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EVA
Ad un certo punto la Storia diventò Mitologia.
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"È che non capite cosa stanno facendo.”“Se il ritardo è una scusa perché ‘non possono farlo’, spiegatemi una cosa semplice:
<em>che senso avrebbe scoprirlo DURANTE i test pubblici, documentarlo e rimandare, invece di lanciare e fallire davanti a tutto il mondo?</em>
E soprattutto: <em>chi trae vantaggio da una ‘cospirazione’ che costa miliardi in più e attira solo critiche?”</em>
Sulla prima parte del tuo post glisso perché ne abbiamo parlato a iosa, non possiamo stare qui a ripetere sempre le stesse cose.
La parte quotata invece la trovo inedita (oltre a riferirsi nello specifico ad Artemis, e non ad apollo), dunque rispondo.
Poni un quesito abbastanza banale.
Se la Cina fosse disinteressata alla corsa alla luna, la nasa non rischierebbe mai la vita degli astronauti e soprattutto non rischierebbe di fare figure di m in diretta mondiale.
Ma si dà il caso che la Cina c'è. Già nel 2023 ha ufficialmente dichiarato una missione umana sulla luna entro il 2030. E gli USA sanno bene che questi non scherzano.
Dunque la nasa è costretta a rischiare il tutto per tutto per precedere la cina in quanto, se arrivassero sulla luna prima di loro, vi sarebbero conseguenze devastanti per l'immagine degli Usa. Segnerebbe/ufficializzerebbe l'inizio del declino della supremazia americana, sia in ambito politico/strategico che militare, tecnologico ed aerospaziale.
Non hanno tempo materiale per modificare, rivedere, o peggio ancora iniziare daccapo con un nuovo progetto che non sia Artemis. Non possono più rimandare di anno in anno perché sanno che la Cina non sta pettinando le bambole.
I nodi sono giunti al pettine e dunque la nasa si trova costretta a rischiare mettendo sulla bilancia tragedia (morte degli astronauti) od assistere passivamente al successo della missione cinese.
Inoltre l SLS è dotato di un sistema chiamato Launch Abort System (LAS) montato direttamente sopra la capsula Orion (la navicella che ospita l'equipaggio) in cima al razzo: una sorta di "sgancio" di salvataggio a propulsione progettato per attivarsi in pochi millisecondi. In caso di esplosione del razzo sulla rampa di lancio o di un guasto critico durante l'ascesa, il LAS accende i suoi motori per portare via la capsula Orion lontana dall'SLS. Questo sistema potrebbe salvare la nasa (e soprattutto la vita degli astronauti) da una tragedia vergognosa, ma non la salverebbe dall ennesima figura di m.
Tuttavia meglio un tentativo fallito che dichiarare al mondo intero di rinunciare a concorrere con la Cina in quanto costretti a dover ricominciare tutto daccapo, mentre i cinesi si preparano ad andare -davvero- sulla luna entro il 2030.
Questa si che sarebbe una tragedia, meglio quindi rischiare una figura di merda.
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- CharlieMike
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Il problema NON E' l'elettronica ma gli ESSERI UMANI!
L'elettronica, nello Spazio, funziona da decenni.
Le sonde Voyager p.es. sono andate oltre il Sistema Solare e hanno continuato a trasmettere dati ben oltre le aspettative.
Sulla Luna tutte le agenzie spaziali hanno mandato sonde, e alcune sono anche ritornate, vedi i russi p.es.
Quello che non si riesce a fare (e secondo me, non sono MAI riusciti a fare) è mandare degli esseri umani oltre l'orbita bassa, oltre le Fasce di Van Allen, considerandole più che altro come un confine e non come una barriera invalicabile.
NESSUNO ha mai risolto il problema.
Nemmeno la NASA che MILLANTA di averlo fatto e SAREBBE (condizionale) ad oggi l'unica ad averlo fatto e pure sei volte, otto contando anche Apollo 8 e 13.
(Secondo il metodo scientifico sarebbe pure un esperimento invalido in quanto non è mai stato replicato da nessuno).
Il corpo umano, a differenza dei materiali e la tecnologia, non è mai cambiato in millenni, così come le radiazioni spaziali sono sempre le stesse.
