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Apollo-Artemis: trova le differenze
Non so il tuo background, ma se mi dici "bastano filetti e nastri e chip" non ti rendi forse ben conto della realtà o forse non ho reso io l'idea. Sai quanti sono 0.000x gradi di precisione? Con quelle velocità? Con quelle incertezze? Ora anche a livello gravitazionale, se sbagli l'accelerazione teorica di 10-3, ovvero 1millimetro/s^2, in un ora accumuli un delta di 6.5 km a livello spaziale. E nel lato "far" della luna non esiste tecnologia precisa che ti possa dare posizione o velocità. Lo scopri quando sei fuori se nel frattempo non sei precipitato nel suolo
i modelli teorici e le simulazione sono affiscinanati. Ma la realtà è fatta di strumenti che hanno precisione e margine ti incertezza, al netto dei guasti, che a volte non sono sufficienti.
Un conto è atterrare in un punto x con un margine di 50km, un conto è mettere dei cristiani a bordo e farli ritornare. Se devi fare un randez-vous e te ne fotti di angolo/posizione a terra / velocità di rientro e schianti tutto in atmosfera è super fattibile. Ma se ci sono persone vive, un minissimo errore che gli strumenti o i modelli non possono misurare, risulta in morte certa. È nessuna persona sana di mente accetterebbe il rischio.
In ingegneria non esiste che fai tutto bene alla prima iterazione su un modello teorico. Non è esiste oggi con la capacità di calcolo che abbiamo è con modelli che possono simulare fluidi con precisione mai vista prima.
E tu mi vuoi far credere che con artemis o apollo è andato tutto perfetto?
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I COMPLOTTI esistono quando ci sono prove solide ed incontrovertibili altrimenti rimangono solo nella mente di chi non li puo' dimostrare
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E tu mi vuoi far credere che è andato tutto prefetto? Sai noi siamo nei mille mondi, nei multiversi, non te la prendere siamo in grado di leggerti [(prima) molto prima]@alerivoli
Non so il tuo background, ma se mi dici "bastano filetti e nastri e chip" non ti rendi forse ben conto della realtà o forse non ho reso io l'idea. Sai quanti sono 0.000x gradi di precisione? Con quelle velocità? Con quelle incertezze? Ora anche a livello gravitazionale, se sbagli l'accelerazione teorica di 10-3, ovvero 1millimetro/s^2, in un ora accumuli un delta di 6.5 km a livello spaziale. E nel lato "far" della luna non esiste tecnologia precisa che ti possa dare posizione o velocità. Lo scopri quando sei fuori se nel frattempo non sei precipitato nel suolo
i modelli teorici e le simulazione sono affiscinanati. Ma la realtà è fatta di strumenti che hanno precisione e margine ti incertezza, al netto dei guasti, che a volte non sono sufficienti.
Un conto è atterrare in un punto x con un margine di 50km, un conto è mettere dei cristiani a bordo e farli ritornare. Se devi fare un randez-vous e te ne fotti di angolo/posizione a terra / velocità di rientro e schianti tutto in atmosfera è super fattibile. Ma se ci sono persone vive, un minissimo errore che gli strumenti o i modelli non possono misurare, risulta in morte certa. È nessuna persona sana di mente accetterebbe il rischio.
In ingegneria non esiste che fai tutto bene alla prima iterazione su un modello teorico. Non è esiste oggi con la capacità di calcolo che abbiamo è con modelli che possono simulare fluidi con precisione mai vista prima.
E tu mi vuoi far credere che con artemis o apollo è andato tutto perfetto?
Se vuoi anche un amici miei, chiedi pure!

ma dai su... nel '69 chi pensa siamo stati veramente nella luna?
....io credo che tipo nel 2050 ancora si daranno la stessa risposta alla stessa domanda di sempre:
"cosa ascoltiamo?"
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La luna è un obiettivo difficile.
La Nasa deve inventarsi il modo di scendere sulla luna !!!!
Attivissimo.
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Sta perdendo colpi? Lapsus? xDDD
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Esatto: l'unica regola trasversale e sempre vera di Internet è che PRIMA si capiscono almeno i fondamentali di un argomento, e POI se ne parla.Non ci crede perchè GIUSTAMENTE non si fida della nasa ma secondo me non sa niente di artemis 2.
