1972, per poi raggiungere la Luna con le navicelle Apollo. Per rendere obiettivo un simile confronto, dobbiamo prima confrontare la nostra Soyuz con le missioni Gemini e Apollo.
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Lo spazio nella Soyuz è ristretto, ma quello delle Gemini e delle Apollo è ancora più angustoIl Gemini è così angusto che non ci si può sdraiare né stare in piedi. Si può solo stare seduti. Il volume utilizzabile per persona è di 1,25 m³ .Le dimensioni complessive della navicella spaziale Apollo sono significativamente maggiori di quelle della Soyuz. Tuttavia, le dimensioni maggiori dell'Apollo sono dovute al suo modulo di servizio non abitato, mentre l'equipaggio dell'Apollo risiede nel modulo di comando (noto anche come capsula), mostrato in Figura 6. Quest'ultimo offre 2 metri cubi di volume abitabile per persona .Pertanto, in termini di volume abitabile per persona, la Soyuz è 3,5 volte più spaziosa della Gemini e 2 volte più spaziosa dell'Apollo. La Soyuz ha un altro importante vantaggio. Sulla Terra, la gravità spinge i nostri rifiuti naturali verso il basso. In assenza di gravità, tuttavia, se non prendiamo precauzioni, questi rifiuti voleranno dappertutto nella cabina. Quindi, la Soyuz ha una toilette che può funzionare in assenza di gravità. Ecco cosa disse a riguardo il nostro famoso cosmonauta, e in seguito professore all'Università Tecnica Statale di Mosca, A. Serebrov [ 20] : " L'utilizzo del bagno in assenza di gravità è una questione di fondamentale importanza. Se il WC si rompe, significa un rientro anticipato sulla Terra e il fallimento del programma di volo. Noi russi lo abbiamo capito fin dall'inizio, ed è per questo che le nostre soluzioni sanitarie e igieniche rimangono e rimarranno all'avanguardia nell'esplorazione spaziale ."Gli americani non hanno trovato niente di meglio per le loro navicelle spaziali che pannolini per raccogliere l'urina e sacchetti di plastica per raccogliere le feci. Queste ultime, badate bene, non cadono nei sacchetti da sole. Non hanno peso. È improbabile che la salute di una persona migliori se trascorre molti giorni nello spazio esposta ai propri escrementi e al faticoso lavoro di eliminarli. In generale, vivere e lavorare in orbita a bordo della Soyuz è più confortevole e igienico, e quindi più agevole. Ciò ha inevitabilmente un effetto positivo sul benessere dei cosmonauti durante il volo e, in definitiva, sul loro benessere subito dopo il rientro.Ma nonostante tutti questi fatti, nonostante la durata comparabile dei voli, i cosmonauti sovietici erano tutt'altro che riposati quando atterravano sulle barelle, mentre gli equipaggi americani emergevano dalle loro navicelle spaziali in condizioni di salute eccezionalmente buone. Vediamo alcuni esempi.
1965-1972. Guardate quante persone piene di spirito sono emerse da Gemini e Apollo!
Agosto 1965. Il ritorno della Gemini 5. Un presunto volo orbitale e otto giorni di assenza di gravità . Per l'intera durata del volo, gli astronauti potevano solo stare seduti su una sedia, dalla quale riuscivano a malapena a muoversi. Inoltre, dovevano indossare pannolini per l'urina e sacchetti per le feci.È naturale aspettarsi che le menomazioni psicomotorie di questi cosmonauti "Gemini" siano più evidenti rispetto a quelle dei cosmonauti delle missioni Soyuz-7 (5 giorni in orbita) e Soyuz-19 (6 giorni in orbita). Ma nella Figura 7a vediamo un quadro completamente diverso. L'astronauta, appena uscito dalla capsula, salta da un gommone all'altro. I sommozzatori di soccorso non gli offrono nemmeno una mano. Il che è comprensibile, ovviamente: perché mai un uomo sano con un perfetto controllo del proprio corpo dovrebbe aver bisogno di aiuto? L'elicottero di soccorso porta gli astronauti sul ponte della portaerei. E allora tutti possono vedere che sono arrivati in perfetta salute
Dicembre 1965. Il ritorno della Gemini 7. Un presunto volo orbitale e 14 giorni di assenza di gravità . Solo quattro giorni in meno rispetto alla missione Soyuz 9, dopo la quale i nostri cosmonauti rientrarono in uno stato pre-infarto. Ma gli astronauti della Gemini 7, Frank Borman e James Lovell, che si trovano già sul ponte di una portaerei appena 31 minuti dopo l'ammaraggio, stanno benissimo (Fig. 8a). I loro ampi sorrisi e la postura rilassata parlano da soli.