Il fatto è che ammettere di non riuscire a proteggere gli astronauti oggi significherebbe ammettere di non essere mai riusciti a risolvere il problema 50 anni fa e quindi che fu tutta una messinscena.
Di conseguenza bisogna necessariamente spostare il problema, o meglio gli occhi dell'opinione pubblica per farla guardare da un altra parte.
Ecco quindi che spuntano i problemi allo scudo termico, alle valvole del carburante, il freddo, il maltempo,...
"Ero... rimasto senza benzina. Avevo una gomma a terra. Non avevo i soldi per prendere il taxi. La tintoria non mi aveva portato il tight. C'era il funerale di mia madre! Era crollata la casa! C'è stato un terremoto! Una tremenda inondazione! Le cavallette! Non è stata colpa mia! Lo giuro su Dio!" (cit. Blues Brothers)
Vent'anni di scuse per una missione già compiuta ben sei volte con successo 50 anni prima con una tecnologia vintage mai testata nello Spazio.
L'unico caso nella storia dell'umanità dove l'esperienza pregressa non serve a un beneamato c***o.
Oggi la tecnologia permette di mandare sonde automatiche a 4.690.000.000 km dalla Terra (distanza di Nettuno dalla Terra) ma è insufficiente a proteggere gli esseri umani oltre le FvA.
Ho un suggerimento per la NASA.
Mandate gli astronauti nello Spazio dentro a una sonda automatica.
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- maxtube100
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......inoltre, la NASA non è sola.
Si sta facendo aiutare in primis da SpaceX.
Secondo i calcoli del progetto di SpaceX ci voglio 16 o 17 (SEDICI O DICIASSETTE)
rifornimenti in orbita bassa terrestre per mandare e far tornare il razzo/modulo/lunare dalla luna.
e come cazzo ci sarebbero riusciti nel 69 con un unico razzetto?
...a già, avevano simulato tutto in ormbita bassa terrestre

Buffoni, pagliacci.
Agli allunaggi ormai credono solo i bot.
DO NOT FEED THE TROLL
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Tutti i dettagli del sul
WDR problematico con possibile future finestre di lancio.
E tutto sotto controllo.
Sebbene la speranza sia l'ultima a morire, credo che stavolta non basterà un proverbio.
Buonasera
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- CharlieMike
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Hai ragione.credo che stavolta non basterà un proverbio.
Buonasera
Bisognerà scomodare i miracoli.
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Vorrei contestare alcune tue teorie "" bizzarre"" che tu hai postato con un po troppa superficialità.
inizierei con Thomas Baron
Come erroneamente è stato fatto credere, Thomas Ronald Baron non fu assassinato ma semplicemente vittima di un incidente.
Come ispettore di sicurezza al centro spaziale Kennedy, segnalo alcune inadempienze da parte del personale, la scarsa qualità di alcune lavorazioni .
Le sue segnalazioni però non erano dirette ,ma si basavano esclusivamente su voci sentite, e per questo non furono prese sul serio.
Baron sentendosi ignorato fece trapelare le proprie segnalazioni alla stampa.
Questo indusse la NAA a licenziarlo nel gennaio 1967.
Su quell'evento e subito dopo la tragedia di Apollo 1 consegno un rapporto al congresso che stava indagando sul disastro.
Come rivalsa sfrutto l'accaduto per testimoniare sotto giuramento poche settimane dopo.
Morì una settimana dopo la sua testimonianza.
Baron morì quindi dopo aver parlato con i giornalisti, dopo aver testimoniato al congresso e dopo aver consegnato il rapporto .
Quindi non c'era oramai nessun motivo per eliminarlo.
Il rapporto ,ovviamente privo di prove valide non riemerse piu.
Oltretutto come si possa far passare un treno nel momento esatto in cui si trovava l'auto di Baron è pura fantascienza.
Le future missioni smentiranno una volta per tutte il suo rapporto.
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##Nella foto AS17-134-20399, ci sono nuove impronte (cerchiate in giallo) che non sono presenti nella foto AS17-134-20398.
Ma le impronte presenti nella foto AS17-134-20398 (cerchiate in rosso) non sono più presenti nella foto AS17-134-20399.##
Classico esempio di come prospettiva e illuminazione solare sulla luna possano trarre in inganno l'occhio umano.