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Come ad Alan Bean, anche a lui è scappato un attimo di verità.THENECRONS: Ma come fa a Attivissimo nel 2026, dire che "la NASA deve inventarsi il modo di scendere sulla luna"?
Sta perdendo colpi? Lapsus?
E' dura riuscire a mentire PER SEMPRE, senza mai perdere la concentrazione.
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Già visto.Segnalo questo video di Naska, non so se sarà degno di una risposta ma, per info .....
L'ennesimo pagliaccio che percula chi non la pensa come lui.
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www.lastampa.it/scienza/2026/05/02/news/...o_nel_2028-15606966/
https://files.catbox.moe/yxvrd7.webp
Il razzo principale della prossima missione Artemis III è arrivato al Kennedy Space Center
tech.everyeye.it/notizie/razzo-principal...e-center-875503.html
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- DanieleSpace
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La NASA ha appena rilasciato un cospicuo archivio fotografico relativo alla recente missione Artemis II che comprende oltre 12'000 foto in alta risoluzione. Non sorprende molto che lo abbiano rilasciato ben 1 mese dopo averle scattate (sia mai che si veda qualcosa di sorprendente) ma colpisce il fatto che stavolta abbiano fatto abbondante uso del bracketing dell'esposizione, a differenza degli astronauti Apollo che andavano a colpo sicuro e facevano foto quasi perfette. Questa differenza "tecnica" colpisce sopratutto se si pensa che oggi le fotocamere hanno l'esposimetro incorporato e hanno lo schermo di anteprima che permette di apprezzare in anticipo il risultato finale della foto.
Vale a dire: hanno scattato diverse foto consecutive variando le impostazioni di esposizione e diaframma per essere sicuri che venissero bene e nessun dettaglio andasse perso, vista l'unicità del momento.
Massimo aveva già fatto notare questa stranezza riguardo le foto Apollo in passato, però oh, se gli astronauti Apollo erano bravi, erano bravi.
L'archivio completo lo trovate qui: Archivio
Una teoria del complotto è ridicola solo quando sono ridicoli i suoi moventi.
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Grazie per la bellissima condivisione. Effettivamente, hai ragione, nell'archivio delle foto di Apollo 11 (che ho consultato qui ), mancano tutte quelle foto "brutte" (con esposizioni errate e cose varie). che sono invece molto molto molto abbondanti, nelle foto di Artemis II, che hai appena condiviso, direi un bel 30%! Un 30% circa, di quelle foto sono solo completamente, 100% nere, pesano anche pochi Kb, come scritto nelle descrizioni sotto le foto.
Per esempio. si può vedere nella prima foto che ho condiviso nel link sotto.
Comunque, io ho dato un'occhiata a tutte le 12.000 foto (avevo tempo da perdere), e voglio condividere qua le foto che io ho trovato interessanti...con alla fine, anche una comparazione con alcune delle foto Apollo, prese, secondo me, nella mia ignoranza, da condizioni molto simili (quindi comparabili).
Come ho scritto, le foto le ho selezionato sia per interesse "investigativo" sia per bellezza, diciamo. Nelle foto troverete:
- Alcune foto dove si vedono le stelle (e anche un altro corpo in volo, che non riesco ad identificare)
- Alcune foto da dentro la navicella
- Alcune foto, a mio avviso, molto belle della Terra
- Alcune foto dove si vede la Terra sull'orizzonte, che appare più o meno grande a seconda della lunghezza focale, mostrata nei dati EXIF (cosa comunque, da quello che so, mancante nelle foto Apollo)
- Alcune foto molto belle della superificie lunare
- e infine...il più "bello" alla fine, ovviamente...due foto originali di Apollo 11 della superficie lunare, riprese a distanza apparentemente simile a quella di Artemis II. Giudicate voi.
imgur.com/a/OfgfvZQ
Perché quelle foto di Apollo 11, sembrano quelle del simulatore al computer che hanno usato per addestrare gli astronauti?
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chiedo per curiosità, una foto di questo dettaglio da che altezza è fatta? o meglio, in effetti la domanda non ha senso se non si considera lo zoom. Intendo dire, per capire indicativamente quanta superficie copre questa foto? é giusto per fare un paragone con il paesaggio terrestre.