McGee: " I medici sono felicissimi delle eccellenti condizioni fisiche degli astronauti. Prevedono che i voli spaziali di 32-45 giorni non rappresenteranno un problema. Borman e Lovell sono arrivati a bordo della navicella 31 minuti dopo l'ammaraggio."Prima del volo, a Borman è stato chiesto cosa ne pensasse delle imminenti due settimane di confinamento in una capsula angusta.Frank Borman (al minuto 5:38 del video) : "Spero che sarà più facile in assenza di gravità. Tutti quelli che hanno volato dicono che è molto più facile in assenza di gravità . "Il portavoce della NASA Ben James (12:03): "Stanno benissimo. I medici sono molto soddisfatti del loro stato di salute. L'unico problema è che Frank Borman ha notato che le sue gambe erano un po' pesanti. A parte questo, stanno bene." Giornalista: "Ha usato la parola 'pesante', non 'debole', giusto?" Ben James: "No, sembrano pesanti."Chet Huntley (12:35): " È incredibile che siano riusciti a camminare da soli. È difficile da credere . Se passi 14 giorni a letto, potendo solo girarti, è altamente improbabile che tu riesca ad alzarti e camminare per la stanza. Ma questi ragazzi sembrano non avere problemi. Ovviamente, questo è dovuto agli esercizi per le gambe che facevano. Ma ci deve essere un effetto anche su altre parti del corpo."
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MEZZO SECOLO DOPO, LA NASA PERFEZIONA LA LEGGENDA DEL BRIGHT RETURN Nella Fig. 9 sono mostrati diversi fotogrammi del filmato [22]. Nel 2013, la NASA era già ben consapevole dell'assurdità dei "rientri vivaci". Così, un Frank Borman leggermente invecchiato fu incaricato di spiegare la sua andatura vivace. E la spiegò in questo modo: "Era difficile camminare. Non avevo usato le gambe per due settimane. E ho dovuto dire alle mie gambe: 'sinistra, destra, sinistra, destra'
È incredibile come il nostro V. Gorbatko, dopo un volo di cinque giorni, non abbia pensato di dare un comando alle sue gambe. Così non riusciva a camminare da solo.Sì, anche Nikolaev e Sevastyanov hanno combinato un pasticcio . Invece di dare istruzioni precise alle sue gambe dopo il volo di 18 giorni, Nikolaev ha rischiato di morire nell'elicottero, mentre il più giovane Sevastyanov strisciava a quattro zampe verso il compagno privo di sensi. Un uomo non può camminare a passo svelto dopo aver trascorso 14 giorni in assenza di gravità in una capsula angusta. Borman si sta inventando tutto
Passiamo ora alle missioni Apollo 7 e 9, che presumibilmente orbitavano attorno alla Terra. I commenti in questo caso saranno più brevi, altrimenti dovrei ripetere quasi tutto ciò che è già stato detto a proposito di Gemini 5 e Gemini 7. Ottobre 1968. Il ritorno dell'Apollo 7. Si dice che abbia trascorso 11 giorni in assenza di gravità . Secondo la NASA, questo fu il primo volo Apollo con equipaggio. E così, appena 35 minuti dopo l'ammaraggio della capsula, altri tre sopravvissuti si trovavano già in piedi, senza difficoltà, sul ponte della nave di recupero (Fig. 10a).Marzo 1969. Il ritorno dell'Apollo 9. Si dice che abbia trascorso 10 giorni in assenza di gravità . Il 13 marzo 1969, tre anime allegre camminano sul ponte della nave di recupero New Orleans
Dicembre 1968. Il ritorno dell'Apollo 8. Si dice che abbia trascorso sei giorni in assenza di gravità . Il rientro dall'atmosfera terrestre dalla Luna comporta accelerazioni quasi doppie rispetto a quelle sperimentate durante il rientro dall'orbita terrestre bassa. Ma le accelerazioni raddoppiate non hanno influenzato i primi "eroi lunari". E poiché hanno "dato inizio" a una lunga serie di straordinari ritorni "dalla Luna", esamineremo il loro ritorno confrontandolo direttamente con il già noto ritorno dei cosmonauti della Soyuz 19 (Fig. 11a). Questo confronto è particolarmente interessante perché i cosmonauti della Soyuz 19 hanno trascorso sei giorni in assenza di gravità, e secondo la NASA anche gli astronauti dell'Apollo 8 hanno trascorso gli stessi sei giorni in assenza di gravità.