Le foto mostrano la stessa area ma da angolazioni nettamente diverse.
Sulla luna non c'è atmosfera che diffonde la luce, per cui se si guarda l'impronta con il sole alle spalle, le ombre dentro i solchi spariscono e la regolite riflette la luce in modo uniforme.
Ecco perché l'impronta sembra cancellata.
Basta spostarsi di pochi metri e con la luce di taglio, le ombre riappaiono e l'impronta torna visibile.
L'impronta cerchiata in giallo non è nuova ,ma semplicemente troppo sovraesposta nella foto precedente e l'angolazione non permette alle micro ombre dei solchi di essere visibili.
Usando la fotogrammetria e sovrapponendo i fotogrammi, ogni sasso è cratere coincidono perfettamente, mentre le impronte spariscono solo perché la luce colpisce i solchi in modo diverso.
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Le luci in questo caso riflesse sul caso dell'astronauta Alan Bean sono di disarmante spiegazione.
Sebbene sulla luna il sole sia l'unica fonte di luce diretta, sulla luna sono presenti altre innumerevoli fonti di luce riflessa, che possono creare bagliori o riflessi lineari sulle visiere curve e dorate degli astronauti.
La terra che riflette la luce in modo molto intenso ed è visibile come un punto o un piccolo disco luminoso.
Il modulo lunare ricoperto di fogli metallici altamente riflettenti che agivano come grandi specchi, proiettando fasci di luce verso gli astronauti.
L'attrezzatura, gli zaini, le tutte e molto altro.
La visiera dorata degli astronauti avendo una superficie convessa , agiva come grande obiettivo grandangolare estremo.
Quindi qualsiasi punto luminoso all'orizzonte o nelle vicinanze veniva stirato e distorto lungo la visiera.
Questo spesso trasforma riflessi puntiformi in linee o serie di luci che possono sembrare riflettori ai meno esperti.
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ma come puoi dire che sono due foto diversamente sovraesposte e spostate di qualche metro?! sono due foto identiche nella stessa posizione tranne per le impronte..
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- Pasquale63
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Per come hai argomentato le due foto del suolo lunare da te stesso postate, si denota senza ombra di dubbio che hai tanto -anzi tantissimo- ancora da imparare per essere un buon "debunker".
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Mi interessa solo spiegare realmente le cose per quello che sono.
A differenza invece di Venusia che sembra fare cherry picking di tanta falsa informazione.
Chi legge potrà decidere da se
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Altra tesi fuorviante e di semplice spiegazione.
Nell' immagine di sinistra, ( SSI) il sole presenta raggi lunghi e definiti ( Starbust)
Ma questo non è il vero aspetto del sole, ma solo un effetto ottico chiamato diffrazione.
Ovvero quando la luce passa attraverso il diaframma di un obiettivo moderno, sbattendo contro le sue lamelle creando così delle punte luminose.
Il perché invece il sole appare una palla grande e sfocata nella foto a destra è dovuto semplicemente ai limiti del materiale.
Il blooming dovuto ai limiti della pellicola, rende il sole molto più grande e netto per semplice sovraesposizione.
I lens flare non credo debbano essere spiegati ulteriormente.
Senza considerare l'assenza di atmosfera sulla luna con invece, la presenza di quella terrestre a pochi km dalla ISS che ne influenza la luce.
La differenza è dovuta semplicemente alla differenza delle fotocamere .
Nulla di più.
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Poiché la luna è un corpo sferico molto grande rispetto all'astronauta , l'orizzonte appare come una linea quasi dritta che taglia a metà il campo visivo se la fotocamera è parallela al suolo.
L'allineamento tra la linea verde ( orizzonte reale) e quella rossa ( riflesso) conferma semplicemente che chi ha scattato la foto si trovava alla stessa altezza dell'astronauta e teneva la fotocamera in piano.
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Questa immagine spesso citata nelle teorie del complotto ha una spiegazione molto più semplice e logica.
Le ombre nere cerchiate nel riflesso della visiera di Schmitt non sono riflettori o cameraman, ma elementi reali presenti nel suolo lunare.
La sagoma scura dalla firma umana è semplicemente il riflesso di un altro astronauta.