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Per avere un'idea, puoi guardare le foto successive riprese un paio di minuti dopo come per esempio <a href=" universe-photo-archive.eu/gallery/pictur...267895/category/1274 " style="color:#800000;" target="_blank" >QUESTA dove viene inquadrato il contorno della Luna. Come puoi vedere dai metadati (apri la sezione "metadata EXIF") la focale (zoom) è la stessa di 400 mm.
Questo ti dà un'idea approssimativa di che porzione di Luna era inquadrata. Al momento delle riprese (vedi timestamp del file immagine creata dalla fotocamera NIKON D5) gli astronauti si trovavano ad alcune migliaia di Km di altitudine dal suolo lunare. Intorno ai 8'000 Km circa. Per fare una stima più precisa bisogna accertare se l'orario di riferimento del timestamp è orario UTC. Poi, se vuoi spingerti oltre, le dimensioni di alcuni crateri sono note, almeno di quelli più grandi. Essendo nota la focale (400mm), puoi vedere quanti pixel occupa il diametro del cratere noto. Poi, con la legge dei triangoli simili calcoli la distanza. Per fare le cose fatte un po' bene devi avere però il cratere inquadrato perpendicolarmente e non "defilato".
Con l'aiuto di ChatGPT ti scrivo qua la procedura semplificata per calcolare la distanza di un oggetto noto conoscendo la focale:
- Prendi una foto non ritagliata.
- Leggi la focale EXIF:
esempio: 400 mm. - Leggi la larghezza immagine:
esempio: 5568 px. - Conosci la larghezza sensore:
full frame = 36 mm. - Identifica un oggetto di diametro reale noto:
esempio cratere Copernicus = 93 km. - Misura il diametro del cratere nella foto in pixel:
esempio 650 px. - Calcola i mm/pixel: 36 / 5568 = 0,00647 mm/px
- Calcola la dimensione sul sensore: 650 × 0,00647 = 4,20 mm
- Calcola la distanza: D = focale × diametro reale / diametro sul sensoreD = 400 × 93 / 4,20D ≈ 8’857 km
- Ripeti con 2–3 crateri.
- Scarta crateri vicino al bordo lunare.
- Fai la media dei risultati.
L = diametro reale in km
Wpx = larghezza foto in pixel
p = diametro oggetto in pixel
Wmm = larghezza sensore in mm
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Incredibile, grazie per la condivisione. Satelliti, e non solo satelliti...fulmini visibili in movimento, l'aurora boreale...e poi anche una sorpresa al centro dell'immagine...che però voglio lasciare a chi guarderà il video, che tra l'altro, hai già timestampato, però io tornerei indietro di due minuti (quindi al minuto 6:30), per vedere tutta la parte dove commenta questa sequenza di foto.
La sorpresa si trova al centro dell'immagine.
A parte l'enorme differenza con le missioni Apollo (se non sbaglio, avevano fotocamere di alta qualità anche all'epoca, perché non ci sono foto di tale portata)...però sono queste le cose, forse è davvero questa l'esplorazione spaziale...quella che apre domande esistenziali e può cambiarci nel profondo.
Le implicazioni di un'esplorazione spaziale sono enormi...e forse il motivo per cui non avevano mai "azzeccato" con me, è che sembravano falsi.
Ma ora che queste esplorazioni sembrano vere...il primo effetto che noto: è un profondo amore e meraviglia verso il pianeta Terra. Queste non sono foto (o sequenze di foto) come tutte le altre scattate in passato...almeno a mio avviso.
La meraviglia non è solo verso il pianeta Terra, avendo dato un'occhiata a tutte le 12.000 foto...la Luna è molto, molto, molto suggestiva.
Forse la reazione degli astronauti, quando sono stati intervistati dopo l'atterraggio (che sembravano sotto l'effetto di droghe euforiche). non era poi così fuori luogo...
***
Edit: sto esagerando? Voi...pochi temerari..che avete assistito ad Apollo 11 in diretta, avete provato le stesse cose Sto attraversando le stesse sensazione che avete attraversato voi?
Mi tengo comunque il mio dubbio: non c'erano mica foto come queste..specie considerando che quelle di Apollo 11 sono false.
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In questo video si vede un pupazzetto attaccato a un filo.