Perché allora i cosmonauti giacciono su barelle dopo il loro ritorno, mentre gli astronauti salutano allegramente la folla di benvenuto? Perché da questo confronto, è perfettamente chiaro che gli astronauti non erano in assenza di gravità. Non hanno volato da nessuna parte (nello spazio), ma sono arrivati nelle acque dell'Oceano Pacifico da un luogo molto terrestre e, senza dubbio, piuttosto confortevole. Quest'ultima affermazione, per inciso, si applica ugualmente sia agli astronauti sorridenti che abbiamo già visto, sia a quelli che vedremo più avanti.È opportuno riproporre qui un estratto di un'intervista al cosmonauta V. Afanasyev, riportato nell'epigrafe: Corrispondente: "Cosa ne pensa della versione secondo cui gli americani non sarebbero mai sbarcati sulla Luna?" V. Afanasyev: "Non credo che siano atterrati. Confrontate le condizioni dei cosmonauti al loro ritorno sulla Terra. Sevastyanov e Nikolaev hanno avuto bisogno di rianimazione, mentre gli americani sono emersi allegri e sorridenti" Questi trentasette coraggiosi uomini non sono volati nello spazio. Dalle due Gemini e dalle undici Apollo sono emersi in totale 37 membri dell'equipaggio allegri. Un commento conciso e informativo di A. Bulatov, scritto su richiesta dell'autore in aggiunta alla sua traduzione dei resoconti del filmato, ci aiuterà a riassumere la loro allegria [21] :"Se la NASA avesse mandato degli astronauti in orbita per almeno cinque giorni nel 1965, i medici avrebbero notato l'impatto dell'assenza di gravità sulla capacità di camminare subito dopo il volo e avrebbero modificato le dichiarazioni post-volo degli astronauti del Gemini 7. Avrebbero anche modificato il discorso pre-volo di Borman: 'Tutti coloro che hanno volato dicono che è molto più facile in assenza di gravità'. E l'uscita dall'elicottero sarebbe stata diversa. E gli "ooh" e gli "aah" sull'eccellente forma fisica sarebbero stati attenuati. E i medici non avrebbero affermato che un volo di 45 giorni non è diverso da un volo di 14 giorni."Conclusione: negli anni '60, gli americani non volavano nemmeno per 5 giorni.Se la NASA avesse mandato degli astronauti in orbita anche solo per uno o due giorni tra il 1962 e il 1965, i medici si sarebbero accorti che gli astronauti soffrivano di nausea e mal di testa. E ne avremmo sentito parlare nei loro rapporti.Conclusione: negli anni '60, gli americani non volavano nemmeno per un giorno intero . Quando i Gemini se ne andarono e gli Apollo entrarono in scena, la pratica dei rientri vigorosi rimase. Questa pratica contraddice ciò che abbiamo appreso sul benessere dei cosmonauti sovietici appena rientrati dallo spazio e contraddice la conclusione del medico capo del Centro di addestramento dei cosmonauti sovietici, il dottor V.I. Lebedev in scienze psicologiche: "Si osserva un disturbo delle capacità psicomotorie nelle prime ore e nei primi giorni di tutti i cosmonauti al rientro sulla Terra" . Ma in TUTTI i 37 rientri vigorosi americani, tali disturbi non si osservano. Ciò significa,
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So che Charliemike aveva trovato un altro parcheggio di immagini buono, ma non ricordo dove abbia postato il link.
Comunque il testo è già esemplificativo di come agli "astronauti" americani evidentemente la permanenza a gravità zero non facesse un baffo
Mitakuye Oyasin
"La violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci" (I. Asimov - Il crollo della galassia centrale)
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