Eugene Cernan.
L'ombra scura è allungata più in basso corrisponde alle attrezzature scentifiche e alle ombre proiettate dal modulo lunare o da altri strumenti posizionati vicino.
In mancanza di atmosfera le ombre diventano scure da farle sembrare oggetti solidi o strani ad un occhio non abituato.
Ovviamente l'illusione è alimentata dalla bassa risoluzione.
In realtà nella foto originale ad alta risoluzione della NASA, è chiaramente visibile la tuta spaziale di Cernan e la geometria delle ombre proiettatecdeal sole, che si trovava in posizione bassa all'orizzonte.
Lo stesso ragionamento si presta anche in questo caso .
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Nessuna leggera brezza
Basta cercare il video originale per vedere come il movimento meccanico che compie l'astronauta ( chiaramente occultato ) porta al successivo innalzamento dell'oggetto senza bisogno di vento magico.
Questa gif che è un cavallo di battaglia del complottismo lunare va presa per come è, mancando purtroppo l'originale non più disponibile negli archivi .
Quello che sembra un errore di scena, altro non è che un riflesso luminoso ( lens flare) causato dalla luce solare diretta che colpisce l'obiettivo della telecamera.
Il resto lo completa la bassa qualità del video dell'epoca e la compressione digitale.
Le illusioni ottiche sono affascinanti ma non sono attrezzi di scena.
Al massimo possono essere manufatti ottici e tecnologici tipiche di riprese spaziali di 60 anni or sono.
Sugli altri video simili a questo postati da Venusia preferirei non infierire .
La sua malafede è conclamata
Basta guardarli
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Classica immagine fuorviante
Fare sembrare un capolavoro dell'ingegneria un semplice modellino in cartapesta.
Complimenti
Quello cerchiato in rosso si chiama isolamento multistrato.
lL'involucro argentato è composto da kapton e Mylar , sottilissimi strati di materiale resistente al calore.
Il " polistirolo ", è un rivestimento rigido di pyrel progettato per proteggere la struttura del Lem dall'esterno calore sprigionato durante la discesa.
Ogni grammo risparmiato era carburante in più.
La gravità lunare è un sesto di quella terrestre , quindi il peso effettivo del LEm era circa 1200 - 1500 kg terrestri.
Una volgarissima Fiat Panda
Lo stadio di discesa era costruito con struttura a croce di travi di alluminio aeronautico ( serie 7075), estremamente resistenti.
All'interno dei cilindri non c'erano molte, ma cartucce a nido d'ape comprensibile.
Durante l'impatto, questo materiale si schiacciava assorbendo l'energia.
Che fatica riportare ordine quando la si va fuori dal vasino.
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##
In queste due foto (AS11-40-5961 e AS11-40-5962), il fotografo scatta una prima foto del LEM, poi si sposta in avanti e scatta una seconda foto.
Una prima osservazione è che i due orizzonti sono molto diversi: uno mostra delle variazioni, mentre l'altro è completamente piatto; ##
Quello che osserviamo è un mix di geometria sferica e proprietà ottiche del vuoto.
Sulla terra l'orizzonte si trova a 4.7 km ,ma sulla luna si riduce a 2.4 km.
Poiché l'orizzonte è così vicino, ogni piccolo spostamento del fotografo cambia radicalmente la porzione di suolo visibile .( effetto collina)
Il Mare della Tranquillità non è una tavola liscia.
Basta avanzare di pochi metri perché un leggero avvallamento o un dosso nel terreno nasconda o riveli dettagli distanti.
Per cui ,quando l'astronauta si sposta in avanti, appiattisce visivamente le irregolarità del suolo, contro il nero assoluto dello spazio, facendo sembrare l'orizzonte una linea netta e piattaforme.
E un gioco di parallasse e angolazioni.
Non è l'orizzonte a essere cambiato ma la linea di vista dell'astronauta rispetto alla curvatura molto stretta della luna.
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Identico fenomeno sopra citato
Mix di prospettiva ottica sulla struttura esterna del Lem
Prospettiva e parallasse
E bastato un solo passo per inquadrare meglio il collega Shepard per far cambiare l'ombra di uno dei deflettori dello scarico di manovra del Lem.
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