In caduta libera (senza paracadute) il pupazzo non dovrebbe tendere il filo col suo peso e fare il pendolo perché in caduta libera non c'è gravità.
Se ho sbagliato a postare il commento qua' in questo modo spiegatemi come si fa'. Grazie.
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Vero. Ma gli astronauti non sono affatto “in caduta libera”, come dici tu. Durante il rientro sono anzi in frenata violenta. Talmente violenta che debbono stare seduti con la schiena rivolta verso il basso, per non comprimere troppo la spina dorsale. Credo che debbano reggere almeno 4 G durante la decelerazione. (Avresti la caduta libera se tu partissi da fermo. Questi invece arrivano a Mach39, e devono rallentare di brutto).RICKY1: In caduta libera (senza paracadute) il pupazzo non dovrebbe tendere il filo col suo peso e fare il pendolo perché in caduta libera non c'è gravità.
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Non essendoci timestamp non si può dire molto, però teoricamente quando tocca il pupazzetto dovrebbe essere all'inizio della decelerazione, quando la forza G dovrebbe essere ancora alta.
A 4 G non dovrebbe muoversi così e non penso riuscirebbe ad alzare il braccio in quel modo. Sembra girata a gravità "normale", cosa che penso dovrebbe esserci a paracadute già aperto.
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1 "In caduta libera (senza paracadute)..."
2 "in caduta libera non c'è gravità... "
3 "Avresti la caduta libera se tu partissi da fermo... "
4 "gravità "normale", cosa che penso dovrebbe esserci a paracadute già aperto... "
Invece la spiegazione è molto più semplice e sotto gli occhi di tutti:
collegate un "tachimetro" ad un paracadutista che si butta dai classici 4000 metri (e poi apre a 1000), e poi analizzate il grafico della sua VELOCITA'. Dovrebbe essere una cosa molto semplice da capire, no?
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Da quello che posso capire non si vede la fase di rientro in atmosfera, quella più "pesante" a 4G.www.facebook.com/share/v/1EMFn7Wq8N/
In questo video si vede un pupazzetto attaccato a un filo.
In caduta libera (senza paracadute) il pupazzo non dovrebbe tendere il filo col suo peso e fare il pendolo perché in caduta libera non c'è gravità.
Se ho sbagliato a postare il commento qua' in questo modo spiegatemi come si fa'. Grazie.
Nel momento in cui l'astronauta si alza la visiera devono avere ormai terminato la fase di rallentamento brusco a 4G.And as predicted, we've entered our communication black out.
Da questo momento in avanti la navetta cade a velocità costante equilibrando la Forza Resistente dovuta alla presenza dell'aria.
In questa fase l'attrazione gravitazionale della Terra fa il suo lavoro attraendo gli oggetti e gli astronauti verso la Terra con una Forza G (un pò meno visto che sono molto in quota).
Per cui è normale vedere il pupazzetto oscillare e tendere lo spago verso la schiena degli astronauti.
E' la stessa situazione che abbiamo in un normale ascensore di un palazzo.
L'ascensore si muove a velocità costante.
Se fossimo in piedi sopra di una bilancia mentre l'ascensore è in movimento, questa non indicherebbe nessuna variazione di peso sia che l'ascensore si sposti verso l'alto o verso il basso (ad esclusione del momento della partenza o della fermata, ovviamente).
Ma se (per sfiga) si rompessero i cavi l'ascensore inizierebbe ad accelerare verso il basso e la bilancia inizierebbe a misurare un peso sempre inferiore.
Se (per assurdo) l'ascensore avesse una corsa sufficientemente lunga (qualche migliaio di metri almeno) ad un certo punto la resistenza dell'aria equilibrerà la Forza di Gravita G e l'ascensore ritornerebbe a scendere a velocità (sostenuta) costante.
In questa fase chiunque si trovi all'interno sarebbe soggetto alla Forza di Gravità G (fino allo schianto) e la bilancia ritornerebbe a misurare il peso del passeggero.
Il pupazzetto galleggerebbe nell'aria solo se la navetta scendesse in caduta libera, ovvero con una accelerazione di 9.81 m/sec2.
In tal caso l'accelerazione della navetta compenserebbe quella terrestre e la risultante sarebbe zero.
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